Reddito di Cittadinanza: stop per due mesi degli obblighi di lavoro

Stop agli obblighi di lavoro per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza. Restano invariati i pagamenti mensili del sussidio economico

I pagamenti relativi al Reddito di Cittadinanza restano regolari anche con ai tempi del Coronavirus. Tuttavia, per evitare gli spostamenti sul territorio, in maniera tale da contenere il più possibile i contagi, si bloccano per due mesi gli obblighi di lavoro a cui sono sottoposti i beneficiari del sussidio economico. Vediamo di cosa si tratta.


Reddito di Cittadinanza e Coronavirus

Con la diffusione senza sosta del Coronavirus su tutto il territorio nazionale, si sono rese necessarie delle misure restrittive, per limitare gli spostamenti. Solamente evitando questi sarà possibile contrastare il diffondersi a macchia d’olio del Coronavirur. La nostra unica arma è la prevenzione, mettendo in campo tutte le misure possibili ed immaginabili. Cosa succede con il Reddito di Cittadinanza? Come ben sappiamo tante realtà si sono dovute adeguare alle direttive di contenimento del virus, aziende, scuole, esercizi commerciali chiusi ed il blocco totale di alcune attività. Per quanto riguarda il Reddito di Cittadinanza, i beneficiari continueranno a ricevere i pagamenti come al solito, mentre per due mesi decadono gli obblighi di lavoro, proprio a causa del Coronavirus. Dunque, i beneficiari continueranno a ricevere i pagamenti mensili sulla Card, ma non saranno tenuti a rispettare gli obblighi di lavoro e le convocazioni da parte dei Centri per l’Impiego.

Reddito di Cittadinanza e le indicazioni del decreto Cura Italia

Il decreto Cura Italia, contiene delle disposizioni in riferimento al Reddito di Cittadinanza. Ora, a causa del Coronavirus, la fase 2 di tale misura, ossia quella relativa alla ricerca di lavoro e di occupazione dei beneficiari, si ferma per due mesi. Come si legge nel testo del decreto, per due mesi, a partire dalla data di entrata in vigore del decreto stesso, decadono gli obblighi di lavoro a cui sono sottoposti i beneficiari del sussidio. Tutto questo per evitare spostamenti e contatti tra le persone, che sono la causa principale del dilagarsi del virus da Nord a Sud. Dunque, si fermano i programmi di politica attiva e le varie convocazioni dei beneficiari presso i centri per l’impiego. Il decreto prevede il pagamento regolare dell’assegno mensile per i beneficiari.

Cosa viene sospeso per due mesi?

In particolare, il decreto Cura Italia, sospende per un periodo di due mesi, a partire dalla data della sua entrata in vigore, varie attività connesse direttamente al Reddito di Cittadinanza. In particolare, stop:

  • ai vari obblighi relativi la fruizione del Reddito di Cittadinanza;
  • misure di condizionalità e relativi termini previsti per i percettori di Naspi e Discoll;
  • tutte le procedure di avviamento e selezione dei beneficiari, così come i termini per le convocazioni dei centri per l’impiego con la finalità di partecipazione ad iniziative di orientamento al lavoro.

Dunque nessun obbligo particolare, in attesa di tempi migliori, con la speranza che questa emergenza sanitaria possa finire presto. Non ci si possono più permettere errori, dunque le disposizioni del Governo in materia Coronavirus devono essere applicate e rispettate alla lettera.

Il ripristino dei programmi di politica attiva

I vari programmi di politica attiva, saranno ripristinati non appena la situazione sanitaria sarà giunta al termine. Nessuno può prevedere con esattezza quando tutto questo finirà e come finirà. Si tratta di una situazione imprevedibile, con una facilità di contagio davvero rilevante. Tutto dipenderà dal rispetto delle norme imposte dal Governo, grazie a vari decreti emanati le scorse settimane, ed ovviamente molto dipende anche dalla scoperta di un eventuale vaccino. Per ora non ci sono medicinali o cure riconosciute per sconfiggere questo virus, che continua a dilagare non solo in Italia ma anche all’estero. Ormai si tratta di una vera e propria pandemia, che sta comportando anche notevoli e rilevanti conseguenze economiche.

Nonostante le misure a favore delle imprese e delle famiglie, l’economia nazionale ha comunque avvertito un arresto, con la perdita di fatturato, che in alcune realtà è davvero rilevante. Unico modo per uscire al più presto da tutta questa situazione è la collaborazione coordinata di tutti, il rispetto delle norme ed il buon senso dei cittadini. Restate a casa, ci sarà tempo per uscire e riprendere in mano la vostra vita.

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