Bonus lavoro nero: ecco di cosa si tratta e se conviene farne richiesta

Bonus lavoro nero per tutti coloro che operano senza un contratto e che si trovano in difficoltà a causa del Coronavirus. Conviene davvero tale bonus?

Tra le misure a sostegno dei lavoratori, che saranno introdotte nel decreto di aprile, arriva anche il bonus lavoro nero. Si tratta di un sostegno economico a favore di tutti quei lavoratori che non hanno un contratto e dunque non sono tutelati in alcuna maniera. Come dimostrare di essere lavoratori a nero? Conviene davvero richiedere questo bonus? Ecco alcune delucidazioni.


Bonus lavoro nero a sostegno dei lavoratori senza contratto

Tra le misure previste nel decreto di aprile, arriva anche il bonus lavoro nero. Si tratta di un sostegno di carattere economico da riconoscere anche ai lavoratori privi di contratto. Una bella fetta di dipendenti che senza alcun tipo di contrattazione non sono tutelati, ma nello stesso tempo si trovano a casa senza occupazione. Se per i lavoratori con contratto c’è la cassa integrazione, per le partite Iva e professionisti il bonus da 600 euro, per i lavoratori a nero si parla più che altro di un mini bonus, in quanto per i mesi di aprile e maggio l’ammontare del loro bonus potrebbe essere di 400 euro. Infatti, la certezza assoluta è che il bonus lavoro a nero dovrà essere inferiore a quelli spettanti ai lavoratori con regolare contratto. Molto probabilmente, i lavoratori a nero saranno inclusi nel reddito di emergenza, ma percepiranno un bonus minore. Resta da definire come poter dimostrare di essere lavoratori irregolari, proprio a causa dell’assenza di un contratto.

Bonus lavoro nero: quanto spetta a chi non possiede un contratto?

Sull’ammontare del bonus destinato ai lavoratori in nero, ossia tutti coloro che operano senza la presenza di un regolare contratto, si sta ancora lavorando. Sicuramente il volume dell’assegno riconosciuto a questa categoria di lavoratori, sarà inferiore rispetto a tutti coloro che hanno un regolare contratto e rischiano di perderlo a causa del Coronavirus. Infatti, le strette decise dal Governo continueranno, con la chiusura delle attività non essenziali almeno fino al 18 aprile, con la possibilità di proroga. Bisogna agire ed offrire aiuti economici a tutti, anche ai lavoratori a nero. Operare senza un contratto non è una scelta dei lavoratori, ma dei propri datori. Dunque non è giusto lasciare tale categoria fuori da qualsiasi tipo di sostegno economico. Il reddito di emergenza dovrebbe avere importo pari ad 800 euro. Tuttavia per i lavoratori a nero si pensa di dimezzare tale importo. Questi riceveranno 400 euro ad aprile ed altri 400 euro nel mese di maggio. Da non escludere un’ulteriore proroga per il mese di giugno, ma tutto dipenderà da come si evolverà la situazione di emergenza Coronavirus.

Come richiedere il bonus lavoro nero?

Un dilemma resta quello sulle modalità di richiesta di tale bonus. In particolare il problema è quello di dimostrare che i soggetti siano davvero dei lavoratori in nero, in vista dell’inesistenza si contratti ed altri documenti, che possano realmente dimostrare tale rapporto di lavoro. Una soluzione potrebbe essere quella di fare un’autocertificazione. Tuttavia, una volta passata l’emergenza Coronavirus, il Governo continuerà la sua lotta al lavoro sommerso. Presentando le domande per il bonus lavoro nero, lo Stato si troverà tante informazioni utilissime nella lotta al lavoro irregolare. Dunque, sono in tanti a chiedersi se richiedere tale bonus sia davvero conveniente oppure se funziona come una sorta di autodenuncia. Sicuramente, presentare la domanda permetterà al Governo di avere a disposizione una fitta e dettagliata banca dati, da utilizzare nella lotta al lavoro irregolare.

Coronavirus e strette del Governo

Le misure restrittive del Governo, nella battaglia al Coronavirus, proseguiranno almeno fino a metà aprile. Questo significa che le attività non essenziali saranno costrette a rimanere chiuse ancora per qualche settimana. Tuttavia non si esclude una proroga delle strette, in quanto tutto dipenderà dall’andamento epidemiologico e dal numero di contagi su tutto il territorio nazionale. Il ritorno alla vita normale sarà graduale e con tutte le misure di prevenzione. Dunque, anche l’aperura delle attività economiche e produttive, dovrà avvenire in maniera del tutto graduale, rispettando le distanze di sicurezza e tutte le direttive che verranno emanate. Insomma, la strada sembra essere lunga ed incerta, tuttavia, prima o poi ne usciremo a testa alta.

CATEGORIES
TAGS
Share This

Commenti