Reddito di emergenza: superate le 100mila domande. Ecco i beneficiari e i requisiti

Più di 100 mila domande in una settimana. I numeri del successo del reddito di emergenza. Per presentare le domande c'è tempo fino al 30 giugno 2020

Il reddito di emergenza ha fatto il boom. In una settimana sono pervenute all’Inps più di 100 mila domande. Richieste che sono destinate ad aumentare notevolmente, in quanto il termine ultimo per fare richiesta è il 30 giugno 2020. Ecco i dati comunicati dall’Inps, i beneficiari del sostegno economico, i requisiti richiesti e le modalità per inviare al domanda.


Reddito di emergenza: più di 100 mila domande in una settimana

reddito di emergenza covid

L’Inps informa che ad oggi, le domande pervenute relative il reddito di emergenza sono più di 100 mila. Dal 22 maggio, i cittadini ed i patronati possono inoltrare la domanda per accedere al sussidio economico. Nello specifico, le domande pervenute fino ad oggi, sono state 100.258. Di queste 63.140 sono state inviate direttamente dai cittadini, mentre le restanti 37.118 sono arrivate dai patronati. Una misura prevista dal decreto Rilancio che ha letteralmente spopolato. Le richieste sono destinate ad aumentare, infatti, il termine ultimo per poter accedere al beneficio è fissato al 30 giugno 2020. Ovviamente, per poter beneficiare della misura economica, nata per sostenere i nuclei familiari colpiti dalla crisi Coronavirus, bisogna avere determinati requisiti.

Reddito di emergenza e beneficiari del sussidio

Si tratta di una misura a sostegno delle famiglie che non hanno accesso ad altri ammortizzatori sociali o misure previste dai decreti Cura Italia e Rilancio. Il reddito di emergenza è una somma di denaro a favore dei cittadini in stato di bisogno, perché particolarmente interessati dagli effetti negativi causati alla pandemia. Questo sostegno è momentaneo, nel senso che sarà erogato in due quote di uguale importo (da 400 ad 800 euro) solamente nel mesi di emergenza Covid-19. Il Governo ha deciso di dare supporto a tutti: lavoratori, imprese, professionisti, individui e famiglie, mettendo in campo tante misure nell’articolato e tanto atteso decreto Rilancio. I beneficiari del reddito di emergenza sono:

  • i lavoratori precari;
  • lavoratori irregolari;
  • i lavoratori intermittenti;
  • i disoccupati con la Naspi e Dis-coll scadute non rinnovabili;
  • i lavoratori a chiamata;

Ovviamente, per beneficiare del reddito di emergenza, questi soggetti devono rispettare determinati requisiti.

I requisiti per accedere al sostegno economico

Come tute le misure che si rispettino, per accedere al reddito di emergenza, la platea di beneficiari deve soddisfare determinati requisiti. In particolare:

  • il richiedente deve avere la residenza in Italia;
  • Isee fino a 15 mila euro;
  • valore del reddito familiare relativo al mese di aprile 2020, inferiore all’ammontare del reddito di emergenza (da 400 ad 800 euro);
  • avere un patrimonio mobiliare inferiore ai 10 mila euro nel 2019, somma aumentata di 5 mila euro per ogni componente successivo al primo, fino ad un tetto massimo di 20 mila euro. Inoltre, tale tetto massimo aumenta di 5 mia euro nel caso in cui nel nucleo familiare ci sia qualche invalido con disabilità grave e non autosufficiente.

Sono questi i requisiti che i cittadini devono avere per accedere alla misura in questione, il cui ammontare va da 400 ad 800 euro a seconda della composizione del nucleo familiare.

Come presentare la domanda

Per presentare la domanda ed accedere al reddito di emergenza, c’è tempo fino al 30 giugno 2020. Questa richiesta potrà essere presentata all’Inps solamente in modalità telematica, effettuata direttamente dai richiedenti o con l’aiuto dei patronati. Nello specifico, per avviare la procedura, bisogna prima di tutto collegarsi al sito dell’Inps, cliccare sul servizio “Reddito di emergenza”. A questo punto è richiesto all’utente di identificarsi, attraverso il Pin, Spid, Carta nazionale dei servizi, e Carta d’identità elettronica. Fatto questo sarà possibile procedere e portare a termine la procedura di invio della domanda.

La soddisfazione per l’efficacia del reddito di emergenza

Il Governo si ritiene soddisfatto per la buona riuscita della misura connessa al reddito di emergenza, a sostegno delle famiglie bisognose. La stessa Nunzia Catalfo, Ministro del Lavoro, si ritine pienamente soddisfatta, in quanto tale misura economica permette di sostenere le famiglie in difficoltà che per vari motivi non possono usufruire di altri sostegni ed aiuti economici. “Dobbiamo tutelare chi è più in difficoltà, solo così il Paese può ripartire”, queste le parole della Catalfo. Successo anche di altre misure, come ad esempio il bonus colf e badanti. Secondo i dati Inps aggiornati al 27 maggio, le domande pervenute sono state 44.266, segnale che anche i lavoratori domestici sono molti e bisognosi di sostegni economici, per superare il particolare momento di crisi economica.

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