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Coronavirus: l’idea di posticipare il coprifuoco tra le 23 e le 24

Coronavirus e coprifuoco, arriva l’idea di posticiparlo alle 23 o 24. Misure meno restrittive per far ripartire il Paese e le attività economiche

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Ci potrebbero essere delle interessanti novità per quanto riguarda il coprifuoco in Italia, che dalle 22 potrebbe essere posticipato alle 23 o addirittura alle 24 già dal 17 maggio. Si cerca di ripartire con delle norme anti coronavirus meno restrittive per consentire a molte attività rimaste chiuse per tanto tempo di ricominciare a lavorare in tutta sicurezza.

Coronavirus in Italia

La situazione pandemica in Italia sembra poter consentire l’applicazione di norme meno restrittive e l’apertura di molte attività. In particolare, il bollettino di ieri 8 maggio parla di 10.176 nuovi casi con 224 morti. Il tasso di positività si aggira al 3%. Il totale dei tamponi effettuati è stato di 338.436. Contagi che non aumentano a dismisura con meno pressione sulle terapie intensive e sugli ospedali in generale. In vista di questi dati che ci lasciano ben sperare, l’Italia cerca di ripartire con varie aperture di attività rimaste chiuse per troppo tempo. Le conseguenze del coronavirus si sono fatte sentire nel mondo del lavoro, soprattutto per determinati settori come il turismo e la ristorazione. In vista delle bella stagione, le misure si allentano consentendo una lenta e graduale ripresa nel rispetto delle norme sulla sicurezza e sul rispetto della salute di tutti.

Coronavirus e coprifuoco

Presto potrebbero arrivare delle novità per quanto riguarda il coprifuoco, posticipandolo alle 23 o addirittura alle 24. Una mossa che consentirebbe a molti settori economici di lavorare di più, cercando di ripartire dopo un lungo periodo di stop. Tuttavia, sulla questione non mancano polemiche, tensioni e soprattutto ancora non c’è una linea univoca. Bisogna aspettare la prossima settimana per verificare i dati sull’andamento dei contagi da coronavirus su tutto il territorio nazionale. Se da una parte c’è chi vorrebbe tenere il coprifuoco alle 22, dall’altra c’è chi vorrebbe posticiparlo o addirittura eliminarlo. Sicuramente lo slittamento del coprifuoco avrà delle conseguenze sull’economia. Inoltre, dal 15 maggio ci saranno una serie di misure appositamente studiate con lo scopo di ridurre o persino annullare il periodo di quarantena per chi arriva dall’estero.

Spostamenti e quarantena per chi viene dall’estero

Oltre alle novità sull’orario del coprifuoco, ci sono anche quelle connesse agli spostamenti ed alla quarantena per chi arriva dall’estero. L’idea è quella di aprire a tutti quei paesi in cui la campagna vaccinale è a buon punto. Tale apertura potrebbe essere messa in campo già da metà maggio. Si cerca di limitare o addirittura eliminare la quarantena per le persone provenienti dai Paesi dell’Unione Europea, ma anche dal Regno Unito e da Israele. Questo potrà essere possibile solo se la gente sarà in possesso di un tampone negativo, un documento che attesti l’avvenuta vaccinazione o se si dichiara di aver avuto il coronavirus negli ultimi sei mesi. Anche per gli Usa saranno ben presto potenziati i voli Covid-Free, così come ne saranno istituiti altri verso Dubai, in vista dell’Expò che partirà ad ottobre.

Coronavirus ed ultimi aggiornamenti

Ecco le ultime notizie ed aggiornamenti riguardo il Coronavirus:

  • la Valle d’Aosta da lunedì torna ad essere zona arancione, mentre passano in zona gialla la Puglia, la Basilicata e la Calabria. Ed ancora, la Sicilia e la Sardegna si riconfermano in zona arancione. In Italia non ci saranno zone rosse;
  • dal 15 maggio non ci sarà più la quarantena obbligatoria per chi arriva dai Paesi europei, dal Regno Unito e da Israele;
  • il coprifuoco da metà maggio potrebbe essere posticipato alle 23 o 24;
  • si riparte con le visite alle Rsa dopo l’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza.

Queste sono alcune delle novità più rilevanti sul coronavirus e sulla ripartenza del Paese. Ovviamente ogni passo in avanti deve essere fatto con criterio e con molta attenzione. Bisogna sempre ricordare che non siamo ancora usciti da questa pandemia.

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