Arriva la svolta del Movimento 5 Stelle che dopo sei mesi di lavoro annuncia: “abbiamo un disegno di legge”. Gli uomini di Grillo hanno dato priorità ad una proposta che da sempre è stata la protagonista di tutti gli incontri in piazza durante la campagna elettorale: Costerà 20 miliardi di euro e prevede un contributo di massimo 600 euro per chi ha perso il lavoro o si trova sotto la soglia di povertà. Precisazioni anche sul nome, il provvedimento infatti dovrebbe essere chiamato “reddito minimo garantito”, escludendo dunque il “reddito di cittadinanza” che in sostanza indica l’erogazione di denaro ai cittadini maggiorenni a prescindere che lavorino o meno.
I grillini hanno preso spunto dal modello francese, annunciando anche un sostegno legato ad una riorganizzazione dei centri dell’impiego.
Nei prossimi giorni il disegno di legge sarà presentato per via ufficiale. Le prime affermazioni a caldo sono del senatore dei 5 Stelle Alberto Airola: ” I soldi ci sono, non ci vengano a dire che non si può realizzare perché 20 miliardi li possiamo ricavare senza problemi.

Nell’ambito del Piano Esecutivo Triennale 2011/2013 denominato Azioni di contrasto ai fenomeni di disoccupazione, la 


In Toscana, una misura che sarà operativa dal prossimo 7 novembre 2013, permetterà operazioni di microcredito verso i lavoratori e le lavoratrici in difficoltà, residenti in Regione. Questo grazie ad un accordo stipulato tra la Giunta e undici banche. L’articolo 7 della legge regionale 45/2013 stanzia “per il triennio 2013 – 2015 risorse per euro 5.000.000,00 annui, finalizzati alla concessione di contributi a totale copertura degli interessi ed alla prestazione di garanzie su finanziamenti erogati a favore di lavoratori e lavoratrici in difficoltà economica temporanea”. Gli interessi, stabiliti dall’Accordo nella misura del 4% nominale annuo, s’intendono “a carico delle risorse stanziate dall’articolo 7”. Tecnicamente si tratta del “contributo in conto interessi” che però in questo caso, è scritto nel testo di Legge, “è pari al 100%“, quindi all’intero importo relativo agli interessi.


Ai disoccupati, giovani o meno che siano, può servire un’idea imprenditoriale. Facile a dirsi, ma non molto a farsi. Eppure, prendendo spunto da chi ce l’ha fatta, da tutte quelle persone che hanno trovato un lavoro grazie al franchising o al kebab, si potrebbe anche solo cercare di modificarne l’idea di base e poi, rielaborando con la propria creatività, trovare qualcosa che soddisfi le aspettative occupazionali desiderate. Cosa c’entrano, però, il franchising e l’arcinoto panino di origine turca? Che cosa li accomuna? Il parallelo sarà anche un po’ azzardato, ma sia da una parte che dall’altra un buon numero di disoccupati europei è riuscito a trovare un impiego in grado di garantirgli uno stipendio.

I bonus assunzioni non sono molto diffusi all’interno del panorama imprenditoriale italiano, e pochi sembrano voler usare questi benefit recentemente predisposti dal governo. A dimostrazione di ciò, i dati statistici elaborati dalla Fondazione Studi, che cerca di comprendere quale sia stato il livello di “accettazione” dei bonus all’interno delle imprese, e quali siano i risultati conquistati mediante l’indostruzione di questi benefit nelle piccole imprese, che oggi rappresntano almeno il 90 per cento delle tessuto produttivo italiano.


Secondo una ricerca realizzata dalla Fondazione Sodalitas in collaborazione con Randstad, sale la percentuale degli ‘under 30’ che

Alice Pasquini, visual artist, scenografa e illustratrice romana è stata denunciata dalla polizia municipale del Comune di Bologna per aver “imbrattato” alcuni spazi della città. Lei stessa, durante un’intervista rilasciata al Corriere di Bologna pochi giorni prima, affermava di aver disegnato alcune sue opere in diverse parti del centro indicando, anche il nome delle vie. AliCè, lo pseudonimo, o “Tag” a voler essere precisi, con il quale è conosciuta, le è stato fatale. Il reparto di Sicurezza Urbana e Antidegrado della polizia municipale si è dato da fare ed è scattata la denuncia, ai sensi dell’articolo 639 del codice penale (imbrattamento).

