Bonus lavoro nero: chi potrà beneficiare degli aiuti economici?

Nel prossimo decreto di aprile in arrivo il bonus lavoro nero, aiuti economici anche ai lavoratori irregolari, attualmente privi di reddito

Nel prossimo decreto di aprile, che conterrà misure a sostegno delle famiglie, degli autonomi, dei lavoratori regolari ed irregolari, ci sarà spazio anche per il bonus lavoro nero. Si tratta di un sussidio economico riconosciuto anche ai dipendenti irregolari, che a causa del Coronavirus sono rinchiusi in casa senza percepire alcun tipo di reddito. L’Istat e l’Ispettorato del Lavoro ci forniscono alcuni dati per capire chi sono gli italiani che accederanno a tale bonus.


Bonus lavoro nero per gli irregolari

bonus lavoro nero

In piena emergenza Coronavirus, il Governo, attraverso vari decreti, sta emanando tutta una serie di misure a sostegno delle varie realtà colpite dalla crisi. Ci riferiamo alle imprese, alle famiglie, agli autonomi, ai lavoratori dipendenti ed anche a quelli irregolari. Infatti, nel prossimo decreto di aprile, sarà contenuto anche il bonus lavoro nero, ossia un sussidio economico da riconoscere ai lavoratori irregolari, che a causa della situazione epidemiologica, sono rinchiusi in casa, privi di qualsiasi forma di reddito. Anche se il Governo conosce bene la piaga del lavoro nero in Italia, ha deciso di non lasciare da sola questa categoria, dando loro la possibilità di accedere agli aiuti economici. Si calcola che nel nostro Paese i lavoratori irregolari siano circa 3,7 milioni, ed il bonus lavoro nero sarà riconosciuto a molti di loro. Chi sono esattamente i beneficiari di tale sussidio economico? L’Istat con l’Ispettorato del Lavoro ci offrono interessanti dati.

Gli italiani che possono beneficiare del sussidio economico

Individuare con esattezza quanti italiani avranno accesso al bonus lavoro nero non è facile, tuttavia, la platea di riferimento del bonus è di circa 3,7 milioni di lavoratori irregolari. Parliamo di soggetti invisibili sia per lo Stato che per il Fisco. L’ammontare del bonus è ancora da definirsi. Inizialmente si parlava di 600 euro, poi ridotti a 400. Solamente nel momento in cui sarà emanato il decreto si avranno dati certi sulla questione. Secondo l’Istat, il lavoro nero incide del 15% su quello regolare. In particolare, è soprattutto nel lavoro domestico che la percentuale degli irregolari lievita, raggiungendo il 60%, mentre nel commercio questi arrivano al 17%.

Dati sul lavoro sommerso nel 2019

Il Governo conosce bene il problema dell’irregolarità in Italia. Infatti, prima dell’avvento del Coronavirus, lo Stato aveva intrapreso la linea dura contro il lavoro nero. Un problema, quello dell’evasione fiscale e del lavoro sommerso, che da sempre ha caratterizzato il nostro Paese a cui comunque bisogna trovare una soluzione, non appena tutta questa emergenza sanitaria ed economica sarà passata. I dati sull’irregolarità del lavoro relativi al 2019, sono stati resi noti attraverso il Rapporto annuale dell’attività di vigilanza dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Precisamente sono state condotte 159.805 ispezioni in 142.385 aziende differenti. I risultati emersi sull’irregolarità sono stati:

  • 81% nell’ambito previdenziale;
  • 89% in quello assicurativo;
  • 68% delle pratiche sulla vigilanza sul lavoro

Secondo le ricerche effettuate, nel 2019 i lavoratori irregolari erano 356.145, di cui totalmente a nero ben 41.544.

Bonus lavoro nero e gli stranieri irregolari

Il rapporto ha messo in luce come una buona fetta degli irregolari nel 2019 siano stati cittadini non italiani. In particolare parliamo di 7.227 persone da Paesi terzi; 1.145 di extracomunitari privi del permesso di soggiorno. La maggior parte di questi lavoratori sono impiegati nei lavori manuali, nei campi e maggiormente sottoposti a forme di sfruttamento. C’è da dire che molti di questi, probabilmente non potranno avere accesso al bonus lavoro nero, anche se si attendono informazioni ufficiali e conferme. Il Rapporto dell’Ispettorato del Lavoro, ha anche evidenziato come parte dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza, in realtà erano lavoratori a nero. Una grave irregolarità che quando scoperta è stata giustamente punita e sanzionata. Intanto aspettiamo tutti l’arrivo del prossimo decreto e di tutte le misure a sostegno delle famiglie e dei lavoratori, anche irregolari.

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