Sono più svantaggiati gli under 35 o gli over 40? Le donne o gli uomini? Favorire tutti per non favorire nessuno.

email pervenuta a La Posta di Bianco Lavoro


Innanzi tutto penso che creare delle etichette (come, ad esempio, le donne sono penalizzate, i giovani sono penalizzati, ecc..) finisce, a torto o a ragione, per creare nella testa dei governanti la convinzione di aiutare, seppure in buona fede, quelle categorie di persone, dimenticando che così si penalizzano tutte le altre.

Ad esempio, il fatto di considerare una persona come me che, per motivi di crisi, è stata licenziata a 48 anni, un handicap viene invece visto da chi ci governa un fatto non urgente da risolvere, in quanto prima bisogna aiutare le categorie più svantaggiate e fare leggi ad hoc solo per loro.

E questo a me non sta bene; io ho quasi 50 anni e mi si vieta di essere assunto, in quanto il governo presume che alla mia età la maggior parte delle persone uomini lavorino.

E quindi, pur non volendo, si finisce per discriminare persone con oltre 40/50 anni che son state (perché no?) magari ingiustamente licenziate.

E con la crisi che c'è scusate se è poco …..

Giampaolo Camera – Genova Sestri Ponente

 

La risposta di Marco Fattizzo, direttore di Bianco Lavoro

Inizio con il dire che sono perfettamente d'accordo con la sua analisi e posizione.

Quando ci sono periodi di crisi più o meno lunghi o quando comunque la situazione occupazionale non è delle migliori è assolutamente normale che tutti i cittadini (in particolar modo se in cerca di occupazione) si sentano “far parte” di una categoria svantaggiata.

Alla fine si arriva al paradosso che… siamo tutti svantaggiati, forse a volte da queste “categorizzazioni” resta fuori una fascia: uomo (di sesso maschile), nato e vissuto nel nord Italia in una città capoluogo di provincia, età compresa tra i 36 e 39 anni, di sana e robusta costituzione. Ma stia pur certo che andando a chiedere ad un disoccupato con questi requisiti se si sente un “privilegiato” per il mondo del lavoro, le risponderà assolutamente di NO (e certamente a ragione)!

La mia idea? Per quanto riguarda sesso ed età (non parliamo in questo contesto di altro) rompere ogni barriera, tutti uguali di fronte al mondo del lavoro, senza distinzioni, favori, incentivi, vantaggi o svantaggi per nessuno! Vere pari opportunità! Sono contrario addirittura all'età massima nell'apprendistato. Perché infatti se qualcuno vuole reinventarsi a 32 o 36 o 43 anni deve essere discriminato? Le aziende ne approfitterebbero? Benissimo, allora mettiamo in pista degli strumenti affinché le aziende non ne approfittino, ma non “seghiamo” le gambe a chi vuole solo il suo sacrosanto diritto al lavoro, anche ripartendo quando non ha più 20 anni.

A tal proposito voglio proporre un estratto di un commento pubblicato all'interno di una passata lettera di un utente:

Chi stabilisce che nel lavoro a 35 anni si diventi vecchi?

il commento è postato da Giuseppe Zaffarano (presidente Associazione Lavoro Over 40) e parlando della possibilità di dare incentivi anche per le assunzioni degli over 40 oltre che agli under 35 scrive:

Abbiamo anche affermato che la strada potrebbe essere quella di dare incentivi anche tali lavoratori (ndr: chi ha più di 40 anni). Ma in tal caso si snaturerebbe anche la logica di incentivo: avremmo incentivi agli under 35, incentivi alle donne, incentivi agli over 40 e agli over 50. Ma allora cosa servono gli incentivi? a nulla. Tanto vale eliminarli del tutto e forzare le tappe per educare il mercato del lavoro alla valorizzazione delle professionalità e del capitale umano reale e potenziale presente in ognuno di noi e non a basarsi solo sul criterio della età. Sarebbe una coraggiosa scelta che innalzerebbe la qualità del lavoro e produrrebbe un sensibile risparmio dello stato. Risparmio da dirottare ad una maggiore cultura del mercato del lavoro, sia delle imprese che dei sindacati e dei lavoratori. E di questi tempi non è poco.

Ho messo un pezzo in grassetto poiché a mio parere rappresenta il nucleo dell'argomento, a questo punto ci chiediamo: come fare?

Dal nostro punto di vista, come portale di informazione sul mondo del lavoro, cerchiamo di fare la nostra parte, anche dando spazio a chi ha da dare le proprie opinioni o invitando aziende, imprenditori, sindacati, lavoratori ed amministratori della cosa pubblica a riflettere seriamente sull'argomento. Riproponiamo anche un contenuto “vecchio” di due anni, a dimostrazione che da tempo ci interessiamo dell'argomento:

L'età massima richiesta nelle offerte di lavoro

e voi cosa ne pensate? Si può fare di più e meglio? e come? idee, proposte, esperienze ed opinioni costruttive sull'argomento sono graditi, lo spazio commenti è tutto vostro



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Commenti

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  • Discriminati per legge 3 anni

    Privilegiare una fascia di età per ammazzarne un’altra. Gli incentivi per gli under 29 o addirittura under 32, taglierebbero davvero le gambe agli esclusi che seppur giovani, non sarebbero per niente appetibili verso il mercato del lavoro. a 30, 32 anni è inconcepibile non avere la possibilità di affermarsi ,di riqualificarsi o semplicemente di partire dal basso. L

  • Gabriella 4 anni

    Gli over 40 sicuramente, che non hanno più la vita davanti, spesso non possono espatriare per carichi famigliari e non hanno più i genitori che li mantengono (anzi SONO i genitori che dovrebbero Mantenere!) e le donne che sono le prime a essere licenziate, sono pagate di meno e hanno pensioni più basse.
    Comunque fingere che le persone senza incentivi siano “tutte sullo stesso piano” è ipocrisia! Io, a 59 anni, non posso – né DEVO! – mettermi in competizione con una ragazza di 20 anni in un mondo dove l’esperienza sembra non contare più niente (a parole) perché l’obiettivo delle aziende è sempre e solo quello di “pagare poco o niente”.
    E la vita ha un suo percorso in cui a ogni età ci dovrebbe essere uno spazio e una competenza specifica e non un appiattimento sulle prestazioni di un ventenne o trentenne.
    In Italia è stato permesso ai datori di lavoro di proseguire indisturbati con la discriminazione delle persone in base all’età senza sanzionarli, quindi questo scandalo prosegue mentre ll’estero se ne guardano bene! E infatti la disoccupazione “over” e femminile all’estero è decisamente molto più ridotta.

  • antonietta 7 anni

    beh! cosa dirvi ho 43 anni disoccupata, mio marito 50 ha dovuto chiudere la sua attività perchà non guadagnava e quindi non copriva le spese, due figli adolescenti li abbiamo quest’anno avremmo dovuto comprare 35 libri ma non ce la facciamo e il lavoro? beh siamo troppo vecchi, ma giovani per una pensione non troviamo nulla non abbiamo grandi pretese, saremo anche disposti a creare una nuova attività in proprio ma i fondi? finanziamenti per noi? . Ma insomma noi come dobbiamo fare per non negare ai nostri figli la scuola, il piatto di pasta, il latte a colazione etc. necessario? la scuola è obbligatoria fino a 16 anni i miei figli hanno 11 e 14 anni e perchè la scuola mi ha negato il comodato d’uso dei libri? Mio figlio deve fare delle visite mediche necessarie al pronto soccorso hanno detto di no tra un mese e devo pagare 140,00 € ma io dove le prendo? dico a mio figlio non posso fartele? Non lamentiamoci se poi le persone si ammazzano io non lo faccio ma nella mia casa ho una situazione ultra che assurda!!!!!

  • uno di voi 7 anni

    Salve a tutti, ho letto questo argomento (e tanti altri) con questo “riferimento”.. il motivo? ho lavorato per qualche anno dopo il diploma e poi ho deciso di coronare un sogno, quello di laurearmi.. adesso a 35 anni sono disoccupato! troppo vecchio perchè chiunque assume o fa concorsi mette dei limiti di età (solitamente 29) ad un max di 32.. bella fregatura! meglio ignorante e schiavo del padrone! il bel paese..

  • debora agati 7 anni

    io sono d’accordo sull’abolizione degli incentivi in modo da dare a tutti la stessa possibilità. I giovani non hanno bisogno di essere incentivati in quanto sono la risorsa primaria del nostro paese, senza la quale saremmo un paese di pensionati e disoccupati adulti. Per frenare la fuga dei giovani è necessario trattenerli con stipendi normali e non sottopagati, gli over 30 potrebbero essere inseriti in programmi di tirocinio (anche non pagati) però con l’assunzione a tempo indeterminato per i più meritevoli.Gli over 40 che hanno un’esperienza alle spalle di una determinata professione dovrebbero avere la possibilità di continuare a fare il suo mestiere senza essere discriminati dall’età. Per quanto riguarda le donne il discorso è più complesso in quanto le donne fanno figli soprattutto dopo i 35 anni, quindi sono un notevole costo per l’aziende che deve pagare la maternità e assumere un’altra persona per sostituzione. All’estero hanno risolto con gli asili nidi nelle fabbriche e negli uffici ma questo penso che qui da noi sia ancora un progetto lontano. Almeno permettete ai nostri compagni/mariti di avere un lavoro sicuro e ben pagato per soddisfare l’esigenza della famiglia anche con un solo stipendio. Vorrei un parere del direttore Fattizzo. Grazie

  • Gianfranco Maglione 7 anni

    Buongiorno a tutti,ho quasi 32 anni,svolgo l’attività di cameriere da quando ne avevo 13 (la mattina a scuola e la sera a lavorare),ma da un anno sono disoccupato (faccio degli extra il fine settimana ma non posso certo mantenere una famiglia con uno/due giorni a settimana),ma su tutti gli annunci che trovo su internet vedo sempre la solita dicitura:massimo 25 anni (molte volte anche meno),poi le varie aziende a cui sottopongo il mio curriculum non si degnano nemmeno di rispondere (cosa molto diversa quando mando il mio curriculum oltre frontiera in paesi come Francia,Svizzera o Belgio,dove anche se non vengo selezionato ma almeno rispondono (magari anche con un messaggio registrato).Anche gli stipendi sono fermi da almeno 10 anni o comunque non trovi mai un albergo/ristorante che è disposto a pagare il giusto corrispettivo (si viene pagati con il minimo sindacale e non per le reali competenze) facendo anche turni di 12/15/18 ore al giorno e senza giorno di riposo (soprattutto in piena stagione).Ma possibile che sia questa la situazione lavorativa in Italia e non si riesca a trovare un compromesso adeguato?Grazie per l’attenzione e buona continuazione di giornata.

  • antonio 7 anni

    quando ero ragazzino e cominciavo a lavorare,ho sempre visto in tutti i laboratori nei quali ho girato,una o piu figure di operaio anziano,spesso burbero,ma dal quale si imparavano tutti i trucchi del mestiere,che solo l’esperienza puo dare.Erano tenuti in grande considerazione e spesso rubati alla concorrenza a suon di soldoni.La riuscita o meno di un lavoro complesso e inedito spesso dipendeva da loro! Oggi ho 55 anni,vaste ed ampie competenze aquisite in 30 anni di esperienza,anche come artigiano prima e poi come titolare di laboratorio…..e poco importa se si ha una salute di ferro ed un fisico da atleta, l’anagrafe è l’anagrafe!!!
    chissà dove andremo a finire…

  • Davidepirazzini 8 anni

    ….e cosi’ ci toglieremmo dai coglioni anche queste cazzo di interinali parassite !!!!

  • Davidepirazzini 8 anni

    Rassegnamoci tutti  stiamo rosolando a fuoco lento come tante porchette !!!
    Se la coperta è corta, qualunque mossa si faccia, molta gente comunque resta fuori !!!!!
    Dvremmo rompere l’idea che si debba cercare lavoro presso altri : il lavoro dovremmo crearcelo .
    Improvvisare  facilemnte semplici forme di microeconomia è comunque difficile perchè esistono molti cavilli bvurocratici :
    vi faccio un esempio: se io oggi fossi stao in Costarica , mi sarei costruito un carrettino e sarei andato a vendere spiedini lungo una strada affollata …
    In italia ci vorrebbero : PARTITA IVA, CONTROLLI USL, AUTORIZZAZIONI COMUNALI….studi di settore…. equitalia…(ovviamente se sei a Milano ti passa la voglia e non lo fai ….).
    Oggi solo la micro economia ed il microcredito tengono in vita centinaiua di persone in India !!
    Visto che stiamo diventando un pese povero sarebbe bene iniziare a ragionare da poveri per non morire!!!!!

  • Salvo 8 anni

    Salve sono un ingegnere di 35 anni compiuti a gennaio 2013, quindi per la legge fornero non sono un under 35, sono stato licenziato il 5 febbraio (la società ha chiuso) e subito mi ha contattato una società che vorrebbe assumermi, bellissimo, peccato che non sono un under 35, ho solo 10 giorni di disoccupazione ( e non 24 mesi), peccato che anche se ho fatto la richiesta di far parte della lista di mobilità senza indennità ( ho i requisiti), quest’ultima non è attiva perchè essendo residente in sicilia si deve aspettare che si riunisca la commisione regionale ( si riunisce ogni 4 mesi quindi a maggio), tutto questo casino non permette alla società di assumermi perchè non ha incentivi. Qualcuno sa darmi qualche risposta?
    Ho letto sommariamente la legge, ma per i disoccupati che hanno un’età da 35 a 50 anni c’è qualche incentivo per aziende che li  assumo?
    attendo una risposta

  • Dcomedani 8 anni

    ho 46 anni e da circa sette sono ingabbiata in un lavoro che mi rende insoddisfatta e nervosa, molti potrebbero farmi notare: almeno un lavoro ce l’hai. certo ne sono consapevole e mi sento anche abbastanza fortunata…anche se questo lavoro da dipendente privata nella P.A. nasconde una precarietà più subdola. tuttavia da due anni a questa parte sento che per me non debba finire in questo modo, vorrei mettere a frutto la mia laurea…in filosofia conseguita col massimo dei voti. per esigenze familiari non ho potuto perseguire i miei obbiettivi. mi chiedo se sia giusto alzarsi ogni mattina e indossare abiti che non riconosci come tuoi e per gran parte della giornata interpretare un personaggio che non riesci a far tuo. si questo mi sembra la mia vita in questo momento, una continua recita in cui non mi sento attrice da oscar. sono troppo vecchia per ripropormi in altri lavori?   

  • Angela Pezone 8 anni

    sono pienamente d’accordo:la professionalità non ha età!
     

  • Marco 8 anni

    Salve , io ho appena compiuto i 40 anni di contributi reali gli ultimi come artigiano , il mio lavoro non mi da da magiare , dovrei chiudere l azienda , la legge fornero mi obbliga di versare i contributi fino ad aprile 2015 .
    non c’è logica su  ragionameto della fornero .i mio diritto acquisito dov’è andato a finire ?
    sto cercando lavoro , ho 56 anni sono professionale e ho esperieza da vendere .ho risposto a più di 100 domande ma nessuna
    risposta . che cosa devo fare lo chiederei alla fornero ma sicuramente non mi ripoderebbe o mi direbbe …… la chieda all’europa !
    da dei nomi hai giovani ma se non crea occupazioe come fanno a lavorare ? le aziende invece  di assumere giovani senza esperieza con una rimessa iniziale , normale , per creare  la e professionalità con poche comesse e il rischio di chiusura , visto la crisi europea, la fornero che dice ? il signor passera che dice ?

    marco

  • Gio 65. 8 anni

    Ho 47 anni diplomato con esperienza ventennale in
    produzione/logistica come responsabile e dal 2009 sono in mobilità. Ho
    trascorso gli ultimi 4 anni lavorativi all’estero facendo spola fra Italia Cina
    Turchia UK Polonia. Parlo in maniera quasi perfetta due lingue straniere e
    nonostante tutto non riesco a trovare un lavoro consono alle mie competenze. In
    Italia l’età e marcatamente discriminante, non si tiene minimamente conto delle
    competenze. Insomma devi essere giovane laureato con esperienza  disposto a tutto………………..praticamente un
    extraterreste. Di chi è la colpa ? Della classe dirigenziale di questo paese
    lontana anni luce dalla vita reale, della classe dirigenziale privata dotata di
    manager super pagati senza idee anch’essi distanti dalle esigenze aziendali
    intenti solamente a tagliare (ricavando compensi) aiutati anche dai nostri
    governanti (vedi incentivi per apprendistato che automaticamente tagliano fuori
    dal mercato del lavoro tanta gente come il sottoscritto). Chi ha lavorato all’estero
    sa perfettamente che ad esempio in Canada Germania Svizzera, per citarne
    alcuni, è VIETATO indicare l’età nei cv e alle aziende interessa solo la
    COMPETENZA, L’ESPERIENZA LA SERIETA’. Nel frattempo, essendo un padre di
    famiglia, mi adatto : ho fatto un balzo indietro di vent’anni riscoprendo
    lavori manuali che appartenevano alla mia sfera hobby con retribuzioni da fame………intento
    ancora a dimostrare, a 47 anni, qualcosa……,  
    CAPITO FORNERO !? Non  è un modo
    di dire ma verosimilmente l’unica soluzione sarebbe quella di andarsene dall’Italia…………purtroppo.

    L.G.

  • Sandra 8 anni

    Parlo della mia esperienza comune ad altri miei coetanei amici. Ho 40 anni,vivo a Roma e sono una donna di bella presenza, diplomata e parlo fluentemente inglese e francese. Vanto un’esperienza ventennale nell’ambito dell’assistenza clienti. Nel 2010, l’azienda per la quale lavoro, fallisce e svanisce il mio contratto a tempo indeterminato. Ci mettono in mobilità per un anno, ma io non mi arrendo.Comincio ad inviare via mail e a presentarmi col mio c.v. sia nei settori lavorativi di mia competenza, sia per lavori sempicissimi (come cameriera, ad esempio). Nessuno mi offre un’opportunità. Da allora son trascorsi 2 anni e mi ritrovo disoccupata e penalizzata per la mia età. Gli over 35 sono i piu’ penalizzati, SICURO!!! Basta guardare gli annunci di lavoro che inseriscono la celebre dicitura: MAX 35- oppure MAX 25 anni!!! E’ ILLEGALE E DISCRIMINANTE!!!! vergognoso…In Italia, superati i 35 anni, sei considerato vecchio per lavorare..vecchio per tutto. Non credo ci sia discriminazione fra uomo e donna, questo no. Negli Stati Uniti, ad esempio, ci sono impiegati, inservienti, ecc.ecc. anche che superano i 60 anni!!!!  I datori di lavoro preferiscono i giovani ed i giovanissimi e SOPRATTUTTO le persone dell’Est, perché hanno meno pretese, probabilmente lavorano come schiavi per stipendi bassi. Ora é rispuntato quel maledetto contratto di apprendistato, che impone a un giovane  di lavorare anche per 9 ore di seguito per 400/500euro al mese. Ma come si puo’ vivere in Italia con uno stipendio cosi’?? E’ inutile che mi dilunghi sulle spese medie di un Italiano che ha superato i 30, e parlo di spese indispensabili non certo quelle superflue..!!!! Il Governo consente ai datori di lavoro questo schifo; ci sono amici coetanei che oltre al diploma hanno lauree, master e molte competenze ….non ci vogliono neanche come camerieri!!!!! Se provi a chiedergli “mi scusi, ma é un problema di età..?”, ti rispondono con un sorriso umiliante “No…ci serve personale che conosca da subito il lavoro, con comprovata esperienza”. MENZOGNE!!!! Ho visto con i miei occhi giovani inesperti lavorare solo perché non ancora 25enni!!!! ripudio l’Italia e soprattutto ROMA!!! E’ la città dove esiste solo lavoro per gli stranieri ed i giovani sfruttati, e dove le attività commerciali vengono aperte dai Cinesi, in grado di versare immediatamente soldi CASH e vendono “veleno”

    La mia proposta é che il governo DOVREBBE VIETARE TUTTO CIO’, ma se il Governo é corrotto, non se ne uscirà mai fuori…

    • Giusy2706 8 anni

      Purtroppo anch’io mi trovo a 40 anni alla ricerca di lavoro dopo un’esperienza nella P.A. corsi di formazione a iosa e mille lavoretti precari. La cosa più odiosa quando leggi le offerte di lavoro è vedere scritto a caratteri cubitali: SI VALUTANO ESCLUSIVAMENTE CANDIDATI IN ETA’ DI APPRENDISTATO! Pur avendo tutti i requisiti non posso candidarmi, e la cosa ancora più disgustosa è che si tratta di offerte di lavoro dei centri per l’impiego!

  • Alberto Vestri 8 anni

    Riprendo in parte quanto scritto da Giampaolo pansa di Sestri Levante. Ho 49 anni, una invalidità del 70% che per fortuna mi da una pensione “per il momento triennale” basata sui contributi versati, ho svolto la mia professione nel settore edile prevalentemente all’estero, raggiungendo il massimo di livello di carriera. Ora, causa la guerra in Libia sono “disoccupato” dal 2010, disoccupato fra virgolette perchè percependo l’indennità pensionistica sopradescritta, non risulto disoccupato, non risulto in mobilità, l’azienda che eventualmente vorrebbe assumermi non godrebbe di nessuna forma di incetivo. Al contempo non ho nessuna agevolazione per eventuali corsi di specializzazione, ovviamente, nel mio caso, nel campo edile…..o si pensa che dopo quasi 30 anni di edilizia mi metta a fare un corso per tenere la prima nota!!! I corsi specialistici hanno costi esorbitanti, spesso si parla di migliaia di euro e come ben noto non danno un minimo spiraglio di assunzione ad un uomo vicino ai 50 anni, mentre, come è giusto che sia lo danno al giovane, all’under 35. Non posso accedere ad una works experience, chedere ne un prestito e tantomeno un fido in banca o un minimo di scoperto di conto per quei mesi che proprio non ci si arriva a far fronte alle spese, poichè come già espresso l’assegno che ricevo ha validità triennale, scaduto il termine può essere rinnovata, ma non da certezze, è difficile trovare una casa in affitto poichè ti chiedono un contratto a tempo indeterminato, sono difficili per non dire impossibili le cure mediche specialistice, (es. il dentista) è difficile mantenere decorosamente una famiglia è difficile “inventarsi” le giornate, si perde la dignità di uomo, lentamente ma inesorabilmente vieni emarginato per poi diventare un fantasma della società. Ora dopo due anni di affannosa ricerca di un qualsiasi lavoro, sono letteralmente esausto, sfinito, deluso, sfiduciato da tutto e da tutti. I’edilizia, il “mondo” in cui ho sempre operato sta cambiando a passi da gigante, si, cerco di mantenermi informato su leggi, materiali, software, ma è una corsa persa in partenza è l’esperienza diretta che ti accompagna in questi cambiamenti. Tra i centinaia di corsi offerti nella mia provincia, Pordenone)  ad un’euro l’ora poichè sovvenzionati dalla regione (che forse vanno bene a un neodiplomato) alcuni dei quali ho frequentato anche io: gestione del magazzino, prima nota ecc. che ribadisco a mio avviso “forse sono idonei a un neodiplomato” desideravo seguire il corso di “mulettista”, quando mi sono informato non sapevo se ridere, piangere o strozzare colui che lo aveva approvato poichè era un corso TEORICO!!!!! Nell’ultimo periodo ci sono settimane intere che non guando le offerte di lavoro e allo stesso tempo non invio candidature spontanee….è un morire piano piano e non so come venirne fuori se le istituzioni non mettono sul tavolo anche i “disoccupati” come me che sono una pesante zavorra improduttiva.
    Alberto Vestri 

  • Antonio Tabasso 8 anni

    Oggi le soluzioni ai problemi dell’occupazione non passano da politiche settoriali e di incentivazione, che peraltro sono sostenute dalle imposte che versiamo, perchè è vero che altrimenti ogni categoria svantaggiata ha da rivendicare un sostegno di questo tipo. Tutta da dimostrare, poi, l’efficacia.
    E inoltre, non dovrebbero essere create le condizioni di una concorrenza profondamente ingiusta tra giovani ed over 40, anche se in molti casi gli over 40 hanno meno tempo da attendere e più responsabilità nei confronti di famiglie e figli e rischi enormemente maggiori di essere tagliati fuori dal mercato del lavoro.
    Perchè il ministro Fornero non si dedica alla riorganizzazione dei servizi per l’impiego, come fattore determinante per politiche di aiuto alla ricollocazione? Come tecnico, ne è capace? Perchè è lì lo snodo. Basta confrontare i nostri servizi con quelli dei Paesi nord europei.
    Si parla oggi di abolizione delle province, che gestiscono i Servizi per l’Impiego: dove finiranno? Perchè, se oltre ad eliminare sprechi e livelli istituzionali inutili non si mettono a fuoco questi problemi e non si individuano le soluzioni, sarà ancora peggio.
    Non chiederti per chi suona la campana, caro ministro tecnico, la campana suona per te! Se non sei capace di affrontare questi problemi tecnici, il lavoro che sei stata chiamata a svolgere non fa per te.
     

  • Giusy Capozzi 8 anni

    Ho 41 anni e sono a casa dopo 38 mesi di contratti a tempo determinato in una Pubblica Amministrazione come impiegata amministrativa, grazie al Ministo Brunetta.
    Ogni volta che leggo un’offerta di lavoro, per quelle poche che ci sono mi scontro con l’ostacolo dell’età, apprendistato, under 35, neo laureati mentre io lo sono dal 1999.
    Tutte regole fatte per favorire le aziende in primis, ma agli over 40 chi ci pensa? Siamo da buttare? E la nostra esperienza non conta nulla?

    Rientro nella L.407 ( per chi non lo sa riguarda le agevolazioni per i datori di lavoro connesse all’assunzione di disoccupati da almeno 24 mesi, in pratica come per gli apprendisti), ma chi sa perchè per le aziende non è la stessa cosa come assumere gli apprendisti. Sarà per il fatto che faccio parte del genere femminile?

    Un’altra piccola testimonianza. tempo fa mi sono recata in un’agenzia interinale insieme a mio marito che all’epoca era in cassa integrazione. Appena mi hanno vista completa di curriculum mi hanno risposto che le possibilità per “lui” ci sono mentre per me…. sono donna le aziende non sono molto propense ad assumere elementi del gentil sesso. Tutto questo accade nel pesarese!

    Le leggi dovrebbero favorire tutti, nessuno escluso, ma il Governo non è in grado di farlo a quanto pare.

  • Franza Antonio 8 anni

    … ho letto gli altri commenti e vedo che bene o male siamo tutti sulla stessa barca…. a 38 anni sono lavorativamente parlando “vecchio”… e pensare che secondo lo stato Italiano dovrei andare in pensione almeno a 67 anni di età… forse…. quindi facendo una semplice sottrazzione restano…. 30 ancora da lavorare? Non è forse un tempo sufficientemente per rifarsi anche in una attività totalmente diversa dalla precedente? Cosa manca? Considerando che al momento non ho famiglia, vivo da solo e sarei disposto anche a trasferirmi se necessario? Ma anche se avessi famiglia e figli? che cambierebbe? Non capisco…. Comunque una cosa è certa, e qui dico la mia…. oltre al governo che ha leggi non consone ad affrontare questo e tantissimi altri argomenti inerenti il mondo del lavoro e non, l’esperienza personale mi porta a dire che oggi con l’avvento delle agenzie di recruiting è completamente cambiato il modo di presentarsi alle aziende… una volta si andava porta a porta, si stringevano mani… ora il colloquio iniziale è sostenuto da  giovani, magari alla prima esperienza, che ti guardano come se fossi un non nulla, che non sanno distinguere una professione da un’altra ( durante un colloquio una ragazza in una di queste agenzie mi ha espressamente chiesto chi fosse un “quality consultant” ovvero un consulente sulla qualità….) ma guardano solo se sul tuo CV è presente il TAG giusto, o se incrociando i dati nel DATABASE sei fortunato. Concetto generalizzato, certo, ma a volte, purtroppo molte volte, funziona così… non c’è più contatto tra l’azienda e il candidato e il filtro molte volte ha maglie non sempre ben calibrate…

  • Zeolimax 8 anni

    NON ESISTE UNA GERARCHIA. I GIOVANI IN TEORIA SONO PIU’ SPENDIBILI SUL MERCATO. E IO CHE SONO UN OVER QUARANTA E NON TROVO NULLA HO PAURA CHE ATTUALMENTE SIA I GIOVANI CHE QUELLI CON ESPERIENZA SIANO OUT.
    MASSIMILIANO ZEOLI

  • Andrea 8 anni

    SONO SVANTAGGIATI GLI OVER 40 SONO TRE ANNI CHE NON LAVORO,MA QUANDO NE AVEVO 34 LAVORAVO A TEMPO DETERMINATO,MA LAVORAVO!

  • luigi Parrinello 8 anni

    io ritengo che tutti si ha bisogno di lavorare..ma molte volte ti vedi circondato di gente che non ama il proprio lavoro e lo fa superficialmente…perche’?
    Ho 54 anni e da mesi mando cv…sono certo di avere una buona professionalita’ e sentire certi discorsi…..
    Grazie e scusate 

  • 77antonella 8 anni

    Sono una donna di 54 anni e stò cercando lavoro, non ho impegni famigliari, i 2 figli sono entrambi coniugati, sono disponibile da subito e stò inviando curriculum per le varie mansioni che potrei eseguire in base alle mie precedenti esperienze lavorative e corsi di specializzazione eseguiti, ma ….nessuna risposta, in definitiva anche una persona della mia età potrebbe lavorare ancora almeno 10 anni…..ma a questo punto penso che quando vedono la mia data di nascita non leggono neanche il Curriculum …..insomma una persona di 50 anni ha dalla ” sua ” anche esperienza e buon senso….. possibile che nessuno ne tenga conto ?!! Scusate per lo sfogo ma non esistono solo i giovani !   Antonella

  • Roberta 8 anni

    Per mia esperienza devo dire che, al giorno d’oggi, i più svantaggiati sono i disoccupati dai 35 anni in su. A loro nessuno ci pensa, e malgrado abbiano un bagaglio di esperienza notevole, vengono visti come “Pattume da buttare”. Per non parlare poi di certi annunci discriminatori in base all’età; forse Voi non lo sapete, ma esiste un ente a cui denunciare inserzioni ritenute, oltre che discriminanti, anche illegali. Si tratta della UNAR: se si legge un’inserzione con il limite di età senza che sia specificato se si tratta di apprendistato oppure no, si va sul sito http://www.unar.it, e si sporge denuncia.

    • Risponde Marco Fattizzo, autore del contenuto.
      Salve Roberta, iniziativa lodevole, attenzione però a consigliare di “denunciare” o marchiare come “illegali” delle offerte semplicemente perchè contengono dei limiti di età… non è sempre così. Ci sono numerosissime fattispecie per le quali le aziende e le agenzie possono inserire un limite di età (non solo per l’apprendistato) ed al momento non vi sono leggi che obblighino l’azienda a spiegarne il motivo direttamente nell’offerta (sarebbe buona norma ma non è certamente “illegale” non farlo). Qualche esempio? Incentivi statali per chi assume under 35, ci sono e le aziende ne hanno diritto (anche se noi possiamo essere d’accordo o meno). Oppure mansioni che per il loro contenuto possono essere svolte solo da persone entro una certa età (ad esempio per le forze armate e di polizia è così, ma anche le aziende private, che ci piaccia o meno, possono dichiarare alcune mansioni soggette a dei vincoli, sempre che possano poi dimostrali in maniera oggettiva). Ovviamente questo è un discorso di tipo “legale”,  è ovvio che poi ci sono aziende poco lungimiranti che preferiscono giovani senza motivi validi… ma alla fine solo un giudice può stabilire se vi sia o meno una discriminazione. Ben venga quindi la denuncia e il “sollevare la questione”, ma studiando le leggi a fondo ed essendo informati, dire “c’è età massima 35 anni quindi illegale…” è assolutamente errato. 

    • Monica 8 anni

      Roberta, rispondo alla sua osservazione del tutto corretta, ma con grande rammarico Le dico che i primi a fare il distinguo e sono proprio i Centri per l’impiego, pensi un pò. Io ho 45 anni, di cui ben 23 passati a lavorare ” bene”, in crescita professionale e se posso dirlo anche senza problemi se avessi voluto cambiare. Ad oggi mi trovo iscritta alle liste dimobilità, buone solo a farti sfruttare, e ramenga ad elemosinare anche il centesimo, perchè mi son presa il lusso di disegnare la mia vita comprando un piccolo appartamento.
      Lei ha ragione,ma la realtà è diversa.A volte lo fanno per iscritto, a volte sanno che non lo possono fare e trovano il modo per farlo lo stesso.
      Oggi è così,pesce grande mangia pesce piccolo, e mi creda, di pesci piccoli ce ne siamo tanti!
      Un caro saluto,
      Monica

      • Giusy Capozzi 8 anni

         E’ vero Monica, pensi che a me il Centro per l’impiego mi ha detto più volte che ho troppe qualifiche e che le aziende non gradiscono, ed in più di non dire che collaboro come blogger perchè non fa una buona impressione sulle aziende e tanto per completare il quadro di nascondere la laurea perchè è un ulteriore punto a mio sfavore se devo essere assunta da un’azienda!! !!!!!

        P.s. ho fatto anche le pulizie come ausiliaria nei centri estivi quando ancora si lavorava, problemi di livello di istruzione non me ne sono mai fatti!

  • Sono d’accordo nell’eliminare gli incentivi e nel valorizzare il proprio hnow how. Intensificherei corsi per persone oltre i 40 anni in modo da poterli reinserire nel mondo del lavoro. Secondo me non esiste un’età massima nelle offerte di lavoro quando il lavoro è mentale e/o creativo. Questo limite c’è semmai per i lavori prettamente manuali. Anche in quel senso, però, non siamo tutti uguali. Conosco un sessantasettenne che ancora lavora gli orti ed i giardini per arrotondare. In definitiva quindi nelle offerte di lavoro io un limite massimo d’età non lo metterei. E’ discrfezione del lavoratore sapere se fa o meno al caso suo. 

  • Gianguido_pisapia 8 anni

    Il vero problema del lavoro è che non c’e lavoro per cui fatta cento la popolazione attiva vi sono solo cinquanta posti di lavoro per cui altri cinquanta, volenti o nolenti resteranno a casa, lavoreranno solo quelle persone che sono entrate nel mondo del lavoro e non hanno avuto inciampi ed entreranno soltanto quelli che vantano profili migliori, fatto salvo poi i raccomandati, vale più una raccomandazione che un curriculum esemplare, per tutti i settori.

    GGP

  • Paesano Rosario 8 anni

    e’ vergognoso che una persona a cui mancano 7 anni per andare in pensione sia rifiutata da agenzie di lavoro e datori di lavoro indipendentemente che siano uomini o donne

  • Alberto 8 anni

    E’ proprio vero, la discriminazione è un fatto molto grave ed anticostituzionale. Infatti la Costituzione italiana che per quanto concerne il lavoro non prevede discriminazioni ne di razza ne di sesso ne di età, non  viene rispettata dallo  Stato. A cosa servono le leggi se non vengono applicate ed ignorate dallo stesso Stato? Nelle mani di chi siamo? Sono un uomo di 46 anni, ho perso il lavoro da quasi due anni, ho le porte sbarrate come tanti altri ma anche più degli altri. Sono penalizzato perché lo stato guarda i giovani, anche se  li guarda soltanto, ne parla pure, ma una soluzione non la trova e noi continuiamo a mantenerli al  Governo con stipendi da capogiro, ma per far cosa???
    Un giovane di vent’anni ha più speranze di me di trovare lavoro, anche perché ha più tempo davanti a se nella speranza che cambi questa maledetta situazione, ma io e quelli come me come devono fare? Chi ci pensa a noi, dobbiamo forse suicidarci tutti? Siamo spazzatura destinata a marcire? Alla mia età ci sono esigenze e responsabilità maggiori di un uomo di vent’anni. Ho una famiglia e tanti impegni presi!  

  • michele 8 anni

    noi tutti siamo consapevoli del dramma in cui ci si trova ed è difficile anche per gli operatori del settore sponsorizzare un over 40 oppure un under 40 alle aziende. ce bisogno della parsona esperta ma costa ce bisogno del giovane ma ha meno esperienza ed i rischi sono piu alti.cosa fare? ho in mente una strategia IO TOGLIEREI  A TUTTI I DIPENDENTI PRIVATI LA TREDICESIMA LA QUATTORDICESIMA IL TFR.ALZEREI LO STIPENDIO MINIMO A DI 980 EURO A 1350 E COSI FACENDO CON TUTTI GLI STIPENDI FINO AD ARRIVARE AI TOP E FERMARSI A 5000 EURO E NON OLTRE ED IMMETTEREI UN CALCOLO MATEMATICO DI FINE ANNO DOVE SE CE STATO INCREMENTO DI LAVORO CI SI DISTRIBUISCE IL PREMIO IN DENARO A TUTTI DALLA QUALIFICA PIU BASSA A QUELLA PIU ALTA  COMPRESO IL TITOLARE ED INVECE AI DIPENDENTI PUBBLICI DAREI STIPENDI MINIMI.QUESTO NON SIGNIFICA CHE HO QUALCOSA CONTRO MI SPIEGO.PARTI DAL PRESUPPOSTO CHE COMUNQUE VADA LO STIPENDIO è SICURO. POI HANNO L’OBBLIGO (ALMENO LA GRAN PARTE DEI DIPENDENTI PUBBLICI APPARTE COLORO CHE SONO COSTRETTI A FARE TURNI DI LAVORO)DI FARE TUTTE LE FESTE I PONTI I FINE SETTIMANA QUINDI UNA GARANZIA A POTERSI ORGANIZZARE QUALSIAI HOBBI,GITA,VACANZA.ETC.GLI STIPENDI NON PIU ALTI DI 1000 EURO AL MESE CON UN PREMIO DI FINE ANNO IN BASE ALLA PRODUTTIVITA O AL MERITO MA NON SUPERIORE ALLO STIPENDIO. METTEREU UN TETTO MASSIMO NON SUPERIORE AI 4000 EURO AL MESE E PER QUANTO RIGUARDA ALLA CATEGORIA AMMINISTRATORI DELEGATI CO STIPENDI DA FUORI DI TESTA ASSUMEREI SOLO PERSONE CON GARANZIE CHE SIANO IN GRADO DI COPRIRE L’EVENTUALE DANNO CHE RECANO ALL’ITALIA ED AGLI ITALIANI

  • Giolib 8 anni

    Penso che in un paese normale la ripartenza e la riorganizzazione del modo del lavoro debba tener conto  innanzitutto delle competenze, competenze che in un paese come il nostro di certo non mancano specie nelle fasce di età 40-50. Parlare oggi di contratti che favoriscono determinate fasce di età non serve a nulla anzi, considerato anche i livelli di retribuzione da un lato e la non esperienza lavorativa dall’altro,  un giovane potrebbe anche non essere motivato e rendere come dovrebbe. Investire sui giovani è normale ci mancherebbe, ma ripeto, favorire un over 40/50 penso che sia un obbligo soprattutto per chi ha esperienza da vendere e ha sulle spalle una famiglia con prole. Credo che la situazione sia ben più grave di quella che ci mostrano. Pensiamo solo al fatto che a livello lavorativo siamo fermi da 20 anni, i problemi occupazionali sono iniziati nel 2000-2002 e mentre la Germania si riorganizzava industrialmente ( vedi Wolkvagen riduzione di orario per non licenziare e non chiudere gli stabilimenti) noi siamo andati avanti per inerzia senza che la ns classe politica prendesse rimedi con la conseguenza che quello che vediamo oggi è solo ciò che ci siamo procurati e francamente la crisi sta solo accentuando una situazione degenerata da tempo. Pensare quindi di ripartire a spron battuto e ritornare ai livelli del 2006 nel giro di pochi anni è pura utopia. Quindi, largo ai giovani sì ma con il supporto e  l’esperienza degli over 40/50.

  • Max 8 anni

    Io ho quarantaquattro anni, e sono più di venti
    che lavoro con contratti a tempo determinato.

    Ora sono senza lavoro perche l’azienda, dove ho lavorato per
    sette anni tramite cooperativa, ha dovuto diminuire il personale per problemi
    di produzione.

    Perciò mi sono messo subito alla ricerca di un nuovo lavoro
    e mi sono reso conto che per noi over quaranta e veramente dura.

    Le aziende purtroppo preferiscono assumere personale più
    giovane magari perche sono favoriti dallo stato, o magari perche ci considerano
    troppo vecchi.

    Saluti ha tutti. 

  • Raffaele 8 anni

    io ho 39 anni e l’anno scorso mi sono ritrovato senza lavoro perchè la ditta dove ho lavorato per 20 anni ha chiuso improvvisamente. E qui sono cominciati i vari curriculum. Dopo 6 mesi di cassa integrazione finalmente mi chiama una ditta che mi ha offerto un contratto per un anno. Secondo voi sarò rinnovato? io dico di no soprattutto perchè  mi devono ancora pagare due mensilità. Che tristezza, a fine Novembre dovrò ricominciare a cercare altro …. se ci sarà ancora lavoro perun quasi 40enne: saluti a tutti

  • Ast/max 8 anni

    In europa, ed in particolare in germania, gli over 40-50, sono molto ricercati. I motivi sono semplici. Spesso padri di famiglia, sono ritenuti più affidabili e giudiziosi dei colleghi più giovani. Sono sempre più flessibili, e capiscono come funziona il mondo del lavoro le esigenze ed il clima. Normalmente creano meno problemi. Ogni over-40 ha inoltre esperienze molto qualificate, a prezzi di ingresso ragionevoli, sopratutto se in ricerca di lavoro e/o in qualche difficoltà di carattere economico.
    In italia poi, con i problemi relativi alle separazioni ed ai divorzi sono di fatto i nuovi schiavi, senza casa con obblighi di assegno, con un affitto da pagare e magari anche vivere… ( e di questo non parla mai nessuno)…

  • moriss. 8 anni

    Salve sono Maurizio (VE) ho 58anni sono un disoccupato senza contributo di disoccupazione, lavoro da sempre nel campo dell’Hotellerie/Restaurant/Banqueting, da 3anni mi arrangio con servizi in Hotels /Ristoranti/Catering con contratti a chiamata  – di surroga – -in nero – etc. di più nn ti offrono cosa fare per raggiungere l’agognata pensione laddove mi mancano 3anni e 3mesi di contribuzione, mentre di questi tempi raccatto 10 max 20 contributi annui?!!!!!!!!!Ricordo che mi hanno già derubato gli anni precoci, lavoro dal 1970 ad oggi potrei essere già in pensione ma però alcune annualità sono saltaste (contributi) e nn sono potuto andare con i 35anni per via dell’età (giovane)ora la strada si fà dura con di mezzo (secondo la Fornero) la mia “freschezza fisica”;praticamente pronto a scendere in campo per rifare il boom economico (quello Industriale era gia in corso) che già in parte mi è toccato di contribuiredagli anni 70 in poi.
    Mi dessero un contratto part – Time!!!!!!!!! NO! ti chiamano a singhiozzo quando fai comodo a loro , e se gli stai sulle ba..e sono liberi di…!!!!!!!!!!!!
    Personalmente la vedo dura a tutti i livelli.Auguri Italia.

    • Denessimonamarcela 8 anni

      vorrei dire che purtroppo l’età pensionistica e aumentata ma lavoro non ce già adesso che abbiamo 40 anni, con questi contratti da schifo voglio vedere se arriviamo a 60 anni disoccupati come facciamo? chi ci da lavoro? se adesso a 40 dicono che siamo vecchi, e poi e facile dire si lavora fine a 70 anni per quelli che stanno seduti voglio vedere uno di loro facendo un lavoro usurante come se la cava da 50 anni in poi?

  • Mas73sw 8 anni

    sono piu’ svantaggiati i padri di famiglia sopratutto moralmente.

  • Bussogianni 8 anni

    vorrei aggiungere che la discriminazione  per i giovani alla ricerca del primo impiego e gli over 50 viene anche aggravata dal fatto che nella stragrande maggioranza delle offerte di lavoro, e masimamente in quelle più specialistiche e qualificate, vi e’ l’assurdo da parte di chi cerca risorse da inserire in azienda di volere persone iovanissime ma dotate di esperienza di lungo corso approfondita e sviluppata su più settori tipo ricerca di resident manager disposto a trasferirsi in kazakistan che conosca oltre al kazaco anche il russo l’inglese e quant’altro perfettamente e fluentemente, che sia ingegnere con master  he conosca As 400 SAP FI CO e i principi contabili internazionali, che bbia lunga ed approfondita conoscenza della piazza in cui andrà ad operare e udite udite età max 35 anni  a fronte magai di 0 anni di esperienza pregressa. insomma un ufo. Le agenie specializzate in ricerche di questo tipo dovrebbero se sono professionalmente serie far presente che certi tipi di risorse sono solo con una certa età per poter avere un bagaglio professionale di tale spessore ma così purtroppo non e’. Cordialità 

  • Reboldi Giovanni 8 anni

    la vera differenza nel mondo del lavoro sta’  (capaci,incapaci)..(volonterosi,lazzaroni)…(chi vuole crescere ,chi sara sempre un parassita) datemi la differenza  e trovo il lavoro solo agli uomini che VERAMENTE LO CERCANO  e poi si mpegnano a mettrsi in gioco.

  • Francesco Migali 8 anni

    una canzone mi ricorda che sei buono e ti tirano le pietre sei cattivo e ti tirano le pietre ma allloraaaaa la costituzione a che cosa serve e a chi fa comodo visto che alcuni articoli servono per la tutela dei lavoratori ma i lavoratori chi li protegge vista la quotidianità che a 35anni non ti assume nessuno e poiiiii fino a 70anni senza pensione come si vive di chiacchere e commedie politiche,la politica giààà x loro non esiste l’età ma tanto benessere anche x i loro figli e siii libertà uguaglianza e legalità  ma x chiiiii  meditate meditiamo.

  • Toffff 8 anni

    La domanda in questione, secondo me, non pone differenze per il semplice motivo che la legge non avvantagia nessuno all’assunzione da parte delle aziende, che anche volendo non riescono ad affrontare le spese per l’assunzione che ovviamente non riguardano solo l’iscrizione all’occupazione dell’interessato, ma anche al pagamento dei contributi statali, che in Italia sono i più alti d’ europa. Anche la creazione di nuove aziende è del tutto per dire vietata dalle norme italiane. Non può assolutamente essere che se un datore di lavoro da una rimurenazione di esempio 1100 euro mensili, gli deve costare il dobbio con le tasse ora esistenti……. è veramente uno schifooooo…. e poi ci parlano di disoccupazione in aumento che aumenta di continuo come la benzina, e di piani industriali inesistenti, perchè queste cose sono ridicole dette da dei buoni a nulla e rubasoldi dalle nostre tasche, nelle quali non entra mai niente ma esce solo, come possiamo pagare se siamo tutti senza lavoro …. a casa…. ad aspettare la grazia forse di una ridicola cassa integrazione che con gli affitti che paghiamo, dobbiamo solo fare dieta in continuazione ….. sembrano fuori dal mondo …..e di testa….scusate il giusto sfogo….

  • Pasquale Alighieri 8 anni

    Ragazzi io ho quasi 50 anni e sono circa 24 mesi che mi trovo in Mobilità e quindi non sono ancora riuscito a trovare lavoro magari e giustamente l’età mi frega, però vi posso garantire che sono molto dinamico e costante nelle mie prestazioni lavorative.
     

  • Gianpaolobruni 8 anni

    La  domanda  rivoltami  non  ha  bisogno  di  risposta  credo  io , perchè  e  anche  una  risposta  non  sono  solo  dai  30  ai  50  a  non  avere un  lavoro  ma  ogni  fascia  d’età .
    Credo  che  dovremmo  incominciare  a  far  riaccendere  i  motori  di  ogni  settore , quindi  incominciare  ad  asuumere  gente  di  ogni  età , assicurarli  per  bene , darli  lo  stipendio  giusto , farli  fare  le  ore  di  lavoro  che  li  spettano e  non  farli  lavorare  come  dei  ciucci .
    Oggi  come  oggi  credo  che  non  dovremmo  distinguere  più  uomo  e  donna  ma  tutto  insieme  perchè  non  c’è  più  un  lavoro  al  giorno  d’oggi  da  uomo  e  da  donna   quindi  vi  chiedo  se  perfavore  (OVVIAMENTE  CON  L’AIUTO  DI  TUTTI ) possiamo  riaccendere  di  nuovo  i  motori  da  dove  gli  abbiamo  spenti  grazie  e  spero  di  avere  presto  notizie

  • Gianluca Santangelo 8 anni

    I nostri politici sembra che vivano in un mondo tutto loro, estraneo alla realtà. E la realtà è che la maggior parte di disoccupati ha un’età compresa tra i 30 e i 50 anni!!! La maggior parte di disoccupati che affollano i Centri per l’impiego e le Agenzie Interinali hanno tra i 30 e i 50 anni!!! La realtà è anche che le donne sonno tutt’altro che discriminate: basti prendere visione delle numerose offerte di lavoro, soprattutto d’ufficio, in cui sono richieste esplicitamente figure FEMMINILI! In qualsiasi ufficio si entri, si vedono al lavoro (beati loro), solo donne e ragazzini. Per non parlare dei grandi magazzini e dei centri commerciali, totale appannaggio di mocciosi e mocciose, apprendisti e stagisti. E questi continuano a parlare di disoccupazione giovanile e femminile??!! E hanno intenzione di incentivare ulteriormente le assunzioni di ragazzini che non sanno distinguere un chiodo da un cammello? Benissimo: 40enni, cominciamo a munirci di cappello e a studiare l’ubicazione più giusta per appostarci a chiedere l’elemosina (anche ai ragazzini di 19 anni che tornano dal “lavoro”).

  • Aldo Carpineti 8 anni

    Non credo sia il caso di generalizzare né riguardo all’età né riguardo al sesso. Mi pare si possa dire, infatti, che la maggiore o minore probabilità di arrivare ad essere assunti dipenda dalla aderenza del curriculum alla figura astratta ricercata. Questo criterio può valere tanto a trent’anni quanto a quarantacinque, senza dimenticare che juniores e seniores hanno necessariamente diverse caratteristiche d’esperienza ed a queste il datore di lavoro si rifà nel momento della ideazione della figura teorica e delle scelta pratica del candidato.
    Lo junior, nella grande maggioranza delle ipotesi, deve saper rispondere alla immediata richiesta di crescita all’interno dell’azienda che lo accoglie, il senior porterà con sé doti di esperienza e di conoscenze che potranno velergli qualifiche elevate, se il curriculum pregresso  le assicura.
    Il quesito, così come formulato, sembrerebbe ipotizzare la presenza di un quinquennio felice tra il trentacinquesimo e il quarantesimo anno di età: la realtà peraltro non corrisponde a questa schematizzazione. Dai diciotto a quarantacinque – cinquant’anni ognuno può avere speranza d’ingresso in azienda dal momento che tante faccettature offre la situazione del mercato del lavoro e non v’è chi non possa intravvedere uno sbocco nell’ambito di una realtà organizzata. Più avanti negli anni chi si accosta alla produzione lo fa interpretando figure particolari, come quelle dei consulenti, docenti, giornalisti, le cui doti dinamiche possono essersi affievolite a vantaggio però del crescere di una esperienza non comune.
    In particolare la figura del giornalista o del redattore non conosce limiti alla propria utilizzazione, anche perché spesso si svolge con modalità applicative consone anche ad una persona non più giovane.
    Non è l’età dunque che fa il lavoratore, ma la capacità di crearsi, fin dall’inizio dell’attività lavorativa, un bagaglio di conoscenze e abilità atte ad essere sfruttate dal mercato con le modalità più appropriate.
    Aldo Carpineti

  • Ivanobalconi 8 anni

    secondo me dispiace dirlo le più svantaggiate sono sempre le donne perchè possono rimanere gravide ma questo non vedo dove si pone il problema una donna ha il diritto di diventare mamma ed accudire i figli alrto problema grave e che mancano asili nidi nei posti di lavoro asili che in certe paesi europei esistono per finire siamo svantaggiati un po tutti sa per chi e giovane sia per qelli di una certa età

  • Sebastianodaniele 8 anni

    ho 38 anni è sono disoccupato da ben 16 mesi
    non riesco a trovare lavoro in vari settori

  • D Bertolotti 8 anni

    Sicuramente le donne over 40 sono le più penalizzate per ricollocarsi nel mercato del lavoro. Sono una microbiologa di 45 anni senza lavoro da qualche mese con l’impossibilità di trovare qualcosa adatto alle mie competenze professionale. Cercano neolaurati per stage solo con rimborso spese, gli over 40 sono spesso esclusi dalle selezioni e le donne proprio non le vogliono!!! Che fare??

  • Daniele Bernardi 8 anni

    Tutti imprenditori di se stessi, come vorrebbe qualche illuminato leader politico.
    E poi, presa partita IVA e pagate INPS, IRAP, IMU e balzelli vari ai boiardi della burocrazia… carne da macello, con pressione fiscale al 60% e oltre su chi fa lo scontrino. Chi non lo fa ( o equivalente….) , beh… prima o dopo, si mette anche in politica, e insegna a vivere nel modo “giusto” alle altre (svantaggiate ) categorie.

  • Maurizio 8 anni

    Probabilmente  non e’ tanto  l’età  ma quello che si aspetta l’azienda  da  chi assume. In  Italia  abbiamo fatto spazio  agli  immigrati , che si adattano a qualsiasi lavoro  , prevalentemente  quelli  che  da  noi italiani sono sono stati definiti di serie  ” B ” Poi la  politica  altamente   sbagliata  per  l’inserimento dei disoccupati  a discapito di  chi il lavoro  già  l’aveva ,  ha fatto si che gli ultra quarantenni  e cinquantenni  oggi si trovino senza lavoro  e  i  giovani  vendono assunti  a tempo  determinato  senza poi risolvere nulla  sulla garanzia dell’ avere un lavoro a posto fisso e serenità  per nessuno  di poter avere dei soldi in più da spendere ,  creando cosi  questa  irreparabile crisi  economica  , della   quale  nessuno  sa  come  uscirne.

  • Gianfrancocamaran 8 anni

    IO ho 60 anni sono esattamente 45 anni che lavoro in impiantistica industriale un po in giro per il mondo *premetto che a causa di qualcuno una volta si tenevano il libretto di lavoro nel cassetto e io coglione non o mai fatto nessuna avvertenza mi ritrovo che con monti debbo ancora lavorare 7 anni * mi sento ancora giovane e mi rispondono che ormai sono vecchio anche se i giovani lavorano meno di me, sono propenso a cambiare lavoro e quale????? se non ce ne per i giovani e per me?? avrei um poema da srivere dopo tutto quello che ho passato io dalle barricate di marghera per avere qualcosa e grazie a questi SINDACATI VENDUTI RUFFIANI PARASSITI e chi più ne a ne metta lascio perchè se no spacco il compiuter dalla rabbia GRAZIE!.

  • annunziata 8 anni

    salve ho 48 anni e mi sto separando .lui  ci ha lasciato andandosene in un altra casa .siamo io e i miei due figli maggiorenni ma disoccupati .possibbile ke danno lavoro solo a extracomunitari mentre qui cè gente ke non sa come vivere.e davvero una vergogna e poi si lamentano della troppa delinquenza 

    • Flory67 7 anni

      Condivido con te carissima Annunziata ma credo non usciremo fuori da questa situazione se non con uno sciopero nazionale di grandi dimensioni o rivoluzione che sia. Ormai non c’è più legge che tuteli gli over 40 o disoccupati che siano di lunga durata con figi e situazioni tragiche alle spalle. Insomma gli Italiani non fanno interesse per nessuno. Gli extracomunitari quelli si che interessano perchè ci son benefici fiscali per loro. Poi sentiamo parlare di disgrazie, o di gesti al limite della sopravvivenza. Non abbiamo ancor toccato il fondo del tutto. Ci son ancora margini per credere che c’è ancora un po di tempo perchè possiamo fare una protesta di grandi dimensioni. Flory67

  • Laura 8 anni

    E come la mettiamo con i giovani che hanno voglia di lavorare, ma non hanno maturata esperienza? Se non hanno i requisiti richiesti neanche vengono ascoltati ad un colloquio conoscitivo senza impegno. Bah…

  • Mariaperri87 8 anni

    io ho solo 25 anni….ho un diploma ed un corso post diploma di un anno, e conosco abbastanza bene la lingua inglese….sono umile ed e’ tanti anni che faccio pulizie e lavori simili (anche in nero pur di lavorare) ma vi assicuro che siamo tutti svantaggiati…..io e’ 6 anni che cerco lavoro…..e anche se sono umile e con molta voglia di lavorare, tutt’ora non ho un lavoro….in Italia purtoppo vanno avanti i raccomandati in primis….e poi se hai fortuna e capiti proprio nel momento che stanno cercando qualcuno…allora c’e’ posto anche per te….se no….niente…..purtoppo io appena riusciro’ ad andare via da qui….sara’ un sollievo….nn ho futuro….e’ 6 anni che cerco di seminare per poter “raccogliere” un lavoro QUALSIASI…….non penso di aver sbagliato nella mia ricerca. ripeto e’ solo questione o di fortuna, o di raccomandazione….

  • Stefy Parrucca 8 anni

    Io ho 46 anni e dopo 30 anni di lavoro come lucidatore di mobili , grazie alla crisi ho perso il lavoro da 2 anni.Pur volendo reinventarmi in qualsiasi altro settore non mi viene data  alcuna possibilità .Se non ci fosse mia moglie a portare a casa lo stipendio e quindi a provvedere alla famiglia composta anche da mia figlia , vorrei sapere chi mi aiuterebbe.Forse i miei genitori anziani, che vivono di sola pensione? Quindi si riceve il danno e la beffa, come si può umiliare così le persone togniendo la dignità del lavoro, nessuno ti ascolta e vieni lasciato da solo .GRIDO VERGOGNA !!!!! Sono stato un onesto cittadino e ho pagato tutte le mie tasse fino all’ultimo e adesso sono una scarpa vecchia da buttare. Ditemi voi se sono già vecchio adesso ,come farò mai ad arrivare alla pensione !!!!

  • Vasile Henrich 8 anni

    Salve ,vedo nella mia situazione  che sono over 40 che non e facile trovare lavoro ,vedendo che le dite chiedono ragazzi da 20 -30 anni purtropo e cosi .

  • Valentinavaroli 8 anni

    buongiorno a tutti.
    Credo che oggi sono tutti svantaggiati,perchè se sei giovane non hai esperienza e non ti assumo,se sei grande o anziano non ti prendono per tale motivo. gli unici a trovare lavoro sono i classici calci nel di dietro. C’e gente laureata e diplomata che si ritrova  a fare dei lavori da  schifo e prendere una miseria. 

  • Perla 51 8 anni

    io so solo una cosa ho mandato tanti ma tanti curriculum e non mi ha mai risposto nessuno a questo punto penso propio che è tutto una bufala scusate ma la penso cosi
     

  • Giulia Petrusel 8 anni

    Bongiorno perche deve esere cosie dificile per trovare lavoro la esperienza o trovi quando si lavora .Perche la agenzia si impegnia solo per queli quale hano le piu esperienze non se impenia per chi non cunose no ne giustooooo

    • Vitalopi 8 anni

      Carissimo Direttore di Bianco Lavoro,
      come Ella ha giustamente precisato nel suo minuzioso articolo, non lo ha stabilito nessuno che a 35 anni o 40 o 50 si è divenuti vecchi per trovare un nuovo lavoro. Però doveri fare una precisazione che sicuramente interesserà i lettori e sopratutto i disoccupati del ramo Sanità. L’allora Ministro della Sanità Rosy BINDI, nella riforma della Sanità oltre a rifare tutti i percorsi formartivi e professionali, stabilì che nei concorsi pubblici della Sanità sarebbero stati preferiti, a parità di voto, i candidati più giovani d’età: tutto ciò in barba all’espoerienza, alla professionalità acquisita nel campo e inplicitamente a discapito degli under 35,40, e 50 che già da allora si sono sentiti diciamo così quasi esclusi dalle possibilità lavorative future. Questa interpretazione distorta, come avviene quasi sempre in Italia, ha fatto il tam tam e quindi si è giunti alla conclusione ideologica distorta che un lavoratore a 35,40 o 50 anni fosse già divenuto vecchio per lavorare.
      Differentemente il nuovo Ministro Fornero ha stabilito con l’innalzamento dell’età pensionistica la validità del lavoratore sino a 73 anni.
      Mi chiedo ma questa gente di tanto acume ed esperienza lavorativa, ha mai rtelamente lavorato e prodotto? Ha mai creato seriamente posti di lavoro?ù
      Mah ai cittadini l’ardua sentenza alle prossime elezioni politiche.
      Cordialità
      una Donna O.S.S.S. di 54 anni esodata ed in cerca di lavoro dopo ben 35 anni di onorata carriera con contributi versati dal 1972 dei cosiddetti lavoratori precoci o lavoro minorile.

  • Steghiso 8 anni

     Il problema di base è la miopia politica e un certo opportunismo di alcuni imprenditori.
    Chi perde il lavoro dopo i 45 anni incontra enormi difficoltà a reinserirsi, soprattutto se ha un buon curriculum vitae, con molte esperienze dimostrabili. M dobbiamo chiederci qual sia un buon curriculum. Già perchè ormai il nostro sistema industriale-commerciale è quasi desertificato. Esperienze di spessore accumulate un tempo ora fossono persino essere inutili. Allor dobbiamo indignarci nei confronti di imprese che cercano personale giovane, magari con esperienza  e un buon curriculum. Ma quale esperienza può essersi formata un giovane negli ultimi 10 anni, in un Paese sempre più orientato all’outourcing. Quale esperienza  di un 50-enne maturata in un settore produttivo scomparso può essere ancora utile? Allora dobbiamo pensare alla rilevanza della riqualificazione  e formazione dei lavoratori. Peccato che sin dagli anni 80 la riqualificazione del personale sia solo un momento marginale ( lo so in prima persona essendomi proposto invano come riqualificatore  presso molte aziende) nella logica produttiva.Pare proprio che il primo pensiero sia : meglio assumere un giovane di età inferiore ai 29  anni che costa poco, consente agevolazioni fiscali e…ache se non è preparato a sufficienza  non importa….tanto il made in Italy sta scomparendo

  • Silvio Beltrachini 8 anni

    A mio parere siamo svantaggiati tutti dai neonati agli anziani! L’italia è uno dei paesi più belli ed esprime il paradosso globale nel proprio provincialismo e chiusura più di altri pesi.Ma non siamo solo noi italiani a vivere tutto ciò, ne incarniamo più esemplificativamente la rappresentazione,cosa voglia dire nel futuro non lo so’ ma so’ cosa importa nel presente,cioè clientelismo reazionario,controllo dell’informazione e fumo negli occhi per tutti.Allora il paradosso è più che evidente, troppo fuori controllo rischia nella sua enorme presenza di non essere neanche percepito in pieno perché troppo gigantesco.Da vicino possiamo solo vederne un angolo,Invece allontanandosi un poco lo si vede in pieno e fà paura.
    Se ”non puoi combatterlo alleati” ,allora il p.i.l. mondiale e un sesto della quota prodotta dai derivati quindi il diritto-lavoro non esiste più per il semplice fattore:il profitto, inferiore al prodotto derivato.In parole più semplici noi quarantenni senza contratto a tempo indeterminato,possiamo generare un profitto importante con i derivati e pagarci il lavoro tanto desiderato per cui abbiamo studiato e ricercato.Assurdo Paradossale sì come tutto il resto d’altronde.

  • Mark Badessa 70 8 anni

    Buongiorno a tutti,sono un 41enne disoccupato con a carico un fratello disabile al 100% ed orfano di entrambi i genitori.nonostante sia iscritto a decine di agenzie interinali da parecchi anni e continui a distribuire curriculum sia in prima persona che tramite email alle aziende, non riesco a trovar alcun lavoro da più’ di un anno.personalmente ritengo che questa crisi lavorativa oltre che colpire indiscriminatamente tutte le categorie di disoccupati,lo faccia in modo particolare con le persone over 40.i motivi purtroppo sono sotto gli occhi di tutti e sono presto cosi’ riassunti:il sistema politico italiano ed in particolare l’attuale governo,ha portato la pressione fiscale italiana ai più’ alti livelli nel MONDO,senza aver mai avuto un programma preciso su come rilanciar l’economia e quindi creare nuovi posti di lavoro.Inoltre come dicevo prima,si sono emanate leggi molto penalizzanti per alcune categorie di persone come gli over 30 e 40,poiche’ si danno incentivi statali( cioè’ soldi anche nostri che paghiamo il fisco!) alle aziende che assumono esclusivamente dipendenti under 30 o in eta’ di apprendistato.Facendo cosi’ si da’ per scontato in maniera FOLLE e INACCETTABILE che le persone al di sopra di tale eta’ e soprattutto gli over 40 abbiano già’ tutti un loro impiego.e allora io mi chiedo:MA IN QUALE MONDO VIVONO I POLITICI ITALIANI? si sono sempre vantati di stare in mezzo alla gente per comprenderne di più’ i problemi ma lo fanno solo in periodo ELETTORALE.allora mi chiedo: CON QUALE DIGNITÀ’ AUMENTANO ANCORA LA PRESSIONE FISCALE ED INTRODUCONO NUOVE TASSE (VEDI IMU) CHIEDENDO DI PAGARLE ANCHE A CHI NON HA ALCUN REDDITO,SOPRATTUTTO A CAUSA DELLA LORO INCAPACITÀ’ DI RILANCIARE IL MERCATO DEL LAVORO?secondo me ci vorrebbe una reazione pacifica si, ma DECISA e FORTE da parte dell’opinione pubblica tutta, attraverso manifestazioni,iniziative e raccolta di firme che IMPEDISCA a chi detiene il POTERE in questo paese, oltre che ad arricchirsi IMMERITATAMENTE alle nostre spalle anche ad emanare leggi INGIUSTE E DISUGUALI in campo lavorativo,altrimenti categorie come gli over 40,che già’ fanno un enorme fatica a trovar un impiego,verranno escluse definitivamente dal mercato del lavoro.riflettete gente riflettete. Grazie dell’attenzione.

  • Gomper71 8 anni

    Da quando son rimasta disoccupata grazie ala crisi economica ed al fallimento dell’azienda dove lavoravo, ho cercato ogni giorno lavoro, sia via internet che direttamente andando in giro. Mi sono proposta per lavori di cameriera,hostess, commessa, receptionist..insomma…qualsiasi cosa ci fosse come offerta di lavoro. Ho 41 anni ed un’esperienza piu’ che decennale nell’amnito del customer care e parlo benissimo inglese e francese. Ho anche un’ottima presenza. beh, gli OVER 35 SONO I PIU’ SVANTAGGIATI!!! Basta aver superato i 30 anni per essere considerato VECCHIO per lavorare. Le aziende italiane ed i negozi, preferiscono assumere ragazzine senza esperienza per pagare pochissimo e soprattutto persone dell’Est Europa che lavorano per una miseria al mese, garantendo al datore di lavoro 12 ore al giorno di lavoro. E’ IL NUOVO SCHIAVISMO che é inziato già dal 2009, ed é DISCRIMINATORIO ED ILLEGALE -INCOSTITUZIONALE-vedere ogni giorno offerte di lavoro riservate solo a persone di max 30!!!!!!!!!!!!!!!!!!  IL GOVERNO, INDIFFERENTE COME AL SOLITO A CIO’ CHE STA ACCADENDO, DOVREBBE PRENDERE PROVVEDIMENTI!!!!!  Ma l’Italia é finita

  • Enrico Montevidoni 8 anni

    In questo momento di crisi non c’è età o credenziali che tengano,nessuno è avvantaggiato su nessuno,dai ventenni ai cimquantenni,per quanto riguarda me,ho lavorato per 13 anni sempre per la stessa azienda,sono stato licenziato per motivi finanziari della stessa (licenziato con una raccomandata,nemmeno ilcoraggio di dirmelo a voce),non ho trovato niente in questi mesi,qualche colloquio ma niente di che…se non cambia qualcosa sarà dura…vorrei anche potermi spostare per lavoro,non è che mancha la voglia,non stò cercando lavoro sotto casa,domande anche fuori dal mio solito raggio sono state fatte,ma anche per fare le consegne serve esperienza…se non la si fa fare esperienza una persona come deve fare?
    Comunque non demordo,mai arrendersi.

  • Donata Colangelo 8 anni

    Penso che ci sono diversi aspetti da considerare, 1) In questo periodo, iniziato già da qualche anno  e che ha raggiunto il culmine ora, tutti sono penalizzati da una situazione politico-economica paralizzata che influenza il mondo del lavoro. I giovani hanno difficoltà ad entrare, quelli che sono dentro hanno difficoltà a mantenere il proprio posto di lavoro e sempre più spesso vengono messi alla porta persone over 40 oppure trasferite in altre città. 2) le aziende non sempre hanno le idee chiare su cosa vogliono. Sembra che i termini espressi nei loro annunci  “giovane” “under 33” ecc..sia la panacea per tutti i mali. Ma mi chiedo dov’è finita l’importanza dell’esperienza, affidabilità, serietà, capacità di guida e competenza che può offrire un “meno giovane” all’interno di un’azienda? Dov’è finita l’importanza del capitale umano per la produttività di un’azienda? Semplicemente è finita, grazie ai nuovivissimi approcci del mercato del lavoro basato sul chi costa meno invece che su chi porta più valore.  
    Ed eccoci qui, io sono una over 40 con tanta esperienza alle spalle, competenza, serietà, certificazioni e quant’altro che non riescie a ricollocarsi. Mi ritengo fortunata comunque perchè quello che mi è capitato è solo un trasferimento in un’altra città. Oggi come oggi c’è molto peggio

    Donata C. Roma

  • luca 8 anni

    buongiorno a tutti.
    non concordo con il fatto della penalizzazione, ioi ho 43 ann,i e sono passato come tanti negli anni 80, secondo me ,la mentalita e cambiata e c’è sempre meno voglia di lavorare, il lavoro c’è non a contratto indeterminato ma c’è, e solo che la gente non si sbatte piu come una volta, noto anche che c’è piu gente che lavora  in ufficio, e meno gente che produce arrivederci a tutti

    • CARMINE692 8 anni

       SKUSA MA DOVE VIVI DOVE è STO LAVORO ,BEATO TE

  • Ziniroberto 8 anni

    CERCANO PIZZAIOLI PROFESSIONISTI NOI DOPO 24 ANNI SIAMO MATURATI (LIEVITATI) NEL NOSTRO LAVORO MA SIAMO VECCHI A 47 ANNI.
    SENZA TOGLIERE NULLA A NESSUNO I MESSAGGI DICONO PROFESSIONISTI MASSIMO 25 ANNI,

    SALUTI 

  • Patrizia Zambianchi 8 anni

    Sono una diplomata di 54 anni che, nella sua vita, ha praticamente solo lavorato. In quasi tutte le regioni italiane, a tutti i livelli ed in tutti i settori (fatico a comprimere il mio curriculum). Possiedo competenze referenziate che escludono solo la contabilità generale, la ristorazione e… la fisica nucleare. Ho anche selezionato, motivato, formato e ricollocato centinaia di lavoratori eppure, da due anni, non riesco a trovare un lavoro qualsiasi. Ritengo che il male oscuro del mercato del lavoro, al di là della crisi attuale, risieda nel monopolio attuato dalle “sedicenti” agenzie di collocamento. Le ho frequentate e sono in gran parte inadeguate alla reale valutazione delle esigenze delle aziende clienti. Non parliamo, poi, della valutazione dei requisiti e delle potenzialità dei candidati! Le imprese non intendono più confrontarsi direttamente con gli aspiranti lavoratori e si affidano a mercanti di pelle umana privi di etica e di competenza. Altro che incentivi! Lo Stato ed i Sindacati devono consentire una contrattazione più libera e personalizzata e gli imprenditori devono tornare, per il loro bene, a consentire a persone di ogni età, sesso e religione, di sedersi davanti a loro per presentare il proprio curriculum umano e professionale. Poi, con un breve periodo di prova, le due parti devono rimanere libere di separarsi senza danno.
    L’ultima nota la riservo al lavoro autonomo ed alla promozione dell’impresa individuale. E’ necessario comprimere gli oneri fiscali e previdenziali e, visto che ogni movimento di danaro deve passare per gli istituti di credito, gli oneri dovrebbero automaticamente essere stornati dagli incassi, quando questi realmente si realizzano, non ogni mese, su base teorica, fin dal primo giorno di “tentativo di attività”.

    E’ d’accordo con me Direttore? O sono sempicistica?

  • Giorgio Donega 8 anni

    Buongiorno a tutti,
    il mio commento può essere interpretato cattivo, ma se ci tenete.
    ” si, c’è crisi é ben noto a tutti, ma di lavoro ce nè,
    basta sapersi adeguare. Nel nostro Paese manca la voglia di lavorare, i sacrifici sono all’ordine del giorno. Non si può pretendere di trovare lavoro sempre per ciò che si ha studiato e perlopiù sotto casa. Sacrificio s’intende ampliare la zona di ricerca e le opportunità lavorative e se necessario spostarsi in località adiacente luogo di lavoro. Ma. la maggioranza delle persone, non intendono spstarsi da casa loro. Non trovo lavoro, mi faccio mantenere dallo stato, è più facile dir così.
    Anche a me, piacerebbe lavorare adiacente casa, ma se voglio trovar lavoro, sono obbligado a spostarmi.
    Oggi sono in Veneto, domani posso essere in Trentino o in Piemonte, chi lo sà…
    dove c’è richiesta di personale si và “.
    Ho finito RIFLETTETE…

    • Mattiabacci 8 anni

       maperpiacere io non sò cke lavoro fai ma io è dal 2008 cke sono incassaintegrazione lavorando 8 10 giorni al mese e adesso sono 15 mesi cke sono a zero ore e per finire la mia azienda è ckiusa definitivamente .. parlo di un laminatoio non di una piccola fabbrica

    • Steghiso 8 anni

       credo Lei non sappia di cosa parla….se una persona ha un ottimo curriculum professionale ha meno speranze di un operaio…. e non viene assunto nemmeno come magazziniere perchè non ha esperienza. Credo lei viva sulla Luna o che faccia parte di quell’Italia gaudente che dice che ormai solo gli estracomunitari hanno voglia di lavorare…. e invece vengono assunti diciamo…. perchè maggiormente sfruttabili   nelle frodi fiscali

    • Gulpg 8 anni

       Certo i paraculi trovano lavoro da qualsiasi parte basta essere raccomandati da qualche politico o mafioso che è la stessa cosa, il lavoro è diventato un privilegio che solo i ricchi e potenti sanno cogliere. Buona giornata

    • Ruggero Rossini 8 anni

      non so quanti anni hai o cosa sei…però io ho lavorato in 70 paesi parlo 3 lingue ho più di 2 milioni di chilometri sulle spalle e parlo di lavorare non di prostituirmi

    • Caterina444 8 anni

      ma lei ha dei figli una famiglia le sta bene vivere come un nomade?Questa non è civiltà.

    • Mao 8 anni

       Faccia attenzione cara Signora ehehhhh rifletta pure lei…!!!!!!!! à fuoristrada!!!L’acqua calda egià stata scoperta.

    • Tiziana 8 anni

      Ma come si fa a farsi mantenere dallo Stato? Io queste persone che non sanno di cosa parlano e continuano con questa litania del bisogna adeguarsi, le farei adeguare…contratti a 40 ore a settimana che diventano 60 con lo straordinario non retribuito ma comunque a termine, quindi non parli per fartelo rinnovare…oppure 600 euro mensili sulla ricevuta firmata in cambio di 400…se li vuoi bene, altrimenti c’è la fila fuori…eppure lo fai, perchè devi mantenere i tuoi figli…STIAMO DIVENTANDO PEGGIO DELLA CINA E FINO A CHE C’E’ GENTE CHE “SI ADEGUA” POSSIAMO ASPETTARCI SOLO IL PEGGIO…
      e non parliamo delle spese per raggiungere il posto di lavoro che ormai rendono addirittura antieconomico lavorare ma anche in questo caso nella speranza di poter ottenere qualcosa di meglio ci “si adegua”.

      • Flory67 7 anni

        Infatti condivido sig. Tiziana io sono un over 46 e poco più di 2 mesi fa mi son spostata a 1200 km da casa per un contratto di un anno a lavorare in altra regione. Poco più di 1000 euro di stipendio, un fitto da pagare con spese di 400 euro, inoltre spese di vitto ed eventuali. Dov’era il beneficio?? Lavorare lontano da casa e dalla famiglia e dai propri figli senza certezze di un occupazione e soprattutto dov’era il margine di guadagno per essere d’aiuto alla propria famiglia dal momento che quando si ha un lavoro a tempo determinato si fa fatica anche a trovare un proprietario che ti affitta per cosi breve periodo?? Adeguarsi si ma non cosi. Allora dovremmo fare tutti in famiglia i pendolari e ognuno pensando per il proprio badget di sopravvvivenza? Con i contratti di lavoro saltuari e senza tutele nè economiche nè di altro genere. Se è cosi forse il barcone tra un po lo prenderanno gli Italiani. Scusate per lo sfogo. Grazie

  • stefano 8 anni

    é difficile stabilire quale delle due categorie sia svantaggiata rispetto all’altra.

  • Anna 8 anni

    Ah,ieri mi sono dimenticata di aggiungere che cercno persone super professionali,a cui dare una miseria di stipendio,che se vai in banca a chiedere un mutuo non te lo danno se non sei in due a lavorare a tempo indeterminato da anni oppure ti chiedono un garante… Per il mutuo ti rompono i coglioni perchè devono vedere quanto guaadagni per poter pagare mutuo,spese,il resto per poter mangiare e se secondo i loro calcoli nn va bene col cavolo te lo fanno… Invece se devi lavorare,gli stipendi sono sempre miseri..ma perchè non si fanno le stesse domande che si pongono per i mutui? una persona che lavora deve pagare un affitto,le spese e da mangiare…allora?perchè non aumentate gli stipendi o abbassate il costo della vita? Io ho solo 21 anni ma mi rendo sempre più conto di quanto l’Italia sta andando sempre più verso il fallimento…. Si devono rendere conto che non tutti siamo benestanti con il papi che sgancia sempre,ma che siamo in tanti a venire da una famiglia di operai che fanno sacrifici di una vita per pagare un affitto una vita o per chi ha avuto la fortuna di farsi un mutuo,pagare un mutuo per 40 anni per un bi-trilocale… Ma cavolo,ci diamo una svegliata???e poi che contratti del cavolo fanno?la scorsa settimana volevano farmi un contratto di 2 ore al mese per il mese di agosto per andare un ora un lunedì e un’altra ora un altro lunedì a pulire una caserma…. ma che contratto è? oppure fai le prove lavorative e neanche ti pagano…ma dove viviamo????

  • Tavionica 8 anni

    sono una donna di 40 anni e la situazione lavorativa per me è cambiata dopo essere stata mandata in cassa integrazione.Sono una persona vitale ma mi viene detto ai colloqui che sono vecchia e troppo in la con l’ esperienza…Che assurdità.Come si può avere esperienza a 20 anni di un settore in continuo cambiamento come il commercio?Non è mai finita quando si tratta d’ imparare nuove tecniche…Mi sento tagliata fuori da una parte della mia vita che amo moltissimo:il mio lavoro!

  • Manuelaroggero 8 anni

    Inizierei dicendo che in questo periodo storico siamo un pò tutti penalizzati, certo che chi come me si trova ad avere 40 anni 2 figli in  età scolare, tante competenze ma una laurea definita poco spendibile (laurea in Lettere) è l’apoteosi del penalizzato…….cercando lavoro e soprattutto nella scuola mi sono resa conto che serve solo ed esclusivamene una bella spintarella, così magicamente troviamo persone senza laurea che insegnano altri a casa a cercare di mettere insieme il pranzo con la cena e avere sempre il sorriso anche con la morte nel cuore oper far vivere sereni i tuoi bambini.

  • Guido Giorgi33 8 anni

    come minimo sei un givoane pezzo di merda spocchioso e presuntuoso e anche se ovviamente non lo pubblichi volevo inviarti questo messaggio pert dirti che siete degli inetti di merda che non sapete avvitare neanche una lampadina

  • Mirc2003 8 anni

    Purtroppo queste distanze nello “svantaggio” si stanno drammaticamente allineando,semplicemente il lavoro sta divenendo un miraggio per tutti,giovani e meno giovani.

    Non vedo soluzioni all’orizzonte…

  • Rossiemanuele78 8 anni

    Ma di cosa parliamo? Ho 33 anni e faccio il cuoco anzi facevo visto che e 8 mesi che cerco un lavoro e più volte mi sento dire che sono vecchio per lavorare e se ti assumono sono dei pseudo imprenditori incapaci di distinguere una patata da un topinambur a orari massacranti per uno stipendio da fame…poi LUSI,BOSSI,E TUTTI GLI ALTRI RUBANO SOLDI A DESTRA E MANCA i CALCIATORI STRAPAGATI PER DARE 2 CALCI AD UN PALLONE E NON CONTENTI VENDONO LE PARTITE VALENTINO ROSSI RUBA SOLDI AL FISCO E GLI DANNO UNA PACCA SULLA SPALLA,questa e l’ITALIETTA che abbiamo voluto ora direte cosa c’entra con il lavoro….cosa c’entra? TANTISSIMO A POCHI E POCHISSIMO A MOLTI…. SVEGLIA…SIGNORI MIEI SVEGLIA E ORA DI FARE COME GHANDI   TUTTI SEDUTI PER TERRA A PROTESTARE E POI SPARATECI ORA GIA MA A TUTTI PERO!!!!!!

  • Pregliascovalter 8 anni

    Buongiorno a tutti, in poche parole vorrei segnalare che per esempio nel 2007 molte aziende con la scusa di riorganizzazione hanno proposto a molti lavoratori le dimissioni in presenza di incentivo rapportato agli anni mancanti alla pensione, anche se al netto delle tasse gli importi erogati hanno subito una riduzione notevole. Nello stesso tempo con l’INPS avevano sottoscritto accordo per la mobilita’ lunga per il personale licenziato. Problema che a seguito riforme previdenziali i 40 annidi contribuzione famosi e intoccabili sono diventati 43-44 ecc. e quindi la mobilita’ e’ terminata ed ora niente pensione e niente sussidio, praticamente esodati : come si fa a mangiare, pagare affitti,bollette ecc. Andiamo alla Caritas a mangiare e l’affitto e le bollette ??? Dopo 40 anni di onesto lavoro , alla nostra eta’ nessun lavoro disponibile, alcuni che conoscono un mestiere tipo idraulico o elettricista ecc. fanno qualche lavoretto in nero, gli altri tipo amministrativi, contabili ecc andranno ad abitare in tenda. E poi ci si meraviglia per i vari suicidi di gente che ha perso il lavoro. E’ una vergogna se si pensa a quanto percepiscono i nostri governanti, alla evasione fiscale, ai falsi invalidi e a tutti gli sprechi del carrozzone pubblico, dover vivere in tenda, i piu’ fortunati in roulotte o bungalov e andare a mangiare alla Caritas dopo 40 anni ripeto di onesto lavoro.Se non si fa qualcosa per i disoccupati e gli esodati la situazione degenera e le conseguenze potrebbero essere imprevedibili. Meditiamo…..

  • Altieri Pietro 8 anni

    io sono un 47enne e posso dire che trovo moltissimi svantaggi nella ricerca di un posto di lavoro poi nel mio campo che e la ristorazione (cuoco pizzaiolo)tutti vogliono l’esperienza ma nello stesso tempo vogliono risparmiare sugli stipendi e quindi scartano le persone della mia eta poi non parliamo dei lavoratori stranieri che per lavorare accettano qualsiasi proposta ma non voglio essere polemico tanto non cambia niente arrivederci

  • Guido Giorgi33 8 anni

    Ho quasi 44 anni e sono disoccupato da 4 sinceramente a me dei giovani non me ne frega propio niente ho iniziato a lavorare a16 anni facendo le pulizie poi ho fatto il facchino il muratore l’autista l’operaio poi ho fatto il militare e poi ho ricominciato a farmi il mazzo.I giovani di oggi non hanno voglia di fare niente e sopratutto non vogliono sporcarsi le mani vogliono pretendono e subito.I veri disgraziati siamo noi perchè un giovane avrà sempre più tempo di trovare la sua strada e di realizzarsi.Noi ivece siamo considerati merda usata.

  • giada 8 anni

    MIA MADRE HA 45 ANNI UN ESPERIENZA INVIDIABILE SU TANTI CAMPI. IL SUO E’ L’ARTE BIANCA COME PANIFICATRICE E BANCONISTA IN NEGOZIO DI PANETTERIA E ALIMENTARI. HA AVUTO UN LABORATORIO IN SOCIETA’ E COME HA LASCIATO IL SUO SUO LAVORO NN LO HA PIU’ TROVATO SE NN PER POCHI MESI DA UNA PARTE ALL’ALTRA. SI TROVA A 45 ANNI SENZA LAVORO PERCHE’ PENALIZZATA PER LA SUA ETA’.NON MI SEMBRA GIUSTO ESCLUDERE QUESTO CERCHIO D’ETA’ QUANDO MAI ANDRA’ IN PENSIONE DI QUESTO PASSO..

  • Fisico1 8 anni

    Sono daccordo con con chi ha commentato all’inzio la situazione degli over 50. E da piu di un anno che cerco lavoro , essendo 50 enne, ho inviato tantissimi cv ad inserzioni di lavoro , non ho mai ricevuto risposte.Ho rinunciato a cercare lavoro………

  • S Cisana 8 anni

    sono piu svantaggiate le donne over 40 che cercano un lavoro part-time al mattino per poter seguire i figli il pomeriggio ma sopratutto quando si registrano per cercare lavoro non vengono neanche mai contattate perlomeno per un colloquio…. cosa dobbiamo fare per poter lavorare?

  • Francesco Sgaramella 8 anni

    Buongiorno a tutti,

    secondo il mio modesto parere l’Italia è un paese che si sta dirigendo velocemente verso il fallimento TOTALE !!!!!
    L’unica cosa che importa alle aziende è il costo dei lavoratori quindi a loro va benissimo qualsiasi modo che riduca tale costo.
    Vorrei porre una domanda al direttore Marco Fattizzo che vorrebbe eliminare l’età massima per l’apprendistato: Le sembra giusto che delle persone laureate a 40 – 50 anni con tanti anni di esperienza si possano trovare con dei contratti da apprendista per fare lo stesso lavoro che hanno sempre fatto ?  A me assolutamente NO ! Anzi lo trovo molto offensivo !!!!! Mi rendo conto purtroppo che per persone come i politici, sindacalisti, professori universitari il mondo è molto diverso da quello reale nel quale viviamo noi persone normali senza “conoscenze importanti”.
    Io sono ingegnere elettronico laureato al Politecnico di Torino, ho 47 anni, da gennaio sono senza lavoro e SENZA NESSUN SUSSIDIO perchè qui se non hai certi contratti non hai nessun diritto, e sarò uno dei tanti partecipanti alla fuga di cervelli, perchè non appena avrò l’occasione andrò a lavorare all’estero e non tornerò mai più in Italia se non per venire a trovare i parenti.
    All’estero negli annunci di lavoro propongono contratti a tempo determinato o indeterminato, non ci sono mai limiti d’età.
    Qui da noi spesso c’è il limite d’età, contratto a progetto o partita iva per fare un lavoro da dipendente e poi la cosa buffa è che queste aziende scrivono in bella evidenza che loro non fanno nessuna dicriminazione. Porre un limite d’età come la chiamate?
    Le donne invece sono discriminate in sede di colloquio costrette a firmare dimissioni in bianco (come alla Rai) da usare per la maternità o detto espressamente di rinunciare ad avere bambini, che vergogna !!!!!
    Non parliamo dei salari, un laureato nel nostro bel paese guadagna meno di un idraulico (senza nessuna offesa) è uno scandalo !
    In quasi tutti i paesi EU esiste un salario minimo, tranne che in Italia. Chi favorisce questa situazione? Sicuramente i datori di lavoro che ci obbligano ad accettare salari bassissimi e anche spesso a lavorare molte ore gratis.
    Il problema da affrontare sarebbe quello di modificare davvero i contratti e renderli molto flessibili in tanti sensi, sentivo qualche settimana fa che in Germania alla Mercedes hanno circa 35 fasce orarie per i contratti dei loro dipendenti, da noi sarebbe impensabile con le nostre regole del 1800 !!!! Sapete nel settore della formazione quanto lavoro nero esiste? Perchè per centri di formazione o scuole non esiste un contratto nel quale si può pagare un/una docente con una tariffa oraria e a fine mese totalizzare le ore, ma a nessuno importa !
    Ci sono milioni di lavoratori over 40 (come me) che hanno perso ogni speranza, soprattutto le donne che subiscono discriminazioni e umiliazioni inimmaginabili in un paese maschilista e poi ci lamentiamo di avere pochi bambini.
    Adesso la ministra Fornero e il governo hanno cercato di smascherare tutti i contratti da dipendente camuffati da progetto o partita iva e si è sollevato un putiferio. Viva la difesa dei lavoratori.
    Non parliamo poi dei tempi di pagamento altro scandalo tutto Italiano, Io ho lavorato a novembre 2011 con collaborazione occasionale e non ho ancora ricevuto il pagamento, in tutti gli altri paesi civili certe cose sono impensabili.
    Mia moglie è america USA e da loro gli evasori fiscali finisco in galera e qui è davvero imbarazzante dover rispondere ad una sua domanda di poco fa: ma quel tizio non aveva avuto problemi per evasione fiscale e adesso perchè è in tv a parlare e a dare lezioni di vita agli altri? Bisognerebbe che tutti facciano una profonda riflessione su quello che davvero si dovrebbe cambiare per il bene di tutti, perchè cosi non esiste futuro per nessuno di noi e la cosa peggiore è che stanno dividendo i lavoratori in quelli a tempo indeterminato che pensano di essere in una botte di ferro per tutta la vita e tutti noi precari che spesso ci sentiamo dire che è una nostra scelta vivere cosi. Esistono moltissime agevolazioni per assumere i giovani che le aziende continuano a sfruttare di volta in volta con continuo ricambio di persone, ma le nostre aziende compreso la grande Fiat, che fine fanno ?
    Anche i giovani tanto criticati sono intelligenti e quando si accorgono che li stanno “fregando” lavorano malissimo.
    Scusatemi per lo sfogo ma la rabbia è davvero tanta. Vi ringrazio per l’attenzione e spero di essere riuscito a far riflettere qualcuno che pensa di vivere in un paese diverso.
    Un incoraggiamento a tutti coloro che come me cercano un lavoro da molti mesi, fatevi forza e non smettete mai di avere un minimo di speranza, anche se spesso è molto difficile quando si spediscono centinaia di cv e non si riceve quasi mai risposta, anche questa è una virtù tutta Italiana !!!! Che bel paese dove tutto funziona…………
    Quando spedisco un cv all’estero mi rispondono quasi sempre in modo molto gentile.

    Buona giornata
    Francesco Sgaramella

  • Andrea Borelli 8 anni

    In seguito alle mie esperienze lavorative svolte sia in Italia che in Germania, ho riscontrato molta difficoltà in Italia ad inserirmi nel lavoro (da uomo) dove il primo ostacolo è l’ età (io ho 43 anni) ed il secondo il cercare di pagare uno stipendio il meno costoso possibile e/o con degli “escamotage” contrattuali. Per cui non è ricercata la proffessionalità / la qualità di lavoro ma il dipendente meno costoso. Nel caso delle donne vedo che anche le Signore over 40 ma se attraente fisicamente hanno sicuramente più possibilità di un uomo.
    Tutto questo in Germania non esiste; l’ età “avvanzata” indica più esperienza di lavoro, ho visto persone di 60 anni con facile/veloce inserimento; è senza dubbio un sistema più serio di lavorare.

    Distinti Saluti
    Andrea Borelli  

  • Ruggero Rossini 8 anni

    Allora: la costituzione sancisce il diritto al lavoro!
    il codice civile definisce l’imprenditore che deve comportarsi come buon padre di famiglia e deve accollarsi il rischio d’impresa!
    le banche sono dei negozi in fallimento: non han prodotti da vendere e fanno fatica a comprare…
    il nostro sistema produttivo per il 90% era sostenuto dai castelletti e dagli sconti ora uno deve autofinanziarsi
    il credito per le nuove imprese non viene erogato a società che non abbiano una firma personale (quindi capitale a copertura)
    il nostro primo ministro ancora prima di intervenire ha voluto diventare senatore a vita garantendosi privilegi alle nostre spalle
    la sua collega frignona va a Torino con la scorta per comprarsi le scarpe e sperpera 6.500 euro in un giorno
    questo stato con me aveva fatto un patto: alzati tutte le mattine, vai a lavorare,fatti voler bene e dopo 35 anni di contributi potrai andare in pensione con l’80 % oppure se insisti arriverai a 40 anni ed il 100% BENE ho sempre versato ed ora mi trovo con oltre 30 anni di versamenti a doverne lavorare altri 17!!!!! se ci sarà da lavorare e forse avrò il 60 %
    si dice che gli italiani certi lavori non li vogliono fare…fate una lista,date i riferimenti,raccogliete i riscontri e poi vediamo il perchè
    ci dicono che vogliamo stare comodi, ma chi che quando avevo 20 anni non avevo esperienza, ora ne ho troppa,uno finisce l’università a 30 forse trova andare ai 32 e a36 è già scartato da molti annunci Bene e con cosa andranno in pensione questi???circa 176 euro al mese?pagandosi medicine e quant’altro? e a 67 anni quanti anni di versamenti avranno?
    Diciamoci che questi professori han fatto danni per tutto iltempo che hanno insegnato creando manager stolti essendo loro stessi dei fallimenti ambulanti: Monti non era il secondo consulente di Cirino Pomicino???tutto dire, cosa ha fatto negli anni 80 portando la nostra inflazione al 22%? e qualche anno dopo ci ha consigliato dovendo svalutare la lira oltre il 30!!! ora invece di viaggiare,partecipare a talk show e quant’altro faccia quello per cui è preposto RIFORME PER LA RIPARTENZA perchè un lavoratore se vuole avere prima deve dare…poi forse ce l’ha il 27 che non è più il 27 ma il 10 o forse il 16 ammesso che arrivi il bonifico!!!!

  • luigi 8 anni

    buongiorno, essenzialmente sono daccordissimo con il primo utente che ha detto che a 48 anni e stato licenziato,è io che ne ho 59 sono inv. civ. 76% come andrò avanti dopo che mi scadrà la disoccupazione, ma lo schifo maggiore e che le leggi proteggono le imprese, veda dal 16/12/2011 l’impresa mi ha licenziato ed ancora tutt’ora non mi ha dato la liquidazione e ho dovuto intraprendere un decreto ingiuntivo nei loro confronti.

  • roberto 8 anni

    io ho 38 anni ed è impossibile trovare un lavoro alla mia età perchè sei considerato vecchio per il mondo del lavoro e questo non è giusto.Quando i tg parlano di allarme disoccupazione giovanile intendono dai 20 ai30 anni masssimo di età, e il resto delle persone dai 31 e 50 che fine gli facciamo fare?Dal 2009 mi sono arrangiato trovando qualcosa con le agenzie interinali ma  non ci si mangia per niente,l’unico modo è un pò di fortuna da qualche privato ma anche li cè crisi e parecchia.Quimdi anche io mi sento di dire che dai 35 e oltre sei fuori dai giochi e cosi non va bene.

  • Costamare 8 anni

    Ho 48 anni ,ho un bagaglio di esperienza lavorativa non indifferente e sono anni che rispondo ad annunci di lavoro.Se risulti interessante alla fine dicono che hai troppa esperienza o hai superato l’eta’richiesta.Se provi a rispondere allo stesso annuncio presentando un curricula con poca esperienza ti rispondono che non ne hai a sufficienza.Quindi sfatando il problema degli under e degli over (che bella parola)secondo me l’alternativa sarebbe mettere un premio in danaro alle agenzie che seguono il candidato sino all’assunzione,e questa mi sembra la proposta della giornata.Ma quante agenzie sarebbero disposte a fare questo?sentiamo cosa rispondono.

  • Cristina Simonetti 8 anni

    Condivido cio’ che hanno detto gli altri dai 35 in su’ e’ sempre piu’ difficile trovare lavoro,prima dei 35 devi avere esperienza ma se non ti assumono come la fai.Dopo i 35 l’esperienza ce l’hai ma sei troppo vecchio.Quindi la mia domanda e’ questa per lavorare uno come deve fare?

  • Zuccheerocannella 8 anni

    io ho 47 anni che faccio fatica a trovare lavoro
    mi dicono sempre:
    lei andrebbe bene per l’esperienza ma sono vecchia
    e allora che debbo fare?
    avrò anch’io il diritto di percepire uno stipendio adeguato per mantenere mia figlia visto che il mio ex non mi passa nulla?
    la voglia di lavorare non mi manca ,non ho problemi d’orari, debbo solo trovare un imprenditore che mi possa prendere e far vedere che nonostante l’età sono ancora in grado di dare qualcosa a questa società

  • Corista2007 8 anni

    Ho poco da commentare perchè ho  passato i 50 anni, sono alla ricerca di una occupazione in quanto la libera professione ormai è solo una spesa;
    dicono di diventare imprenditori di se stessi, bene ! e allora perchè i costi annui per iscrizioni e contribuzioni  superano i 6.00,00 (seimila) euro annui anche se il guadagno è zero?
    Da una parte ti dicono che il lavoro dipendente è un miraggio, dall’altra ti dicono di lavorare per te stesso però ti tartassano di spese ancora prima di guadagnare in quanto non esiste parametro proporzionato al reddito ma un minimo (e lo chiamano minimo !!!) che va appunto da ZERO fino a circa 16.000,00, e alla fine ti dicono che se non hai convenienza puoi chiudere?
    Sto cercando lavori anche fuori della mia regione, oltre 300 km di distanza, però i requisiti richiesti (oltre all’uso delle tecnologie informatiche) è esteso alle lingue, oppure si predilige la mobilità o le categorie protette etc etc.
    Una persona “sana” e volonterosa, con anni di esperienza a cosa serve?
    Scusate lo sfogo…….
    Buona giornata a tutti.

  • Rosanna 58 8 anni

    La situazione E’ VERAMENTE DRAMMATICA SIA PER I “GIOVANI” CHE PER I “MENO GIOVANI”…Sono una donna che ha sempre lavorato, ho cresciuto due figli maschi…sono separata….non ho chiesto gli alimenti al mio ex marito e devo “sostentarmi da sola”…esiste anche “questa categoria” separati che DEVONO aiutare i figli….CHE NON TROVANO UN POSTO NELLA SOCIETA’ PERCHE’ NON C’E’ PER LORO “UN POSTO NELLA SOCIETA’ DI OGGI”…come non c’è più neanche per NOI GENITORI che la crisi lavorativa ha “MESSO IN MEZZO AD UNA STRADA”.
    Ho 54 anni….per il mondo del LAVORO “sono troppo vecchia”…GLI ESAMINATORI DELLE INTERINALI…(tutti tra i 20ed i 30 anni)….mi guardano come per dire…”ma stattene a casa VECCHIA e LASCIA il lavoro a noi giovani che abbiamo il futuro davanti”…..
    Ma “NOI” VECCHI che NON ABBIAMO NE’ LAVORO – NE’ FUTURO – NE’ PENSIONE DAVANTI….COSA DOVREMMO FARE…PER I NOSTRI POLITICI….??? …FORSE MORIRE?

  • Michele Stalla 8 anni

    A mio parere uno dei problemi che bloccano il mercato del lavoro è il suo costo per le imprese. Ovviamente l’apprendistato fino ad una certa età è una sciocchezza. Lo stato delegando ai privati l’avviamento e l’insegnamento di una nuova professione a chicchesia (20 anni o più, non pongo limiti) dovrebbe ridurre all’ osso i contributi. Azzardo l’ipotesi di far pagare solo i contributi sanitari e cancellare tutti gli altri, previdenza compresa. Questo stato ha fatto disastri. Non ci vogliono professori o sindacalisti conniventi che finita la carriera sindacale ritroviamo in parlamento. Le soluzioni e le normative andrebbero discusse tra le associazioni di categoria e disoccupati con la mediazione di esperti internazionali (non politici italiani corrotti).

  • Denisvidale 8 anni

    A vent’anni ero svantaggiato per “non avere esperienza”; a quaranta lo sono ugualmente, per non averne potuta fare o per averne troppa.
    Mi sembra che l’unico vero svantaggio per tutti sia…la poca voglia di fare di chi deve assumere.

  • Incantobomboniere 8 anni

    Davide Iannarelli 7 12 1969 professione termoidraulico saldatore con qualifica,sono da 4 anni disoccupato mi sto’arrangiando x andare avanti dicono che sono già vecchio, perchè non mi danno la penzione allora?

    • Pregliascovalter 8 anni

       fortunatamente conosci un mestiere e ti stai arrangiando per andare avanti, pensa a quelli che hanno lavorato per 40 anni in un ufficio ed ora sono esodati e non conoscono un mestiere per arrangiarsi… Cmq in bocca al lupo per il futuro.

  • Madina730 8 anni

    vorrei sapere perche nessuno non ci parla delle agenzie interinali di lavoro?perche nessuno non ci dice come sei tratato?

  • Emanuele T. 8 anni

    Ho 56 anni e dopo 32 di lavoro da qualche mese sono in CIGS per i prossimi 2, mi trovo dunque in quella terra di nessuno tra gli anni passati a lavorar sodo e gli 11 anni e mezzo che la ministra Fornero ha stabilito essere l’ultimo step di un’asticella che nel corso della mia vita professionale è stata sollevata con metodi indegni d’un paese civile almeno tre volte, distante per giunta dai clamori della disoccupazione giovanile e  degli esodati. La vita del semidisoccupato è dura, percorrevo annualmente almeno 45/50 mila Km in auto per lavoro oltre a treni e voli interni ed esteri, oggi sto impazzendo davanti a ‘sto fottutissimo PC a misurarmi con offerte di lavoro in pieno anacronismo con la mia età e che non hanno in alcuna considerazione il bagaglio d’ esperienza. L’esperienza : è questa la grande assente nelle richieste del mercato del lavoro di oggi, non è questione d’età o di sesso il vero svantaggiato è chi non ha più 25 anni una laurea breve in qualsiasi disciplina anche se non attinente alla specifica ricerca di personale, la disponibilità a contratti capestro e ad uno stipendio da fame e ripeto l’esperienza che non è più il valore aggiunto del proprio CV. 
    E’ un’autentica vergogna, non c’è altro da aggiungere se non il fastidio che in tutto questo pullula lo sciacallaggio di una miriade di headhunter veri o fasulli in cerca di vittime da spolpare.

  • Yvan Rettore 8 anni

    La questione è molto più complessa di quanto esposto in questi interventi. Intanto, “l’anzianità” costituisce di per sé un handicap notevole per chi cerca un lavoro dipendente da ben prima dell’avvento della crisi, in quanto i costi che un’azienda (specie se di piccole dimensioni) deve sostenere nei confronti di tale tipologia di lavoratori sono davvero notevoli soprattutto sul piano previdenziale. Le ditte poi che operano in settori con scarso valore aggiunto tendono a non considerare le persone di una certà età in quanto non consoni agli obiettivi produttivi che si prefiggono (conta di più la quantità degli articoli realizzati che la loro qualità).
    Responsabili di questo fenomeno sono in primis lo Stato da una parte e i lavoratori dall’altra. Partiamo dall’INPS, uno dei tanti mostri istituzionali legalizzati che succhia “sangue” non soltanto agli imprenditori, ma anche ai lavoratori, senza manco più garantire agli uni e agli altri una pensione decente per vivere. Poi ci sono l’INAIL e altri parassiti istituzionali che fanno il resto.
    A fronte di questo, tenendo conto poi della globalizzazione dei mercati, è ovvio che un imprenditore non soltanto non riesce più ad assumere un dipendente ultratrentacinquenne (perché costa troppo), ma addirittura quando lo fa con coloro più giovani, li riduce ad una vita di perenne precariato.
    D’altro canto, vi è una responsabilità dei lavoratori, specie quelli più anziani, che per anni si sono affidati ai sindacati confederali che si sono rivelati inefficienti sia nel combattere il precariato crescente (e ormai diffuso), sia nel rivendicare una radicale riforma del sistema previdenziale che permettesse ai lavoratori di poter gioire di un maggior reddito e soprattutto di poter scegliere in modo del tutto libero ed incondizionato come provvedere alla loro vecchiaia ricorrendo ad enti parastatali (un pò sul modello vincente del secondo pilastro in Svizzera) anziché essere costretti a finanziare un carozzone inutile e dannoso come l’INPS. Ciò avrebbe permesso un abassamento sensibile del costo del lavoro nonché la fine di un garantismo che ormai si sta rivelando distruttivo per i più e positivo soltanto per colro che la pensione ce l’hanno già.
    Chiudo dicendo questo: a mio parere, potrebbe rivelarsi molto utile per le persone di una certa età che le istituzioni creassero momenti e possibilità di aggregazione fra queste persone professionalmente capaci ed esperte, al fine che siano in grado loro stesse di fare impresa e di creare quindi ricchezza nel paese. Potrebbe essere un buon inizio per cominciare a voltare pagina e dimostrare che anche in Italia si può ancora lavorare e costruire qualcosa di interessante e valido sul piano imprenditoriale e sociale. Ma con questo genere di istituzioni ho seri dubbi che ciò possa accadere in tempi brevi!

    Yvan Rettore

    • Michela Scaramuzza 8 anni

      Ho DOVUTO prendere la partita IVA a 23 ventitre anni per poter lavorare anche 9 ore al giorno, incluso il sabato. Sono Architetto ed ho 52 anni. Non ho mai cercato l’aiuto dei sindacati perchè impossibilitata a farlo, come tanti altri miei colleghi. Tu pontifichi, come tanti, che il vero problema sono i sindacati Ma in quale film!
      Non serve a molto aggregarsi: dimentichi che siamo in Italia, con burocrazia assurda, parassiti commercialisti e vita dura per gli onesti. Ci sono molte “aggregazioni” come quelle di cui parli, ma finiscono per diventare trappole con troppi cani intorno ad un osso. All’estero l’esperienza viene considerata preziosa, solo gli imprenditori italiani affezionati al nero, al ritorno dell’inflazione e della competitività a scapito della qualità fanno i furbi, come sempre, appoggiati da quelli per cui la patrimoniale è un’aberrazione.
      Chiudo anch’io: la soluzione che ho trovato per me stessa è studiare, aggiornarsi continuamente e sperare in un nuovo governo che faccia qualcosa per i piccoli come me. Ringrazio ogni giorno quel sant’uomo di Prodi che, Presidente del Consiglio di centro-sinistra, ha introdotto il regime dei minimi, dandoci una boccata d’aria. Dalla destra e da tutti quelli che urlano le colpe dei sindacati, nulla. Ma loro hanno altro da nascondere con le loro grida non manzoniane, le intercettazioni prima di tutto

  • Maurilio 8 anni

    Ho 58 anni e 36 di contributi, la ditta è fallita, non si parla degli ultra cinquantenni, purtroppo(naturalmente solo verbalmente) mi è stato fatto notare che sono vecchio per trovare lavoro, e comunque sono giovane per poter sperare in una pensione.
    Nonostante abbia fatto sempre l’impiegato(escluso gli anni giovanili,muratore,facchino,cuoco ecc.), non trovo neanche lavoro facendo le pulizie, come si fa a rispondere ch non ho esperienza nel settore.

  • carla 8 anni

    ASSOLUTAMENTE le persone oltre i 40 anni. io ho sempre lavorato soprattutto come addetta alle vendite, e venivo già classificata vecchia quando avevo 30 anni. ora ne ho 45 e mi ritrovo in una situazione peggiore di quando ne avevo 18 e intraprendevo la mia prima esperienza professionale.
    l’atteggiamento delle aziende è veramente ridicolo: ti chiedono massima flessibilità, ma sono le prime a non avere la minima idea del significato della parola. la flessibilità , come viene intesa da molte aziende italiane, e ben prima che la crisi fosse palese,consiste nell’accettare contratti al limite della legalità ( per esempio, associazione in partecipazione), straordinari non pagati ( prima o poi li recuperi…), assumersi responsabilità che non competono al livello di assunzione o alla formazione ricevuta, e via dicendo.
    e quando devono scegliere tra una ragazza inesperta ma facile da gestire o poco costosa, e una persona che ha già maturato anni di lavoro, quindi potenzialmente più utile ma anche meno manovrabile, scelgono di preferenza la prima. e comunque, il danno che si aggiunge alla beffa , proponendo lo stesso stipendio.
    come se gli anni di esperienza acquisita sul campo fossero inutili e dannosi. perchè, e questa è un’altra bizzarra anomalia, molti datori di lavoro pensano che le proprie aziende, in fondo, non avrebbero nessun bisogno di tutta questa inopportuna manovalanza.
    che gli uffici, i negozi, le scuole, gli ospedali, magicamente sarebbe in grado di muoversi, lavorare e ricavare profitti da soli, senza l’onere di dover stipendiare questa inutile gente. qundi, tra i due mali, scelgono quello che a loro sembra il male minore.
    e così, progressivamente, si è andato perdendo il senso e il valore del lavoro: nei negozi non c’è più nessuno, tantomeno il proprietario, che una volta era come se fosse il padrone di casa, disposto ad insegnarti alcunchè.
    vedo ragazzine ignare ed inesperte buttate in mezzo ai clienti senza avere la minima idea di come si venda (educazione, approccio al cliente, assistenza post vendita), ma soprattutto senza sapere nulla di quello che vendono!!!!
    è triste ed imbarazzante, ed il risulto più immediato , ripeto: ancora prima che la crisi si palesasse, è che la gente perde fiducia, non crede più alla professionalità, ed evita di acquistare in determinati negozi semplicemente perchè vi trova del personale inadeguato.
    ma la colpa non è mai dell’azienda, per carità, ma sempre del lavoratore, che nel migliore dei casi viene mantenuto nel suo impiego ma tacitamente accusandolo di essere la sorgente di tutti i mali.
    è una questione di malcostume , ignoranza, grettezza e miopia, la crisi non c’entra.
    molte aziende sulla crisi ci marciano: hanno trovato la scusa che aspettavano da tempo per liberarsi dei lavoratori con i contratti a tempo indeterminato, o a tempo pieno, e assumere personale con contratto flessibile e schiere di part time.
    e non venitemi a dire che ci sono delle leggi che tutelano il lavoratore: se un’azienda vuole licenziarti TROVA SEMPRE IL MODO PER FARLO, e le persone che fanno ricorso in caso di licenziamento non giustificato sono sempre troppo poche, anche perchè spesso, proprio all’interno del luogo di lavoro, manca la coesione necessaria per attivare un’azione legale efficace.
    perchè ci sono aziende che licenziano spesso, o assumono in continuazione soltanto personale a tempo determinato, spesso sempre le stesse persone, fingendo di licenziarle o obbligandole a licenziarsi, per poi riassumerle all’infinito, ma sempre con contratti nuovi, quindi eludendo gli scatti di anzianità.
    il problema quindi è molto più profondo e radicato, perchè è un problema che riguarda l’attitudine mentale dei datori di lavoro italiani, e non ci saranno leggi in grado di cambiare la situazione.
    perdonate lo sfogo.
    grazie a tutti.
    giancarla

  • carla 8 anni

    ASSOLUTAMENTE le persone oltre i 40 anni. io ho sempre lavorato soprattutto come addetta alle vendite, e venivo già classificata vecchia quando avevo 30 anni. ora ne ho 45 e mi ritrovo in una situazione peggiore di quando ne avevo 18 e intraprendevo la mia prima esperienza professionale.
    l’atteggiamento delle aziende è veramente ridicolo: ti chiedono massima flessibilità, ma sono le prime a non avere la minima idea del significato della parola. la flessibilità , come viene intesa da molte aziende italiane, e ben prima che la crisi fosse palese,consiste nell’accettare contratti al limite della legalità ( per esempio, associazione in partecipazione), straordinari non pagati ( prima o poi li recuperi…), assumersi responsabilità che non competono al livello di assunzione o alla formazione ricevuta, e via dicendo.
    e quando devono scegliere tra una ragazza inesperta ma facile da gestire o poco costosa, e una persona che ha già maturato anni di lavoro, quindi potenzialmente più utile ma anche meno manovrabile, scelgono di preferenza la prima. e comunque, il danno che si aggiunge alla beffa , proponendo lo stesso stipendio.
    come se gli anni di esperienza acquisita sul campo fossero inutili e dannosi. perchè, e questa è un’altra bizzarra anomalia, molti datori di lavoro pensano che le proprie aziende, in fondo, non avrebbero nessun bisogno di tutta questa inopportuna manovalanza.
    che gli uffici, i negozi, le scuole, gli ospedali, magicamente sarebbe in grado di muoversi, lavorare e ricavare profitti da soli, senza l’onere di dover stipendiare questa inutile gente. qundi, tra i due mali, scelgono quello che a loro sembra il male minore.
    e così, progressivamente, si è andato perdendo il senso e il valore del lavoro: nei negozi non c’è più nessuno, tantomeno il proprietario, che una volta era come se fosse il padrone di casa, disposto ad insegnarti alcunchè.
    vedo ragazzine ignare ed inesperte buttate in mezzo ai clienti senza avere la minima idea di come si venda (educazione, approccio al cliente, assistenza post vendita), ma soprattutto senza sapere nulla di quello che vendono!!!!
    è triste ed imbarazzante, ed il risulto più immediato , ripeto: ancora prima che la crisi si palesasse, è che la gente perde fiducia, non crede più alla professionalità, ed evita di acquistare in determinati negozi semplicemente perchè vi trova del personale inadeguato.
    ma la colpa non è mai dell’azienda, per carità, ma sempre del lavoratore, che nel migliore dei casi viene mantenuto nel suo impiego ma tacitamente accusandolo di essere la sorgente di tutti i mali.
    è una questione di malcostume , ignoranza, grettezza e miopia, la crisi non c’entra.
    molte aziende sulla crisi ci marciano: hanno trovato la scusa che aspettavano da tempo per liberarsi dei lavoratori con i contratti a tempo indeterminato, o a tempo pieno, e assumere personale con contratto flessibile e schiere di part time.
    e non venitemi a dire che ci sono delle leggi che tutelano il lavoratore: se un’azienda vuole licenziarti TROVA SEMPRE IL MODO PER FARLO, e le persone che fanno ricorso in caso di licenziamento non giustificato sono sempre troppo poche, anche perchè spesso, proprio all’interno del luogo di lavoro, manca la coesione necessaria per attivare un’azione legale efficace.
    perchè ci sono aziende che licenziano spesso, o assumono in continuazione soltanto personale a tempo determinato, spesso sempre le stesse persone, fingendo di licenziarle o obbligandole a licenziarsi, per poi riassumerle all’infinito, ma sempre con contratti nuovi, quindi eludendo gli scatti di anzianità.
    il problema quindi è molto più profondo e radicato, perchè è un problema che riguarda l’attitudine mentale dei datori di lavoro italiani, e non ci saranno leggi in grado di cambiare la situazione.
    perdonate lo sfogo.
    grazie a tutti.
    giancarla

  • Paola 8 anni

    Non ritengo corretto discriminare in base all’età, nel Regno Unito la data di nascita non è richiesta come dato essenziale per l’assunzione. Quando leggo in un’offerta di lavoro “età massima 32 anni”, che precluderebbe in teoria una mia candidatura (ne ho 43), di solito la invio lo stesso, anche se so che non verrò assunta, per sottolineare che si tratta di una discriminazione. Secondo me dovrebbe essere stabilito per legge che non si può discriminare nè per sesso, per etnia, per religione etc. e nè in base all’età. Diciamo la verità: non esiste il diritto allo studio, a meno che non si abbiano abbastanza soldi, nè il diritto al lavoro, a meno che non si abbiano abbastanza soldi da mettere su un’impresa. E’ sempre una questione di soldi… così quelli che non ce li hanno, ne avranno sempre meno…

  • Giancarossi 8 anni

    ASSOLUTAMENTE  le persone oltre i 40 anni. io ho sempre lavorato soprattutto come addetta alle vendite, e venivo già classificata vecchia quando avevo 30 anni. ora ne ho 45 e mi ritrovo in una situazione peggiore di quando ne avevo 18 e intraprendevo la mia prima esperienza professionale.
    l’atteggiamento delle aziende è veramente ridicolo: ti chiedono massima flessibilità, ma sono le prime a non avere la minima idea del significato della parola. la flessibilità , come viene intesa da molte aziende italiane, e ben prima che la crisi fosse palese,consiste nell’accettare contratti al limite della legalità ( per esempio, associazione in partecipazione), straordinari non pagati ( prima o poi li recuperi…),  assumersi responsabilità che non competono al livello di assunzione o alla formazione ricevuta, e via dicendo.
    e quando devono scegliere tra una ragazza inesperta ma facile da gestire o poco costosa, e una persona che ha già maturato anni di lavoro, quindi potenzialmente più utile ma anche meno manovrabile, scelgono di preferenza la prima. e comunque, il danno che si aggiunge alla beffa , proponendo lo stesso stipendio.
    come se gli anni di esperienza acquisita sul campo fossero inutili e dannosi. perchè, e questa è un’altra bizzarra anomalia, molti datori di lavoro pensano che le proprie aziende, in fondo, non avrebbero nessun bisogno di tutta questa inopportuna manovalanza.
    che gli uffici, i negozi, le scuole, gli ospedali, magicamente sarebbe in grado di muoversi, lavorare e ricavare profitti da soli, senza l’onere di dover stipendiare questa inutile gente. qundi, tra i due mali, scelgono quello che  a loro sembra il male minore.
    e così, progressivamente, si è andato perdendo il senso e il valore del lavoro: nei negozi non c’è più nessuno, tantomeno il proprietario, che una volta era come se fosse il padrone di casa, disposto ad insegnarti alcunchè.
    vedo ragazzine ignare ed inesperte buttate in mezzo ai clienti senza avere la minima idea di come si venda (educazione, approccio al cliente, assistenza post vendita), ma soprattutto senza sapere nulla di quello che vendono!!!!
     è triste ed imbarazzante, ed il risulto più immediato , ripeto: ancora prima che la crisi si palesasse, è che la gente perde fiducia, non crede più alla professionalità, ed evita di acquistare in determinati negozi semplicemente perchè vi trova del personale inadeguato.
    ma la colpa non è mai dell’azienda, per carità, ma sempre del lavoratore, che nel migliore dei casi viene mantenuto nel suo impiego ma tacitamente accusandolo di essere la sorgente di tutti i mali.
    è una questione di malcostume , ignoranza, grettezza e miopia, la crisi non c’entra.
    molte aziende sulla crisi ci marciano: hanno trovato la scusa che aspettavano da tempo per liberarsi dei lavoratori con i contratti a tempo indeterminato, o a tempo pieno, e assumere personale con contratto flessibile e schiere di part time.
    e non venitemi a dire che ci sono delle leggi che tutelano il lavoratore: se un’azienda vuole licenziarti TROVA SEMPRE IL MODO PER FARLO, e le persone che fanno ricorso in caso di licenziamento non giustificato sono sempre troppo poche, anche perchè spesso, proprio all’interno del luogo di lavoro, manca la coesione necessaria per attivare un’azione legale efficace.
    perchè ci sono aziende che licenziano spesso, o assumono in continuazione soltanto personale a tempo determinato, spesso sempre le stesse persone, fingendo di licenziarle o obbligandole a licenziarsi, per poi riassumerle all’infinito, ma sempre con contratti nuovi, quindi eludendo gli scatti di anzianità.
    il problema quindi è molto più profondo e radicato, perchè è un problema che riguarda l’attitudine mentale dei datori di lavoro italiani, e non ci saranno leggi in grado di cambiare la situazione.
    perdonate lo sfogo.
    grazie a tutti.
    giancarla

  • Paola 8 anni

    Questo annuncio dice tutto:
    AFFERMATA E AVVIATA SCUOLA DI DANZA A FERRARA CERCA SEGRETARIA / RECEPTIONIST / FRONT-OFFICE.REQUISITI INDESPENSABILI AVERE DAI 30 AI 40 ANNI RISIEDERE IN CITTA’ ESSERE AUTOMUNITA.CHI NON HA I REQUISITI RICHIESTA E’ PREGATA DA NON MANDARE MAIL. 

    E’ una schifezza e poi non sanno neanche fare a scrivere…..!!!

  • Fabriziocarlosanna96 8 anni

    Se a 35 anni per lo stato sono vecchio visto che l’età di apprendi stato e sino ai 29 mi chiedo allora perche nn mi mandano in pensione.Lavoro da ragazzino di 15 anni e oggi mi ritrovo disoccupato da Novembre 2009.Le ho provate di tutte per cercare una occupazione,dal mio settore, quello edile, al facchinaggio al lavoro stagionale nei campi o come raccoglitore di frutta,ma niente da fare,le aziende agricole preferiscono assume extra comunitari oppure solo donne offrendo loro anche vitto e alloggio…A riguardo penso che ci sia un po di discriminazione.

  • Ruggero Rossini 8 anni

    Il problema è molto grosso per tutti, in primis perchè ci sono pochi imprenditori veri e molte aziende sbilanciate nel loro complesso, quindi non esistono piani d’inserimento, di carriera e d’investimento nelle “risorse umane”.
    Si parla di riformare il diritto al lavoro chiedendo più flessibilità quando già esistono oltre 44 tipi di contratti?
    Se ancora non si è capito che se il lavoratore non si trova qualche centinaio di euro in più in tasca ma solo tasse, l’economia non ripartirà mai più e da qui non ci saranno  più assunzioni mirate alla crescita perchè le aziende sono fatte sia dalla struttura sia dal know how ma sopratutto dagli uomini; siano giovani o vecchi ma se le aziende non possono offrire un minimo di welfare a partire dai pasti per finire ai salari si troveranno dei dipendenti che non andranno a lavorare perchè non potranno fare il pieno o cambiare l’auto visto che le zone industriali sono scomode,lontane e mal servite.

  • Paola 8 anni

    Ho 49 anni e sono convinta che non trovero’ mai un lavoro. Decisamente gli over 40 non vengono neanche considerati. E’ un anno che mando via curriculum a destra e a sinistra e non sono ancora riuscita ad avere un colloquio. Le mie candidature online vengono scartate benche’ io sia qualificata per la posizione in questione. Ho vissuto in California per molto tempo e sono tornata in italia perche’ mi mancava la mia terra ma ho commesso un errore enorme e probabilmente quando finiro’ i quattro soldi che mi rimangono in banca, finiro’ sotto un ponte. Sono molto amareggiata e preoccupata per il mio futuro. Non ditemi di tornare in California perche’ se potessi l’avrei gia’ fatto.  La mia storia sarebbe troppo lunga da spiegare ma credetemi, se potessi partirei oggi stesso. Sono sicura che in the U.S.A. troverei lavoro senza problemi perche’ non esiste discriminazione d’eta’ come qui in Italia. E’ una vergogna !!! Sono disgustata!

  • Flavio 8 anni

    Ho 51 anni, da 8 mesi cerco lavoro e come tutti ho risposto a centinaia di annunci e inviato innumerevoli cv.
    Nonostante competenze ed esperienze di livello elevato in un settore che (dicono) risente della crisi meno di altri (l’IT), ho ottenuto solo 4 colloqui e nessun risultato.
    Ho un figlio di 19 anni che ha appena ottenuto il diploma come perito informatico, per cui del mio stesso settore, e durante l’unico colloquio che sono riuscito ad ottenere in Luglio, l’ho proposto all’esaminatore.
    Risultato:
    Mio figlio, con nessuna esperienza, ha trovato subito lavoro (ovvio, con il solito “stipendietto” iniziale).
    Io, il “vecchietto” di 51 anni, ancora in cerca, e chissà per quanto ancora.
    E ringrazio il Signore per aver aiutato almeno mio figlio, l’unica alternativa che aveva trovato, nel frattempo, era un entusiasmante lavoro come stagista NON RETRIBUITO.
    Sono d’accordo in peino con l’articolo: gli incentivi vanno aboliti, creano solo distorsioni.
    E’ inutile mettersi uno contro l’altro, come vorrebbero i nostri governanti, uomi o donne, giovani ed anziani, bianchi e neri e di altri colori … siamo tutti sulla stessa barca a navigare sul guano.
    Peccato che la nostra (fu) bella Italia, stia lentamente affondando.

  • Catello Ruoppolo 8 anni

    Ciao a tutti da un ragazzo di 37 anni che ha i genitori a carico perchè indebitati fino al collo e io precario assunto come magazziniere carrelista sfruttato al midollo con straordinari assurdi (che però fanno sempre comodo, ma ti tolgono la voglia di fare altro! credetemi) insomma adesso a fine agosto mi lasceranno a casa finito il picco del lavoro e non sò come fare perchè fra l’altro all’inps mi hanno detto che non riesco nemmeno + a prendere la disoccupazione ordinaria avendone già usufruito per 3 mesi quest’anno e 6 l’anno precedente. VI FACCIO UNA DOMANDA MA SECONDO VOI COSA VALE DI PIU’ L’APPRENDISTATO O LE LISTE DI MOBILITA’?

  • Francesco 8 anni

    ciao a tutti vedo che i problemi sono molto simili per tutti quelli che scrivono su questo sito,intanto mentre noi scriviamo i padroni delle nostre vite vanno in ferie alla faccia della crisi, crisi solo nostra . mentre noi a 30-40-45 anni  o a qualsiasi sia l’eta il lavoro non si trova, perchè i nostri padroni costringo quelle poche fabbriche che hanno intenzione di rimanere in ITALIA  a chiudere per la pressione fiscale,quindi tu che cerchi un lavoro trovi la porta chiusa, però i nostri padroni la porta la trovano sempre aperta,non importa quanti anni hanno. secondo me la discriminazione del lavoro in ITALIA e uguale per tutti. Poi un ministro che dice in televisione che il posto fisso non è un diritto la dice molto lunga sul nostro futuro.Ciao a tutti 

  • Giansoline80 8 anni

    Io credo che nel modo del lavoro oggi sisia di fronte ad una pagina fra le più discutibili in  questi ultimi 20 anni. io personalmente oggi alla “veneranda” età  di 32 anni mi trovo in una situazione dove non vige nessun beneficio, sono disoccupato da due anni ed in tutto questo tempo non ho fatto altro che chiedermi perchè le aziende, ( in questo caso parlo del settore alberghiero- ristorativo), quando ricevevano il mio curriculum non rispondevano quasi mai alle mie proposte. Dopo una attenta analisi  su me stesso e su come mi proponessi alle tali ho preso materialmente il mio C.V. e l’ho letto attentamente e mi sono chiesto: ” ma io prenderei mai a lavorare con me una persona che mi presentasse un C.V. del genere?, perchè, che mi ha dato in più della media, che cosa mi ha attratto di questa persona affinchè possa rientrare fra le mie scelte.” La risposta alla fine non soddisfaceva nemmeno me l’ideatore dello stesso, ed è stato in quel preciso momento che mi sono reso conto che non sarebbero bastati incentivi per farmi assumere perchè allo scadere di questi sarei stato quasi sicuramente liquidato, se davvero avevo intenzione di “far colpo” sulle aziende avrei dovuto puntare davvero su me stesso, cioè mettendo in luce i miei punti di forza.Ho deciso così di trasferire parte della passione che ho per il mio lavoro alle aziende, cercando di tradurre in parole quello che mi ha sempre contraddistinto, cercando di fargli capire perchè in tutti questi anni ho svolto un lavoro sacrificante per molti ma gratificante per me, senza leccare il culo a nessuno, ho deciso di puntare su di me riqualificandomi reinventando la mia professione ma sopratutto senza mirare a quello che tutti avrebbero potuto fare.Certo non è facile, bisogna ricordare il significato della parola UMILTA’ ma se ancora oggi pensiamo che siccome il lavoro ci  sia dovuto Costituzionalmente rimarremo sempre fermi in attesa che qualcuno ci chiami, e gli incentivi non sarebbero mai abbastanza. 

  • carlo 8 anni

    Ho 60 anni sono senza lavoro da due anni, e una vergogna perdere il lavoro e non essere più utile per nessuno con l’esperienza acquisita con 30 anni di lavoro neanche a insegnarla alla nuova generazione, sono costretto a chiedere aiuto per sopravvivere a mio padre ( un pensionato di 92 anni), di tutto ciò mi vergogno  dei nostri politici che pensano solo ai loro interessi e non al popolo che vivi male.

  • Alba 8 anni

    Ciao a tutti, sono Alba e ho 42 quasi, 22 anni di esperienza lavorativa in diversi campi di lavoro,sono quasi 2 anni che mando dei CV e senza risposta. Ho avuto in mente anche di farla finita, come si fa ad andare avanti senza lavoro? Pagare l’affitto, figlio, scuola, abbonamento, bollette,macchina, ecc…e tutto questo senza un marito…
    Sono pienamente daccordo sul fatto che ad ogni eta’ il lavoro e’ un diritto,Grazie a Bianco lavoro per il suo argomento.Chiudo con una domanda: è possibile che a 42 anni mi devo sentirmi  vecchia per lavorare?In bocca a lupo a tutte le  persone di 30, 40, 50, 60 anni…e oltre.

  • Angela De Fazio 8 anni

    Le categorie più svantaggiate sono le persone di età fra i 36 e i 50 anni: per queste persone non ci sono sbocchi ne leggi che le tutelino. Il 60% delle offerte di lavoro sono per le persone under 35 e tutti gli altri … che devono fare? Si devono suicidare? Per non parlare delle donne, che vengono ancora discriminate: a parità di merito e sempre preferito un uomo. E poi c’è il sud dove non c’è lavoro onesto: per lo più in nero e solo per chi ha delle conoscenze che contino.
    Io sono una donn, ho 37 anni e vivi a sud: nonostante cerchi e cerchi non trovo niente … e la cosa più brutta è che mi sento abbandonata, perchè per le donne non si fa NIENTE!

  • Alba 8 anni

    Ho 42 quasi e 22 di esperienza lavorativa in diversi campi di lavoro, sono straniera da 14 anni in Italia.
    Sono più svantaggiati gli over 40 ,  Vi voglio dire che faccio fatica di trovare un lavoro qualsiasi, e sé la trovo, per es: ho pagato io sempre i contributi per i miei datori di lavoro, perché non vogliano in regola, ma se come ho bisogno di rinnovare il permesso, ho pagato sempre per essere in regola. Non è giusto, è una vergogna anche questo. Adesso sto lavorando 2 ore al di, e anche qua sto pagando i contributi per loro, la stessa storia.  Io ho tanta voglia di lavorare, ma non ho l’opportunità come tutti quanti, Sono pienamente d’accordo sul fatto che ad ogni eta’ il lavoro e’ un diritto, Voi dovete dare lavoro a chi cerca e ha fatto la domanda, ma non solo la domanda, ma chi da vero ha voglia di lavorare, ma non guardare l’eta.
    In bocca al lupo a tutti. Alba.

  • Barbara 8 anni

    Buona sera. Ho 40 anni separata con due figlie a carico e …disoccupata da un anno e mezzo! Ho 18 anni di lavoro alle spalle oltre all’esperienza anche gli studi. Non usufruisco di nessun incentivo e sono decisamente preoccupata per l’avvenire delle mie figlie. Ai pochi colloqui che sono riuscita ad ottenere sono stata preferita a persone più giovani perchè meno onerose…. Non posso usufruire neanche dei contratti a “chiamata” perchè fuori età….sono decisamente amareggiata….

  • Mauro63 Rinaldi 8 anni

    Concordo con quanto detto finora sulle etichette e le categorie, ricordando un proverbio cinese che dice “quando ti inchini di fronte a una persona, ricordati che volti le spalle a tutti gli altri…” In questo momento in Italia siamo svantaggiati un pò tutti…
    Secondo me le proposte concrete  da valutare potrebbero essere:
    -L’estensione della definizione di “lavoratore svantaggiato” -che attualmente in Italia è estremamente restrittiva (solo ex-tossici, ex-carcerati, utenti psichiatrici) mentre in Europa (leg. UE e molti paesi  nordeuropei) comprende molte più categorie di persone;
    -L’apprendistato esteso senza limiti d’eta, per chi ha la volontà di riqualificarsi;
    -Last but not least, la DIMINUZIONE DELLA TASSAZIONE SUL LAVORO.

    Saluti a tutti
    da un precario di 48 anni (con figlia a carico e mututo da pagare…)

  • Francesco Alessandro 8 anni

    Ringrazio per l’argomento davvero importante.Tranne che per oggettivi motivi fisici per i lavori che ne richiedono la presenza unitamente ad una presenza psico attitudinale ovvia NON esistono limiti di età per lo svolgimento di un lavoro in sintonia con il lavoratore e il suo desiderio di portarlo avanti .I limiti vengono imposti solo da chi da sempre specula nel mondo del lavoro e ne utilizza il controllo e la struttura sociale per motivi di potere personale e lobbistici.Ogni settore socioe_conomico attualmente e’ dimenticato e mortificato.Nulla viene fatto in tal senso e mi unisco al coro di protesta di milioni di persone e lavoratori nella vergogna oggi di essere “Italiano”Questo è il mio chiaro e netto pensiero.Grazie a Bianco lavoro per il suo encomiabile operato prezioso nel tentare di fornire aiuto ed informazioni occupazionali.
    Grazie
    Francesco Alessandro
    Roma

  • Fabio Lupoli 8 anni

    Sono pienamente daccordo sul fatto che ad ogni eta’ il lavoro e’ un diritto quindi pari a 20 a 30 a40 a 50anni tutti abbiamo la nostra parte nella societa’ con il nostro lavoro e se lo abbiamo perso o lo stiamo cercando il crearsi di opportunita lavorative per tutti( ogni eta’ fascia e categoria)diventa un enorme patrimonio collettivo!l incentivo per il mercato mondiale e ridare giorno per giorno la possibilita’ a tutti di contribuire all’economia attraverso il diritto (ad ogni eta’!) al lavoro!

  • Ludovicovico 8 anni

    Ciao a tutti, il mio nome è Ludovico, sono un uomo di 50 anni che ha grosse difficoltà nel trovare un qualsiasi lavoro.
    Si ho 30 anni di esperienza lavorativa in diversi settori ma questo non basta.
    Credo  che alla fine questo problema generale dovrà essere preso in considerazione dai cosidetti speculatori o parassiti del mondo del lavoro perchè il problema e simile ad un serpente che si morde la coda e se la matematica non è un’ opinione il risultato finale sarà il blocco totale e generale. Molte aziende che ancora oggi riescono a sopravvivere alla crisi economica dovranno poi alla fine rendersi conto che chi veramente detta la legge del mercato  siamo noi consumatori. 
    Quindi alla fine siamo solo noi che veramente possiamo decidere la futura realtà economica.

    Ciao e auguri a tutti Voi per il futuro.

  • OSVALDO MOROTTI 8 anni

    commento uguale a Lorena e Francesco, solo una piccola precisazione VERGOGNA VERGOGNA

  • Lorena Brazzi 8 anni

    Buongiorno 
    parlando dalla mia esperienza noto con molto disappunto che gli over 40 e donne in special modo sono molto svantaggiate ne parlo per esperienza purtroppo, quando leggono il curriculum ti guardano come se tu fossi una vecchia appestata decrepita , è una vera e propria vergogna……siamo vecchie a 50 anni? ok manteneci a casa allora …

  • Francesco 8 anni

    non c’è nulla da commentare, io ho 53 anni, e due anni fa ho chiuso la mia piccolissima attività da artigiano,e da allora continuo a spedire curriculum ma senza risposta. Anzi quelli che ti rispondo ti dicono che con quello che pagano me pagano due giovani,magari diplomati. Tengo a precisare che io sono un elettricista civile/industriale dal 1976. Comunque ho scoperto che a 53 anni sei troppo vecchio per lavorare ma troppo giovani per andare in pensione,come funziona questa cosa e poi i nostri governanti visto che sono tutti ultra sessantenni perchè non vanno in pensione e lasciano il loro posto ai giovani.
    Comunque per come la vedo io non ci sono diverse categorie di età non c’è lavoro. auguri a tutti quelli che cercano lavoro potremmo fondare un partito saremmo sicuramente i vincitori 

  • Mony Giacobazzi 8 anni

    Non devono esserci limiti all’età tutti abbiamo il diritto di lavorare con o senza esperienza,il lavoro nuovo si può sempre imparare.
    Un in bocca al lupo a TUTTI!!

  • Serena Plebani 8 anni

    Secondo me sono entrambe discriminati. gli under 40 sono discriminati perche’ non hanno esperienza, gli over 40 sono discriminati perche’ hanno un costo del lavoro superiore a quello dei giovani. Gli imprenditori assumono personale giovane sottopagandolo anche se privo di esperienza. Pero’ trovo anche strana la cosa, perche’ gli imprenditori non capiscono che una persona con molta esperienza puo’ dare tanto, molto di piu’ di una persona giovane. Gli imprenditori dovrebbero scindere le due personalita’ e non disdegnare personale cosiddetto over 40, ma soprattutto over 50. Questi ultimi aspettano un posto di lavoro per dare tutta l’esperienza maturata e anche per riuscire a raggiungere la tanto desiderata pensione, che tutti si meritano ad una certa eta’.

  • Ezeigbo 8 anni

    Ho 43 anni. Italia deve sapere che il mondo è svilupato, per questo mottivo dovete svilupare non rimanere in primitivi a cercare giovani, giovani, giovani. Una’azienda che cerca un Lavoratore deve pensare prima l’espirienza lavorativo di ciascuno chi cerca lavoro, invece di età.Quado una persone ha frequentato scuola superiore o università e ha espienza di lavoro sull’annuncio o pubblicazione. Fai una prova. non è importante il giovane. Per esempio che tipo di espirienza ha il giovane, solo per una’azienda che non vuole pagare di più  cerca il giovane. Per  cortesia dovete dare lavoro a chi cerca e ha fatto la domanda, punto.   

  • franco giovinazzo 8 anni

    salve, sono 19 mesi che non lavoro. come devo vivere?
    ho 58 anni come devo morire? questi sono i nostri governanti
    povera italia POVERI NOI

  • Pasquale 8 anni

    Ho 50anni e potrei sembrare di parte.Ma proprio perché faccio parte degli over conosco bene il problema.Senza dilungarmi voglio dire soltanto che basta leggere qualche  offerta di lavoro x capire chi è svantaggiato.Provate a contare quanti annunci non pongono limiti di età x candidarsi.Sono decisamente pochissimi,perlopiù rappresentanze,non siamo calcolati minimamente!

  • Lucia 8 anni

    Sono più svantaggiati gli over 40 e le donne, gli under 30 sono svantaggiati a causa che chi doveva andare in pensione non va più che deve lavorare ancora per anni e quindi i posti di lavoro rimangono occupati da chi si merita il riposo, è logico che la disocupazione giovanile sarà alta con la riforma pensionistica che poi è fortunato chi c’è l’ha ancora il lavoro, e chi non c’è l’ha più, rimane senza lavoro e senza pensione dopo 40 anni di contributi versati allo stato. VIVA L’ITALIA

  • Liggen 8 anni

    provo a dire la mia,,,la flessibilita sventolata inizio anni 90 e servita solo a creare carrozzoni di agenzie interinali con utili solo x il brand che tra sponsorizzazioni e banner pubblicitari del lavoro se ne fregano..basta che promuovono tennis,calcio ,boxe o tornei vari..i corsi x riqualificare altro pozzo di S patrizio..quando poi se manca il lavoro ti ri-qualifichi e resti la’..basta ca46pire che a torino anni 60/70 se arrivavi qualifica o no  lavoro c’era oggi dove puoi andare? in australia,germania spagna,norvegia?? ma restiamo al quid..rima andavi al collocamento e sapevi di una graduatoria, o chiamata a turno particolare o generale, oggi tra cpl informgivani ,assessorato socilale o delegato al lavoro non c’è alcun punto di riferimento e incontro reale concreto Domanda/ Offerta..e in piu anche nel triveneto(blob) leghista gli extracomunitari lavorano adattandosi a condizioni non vantaggiose x gli indigeni..ok  la forza lavoro ferma e le fabbriche aprono in croazia,romania etc xche il cambio e gli incentivi lo concedono..si pensa che il 50 enne che ha lavorato 20 o 35 anni possa vivere di rendita..che lo studente che ha 25/30 anni uo fare ancora stage o master tanto essere bamboccioni..pero forse una ridimensionata totale- dando il lavoro ha chi ha bisogno prioritario (capofamiglia.reddito unico o basso ,o single senza redditi) poi aprendo a doppio stipendi e redditi da secondo lavoro e 4poi terzo lavoro e poi agli extra comunitari modularita reale ,,matematica non politica tot lavoratori tot posti di lavoro x tot produzione x tot fetta di mercato..ma invece siamo alla torre di babele..al bazar..se 1000 camicie in cina me li fanno con 100 euro chi me lo fa fare di produrle in italia a 800 euro con tasse alte e ricavo basso..mentre in cina sìpendo 100 e ricavo 200 col problema che 70 anni fa emigravano in america,germania,australia oggi i cinesi vengono con indiani,vietnamiti ,filippini etc che gli fanno concorrenza spietata  NODO GORDIANO!! help my.ho 55 anni ,10 o 15 di contributi,2 figli e mutuo..ma la calzamaglia o il passamontagna sono pronti ..e intanto politici e manager  statali “fregano” 12ooo euro al mese con pensioni da 100ooo euro il unto di non ritorno e’ VICINO!! god save the queen 

  • Enzo 8 anni

    Sono fermamente convinto che tutto quello che si fa e si dice, ormai non serva più a nulla.
    Bisognerebbe avere il coraggio di dire che in Italia esistono X Posti di Lavoro. Vediamo di garantire almeno un reddito a famiglia e i posti che restano si assegnano a concorso VERO e non per raccomandazione come avviene ancora oggi anche nei call center. Forse solo così si potrebbe raggiungere la parità tra uomini e donne che viene tanto invocata. E così non vedremmo tante signorine per bene che si aggirano per i salotti e i letti della politica italiana. Ma tutto questo è solo un miraggio e chissà quando si realizzerà se mai si realizzerà.

  • Francesco 8 anni

    io ho 46 anni e per motivi di salute ho dovuto abbamdonare definitivamente il mio vacchio lavoro ed e piu di due anni che cerco lavoro dove potrei essere sodisfatto ma non si trova niente perche ho sei troppo granda o perche non ai esperienza in quel settore sei costretto a fare qualche lavoro temporaneo quando lo trovi 

  • Fiorello Gianfranco 8 anni

    Io ho 43 anni da quasi sei anni, cioè da quando l’azienda per cui lavoravo è fallita mi ritrovo a barcamenarmi ogni giorno tra letture di annunci ed invio di curriculum, sono arrivato a circa 2000 curriculum inviati, tra candidature volontarie e curriculum richiesti, quelle poche ditte che hanno avuto la delicatezza di rispondermi, la frase era sempre la stessa, sembrava sempre la stessa ditta che mi rispondeva, ” Complimenti un bel curriculum, ottime esperienze, ma purtroppo cerchiamo una figura con un’altra età” alla mia domanda quale età, se cercate l’esperienza non potete cercare l’età, nessuno mi rispondeva più. Ho 2 figli cosa devo fare?

  • Giuseppina Acquarulo 8 anni

    Il lavoro deve essere per tutti, uomini e donne e senza limiti d’età , così come tutti sono esseri umani e hanno il diritto di vivere in una società civile .

  • Roberto Borghesani 8 anni

    In assenza di lavoro moltissimi giovani hanno giustamente proseguito
    gli studi ed oggi sul mercato ci sono moltissimi over 30-40, molti laureati e diplomati
    under 30, tutti in cerca di lavoro.

    Talvolta i decisori ragionano per schematismi, l’esperienza contro
    il dinamismo, ecc., ma questo non aiuta le Aziende: ogni persona è un universo a
    sé e tutte le società hanno delle particolarità…

  • virginia58 8 anni

    Forse perchè ho 50 anni, mi viene negata la possibilità di un lavoro a preferenza di una con meno anni, ma, come hanno diritto a vivere i giovani anche quelli come me hanno diritto ad avere un posto di lavoro per poter raggiungere quel minimo indispensabile, forse, pe un domani. 

  • Mariano 8 anni

    non e assolutamente giusto che una persona raggiunta una certa età ha poche risorse per poter lavorare.

  • Salve a tutti! Io ho 34 anni e per tutti quelli come me è difficile trovare lavoro se le aziende nelle offerte di lavoro richiedono esperienza (che nessuno ti farà fare visto che nessuno ti assume) e un’età inferiore ai 32 anni.
    Io a volte penso siano tutte delle prese per i fondelli… grazie! 

  • De Vivo luigi 8 anni

    l’Italia è un paese Anomalo e pensate che il problema maggiore siano i politici? No , anzi Non solo …l’Italia ha un tessuto imprenditoriale medio piccolo ed il problema maggiore non è a che età assumere ma chi e per cosa lo assumo. Le piccole aziende oggi sono orientati a pendere ogni tipo di incentivo per tanto vogliono ragazzi apprendisti , Possibilmente esperti in software , esperti in processi produttivi , esperti di vendita e con due master 3 lingue  e max 29 anni per pagarli solo 1000 euro con beneficio contributivo e con aliquota al 10 % per le imposte. Scusate la mia presunzione questi candidati o stanno su Marte oppure sono adattati “morti di fame” che per ragioni qualsiasi riescono a farti credere che al max a 29 si già tanta esperienza con laurea magistrale e 5 anni di esperienza in tutti i settori richiesti. Ribadisco il vero problema è cosa serve in questo momento all’azienda? c’è sul mercato questo profilo ,si no NI alora mi rivolgo al ministero del lavoro che mi prepara con i dovuti fondi ed un corso ad Hoc per prepararmi i possibili candidati con due mesi di stage C/o le aiende che hanno fatto la richiesta e con almeno l’assunzione del 70%. SAREBBERO TUTTI FELICI E CONTENTI candidati aziende ed anche i GOVERNANTI che non sprecano risorse in corsi inutili e non finalizzati alla assunzione e/o alla riconversione. DUNQUE a che età si assume? A qualsiasi età si è in grado di rimettersi continuamente in gioco senza distinzione di eta sesso religione e provenienza etnica. è il famoso articolo1 della COSTITUZIONE ITALIANA che in tanti bistrattano senza voler chiarire il significato vero di cosa intendevano i PADRI della costituzione.

  • Non importa l’età, è vero che ci sono dei settori svantaggiati “operai/statali” ma è arrivato il momento di premiare solo la meritocrazia.
    Pertanto avanti chi ha voglia di fare, prescindendo dall’età.

  • Caterina Pizzolini 8 anni

    Sicuramente sono più svantaggiati sia uomini sia donne oltre i 40 anni, ma sopratutto le donne che hanno famiglia, per non parlare poi del fatto che a pari contratto e mansione le donne sono retribuite di meno!

  • Ivonnedau 8 anni

    secondo me’ sia chi ha 35 40 50 anni ecc… sono tutti svantaggiati in questo periodo.Ho 41 anni sono disoccupata da 6 mesi troppo vecchia per lavorare troppo giovane per andare in pensione, ogni volta che mi si presenta un colloquio di lavoro e’ un trauma, sempre la stessa risposta mi dispiace signora ma andiamo in cerca di apprendisti,lavoro nei locali da 20 anni ed e’ il primo anno che mi trovo così, spero che  quelle 4 mummie che ci sono al governo saltino in aria loro e il parlamento..

  • max30555 8 anni

    IO HO 57 ANNI DISOCCUPATO SENZA PENSIONE NE’ LAVORO,
    COSA FARO’?????????????????’

  • Anna 8 anni

    Secondo me siamo tutti svantaggiati e ora spiego perchè… Per un giovane come me,finite la scuole superiori,non trova nulla perchè chiedono ragazzi in fascia d’età 20-25 anni,con almeno due anni di esperienza…ma cavolo,come facciamo a farcela se nessuno ci dà l’opportunità di lavorare??Le vogliono esperte perchè nessuno è disposto ad insegnare,nessuno vuole perdere tempo dietro a dei giovani ragazzi “incapaci”… Per quanto riguarda i ragazzi sempre giovani intorno ai 30,che magari hanno finito gli studi universitari non trovano nulla lo stesso perchè manca l’esperienza oppure non sei più considerato giovane per fare un contratto di apprendistato o per poter cambiare lavoro quando sei stato assunto per pura fortuna ai 20 anni e ti rendi conto che questo lavoro non fa per te perchè magari fai degli orari di lavoro allucinanti e ti pagano una miseria…e se vuoi mettere su famiglia è impossibile,a meno che non ti sei sposata un riccone o una riccona!
    Per quelli sopra i 35-40 è altrettanto difficile perchè magari nonostante la professionalità,la cultura e anni di esperienza,sei considerato vecchio…. Ma mettersi d’accordo no???? Per me è tutto assurdo,bisognerebbe rivisionare l’Italia,la sua politica e le sue leggi e cambiare il tutto a favore dei disoccupati di qualunque fascia d’età!!

  • Boscolo_elena 8 anni

    All’età di 30 anni ho “scoperto” che il lavoro che facevo da dieci anni non era ciò che avrei voluto fare per la vita, e da allora ho passato cinque anni a chiedermi per quale motivo alla “mia età” non mi fosse più concesso di cambiare idea, nonostante il sacrificio (affrontato tenacemente e con grande volontà e passione) di essere ritornata sui banchi di scuola la sera, lavorando di giorno e studiando persino alle fermate degli autobus. Mi sono resa conto che la discriminazione anagrafica avviene per il semplice ragionamento che “se devo pagare uno stipendio da dipendente qualificato a una persona inesperta a cui devo insegnare tutto, tanto vale fare lo sforzo di insegnare tutto a una persona che possa pagare con contratto di apprendistato!”.
    Quindi sono d’accordo con la questione che le vere pari opportunità non esistono, e questa è una inaccettabile ingiustizia, oltre che una situazione ridicola e assurda soprattutto per come sta girando ormai il mondo del lavoro oggi (si inizia a lavorare sempre più tardi e innalzamento dell’età pensionabile). Lo Stato dovrebbe attivarsi per fare in modo che tutti i cittadini abbiano le stesse possibilità, dal momento che “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”: non mi sembra di ricordare che il 1° art. della costituzione valga per quei cittadini max 29 anni!

    Elena da Torino 

  • Josettefiorentino 8 anni

    Ciao a tutti,personalmente mi sono fatta una idea del perché non si trova lavoro. giovani o non giovani non trovano lavoro grazie agli incentivi che il governo offre.Se invece degli incentivi abbasserebbero il costo del lavoro,sarebbe meglio per tutti.troppe tipologie di contratti non fanno altro che svendere chi vuole lavorare.I giovani sono assunti per stage,contratto a progetto e chi più ne ha più ne mmetta.Chi invece come me ha 50 anni e penalizzato non per l,eta ma perché con tanti contratti non possono sfruttare chi come me ha esperienza.
    il buon senso non e per questo governo.si danno gli incentivi che poi tutti PAGHIAMO! Anche le agenzie del lavoro usufruiscono degli incentivi .fai l,iscrizione,ma poi ti rendi conto che serve a loro e non a te!hanno bisogno della tua iscrizione per poter avere un certo numero di iscritti per rimanere aperti.paghiamo i centri Dell,impiego .vai a fare domanda e con stupore ti accorgi che hanno le stesse offerte delle agenzie.Allora che chiudano,Il lavoro come da esperienza personale lo trovi se conosci qualcuno.non dite che mi sbaglio.datemi la prova che se sono iscritta presso qualche agenzia anche se dopo 3 anni di iscrizione mi chiameranno perché sono competenti e leggono i CV che si lasciano!

  • Luckyfer 8 anni

    Sottoscrivo integralmente l’articolo sulle età nel lavoro.

    Poi se interessa – dal mio punto di vista molto particolare (sono un over 50, solo ragioniere, che lavora come responsabile amministrativo) -, vorrei segnalare un cambio di atteggiamento da parte delle imprese rispetto alle richieste di quattro cinque anni fa.
    Per la mia posizione che – nei fatti – è professional / executive e non dirigenziale, allora veniva richiesta (o suggerita dalle agenzie???) la figura 30/35 laureata in economia, con master, e possibilmente esperienza di revisione nelle Big4.

    Ora noto nell’amministrazione una forte riscoperta dei senior come me, over 50, anche non laureati, come se i CEO abbiano ben compreso che il 30/35 laureato master e Big4 vuole fare come minimo l’amministratore delegato (giustamente visti gli studi), se non creare una sua azienda, e dopo due tre anni di lavoro in cui ha acquisito tutte le competenze concrete e non solo teoriche nella gestione dell’azienda, se ne va per qualcosa di meglio  ( a tutto vantaggio delle fee delle agenzie che faranno una nuova ricerca).

    Cinque sei anni fa ero un quarantacinquenne non laureato che non interessava alle agenzie (e il posto me lo trovavo da solo colloquiando con l’imprenditore), oggi sono un ultracinquantenne ragioniere ricercato, perchè? …. forse come giustamente dice l’articolo, Il cinquantenne che ha perso il lavoro per qualsiasi motivo e lo ritrova diventa  molto più fidelizzato nella nuova situazione.

  • anna_for 8 anni

    Buongiorno,
    ho 50 anni, sono una donna….e queste poche parole sono la mia discriminante!!!! Ho sempre svolto ruoli di responsabilità all’interno delle aziende nelle quali ho operato, passando da vari settori merceologici senza nessun problema in quanto mi sono sempre posta di fronte ai nuovi prodotti con umiltà, curiosità e disponibilità. Da qualche mese l’azienda con la quale collaboro ha dei seri problemi. Mi sto riproponendo nel mercato del lavoro e mi sento rispondere…”Mi dispiace ma l’azienda chiede un uomo!”…”Mi dispiace ma l’Azienda chiede una donna giovane!”….posso sapere dove devo andare a lavorare poichè in pensione non ci voglio andare??? Ecco, gli uomini di 50 anni si lamentano perchè sono discriminati dall’età…noi donne, allora, non avremo proprio alcuna possibilità…..dal momento che abbiamo in noi due aspetti negativi!!!! Poi i giovani…chi li assume li spreme come limoni praticamente gratis….
    Certo, auspico anch’io pari opportunità, senza incentivi x nessuno, senza età e senza nome di battesimo nei curricula, ma che parlino solo le competenze e le capacità…ma temo che ciò sia ancora lontano da venire!
    Cordialmente 
    Annamaria 

  • asele 8 anni

     si, sono pienamente d’accordo.  sono una donna di 51 anni, che dopo aver lavorato per 24 anni  presso una struttura privata che ha chiuso, si trova nella “terradinessuno”, vecchia per lavorare, giovane per la pensione,  non per creare etichette o per piangermi addosso, ritengo però che, in quanto donna sia penalizzata ulteriormente. Per carità, largo ai giovani, che rappresentano il futuro, ma, in tutta franchezza, cosa fare per noi? la risposta che mi sento ripetere da varie aziende a cui sottopongo il mio C.V. è: ” …peccato per l’età”!!!! quasi fosse una colpa essere nata prima, quasi fosse un peccato avere maturato un’esperienza pluriennale che, purtroppo, oggi come oggi, non interessa a nessuno! quindi, evviva il rampantismo, evviva le gomitate per farsi largo.
    Saluti

  • Ho 42 e da quando sono stato licenziato nel 2009 non sono riscito più a trovare un’occupazione tanto da decidere di emigrare in Svizzera per mandare avanti la famiglia.
     Mi trovo perfettamente d’accordo con quanto già detto e condivido tutti i commenti.
    Sono anni che vado dicendo che questa discriminazione è una cosa inetta, tanto che sono giunto alla all’autoconvinvione (sia pure provocatoria) che il governo lo faccia apposta per risparmiare sulle future pensioni dei lavoratori di mezza età che restano senza lavoro e di conseguenza non versano contributi.
     Se si vuole dare incentivi alle assunzioni che si diano a tutti i DISOCCUPATI altrimenti si corre il rischio di favorire le speculazioni di imprenditori che altro non fanno che sfruttare la situazione.
    Se avete la possibilità fate arrivare questi post a Monti e alla sua schiera di “scienziati”.
    Merco Salernitano emigrato a Lugano

  • natascia 8 anni

    Buongiorno,sono disoccupata da marzo di quest’anno,è dal 1996 che lavoro ma gl’ultimi 6 anni sono stati i peggiori,dopo aver visto chiudere la ditta per cui lavoravo mi sono trovata a cercare lavoro in un mondo che lavoro nè a poco e così ho sempre accettato lavori a tempo determinato e magari anche in settori che non conoscevo o con livelli inferiori al mio,mi bastava lavorare,ma nel 2008 è nato mio figlio e lì ho capito cosa significa non trovare lavoro non perchè le ditte non ne hanno tutt’altro,ma perchè,secondo i loro standard,una donna di 31 anni sposata e con un figlio di 4 anni potrebbe mettere al mondo un’altro figlio o per motivi di salute del primo potrebbe perdere giornate lavorative quindi ti scartano a priori,pensate che alle volte non ho neanche fatto i colloqui o appena nomino figlio le loro espressioni cambiano come se avessi la lebbra è una cosa scandalosa,tutto questo senza mai domandare se ho qualcuno che si occupi del piccolo in mia assenza….perchè a questa domanda la risposta sarebbe “si” qualcuno c’è che si occupa del bimbo quando io e suo padre siamo al lavoro e sono l’asilo,che pago profumatamente,ed i nonni che sono ancora in gambissima per accudire un bambino.La risposta alla domanda chi è più svantaggiato nel mondo del lavoro oggi?le donne dai 30 ai 40 anni con figli piccoli e i giovani senza esperienza,perchè se non hai esperienza non ti voglio più,quindi a questo mondo gl’unici ad aver diritto al lavoro sono gli uomini o le donne in cariera. cordiali saluti,Natascia.

  • Robertasimone 8 anni

    Gli argomenti trattati in questo blog sono, a dir poco, straordinari! per cortesia CONDIVIDIAMO TUTTI SU FACEBOOK per far sentire la nostra voce al maggior numero di persone possibile.
    Auguri Marco a te e alla tua Redazione.
    in bocca a lupo a tutte le  persone di 30, 40, 50, 60 anni……che vogliono discriminarci dal mondo del lavoro!
    NON ARRANDIAMOCI, insieme ce la faremo!!!!!!!!
    Salutissimi a tutti, Betta

  • Ccandido2010 8 anni

    Salve a tutti, ho 50 anni e sono in mobilità.
    Sono sempre stato un attento osservatore delle trasformazioni dei paesi nel corso dell’ultimo secolo e questo per passione.
    Sono un esperto di Risorse Umane e quindi sono stato un selezionatore oltre che un selezionato.
    In Italia purtroppo è sempre stato un problema di testa , teorico e mai pratico.
    Quello che serve a un’azienda che cerca di ricoprire il posto non è sempre quello che gli piacerebbe avere (età, titolo, sesso, o bella presenza) ! Mi direte , hai scoperto l’acqua calda ! E’ vero, ma quest’acqua calda calda come mai continua a non venir fuori.
    I cacciatori di teste per sopravvivere devono accontentare le aziende e , vi garantisco, sono pochi quelli che si permettono di
    presentare profili validi ( non solo di 40 o 50 anni) se non rispondono ai requisiti dettati dall’impreditore.
    Sinceramente non credo che lo sviluppo, ammesso che arrivi, aiuti noi ” adulti ” a trovare un lavoro.
    La associazione ADTAL credo ha inviato una lettera al presidente della Repubblica. Ne avete sentito qualcosa ? Lo sanno che oltre ai giovani (che fino a ieri hanno potuto contare sullo stipendio di un padre o di una madre) anche i loro genitori hanno perso
    il posto di lavoro ? Dobbiamo trovare un modo per far sentire la ns voce !
    Ci sono molti blog che parlano di questo argomento ma sinceramnete il momento di piangersi addosso è passato !
    In bocca la lupo a tutti noi !!

  • danilo 8 anni

    sono stufo di tutta questa burocrazia ed inutili parole si dice sempre che non abbiamo voglia di lav orare  bla bla bla bla  ma i nostri politici cosa fanno  e ora di riprendere in mano la nostra italia basta essere sottomessi a gente che non fa un cazzo dalla mattina alla sera   ( scusatemi per l’espressione un po’ troppo colorita)  ma sono davvero stufo ho 52 anni e da quattro anni non riesco a trovare uno straccio di lavoro  e questi continuano a dire che stanno lavorando per noi .
    basta e ora di smetterla di farci prendere per i fondelli

    distinti saluti  Carrara  Danilo

  • Battinet 8 anni

    Buongiorno, ho cambiato lavoro nel 2009 a 36 anni: avevo un contratto a tempo indeterminato, ottimo stipendio, vicino a casa ma mancanza assoluta di stimoli. Sono arrivato in un azienda molto più dinamica e attiva, sono sempre a tempo indeterminato, stipendio ancora ottimo, un pò più lontano da casa ma non mi trovo assolutamente bene per via dell’ambiente da caserma con tanto di generali al comando. Ora che vorrei cambiare per allentare un pò i ritmi mi rendo conto che le centinaia di aziende alle quali mi sono proposto non sono assolutamente interessate al mio profilo pur avendo 13 anni di esperienza all’interno di Uffici commerciali, conoscenza dell’inglese, conoscenza di As400, esperienza in spedizioni, fatturazione….insomma non sono assolutamente uno da formare ma però non interesso alle aziende. In tutto questo ci vedo qualcosa di poco chiaro e penso che la crisi sia solo un paravento dietro cui nascondersi per tanti inprenditori che vogliono approfittare di questo spauracchio per portare soldi alle loro tasche.
    Michele

  • Marco Bernieri 8 anni

    Se posso aggiungermi alla discussione porto la mia esperienza.
    Il mercato del lavoro Italiano è molto ingnorante sulle risorse umane, almeno rispetto a quello Tedesco o Frencese.
    Si investe pochissimo in formazione, si spende sempre meno per la professionalità, spesso nelle aziende il responsabile delle risorse umane è il titolare (pazzesco…) e non c’è la cultura del giusto posto all’interno dell’azienda.
    Sono da pochi mesi un over 40 e sento tantissimo la difficoltà a cambiare lavoro, essere anche soltanto preso in considerazione, rispetto ad un ingegnere di 30 anni che vive ancora in famiglia per cui si accontenta di uno stipendio metà di quello che un professionista formato e competente può mettere a disposizione subito della società per cui opera.

  • Caro Marco e Redazione di BiancoLavoro, come sempre azzeccate l’argomento o il topic, se preferite. Ho letto un pò di commenti prima di produrre il mio. Di solito non lo faccio, ma stavolta ero preso da una curiosità, ovvero l’intima coscienza di sapere che in pratica si è discriminati sempre. Il motivo? Beh, per me è semplice: se lo stato italiota consente a tutta la popolazione di laurearsi fino a 30 anni e oltre, di abbassare le soglie dell’apprendistato (a proposito: bravo Marco, perchè uno potrebbe pure reinventarsi a 50anni, quindi l’apprendistato dovrebbe valere sempre!), di non formare al lavoro, ma di ciucciare tasse, tasse e tasse, vuol dire che lo stesso stato non desidera una forza lavoro qualificata, impiegata per tempo nel mondo del lavoro, bensì solo schiavi del sistema. Concordo con voi quando scrivete che solo un maschio di 35anni di un capoluogo di provincia del nord non sia discriminato: è esattamente così. Io (37) non ho competizione: ormai sono un potenziale lesso e pure un rompiballe.
    Il sistema dovrebbe funzionare con un’apertura totale al mondo del lavoro; dovrebbe evitare carriere universitarie così lunghe e inutili (se potessi tornare indietro, non intraprenderei mai l’università!!); dovrebbe dare indirizzi performanti e identificativi già dal secondo superiore in poi, con una vasta scelta di possibilità; introdurre al mondo del lavoro il prima possibile e sconfiggere le caste dei professionisti che allevano pargoli di commercialisti, avvocati, farmacisti, medici, notai (che figura inutile e costosa!), etc.
    Insomma, intendo dire che già di per sè il lavoro è una schiavitù del sistema (ma in quello viviamo, sic!), poi renderlo difficile e addirittura discriminante supera ogni parossismo.
    Una delle possibili verità è che l’italia ha bisogno di essere lasciata in mano a chi ha davvero voglia di pensare e agire pro bono comune.
    Il lavoro, uno degli artt. fondamentali di questa sosttospecie di nazionucola, ormai è una chimera. Peggio se si superano le soglie d’età “tollerate”. Chiudo con una domanda: è possibile che a 37 anni devo sentirmi inadeguato perchè non posso fare nè il super.manager nè l’operaio? Di riaprire una PIVA poi, non ne parliamo proprio…le rapine le ho già subite!!
    A presto e buon lavoro

  • Adrianadebellis 8 anni

    a me risulta il contrario di quello che si dice: “io 38 anni e la mia ragazza (convivente) 33 anni non riusciamo a trovare lavoro,perche’ fuori eta’per percorsi formativi e agevolazioni fiscali per le aziende ma con mutuo da pagare . abbiamo iniziato all’eta’ di 15 anni a lavorare quindi no mantenuti da genitori ma le opportunita’ per essere reinseriti nel mondo del lavoro diventano sempre meno oltre tutto senza titoli di studio. mi chiedo se ha piu’ bisogno di lavorare un 20enne che vive con i genitori ?! ovviamente tutti hanno diritto a mio parere pero’ diamo  prima modo di lavorare a chi si deve sostenere avendo mutuo ,affitto e figli etc..da pagare con lavori un po’ piu’ sicuri, di conseguenza i lavoretti part-time o contratti da 1-2 settimane lasciamoli al 20enne per fare un po’ di gavetta come del resto anche noi abbiamo fatto

  • Davide P. 8 anni

    Ho 39 anni , sono disoccuparto da un anno.
    Sono Laureato.
    Ho dovuto vendere l’automobile poichè non ho potuto pagare l’assicurtazione .
    Sono tornato a vivere con papà e mamma.
    La mia ragazza mi ha lasciato poichè non avrei potuto offrirle un futuro.
    Non ho rapporti sessuali da più di un anno .
    Le agenzie interinali non mi prendono in considerazione poichè si aspettano che alla mia età io debba esprimere estreme specializzazioni.
    Se mi propongo da laureato non vengo considerato poichè non ho estreme specializzazioni.
    Se mi propongo come dequalificato non vengo considerato poichè un giovane è considerato piu’ profiquo.
    Vivo come uno zombie : porto fuori il cane e dò da mangiare ai piccioni come un vecchio .
    Spesso penso di suicidarmi : il metodo meno doloroso sarebbe il monossido di carbonio  , MA NON HO PIU’  L’AUTOMOBILE !!!
    ….
    Ognittanto accendo il pc, guardo qualche annuncio  ma spesso non ho piu’ la forza di propormi :
    tanto non serve assolutamente a nulla : un 39enne laureato è nella ZONA D’OMBRA : nessuno lo vede.
    Un’azienda che potrebbe assumere un laureato preferirebbe uno stagista …..
    Tanti anni di studio per finire cosi’ !!!

    Se ci fosse una rivoluzione da fare la farei : tanto non ho nulla da perdere.

    Sono in un tunnel di gomma che non riesco a rompere !!!
    …..
    Maledico questo paese e tutta la gente che lo gestisce.

    Per fortuna prima o poi si muore…

    • F_zanni 8 anni

      Se può confortarti, purtroppo siamo nella stessa barca.
      Perdi il lavoro, perdi la dignità.
      Non serve titolo di studio, competenza ed altro.
      Finisci nel calderone insieme a tanti altri poveri disperati.
      Ci sono proprio tutti lì, incompetenti, senza cultura e tanto altro.
      Il bello è che spesso gli incapaci sono i tuoi superiori, gente che deve comprare una vocale per esprimersi.
      E tu a elemosinare lavoro a loro o alle agenzie interinali.
      Queste ultime poi lavorano per loro e quindi spesso, ma non sempre, fanno finta di non vedere situazioni spaventose.
      Ho quasi 34 anni, dopo quasi 3 anni che vivevo da sola, sono dovuta tornare dai miei.
      Sono andata avanti da sola per circa due anni con indennità di disoccupazione e lavoro precario e breve.
      Ma non è tempo per gettare via i soldi e rieccomi qua da mesi.
      Alla fine dopo circa un anno e mezzo, ho trovato un part time per poco tempo che sta scadendo.
      Forse verrà fatto un altro contratto per coprire le ferie a settembre della persona che supporto.
      5 gg al massimo un mese, se serve.
      No, non è dignitoso, ma spero sempre che prima o poi le cose cambino.
      Perchè bisogna essere sempre forti e positivi, altrimenti la vita ti mangia.
      Ed io non gliela do vinta.
      Troppo semplice.
      Quindi, lo so che è dura, ma cerca di sollevarti e di ricominciare a rispondere agli annunci e a fare i giri nelle agenzie interinali.
      Il sole splende per tutti prima o poi
      E auguriamoci che tutti coloro che parlano senza sapere nulla dell’ argomento chiudano la bocca e comincino sul serio a trovare soluzioni
      Un abbraccio

    • Davide, per favore non ci pensare proprio al suicidio (mi auguro che stessi ironizzando!!). che te ne fai del suicidio se già ci hanno ucciso?? Te lo dico, perchè ho dovuto iniziare diverse volte nella mia vita. Di anni ne ho 37, senza lavoro da quasi un anno, ma con la voglia di essere libero, piuttosto che di nuovo schiavo in italia. Non lo so, ma per la rivoluzione non mi pare che manchi molto tempo…così a sensazione. Non demordere mai Davide, mai e poi mai…chissenefrega dei soldi, della ragazza, ne troverai altri di soldi e di donne, beh ne è pieno il mondo. Davide, non sono nè psicologo, nè mi permetto di consolarti o altro: ste cose tipo “rubrichetta da giornale di 3°ordine” le ho sempre odiate, e non poco: quello che sinceramente posso dirti è che siamo in tanti in queste condizioni, non aggiungiamo numeri alle statistiche macabre, ma cerchiamoci, diamo vita a qualcosa che cambi per un attimo o per una vita il senso di tutto questo.

    • penpalling@libero.it 8 anni

      Hey Davide … non pensare NEPPURE per scherzo al suicidio! Anche io sono disoccupata (e over 40) e all’inutile ricerca di un lavoro. Ma, per lo meno, sono felicemente single! RESISTI! OK?

    • Guest 8 anni

      Leave a message…

  • Klaudia 8 anni

    Salve Tutti,in televisione si senti soltanto parlare di problema di disocupazione giovanile,-mi auguro che finalmente stato smetti di saponare occhi a tutti,ci vuole che si cambiano leggi sopratutto quella che tasse ,imps costano di meno a che guadagna una persona.Ci vuole venire incontro a imprenditore che da da lavorare la gente.Basta esprimere le gente come limoni.Ci vuole che stato cerca soldi in altre parti,quelle a loro vicine.

  • Lenti-marco 8 anni

    é sempre la stessa storia!!!! ci si deve sempre accappigliare per trovare un proprio spazio dove, se ci fosse una gestione più intelligente, ci sarebbe spazio per tutti. Qualche proposta? Riducendo l’orario di lavoro, metterebbe gli imprenditori nella condizione di dover avere più personale, e più gente lavora, più salgono i consumi e di conseguenza c’è più richiesta dei prodotti. Ma insomma, perchè si deve ragionare per forza su chi dovrebbe avere più diritto ad ottenere uno dei pochi posti di lavoro a disposizione e non si parla invece di come fare a darlo a più persone possibile? La concorrenza tra fasce d’età piuttosto che tra uomini e donne o altro, non fa altro che creare astio tra le diverse “categorie”. Basta!! ci vuole più solidarietà, condivisione e equa distribuzione..
     

  • Luca Paolo Colombo 8 anni

    Penso sia molto, ma molto difficile, trovare una occupazione a 50 anni, specialmente se “diversamente abile” (un eufemismo, per dire “handicappato”) all’85 % , come il sottoscritto. Certo che avendo tale età l’esperienza non manca, avendo poi avuto diverse esperienze lavorative. Le famose Istituzioni, poi, “scoraggiano. Un aneddoto personale: quando mi sono recato al CPI x l’iscrizione nelle liste del “Collocamento Protetto ex art. 1 L. 66/99” (“protetto non si sa da chi !”), mi è stato testualmente riferito: “Il lavoro è meglio che se lo cerchi lei, xchè se aspetta noi passano minimo 10 anni ” . Inoltre: “Ci sono aziende obbligate ex lege all’assunzione di disabili, ma preferiscono pagare le relative sanzioni, piuttosto che farlo !” Bella maniera di accogliere una persona già in difficoltà la prima volta che la vedi.

    Cordialità.

    Luca Paolo Colombo 

  • David 8 anni

    Cosa dire? Questo Paese FA SCHIFO!!!! E’ possibile che la riforma del mercato del lavoro è diventata una mera chimera per salvare il posto a questo governo non eletto? E’ possibile che nessuno abbia pensato che con l’innalzamento dell’età pensionabile (sacrosanta per livellarsi ai livelli europei), anche l’età di occupabilità deve essere rimodulata, dagli attuali 41 anni ad almeno 50? Cosa rende credibile un Paese se un profondo spaccato di 3 milioni di disoccupati under 35 ed un altro 1 milione circa di over 35 ed under 60 divide l’intera popolazione occupabile? Il vero problema è RIDURRE IL COSTO DEL LAVORO, altro che aumentare le tasse!!!!!! Non si può pagare su 100 € di guadagno, 55/60 € di tasse, UNO SCANDALO!!!! Come fanno le aziende ad assumere se per far lavorare un operaio a 1000€ al mese deve pagare quasi 4000€ di tasse (INPS compreso)? Se il problema sono i giovani under 35, più precisamente dai 18 ai 24 anni, chi tutelerà gli over 35, visto che hanno esperienze di lavoro e che non riescono ad essere ri-collocabili, perchè in Italia il mercato del lavoro è bloccato? Altra ricetta che il ministro Fornero non conosce è lo sviluppo di lavori a progetto con (a differenza degli anni passati) finalità di assunzione diretta per quei settori aziendali da potenziare (es: 4persone assunte con progetto per 1 anno, rinnovabile non oltre 1 altro anno, allo scadere del quale la metà, cioè 2, deve essere assorbita direttamente dall’azienda con contratto a tempo indeterminato), così che fenomeni di fallimenti occulti risultano ridotti all’osso. Il problema è non fare scappare gli imprenditori all’estero, altrimenti il lavoro non c’è per nessuno: come fare? Altra ricetta è sicuramente ATTIRARE GLI INVESTIMENTI STRANIERI!!! Come?
    1) Rifare la politica energetica nazionale (in brevissimo tempo, 3 o 6 mesi), cercando di differenziarsi dal monopolio del petrolio.
    2) Rafforzare i Cluster e i distretti industriali esistenti, per migliorare la filiera e l’export e tutelare i posti di lavoro.
    3) Creare le Reti di imprese con progetti di riassorbimento percentuale del personale su progetti di sviluppo ed innovazione aziendali.
    4) Riconoscere un sindacato più flessiblie e meno classista, meno politico e a tutela maggiore dei diritti dei lavoratori.
    5) Legare il sistema scolastico al mercato del lavoro, cioè alle imprese con veri e propri progetti di apprendistato graduali e professionali per l’inclusione sociale dei giovani e per ridurre un pesantissimo gap tra l’Università e il mondo del lavoro…
    Se il governo Monti avesse pensato subito a mettere in atto quanto esposto, non ci saremmo ritrovati in queste condizioni: se lo spread galleggia sui 400/500, non ha senso sel il PIL è al – 2,5%, non ha senso se la disoccupazione nazionale è all’ 11% circa; ritornerà a salire con l’inflazione!!!!!

  • saluti a tutti gli over 40 hanno qualche difficoltà in più di un meno giovane o di un giovane, sono all’apice della vita lavorativa, stanchi, arrivati, meno efficaci, forse con un pò di esperienza….quindi buttiamoli via, largo ai giovani alla vita alle proposte all’inovazione…………………………………………………………….Solo che io a 48 anni mia sono rimboccato le maniche e a salario basso distante da casa e orari più ampi ho ricominciato.Paziente, esperto, oculato e ponderato.

  • Michele 8 anni

    Secondo il mio modesto parere io che 47 anni ed esperienza lavorativa da vendere con l’età media che cresce i 47 anni sarebbero paragonati ai 30 di vent’anni fa.
    Reputo quindi non discriminare gli over 40/50 perché per le aziende sono un valore aggiunto e non
    certo un peso!

  • Fabiola Bozzo 8 anni

    Buongiorno a tutti,
    sono disoccupata da un anno, e non per mia scelta. L’azienda dove lavoravo è fallita nel 2011, e dopo essere stata in cigs per 1 anno sono stata licenziata insieme a tutti i miei colleghi (circa 850) e sono finita in mobilità. Ho 47 anni e tutti mi dicono che alla mia età nessuna azienda mi riassumerà.
    Che cosa devo fare? Sono una bravissima capo contabile, gestivo anche diverse risorse umane, e adesso mi trovo in una situazione di disagio come se fosse colpa mia di tutto quello che è successo.  Quale sarà il mio futuro? Casalinga stressata? Ma come è possibile non riconoscere la professionalità di una persona preferendo solo l’età e non le capacità?
    Fabiola B.

  • Alepaso 8 anni

    Salve a tutti ,io ci sono dentro da anni ormai ed avendo fatto anche un infarto sto cercando di cambiare lavoro(attualmente sono in un officina meccanica ) perche’ quello attuale e’ moolto pesante nonostante abbia un fisico da ex palestrato , ma in tutti i curriculum inviati nessuno mai mi ha risposto oppure mi rispondono ci dispiace ma cerchiamo un giovane max 25 con esperienza ,ai quali io rispondo sempre ….auguri .scusate dello sfogo buona serata a tutti 
                                                   alessandro 

  • franco 8 anni

    io avevo già scritto una mail in proposito..ma non ho sentito commenti..Franco- mantova su ‘over40 e 50’….?

  • Salvatore 8 anni

    Secondo me chi governa deve, dico ”DEVE”, smetterla di garantire solo alcuni cittadini col posto fisso, e trovare una soluzione per far sedere a tavola anche i cittadini cosiddetti svantaggiati, ai quali chiede ugualmente, a suon di cartelle esattoriali di Equitalia, di partecipare alla contribuzione fiscale.
    Delle proposte???!!!  Assegnare a turno i lavori garantiti, cioè il posto fisso sparisce e diventa turnante per più cittadini.
    Evitare di dare allo stesso nucleo familiare più impieghi fissi. 
    Rendere tassativa l’ uscita dal mondo del lavoro all’ età prefissata dalle leggi e farla rispettare da tutti.
    Evitare gli impieghi multipli, erogati da enti pubblici in particolar modo.
    In definitiva il cittadino deve ” DEVE ” capire che oggi è opportuno lasciare una fetta di pane per il prossimo, non può assolutamente portarsi a casa tutta la pagnotta.
    Salvatore R.

  • Franco Righi 8 anni

    Concordo con gug sull’età. 

    Una volta mi e capitato di intervistare un potenziale candidato (ero in Florida) che mi sembrava anziano e siccome sul CV non c’era scritta l’età ho chiesto all’head hunter se lui la sapeva.  Per tutta risposta mi ha avvertito che è contro la legge “chiedere” l’età per motivi di discriminazione e che avrei potuto incorrere anche delle denunce.
     
    Beh, alla fine George l’ho assunto lo stesso perchè mi ha detto che si sentiva forte, che poteva e voleva quel lavoro nonostante il mio budget non fosse proprio altissimo.
     
    Tutto ciò per dire che in Italia e nei paesi dove NON c’è flessibilità in uscita il problema è di TUTTI: giovani, vecchi, uomini e donne ma dove la flessibilità in uscita esiste davvero il problema dell’età NON ESISTE.

    Solo una statistica per riflettere: 
    il 98% delle aziende italiane ha meno di 15 dipendenti: sapete perchè? perchè  sotto i 15 dipendenti  SI PUO’ LICENZIARE!!!!. 

    Riflettete, riflettete bene sul disastro socio-economico che la normativa vigente ha creato.

  • gug 8 anni

    Per ciò che riguarda l’età, basterebbe fare come in UK dove i CV si mandano senza data di nascita e l’intervistatore non può chiederla. Si eviterebbero così filtri a monte fatti solo sulla data di nascita con il criterio “passa/non passa”.

  • Ngambeu 8 anni

    Sono Raoul Rusil Ngambeu, d’origine Camerunense(centro africa per chi non sa dov’è).
    Sono in italia da 10 anni, ho la carta di soggiorno permanente/CE, e sono disoccupato da 2 anni.
    Sono arrivato in Italia nel 2002(a 25 anni) per studiare economia all’università di Siena. Mi sono laureato
    nel dicembre 2009(a 32 anni) a Finanza. Ho cercato lavoro, ho fatti qualche colloquio, ma niente di positivo.
    Nel maggio 2011 ho fatto una formazione/master in Gestione dei progetti europei(durata un anno), che poi ho concluso
    nel aprile 2012.
    Sto sempre cercando lavoro. C’è crisi si dice, ma c’è chi lavora pure.
    E perchè non lavoro? Uno mi ha detto che forse non voglio lavorare….cosa????
    Al momento che vi scrivo sto ripetendo contabilità.
    Accidenti!!!

    Continuo a cercare lavoro e non è tanto per passar il tempo.

    Se c’è discriminazioni ? No comment .

    Fate solo questa osservazione : Nel corso degli anni, le aziende
    cercavano neolaureati …. prima con max 26 anni, avevo 29…poi con
    max 29 anni, avevo 32… poi con max 32 anni, ho 35!!!….. e poi gli aiuti agli
    under 35 anni…. accidenti ho 35 anni!!! ( e ridi va!).
    ma quei software che usano i dati pannel per calibrare le età di iscritti
    e laureati nelle università italiane e poi arbitrare sulle sorti professionali
    di “giovani laureati” vanno bruciati… 
    è troppo facile così.
    Quando si sa si sa. Poi basta che le opportunità siano concrete e disponibili,
    non condizionatamente disponibili….qui c’è la falla …. visto che in questo
    caso non sono disponibili per TUTTI DIO BUONO.

    Per le Donne, mi dispiace dire che malgrado io credo che Dio sia una Femina,
    Il cervello del maschio non è cambiato nel tempo… eppure siamo nel 21° secolo
    e nel bel mezzo di un pasticcio combinato da qualche bravi ragazzi furbetti della
    contabilità finanziaria( i love accounting because accountant rule the world!!!).
    Negli Stati Uniti Mr Obama sta combattendo per dare alla Donna il posto che
    merita in termini di retribuzioni a parità dello stesso posto con il maschio.
    Da noi in Italia, per altro perchè mi sento cittadino, c’è ancora da sognare.
    Da notare è che la Donna italiana, è più dinamica di quella Americana,
    solo che lo Zio Italiano fa finta ed il furbetto nel ammetterlo e considerarlo
    seriamente… bah … è il peccato è quello del sessismo e del maschilismo
    di cui pecchano tutti… voglio dir…sono maschi vedrai!!

    Per gli over 40 … no comment… veramente no comment… supporatutto se
    licenziato con figli e mutuo da pagare…. proprio no Comment…. anche
    se i bravi ragazzi la girano alla crisi.

    Un osservazione però :
    La Russia sfrutta da anni i suoi laureati stranieri per creare imprese fuori.
    La Cina pure.
    Il giapone pure.
    L’america l’ha capita(con i suoi potentissimi mezzi segreti) e ha cominciato
    a farlo pure…e con il suo gemello Canada.
    I paesi dell’Unione europea sono un pò testardi nel considerare questo
    miniera d’oro di potenzialità che ha…. e di colpo … perdono mercati di
    qua e là … e si parla di crisi … bohh.

    A presto !!
    Stanno chiudendo la biblioteca . 

  • Roxie 8 anni

    La fascia più svantaggiata è sicuramente quella che va fra i 40 e i 50 anni, in quanto siamo considerati vecchi per lavorare ma certamente, giovani per andare in pensione!
    Nessuno ci considera e per quanto riguarda la mia città, Verbania, nemmeno vengono proposti corsi per aggiornamento o riqualificazione professionale, orientati a favorire il re-ingresso nel mondo del lavoro.
    Una vera vergogna…

    • angela 8 anni

      tutti e 2

      • bohdana 8 anni

        Io rispondo a primo signore,non losso ,se rispondo bene.Il fatto ,per motivi di crisi,non credo tanto ,finito tempo determinato di lavoro a Casa di Riposo,e a me detto grazie,non serve piu.Non come 6anni fa ,che mancava infermieri .Non ne giusto,che spostare gli altri si risolve problema,perche arrivano persone giovane.Dopo 50 anni persone non piu desiderati,grande sbaglio.

        • Marco1460 8 anni

          salve , io ho 56 anni e a ottobre ho 40 ai di contributi , e cerco lavoro per colpa della legge fornero ma adrei ben voletieri
          in pensione per dare un opportuità di lavoro ad altri , come era una volta .
          io peso che putroppo i italia che le donne siano penalizzate rispetto agli uomini e l età centra il giusto .
          le industrie cercano persone che hanno già esperienza lavorativà a quel età invece magari hanno prolungato gli studi e non ce l’ hanno .Questo governo fa i conti senza  l oste , no sa la tabellina dello zero e creare occupazione i italia non è facile visto gli alti costi di manodopera dovuti hai rialzi dei costi in generale e non di tagli strutturali dei politici e della cosidetta casta , ricordiamoci che il debito pubblico  lo hanno creato i politici che tutt’ora manteniamo come senatori . Come si fà competere con costi di 2 euro all’ora dei cinesi e 200 euro al mese dei polacchi ?
          Le donne sono penalizzate anche perchè procreano , sono le prime ha predere la resposabilità dei figli , hanno più problemi in generale e possono creare un calo di produzione . Magari prima di essere assunte chiedono se hanno un ragazzo , un marito e se non hanno figli se hanno intenzione di averne . L uomo , e mondo di oggi , vedono se il suo interesse sul lavoro e se hanno disponibilità per lavorare su turni , quanto si divertano e posso creare qualcosa nella  vita , lavoro , casa , lavoro. metto una battuta passata da una persona anziana , meglio andare in pensione da 18 anni fino a 50 anni poi iniziare a lavorare fino alle morte , se o è sucesso prima . Auguri a tutti .

    • Davide Padova 8 anni

       si esatto , uno gli incentivi andrebbero levati , essenzialmente mi riferisco all’età di apprendistato , 36 anni quasi , sano e robusto … disoccupato da un’anno e mezzo . colloqui certo ne ho fatti ma le aziende prendono tutte ( guardacaso ) gente in età di apprendistato anche se magari lavorativamente parlando hanno metà dell’esperienza che hai tu solo perchè l’azienda all’anno risparmia molto ( si parla in media di 8000 euro / anno … scusate se è poco , )   per cui mi sento veramente svantaggiato …. sul titolo ci dovrebbe essere over 30 non 40 :-)))) , corsi di riqualificazione ( seri ) quasi tutti a pagamento ( poi mi spiegerete come uno fà se non lavora …)  . le leggi sul mondo del lavoro andrebbero ripensate ma da gente che è capace di farlo !  altro che arrovellarsi il cervello su come abbassare lo spread e basta .. in poche parole vergogna vergogna e ancora vergogna .