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Giocando si seleziona: la personalità come metodologia di Recruiting

Il gaming è una tecnica che si sta affermando negli ultimi anni in ambito HR, sfrutta le regole del gioco permettendo di comprendere il tipo di personalità che ci troviamo di fronte.

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Il settore del Recruiting, negli ultimi anni, è mutato. Nuove metodologie e tecniche vengono messe in campo per reclutare competenze e qualità adatte per ricoprire un determinato ruolo aziendale.

Una nuova metodologia di recruiting

Il gaming è una tecnica che si sta affermando negli ultimi anni, sfrutta le regole del gioco e permette di comprendere il tipo di personalità che ci troviamo di fronte. Le aziende oggi sono alla ricerca sia di competenze tecniche che trasversali (soft skills) e, per indagarle, si ricorre ad esempio al gioco dei lego dove il lavoro di gruppo, la proattività e il problem solving sono alcune delle skills richieste. Questo perché le aziende oggi sono alla ricerca sia di competenze tecniche che di quelle trasversali (le cosiddette soft).

gaming recruiting

Il gioco costituisce una simulazione della realtà (role playing). Una volta che la prova è finita si indaga su quale delle 5 aree di personalità il soggetto possiede. Molti psicologi, negli anni scorsi, hanno compiuto studi sul valore del gioco e personalità nei processi di Recruiting, tra cui lo studioso Statunitense Nick Yee. Il seguente contributo, pertanto, ha l’obiettivo di comprendere come il gioco abbia un ruolo fondamentale nella selezione del personale. Chiaro è che, prima di adottare una prova, dobbiamo crearci l’idea del candidato ideale che vorremo emerga dalla somministrazione del singolo gioco.

Gaming & Recruiting

Il Gaming è una metodologia di Recruiting 4.0, la quale si avvale del digital per osservare le soft skills possedute dal candidato. I vantaggi di tale metodologia sono molteplici tra cui l’engagement del candidato con effetti positivi verso l’azienda e il risparmio di tempistiche per raggiungere la risorsa ideale per l’azienda.

Complice la pandemia e l’isolamento alcune Corporate internazionali nell’ultimo anno hanno somministrato i giochi da tavolo, ognuno per una tipologia di personalità ricercata, tra questi ne citiamo alcuni:

  • Scacchi: adatto a persone con bassa estroversione e bassa piacevolezza;
  • Monopoli & Risiko: adatti a persone con elevata estroversione e basso interesse – socievolezza;
  • Giochi di ruolo: persone che hanno un mindset positivo ed aperto all’esperienza.

I giochi da tavolo offrono benefici anche ai candidati perché, da un lato permettono di allenare le soft skill, e dall’altro spingono a trovare la soluzione ai problemi. Alcune ricerche di Università Estere come Oxford, affermano che i bambini che fin dall’infanzia sono abituati a giocare sia a carte che a giochi da tavola saranno persone con competenze analitiche e cognitive.

Quali sono i giochi che le aziende prediligono nei processi di selezione?

Prevalentemente tutti quelli in cui le regole generano conflittualità e richiedono problem solving. Complice la pandemia, i giochi che le aziende utilizzano prevedono prove individuali in cui il candidato è immerso in situazioni che simulano la vita lavorativa reale; il fine è analizzare la capacità del candidato di trovare soluzioni e di svolgere le mansioni lavorative che gli saranno assegnate. Una volta terminato il gioco il Recruiter in tempo reale ha modo di visionare le competenze che sono emerse da quel determinato gioco. Le metodologie 4.0 nel Recruiting, vedono il coinvolgimento di tutte le fasce d’età, anche se i Millenials
sono le generazioni che mostrano maggior successo in queste prove.

La personalità nei processi di selezione

La personalità governa il nostro pensiero e la nostra mente, comprendendo l’insieme di caratteristiche psichiche e comportamentali. Albert & Murray, i maggiori studiosi influenti nel campo degli studi sulla personalità, hanno provato a darne una loro definizione: “Insieme di qualità, che le persone possono avere, tra cui l’adattabilità agli ambienti e al contesto circostante“. Lo scopo dei test della personalità nei processi di selezione è quello di valutare tratti, caratteristiche e attributi della personalità che differenziano le persone più adatte da quelle non idonee a svolgere determinati tipi di lavoro. Quali sono le maggiori personalità emergenti dai giochi di ruolo?

  • Gli strateghi: sono persone che testano le loro capacità intellettuali, amano pianificare ogni azione e strategia per raggiungere l’obiettivo. Molti sentono la necessità di vincere e sono felici quando sentono che il premio finale è vicino;
  • I divertenti: sono persone che amano molto le relazioni sociali e l’humor che viene generato durante il gioco, la componente che li caratterizza è la fortuna abbandonando regole tecniche utili per affrontare il gioco;
  • Quelli che amano i conflitti: sono persone che adottano tecniche di manipolazione, soprattutto nei giochi dove la negoziazione è fondamentale. Durante una sessione preferiscono rubare risorse ad un altro giocatore, piuttosto che attaccarli;
  • Amanti delle ambientazioni fantastiche: sono persone che preferiscono ambienti in cui il proprio ruolo varia a seconda del gioco, pertanto appartengono a quella categoria dotata di mindset aperto a nuove culture ed esperienze.

La caratteristica comune a tutti i giochi è l’uso delle capacità personali; è fondamentale individuare come si è arrivati ad ottenere la giusta soluzione. Fino a qualche anno fa era sufficiente la lettura dei CV per individuare il candidato ideale. Attualmente, il curriculum non basta più perché le sfide lanciate dal mondo del lavoro sono molte, una di questa è come riuscire a individuare le soft skills richieste a fronte di una molteplicità di candidati. La soluzione la portano quei candidati che mostrano di possedere, in tutte le prove cui vengono sottoposti, le skills richieste. La persona abituata a giocare ha già un notevole vantaggio sui competitor.

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