Coronavirus ed ipotesi sulla ripartenza: negozi ed uffici aperti anche di notte

Il Governo a lavoro per l'avvio della fase 2. Negozi ed uffici aperti anche di notte per evitare assembramenti. Ecco alcune significative ipotesi

Mentre il Premier Conte è a lavoro per studiare nei minimi particolari il piano di ripartenza del Paese dopo la fase critica di emergenza Coronavirus, ecco alcune ipotesi su come sarà la fase 2. Il 4 maggio si avvicina e così anche la fine del lockdown italiano. Si ipotizza l’apertura dei negozi ed uffici anche di notte, per evitare assembramenti, così come il potenziamento dei mezzi di trasporto pubblici oltre ad una nuova autocertificazione per gli spostamenti.


Coronavirus: al lavoro per la ripartenza

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Il Presidente Conte, sta lavorando alla fase 2, con la riapertura delle attività e la ripartenza del Paese. Con lui il commissario straordinario Domenico Arcuri, il comitato tecnico scientifico, il Ministro alla Salute Roberto Speranza, quello alle Regioni Francesco Boccia e la task force di Vittorio Calao. Bisogna studiare un piano completo, efficace e soprattutto sicuro, in maniera tale da non compiere alcun errore che possa condurci nuovamente alla situazione di emergenza da Coronavirus. Tutte le decisioni e le misure ora al vaglio, saranno prese solo ed esclusivamente dopo aver ascoltato il parere degli esperti e degli scienziati, il tutto tenendo in considerazione anche l’andamento epidemiologico nei prossimi giorni. Per informazioni dettagliate e precise relative la fase 2, dovremo aspettare ancora qualche giorno. Per ora parliamo di sole ed esclusive ipotesi.

Coronavirus ed ipotesi sulla ripartenza del Paese

Tante le ipotesi a cui il Governo sta lavorando in questi giorni. Obiettivo avviarsi verso la fase 2 con la ripartenza graduale del Paese, provato dall’emergenza Coronavirus. Si parla di patenti di sicurezza per negozi, aziende ed attività produttive, apertura di negozi ed uffici anche la notte e durante il weekend, per evitare assembramenti. Ed ancora, potenziamento ed aumento delle corse bus, tram, metro e treni, disposizione di mascherine, guanti e gel igienizzanti a prezzi ridotti, sanificazione periodica dei locali, potenziamento delle aree Covid negli ospedali e nuova autocertificazione agli spostamenti. Insomma, una cosa è certa, la vita, almeno nell’immediato non sarà più la stessa di prima. Dovremo adattarci alle nuove disposizioni e soprattutto mantenere ancora per molto le distanze sociali.

Apertura di negozi ed uffici anche di notte

Per evitare affollamenti sul posto di lavoro, nei negozi e shop vari, il Governo sta pensando di far lavorare negozi ed uffici anche nelle ore notturne, ovviamente si farà a turnazione con il personale stesso. Abituiamoci a lavorare anche nel fine settimane, proprio per garantire i servizi sempre disponibili, evitando assembramenti che ancora oggi sono il pericolo maggiore per una possibile nuova ondata di contagi da Coronavirus. La ripartenza è fissata per il 4 maggio, anche se alcune attività, considerate a basso rischio, potrebbero aprire anche prima (si parla del 27 aprile). Intanto, il 25 maggio è fissato un controllo generale sul processo di riapertura delle attività in Italia. Se le cose andranno bene, si potrebbe pensare a nuove misure meno restrittive, altrimenti si procederà con la conferma di quelle attuali.

Alcune attività potrebbero ripartire prima in anticipo

Come accennato precedentemente, alcune attività produttive, potrebbero riaprire anche prima del 4 maggio 2020. Infatti, si tratta di quelle attività considerate a basso rischio di contagio Coronavirus, come: cantieri edili, automotive, moda, mobili e reti di vendita. Tutte le aziende dovranno rispettare le norme sulla sicurezza sanitaria, ed ottenere la patente di sicurezza, garantendo la sanificazione degli ambienti e la sicurezza dei dipendenti. Questo attraverso la misurazione della temperatura del personale all’ingresso, ed ancora, distanza di sicurezza, dispositivi come guanti, manscherine, gel igienizzanti e tanto altro ancora. Inoltre, dove sia possibile, sarà continuato ed incentivato ancora di più il lavoro agile, evitando spostamenti e contatti con gli altri. Si lavorerà su turni, in maniera da assicurare la presenza in azienda solo di un determinato numero di dipendenti. Entrate scaglionate, evitando la creazione delle ore di punta.

Termoscanner e nuova autocertificazione

Il Governo ha affermato che i termoscanner sono un elemento davvero cruciale ed essenziale per la ripartenza in sicurezza del Paese. La misurazione della temperatura dovrà avvenire all’ingresso delle aziende e luoghi di lavoro, mentre in previsione della riapertura di bar e ristoranti, si prevede l’ingresso nel locale solamente a chi non avrà alcun tipo di alterazione. Inoltre, dopo il 4 maggio previsti cambiamenti anche alle autocertificazioni. Non ci saranno limiti di età per gli spostamenti, come era stato previsto inizialmente. Le autocertificazioni saranno necessarie solo per raggiungere altre Regioni, mentre per gli spostamenti locali non serviranno più. Resta obbligatorio indossare le mascherine ogni volta si esce di casa, anche per una passeggiata in solitaria.

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