Il Coronavirus frena l’apertura di nuove attività professionali

Il Coronavirus ha frenato la corsa all'apertura ed avvio di nuove attività professionali. Cosa dovremo aspettarci?

Il diffondersi del Coronavirus su tutto il territorio nazionale, ha comportato delle conseguenze non solo a livello sanitario ma anche economico. Sono tanti i professionisti che hanno rinunciato ad avviare un’attività in proprio in questo periodo, così come sono molti i professionisti costretti ad abbassare la serranda.


Il coronavirus e la situazione economica

Nessuno si sarebbe mai sognato di essere travolto da una crisi sanitaria ed economica che non accenna a dissolversi. Da ormai più di un mese, il problema Coronavirus non è solamente della Cina, ma di tutto il mondo. Siamo dinanzi ad una vera e propria pandemia, che ha interessato tanti Paesi in tutto il mondo. L’Italia è uno di quelli, maggiormente colpiti dall’avanzare del virus tra la popolazione. Il Governo è stato costretto a varare tutta una serie di misure di contenimento del contagio, per evitare il collasso degli ospedali e delle strutture sanitarie in generale. Misure che hanno portato anche all’inevitabile chiusura delle attività economiche non essenziali. Questo sia per tutelare la salute dei lavoratori, sia quella dei cittadini stessi.

La regola principale è stata e continua ad essere quella di rimanere a casa. Ne derivano conseguenze anche a livello economico, con tante imprese che nel corso di pochi giorni hanno perso fatturato. Lavoratori a casa, attività chiuse, se il blocco dell’Italia continuerà ancora per molto, dopo la crisi sanitaria dovremo risolvere anche una crisi economica di notevole portata.

Il freno all’apertura di nuove attività professionali

Se da una parte ci sono le imprese costrette a chiudere a causa del Coronavirus e delle restrizioni del Governo, dall’altra parte ci sono coloro che hanno rinunciato ad avviare un’attività. Infatti, prima dell’avvento del virus, erano diversi i soggetti interessati ad avviare una propria attività economica e professionale, con tanto di partita Iva. Il trend del mercato del lavoro, vedeva molto gettonata l’imprenditoria, il mettersi in proprio, soprattutto per tanti giovani talentuosi e volonterosi. Con l’arrivo del Coronavirus tutto è cambiato. Infatti sono tanti i soggetti che hanno letteralmente rinunciato all’avvio di una propria attività professionale in questo periodo di totale incertezza sia sul presente che sul futuro. Per non parlare di coloro che hanno aperto un’attività ad inizio anno, investendo tempo e denaro, e che ora si ritrovano in una situazione non rosea, senza aver avuto il tempo per guadagnare il denaro investito.

Dunque, l’attuale situazione epidemiologica ha frenato la voglia e la possibilità per giovani e meno giovani, di incamminarsi in una nuova avventura professionale. Ad oggi non è possibile avere dati precisi sul numero delle persone che hanno rinunciato, così come non è possibile conoscere con esattezza quante attività produttive non riapriranno più, anche a virus scomparso.

Le misure del Governo a sostegno delle imprese

Ci troviamo in una situazione in cui le imprese, i professionisti, i lavoratori in generale e le famiglie necessitano di sostegni ed aiuti economici finanziari. La risposta del Governo non è mancata. Infatti, con il decreto Cura Italia, si sono attivate tante misure pensate appositamente per sostenere le realtà più colpite ed interessate dal Coronavirus. Lo slittamento delle scadenze fiscali è solo un esempio di tutto ciò. Questo consente ai cittadini di avere più tempo per adempiere ai propri obblighi con il Fisco. Per i lavoratori costretti a rimanere a casa, c’è la cassa integrazione, che consente loro di ricevere una somma di denaro ogni mese, pur non lavorando. Per i professionisti e le Partite Iva c’è la possibilità di richiedere il bonus 600 euro. Ed ancora, lo stop per le cartelle esattoriali ed i controlli del Fisco, la possibilità di continuare ad usufruire del servizio di erogazione acqua, luce e gas, fino al 13 aprile, anche se si è in una posizione di morosità.

Stop alle rate del mutuo e slittamento delle scadenze relative gli Rc auto. Insomma queste e tante altre le misure pensate a favore di tutti coloro colpiti dalle conseguenze da Coronavirus. Intanto, si attende il decreto di aprile, con novità di notevole interesse.

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