Limiti di reddito per malattia, maternità e congedi 2020: i chiarimenti dell’Inps

l'Inps rende noti i nuovi limiti reddituali e di retribuzione minima giornaliera per la liquidazione dell'indennità di malattia, maternità/paternità, congedi 2020

L’Inps attraverso una nuova circolare, ha fornito importanti chiarimenti relativi i limiti reddituali per alcune importanti misure nel 2020. In particolare ci riferiamo ai nuovi limiti di retribuzione giornaliera per calcolare l’indennità di malattia, maternità/paternità e tubercolosi. Vediamo di cosa si tratta con gli importi da tenere in considerazione.


Lavoro, indennità e nuovi chiarimenti Inps

Sul sito dell’Inps è disponibile la circolare n° 55 del 20 aprile 2020. Si tratta di un documento molto importante, in quanto riporta per l’anno 2020 il limite minimo di retribuzione giornaliera assieme ad altri valori da considerare nel calcolo della somma dovuta, per l’indennità di malattia, maternità/paternità e tubercolosi. Non è tutto, in quanto nella circolare Inps, sono riportate altre importanti informazioni da tenere a mente. Ci riferiamo agli importi validi nel 2020 e da considerare per le prestazioni assegni nucleo familiare, congedo parentale, malattia e degenza ospedaliera, l’assegno di maternità dei Comuni e quello dello Stato per i lavoratori discontinui ed atipici. Ricordiamo che i nuovi valori di riferimento per l’intero 2020 sono stati adeguati al tasso di inflazione.

I nuovi limiti reddituali chiariti dall’Inps

L’Inps fa sapere che per la liquidazione dell’indennità di malattia, maternità/paternità e tubercolosi, si comunicano i nuovi importi giornalieri per il 2020, sulla base dei quali vanno calcolate e determinati i corrispettivi economici da liquidare ai lavoratori che ne hanno diritto. Per quanto riguarda l’indennità di tubercolosi, nel caso in cui, le prestazioni stesse devono essere erogate in modalità fissa, bisogna fare esplicito riferimento alla circolare Inps 5/2020. Dunque, si tratta di chiarimenti davvero importanti, messi a disposizione di tutti i cittadini e lavoratori, che si trovano a ricevere denaro per tali prestazioni di indennità.

Le retribuzioni di riferimento nel 2020

Per i soci di società e di enti cooperative anche di fatto, l’Inps fa sapere che i trattamenti economici previdenziali di malattia, maternità/paternità e tubercolosi, che spettano per eventi da indennizzare in riferimento al 2020, devono essere liquidati in base alla retribuzione, non inferiore al minimo giornaliero previsto dalla legge, pari a 48,98 euro. In riferimento ai lavoratori agricoli a tempo determinato, la retribuzione giornaliera di base, per la liquidazione indennità di malattia, maternità/paternità e tubercolosi, per il 2020, non deve essere inferiore ai 43,57 euro.

Per i compartecipanti familiari e piccoli coloni, l’Inps rende noto che le prestazioni economiche in questione sono erogate in base al reddito medio convenzionale giornaliero. Fino a nuove disposizioni, il reddito applicabile ai fini dell’erogazione delle prestazioni di maternità e paternità, nell’anno 2020, sarà lo stesso dello scorso anno, pari a 58,62 euro, così come previsto dalla circolare Inps 91/2019.

Lavoratori domestici

Chiarimenti Inps arrivano anche sul versante lavoratori domestici (sia italiani che stranieri). Nel calcolo dell’indennità per congedo di maternità o paternità 2020, bisogna adoperare le retribuzioni convenzionali orarie stabilite per il versamento dei contributi di quest’anno. In particolare:

  • 7,17 euro per le retribuzioni orarie effettive fino gli 8,10 euro;
  • 8,10 euro per le retribuzioni orarie effettive superiori gli 8,10 euro e fino i 9,86 euro;
  • 9,86 euro per le retribuzioni orarie effettive superiori i 9,86 euro;
  • 5,22 euro per tutti i rapporti di lavoro superiori le 24 ore settimanali.

Lavoratori autonomi

Nella circolare Inps si legge come, per il calcolo dell’indennità di maternità/paternità, l’indennità congedo parentale per le lavoratici autonome e per l’interruzione di gravidanza, bisogna prendere in considerazione vari importi. Ecco quali:

  • 43,57 euro pari al limite minimo di retribuzione giornaliera per: Coltivatori diretti, coloni, mezzadri, imprenditori agricoli professionali;
  • 48,98 euro pari al limite minimo di retribuzione giornaliera per: gli artigiani e commercianti;
  • 27,21 per i pescatori, con riferimento a periodi da indennizzare incominciati nel 2020.

Congedi parentali e congedo straordinario

Nella circolare Inps si legge anche il limite reddituale per cui può essere riconosciuto il congedo parentale, in riferimento a periodi superiori i 6 mesi e per quelli spettanti tra il 6° ed 8° anno di vita del figlio. Dunque, in questi casi, il congedo parentale spetta nella misura del 30% della normale retribuzione a patto che il proprio reddito sia inferiore a due volte e mezzo l’importo annuo relativo al trattamento minimo di pensione. Nel 2020 tale importo è pari a 16.739,77 euro. Il congedo straordinario è concesso ai lavoratori dipendenti che si trovano a dover assistere un disabile. Il valore massimo di indennità è di 36.645 euro annue e 12.092,86 euro di contribuzione figurativa per i lavoratori con aliquota contributiva del 33%. Il tutto considerando che per il 2020 il valore massimo tra indennità e contribuzione figurativa è pari a 48.737,86



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