Cassa integrazione con pagamenti entro il 15 aprile: le parole del Premier Conte

Entro il 15 aprile 2020 gli italiani riceveranno i pagamenti della cassa integrazione. Questo l'impegno del Governo nella lotta al Coronavirus e sostegno ai lavoratori

Il Premier Conte ha postato sul suo profilo Facebook un messaggio molto chiaro. Il Governo si impegna per garantire i pagamenti della cassa integrazione entro il 15 aprile 2020. Per le partite Iva e gli autonomi sono in arrivo nuove misure di sostegno, per superare tutti insieme l’emergenza Coronavirus e risollevare l’Italia.


Cassa integrazione e misure a sostegno dei cittadini

Concorso per operai

Il Premier Giuseppe Conte, ha pubblicato sul suo profilo Facebook, un post in cui ha chiarito la questione relativa la cassa integrazione, il funzionamento e tutte le modalità di pagamento. Ma non solo, nel messaggio promette nuove ed efficaci misure anche per gli autonomi e le partite Iva. Lo scopo delle varie misure già messe in campo e quelle che saranno prese nelle prossime settimane, resta di sostenere le realtà colpite dall’emergenza sanitaria ed economica. Aiuti alle imprese, alle famiglie ed ai lavoratori, perché nessuno deve essere abbandonato, soprattutto in situazioni di emergenza, in cui un sacco di lavoratori sono rinchiusi in casa senza stipendio. Per questo motivo Conte ha promesso un grande impegno per consentire l’arrivo dei pagamenti della cassa integrazione entro il 15 aprile, o anche prima. Ricordiamo che il decreto Cura Italia ha esteso la cassa integrazione in deroga anche alle micro imprese.

Pagamenti della cassa integrazione entro il 15 aprile

Conte ha chiesto un impegno maggiore all’Inps ed a tutti gli organi interessati, per consentire il versamento della cassa integrazione entro il 15 aprile 2020. La situazione per molti lavoratori non è facile, per questo motivo diventa urgente procedere con i pagamenti il prima possibile. La cassa integrazione in deroga, prevista dal decreto Cura Italia, è una misura studiata a sostegno di tutti i lavoratori rinchiusi in casa a causa del Coronavirus. Una soluzione, che vuole essere di sostegno ed aiuto, permettendo a chi è in difficoltà di tirare un piccolo respiro di sollievo. Dunque, a partire dal 30 marzo 2020, i datori di lavoro possono presentare la domanda, in maniera tale che, con l’impegno di tutti, entro il 15 del prossimo mese, i lavoratori possano beneficiare dei pagamenti della cassa integrazione. Una volta che i datori avranno presentato la domanda, il bonifico arriverà automaticamente sull’Iban dei dipendenti.

Al via con le domande per la cassa integrazione ordinaria

Intanto, sempre Conte rende noto nel suo post, che le domande per la cassa integrazione ordinaria sono già attive. Infatti, dal 25 marzo è possibile presentare tale domanda. Come ben sappiamo si tratta di una misura prevista dalla legislazione italiana che consiste in una prestazione economica erogata dall’Inps ai lavoratori, che per cause di forza maggiore hanno sospeso la loro attività lavorativa oppure operano con orario ridotto. Per quanto riguarda i liberi professionisti e le partite Iva, Conte rassicura, in quanto sono in arrivo ulteriori ed importanti misure di sostegno economico: “questo è solo l’inizio, stanno arrivando altre misure. Siamo nel pieno di una corsa a ostacoli per il nostro Paese”.

Tutti dobbiamo lavorare con grande impegno e con un po’ di pazienza, per cercare di limitare i disagi che il virus ha portato non solo a livello sanitario ma anche economico. Conte: “Tutti insieme dobbiamo lavorare per far rialzare l’Italia. Subito.”

Controlli e pene più restrittive per i trasgressori

Intanto, lo stesso Governo ha inasprito le pene per tutti i trasgressori ed incrementato notevolmente i controlli su tutto il territorio nazionale. Più Forze dell’Ordine in giro, pronte a far rispettare le regole emanate nel corso dei vari decreti già in vigore. Novità anche sul versante modello di autocertificazione agli spostamenti, che si aggiorna di ulteriori voci ed informazioni. Le sanzioni per chi continua a non rispettare le norme vanno dalla reclusione a multe da 500 a 5 mila euro. Insomma, si sta facendo di tutto per far capire che la guerra al Coronavirus si vince solamente con il supporto e la collaborazione di tutti, così come insieme ci rialzeremo una volta che tutta questa brutta esperienza sarà finita.



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Commenti

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  • Annarita 5 mesi

    Buonasera.Ho due lavori,uno di 3ore presso una mensa scolastica che il 30aprile mi scade il contratto.Sicuramente non rinnovabile,dato che le scuole non riaprone.In questo caso che mi aspetta?Nell’altro lavoro di coll.domestica,10ore settimanali,presso una famiglia e la famiglia stessa che deve presentare la domanda oppure non mi spetta niente?Grazie a chiunque mi chiarirà le idee