Home » News Lavoro » cassazione e legge

Coronavirus ed il possibile calendario delle riaperture

Il Governo sta lavorando al calendario delle riaperture previste per i mesi di maggio e giugno. Tutto dipenderà dall’andamento dei contagi da coronavirus nelle prossime settimane

Condividi questo bel contenuto

In questi giorni il Governo sta lavorando assiduamente per procedere alla graduale ripartenza del Paese dopo il lungo periodo di stop a causa del coronavirus. Ecco il piano del Governo ed il possibile calendario delle riaperture di bar e ristoranti anche a pranzo, cinema, teatri, palestre, piscine e tanto altro. Da risolvere anche la questione degli spostamenti su tutto il territorio nazionale.

Coronavirus e riaperture

La pandemia da coronavirus non è ancora finita, tuttavia si cerca di andare avanti e di limitare il numero dei contagi con una serie di misure restrittive attuate nel corso dei mesi. Intanto, sembra proprio che il calendario delle riaperture previste nel mese di maggio stia lentamente e gradualmente prendendo forma. Ad ogni modo tutto dipenderà dall’andamento dei contagi ad aprile ed anche da come procede la campagna vaccinale. Tenendo in considerazione tutto ciò, si potrà incominciare a parlare delle prime graduali e mirate riaperture di quelle attività pesantemente danneggiate dalle misure restrittive attuate per contenere i contagi da coronavirus. Proprio il 3 maggio sarà la data cruciale con il possibile ripristino delle zone gialle e dunque con restrizioni meno rigide. Ancora non è chiaro se si tratterà di normali zone gialle oppure di particolari zone gialle rafforzate, che prevedono la riapertura di bar e ristoranti con servizio ai tavoli all’aperto e poi gradualmente anche di altri settori.

Coronavirus ed il possibile calendario delle riaperture

Si attende un nuovo decreto che stabilirà le riaperture di svariate attività nel mese di maggio. In ogni modo il Governo è già a lavoro, cercando di pianificare un possibile ritorno alla “normalità” a partire dal prossimo mese. Ovviamente tutto dipende dall’andamento dei contagi da coronavirus ma anche dalla campagna vaccinale su tutto il territorio nazionale. La stessa ministra per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini afferma: “Dobbiamo procedere con cautela ma man mano che il tasso di contagi diminuisce e le vaccinazioni coprono i più fragili dobbiamo riaprire”.

Le riaperture di maggio

Se tutto va bene, lunedì 3 maggio torneranno le zone gialle in tutti quei luoghi in cui si sono registrati pochi casi di contagio e la campagna vaccinale è a buon punto, avendo coperto gran parte dei soggetti fragili. In queste zone potranno dunque riaprire bar e ristoranti anche a pranzo, ma anche cinema e teatri. I Musei Vaticani probabilmente riapriranno al pubblico, anche se questo dovrà essere scaglionato e rispettare tutte le norme sul distanziamento sociale. Ed ancora, ad inizio maggio potranno aprire nuovamente le piscine, palestre, i centri sportivi, congressi e fiere. Ancora non è chiaro se ci saranno dei limiti di orario. In ogni caso si ipotizza il mantenimento del coprifuoco dalle 22 alle 5, almeno in un primo momento. Man mano che i contagi scenderanno, si potrà pensare di posticipare il coprifuoco alle 23,30 o alle 24.

Le riaperture di giugno

Arriviamo ora alle possibili riaperture previste per il mese di giugno. I primi di giugno, contagi permettendo, potranno essere consentiti nuovamente gli spostamenti tra le regioni, anche se al momento non c’è nulla di certo ma si tratta solo di semplici supposizioni. In data 11 giugno potrebbe essere possibile tornare allo stadio, approfittando della partita Italia-Turchia che si giocherà a Roma. Resta da chiarire il numero delle persone che potranno accedere all’incontro sportivo. Una buona notizia per i tanti appassionati di calcio e si sport in generale.

Coronavirus: le regioni che riapriranno prima

Le regioni che potranno riaprire per prime sono proprio quelle in cui il numero dei contagi scenderà nel corso delle prossime settimane e quelle in cui la campagna vaccinale procederà in maniera soddisfacente. Lo stesso Premier Mario Draghi ha lanciato un appello per accelerare la vaccinazione dei soggetti fragili, ossia gli over 75 e gli over 80. Ovviamente le regioni che sono a buon punto con la campagna vaccinale potranno riaprire per prime, ma si punta ad una graduale ripartenza dell’intero Paese. Insomma, la fine della pandemia da coronavirus non è ancora arrivata, ma in ogni modo si sta cercando di ripartire anche se con rallentamenti e non pochi problemi.

Condividi questo bel contenuto