Come chiudere l’anno scolastico ed iniziare il nuovo al tempo del Coronavirus

Ipotesi sulla possibile chiusura dell'anno scolastico e l'apertura del nuovo. Esami semplificati e debiti da recuperare a settembre

Il Coronavirus ha compromesso in maniera evidente anche la scuola ed il sistema di formazione in presenza. L’anno scolastico 2019/2020 in Italia è ormai finito, le lezioni in presenza ricominceranno a settembre, garantendo tutte le norme sulla sicurezza della salute. Vediamo come si chiuderà l’attuale anno scolastico e come si aprirà il nuovo.


La scuola ai tempi del Coronavirus

Scuola

La scuola ed il sistema formativo è stato compromesso dall’avvento del Coronavirus. Ormai, in Italia si ritornerà tra i banchi solamente a settembre. L’idea è quella di puntare sulla didattica a distanza in questi mesi che mancano alla chiusura dell’anno scolastico 2019/2020. Dall’altra parte, in Germania i ragazzi che dovranno sostenere la Maturità, torneranno a scuola il 27 aprile, mentre il 4 maggio sarà il turno di tutti gli altri. Stessa linea segue la Francia, dove il ritorno in classe è previsto l’11 maggio. Come accennato, in Italia le cose sono leggermente differenti, preferendo la linea della prudenza. Come si chiuderà l’attuale anno scolastico? Saranno tutti promossi? Come sarà l’esame di Maturità e soprattutto quando e come si tornerà a scuola?

Scuola: il ritorno in classe degli studenti italiani

Una comunicazione ufficiale sulla data di riapertura delle scuole in Italia ancora non c’è. Tuttavia, sia gli scienziati che il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, hanno fatto ben capire che ormai il ritorno in aula è previsto per settembre. Una sola possibile eccezione potrebbe essere fatta per gli studenti che devono sostenere l’esame di Maturità. Infatti, a seconda di come si evolverà la situazione epidemiologica, non è totalmente escluso per i maturandi tornare in classe il 17 giugno, il tutto per svolgere l’esame orale. Per tutti gli altri studenti, la riapertura sarà molto probabilmente direttamente a settembre, con l’avvio del nuovo anno scolastico 2020/2021, che si spera essere più fortunato del precedente. Le prime settimane del mese saranno dedicate a tutti coloro che devono recuperare eventuali debiti, e solo dopo questa fase di recupero ci sarà l’avvio ufficiale delle lezioni.

Ritorno in classe con determinate misure di sicurezza

Ritornare a scuola sì, tuttavia anche a settembre ci sarà bisogno di rispettare le norme sulla sicurezza e distanziamento sociale. Avanzano le ipotesi su come poter organizzare la scuola e le lezioni in presenza. Probabilmente ci sarà l’alternanza di lezioni in presenza con quelle da remoto, proprio per non creare affollamenti in classe. Altra opzione sarebbe quella dei turni serali, suddividendo gli alunni che si recheranno a scuola la mattina, da quelli che lo faranno il pomeriggio. Tuttavia, si tratta ancora di supposizioni, bisognerà comunque attendere cosa la comunità scientifica dirà e che misure poter adottare a scuola.

Scuola: come funzionerà il nuovo esame di Stato?

Tra i quesiti principali nella testa dei professori e degli alunni c’è la nuova organizzazione dell’esame di Stato. Scatta così il piano b previsto dal decreto scuola emanato dal Governo. Il nuovo esame di Stato sarà semplificato rispetto alla classica prova in presenza, in particolare prevederà solamente la prova orale della durata di circa 1 ora per candidato. Ancora non si conosce bene se tale prova sarà effettuata in classe, con le dovute precauzioni anti Covid-19 oppure da remoto, in modalità telematica. La commissione sarà composta da membri interni, mentre solo il presidente sarà esterno. L’esame di terza media molto probabilmente consisterà nell’elaborato di una tesina da parte dei candidati. Per quanto riguarda tutti gli altri studenti, questi saranno ammessi alla classe successiva con il voto che gli spetta, nessun 6 polito afferma Azzolina.

La fine di un anno scolastico particolare

Ci si avvia alla fine di questo anno scolastico che è stato davvero molto particolare. Nessuno si sarebbe mai aspettato che la chiusura della scuola si sarebbe protratta per così tanto tempo. Misura necessaria per salvaguardare la salute degli alunni ma in generale di tutti i cittadini. Il nostro Paese ha adottato e continuerà a farlo, la linea della prudenza massima, in quanto anche un piccolo errore in questa delicatissima fase, potrebbe mandare all’aria tutto il lavoro ed i sacrifici svolti fino ad oggi. Intanto, il nuovo anno scolastico ripartirà in maniera del tutto differente, proprio perché, fino a quando non si avrà un vaccino e saremo sicuri di aver sconfitto il virus, dobbiamo rispettare le norme sul distanziamento sociale, anche a scuola.



CATEGORIES
TAGS
Share This

Commenti

Wordpress (0)