Home » News Lavoro

La pandemia apre le porte allo sciacallaggio finanziario

Ecco quello che si sta verificando in questi giorni di pandemia, con vittime soprattutto tra le fasce più deboli della società, più facili da aggirare.


Lo sciacallo è un animale che si ciba di carogne, animali morti. Fa dell’altrui disagio, in altre parole, la propria “fortuna”. Ma si contano diversi sciacalli anche nel genere umano. E le condizioni di difficoltà generali, quale quella che stiamo vivendo, rappresentano un background ambientale perfetto per la loro proliferazione. Non è un caso che il derivato termine “sciacallaggio” sia in gergo utilizzato proprio per individuare colui che attenta alla proprietà altrui in occasione di eventi catastrofici o extra ordinari. È quello che si sta puntualmente e tristemente verificando in questi giorni di pandemia, con vittime soprattutto tra le fasce più deboli della società, più facili da aggirare.

Pandemia, sciacallaggio e “maghi della finanza”: l’intervento della Polizia Postale

truffe finanza

Mi riferisco, in particolare, ai presunti “maghi della finanza”, per utilizzare una locuzione fatta propria dalla Consob in un comunicato in cui, per l’appunto, l’authority che vigila sulla Borsa ha diramato un “warning” (avvertenza) per allertare i risparmiatori: “Si mettono in guardia i risparmiatori contro veri e propri tentativi di truffa, operati soprattutto via internet. Queste truffe assumono molte forme e potrebbero riguardare, tra l’altro, l’offerta […] di inesistenti titoli azionari od obbligazionari di fantomatiche società che assumerebbero iniziative per il contenimento o la cura del coronavirus oppure l’offerta di […] presunte valute virtuali collegate alla diffusione e alla letalità del contagio virale (quali ad esempio i Coronacoin)“. Ciò perché le varie notizie sui focolai virali si pongono come un’occasione unica e rara per i farabutti, per trarre un indebito vantaggio dai timori della pandemia da coronavirus, mettendo in atto delle vere e proprie truffe.

In tal senso, va segnalata una recente operazione della Polizia postale, nata dalla denuncia di un cittadino anziano a cui sono stati sottratti oltre 300 mila euro, attraverso una rete di presunti “promoter finanziari” che operavano mediante una piattaforma on line, proponendo investimenti focalizzati principalmente sui nuovi mercati finanziari delle criptovalute. Il capitale dei poveri risparmiatori finiva in conti correnti situati in Repubblica Ceca ed altri paesi dell’est, risultando ovviamente irrecuperabile.

Come difendersi dalle truffe

Ma questo è soltanto un esempio di ciò che succede, purtroppo, ogni giorno. Per difendersi da queste potenziali truffe, è bene tenere a mente alcuni principi.

  • In primis, per individuare il truffatore, si tenga presente che costui in genere è solito presentarsi come un grande esperto (“mago della finanza”), promettendo guadagni cospicui, facili, sicuri e veloci. Orbene, senza timor di smentita, mi sento di poter affermare una cosa: non esistono guadagni cospicui, facili, sicuri e veloci.
  • Per ingannare il consumatore medio, il mago della finanza si affida solitamente a termini tecnici, magari in inglese, con lo scopo di risultare incomprensibili ai più.
  • Non manca mai, inoltre, di richiamare le numerose autorizzazioni rilasciate dalle autorità competenti e, parimenti, le positive recensioni rilasciate dagli altri utenti sull’apposito sito web.
  • Infine, caratteristica comune a tutti, è che l’investimento va fatto ora, perché domani è tardi e non ci saranno più le stesse imperdibili opportunità.

Questo è il decalogo del truffatore che sfrutta a pieno tutti i trucchetti della finanza comportamentale, secondo cui al cospetto di scelte difficili da prendere (come lo sono tipicamente quelle finanziarie), l’individuo si affida a scorciatoie mentali che rischiano di distorcere il suo giudizio.
Così, ad esempio, il truffatore punta sul conquistarsi la fiducia del potenziale cliente, promettendogli proprio quello che egli desidererebbe, ciò che vorrebbe sentirsi dire. Poi c’è il c.d. “effetto gregge”, in base al quale facciamo una scelta perché in tanti altri l’hanno fatta. A questo servono le recensioni positive degli altri utenti che ci vengono fatte leggere sull’apposito sito web. Infine, la normale e naturale attrazione per il facile guadagno (a chi non piacerebbe), unito alla paura di perdere un’occasione irripetibile, corollario che ci spinge ad agire d’impulso e senza approfondimenti e/o ragionamenti.

Come individuare i professionisti seri

Con questa mia, voglio precisare, non intendo denigrare il mondo della finanza e dei promotori finanziari. Tutt’altro, anzi. Nel senso che il risparmio è un bene che va tutelato e per farlo è opportuno affidarsi a professionisti seri, che operano in maniera onesta e trasparente. Del resto, ci sono gli strumenti per fare le dovute verifiche e per individuare le figure giuste.

L’attività finanziaria, infatti, è soggetta a controllo ed autorizzazione della Consob, per cui si può verificare sul suo sito web se l’operatore è autorizzato (“Elenco delle imprese di investimento”). Anche rivolgendosi direttamente alla persona che si propone, bisogna chiedere:

  • il nome della società per cui lavora,
  • dove ha sede,
  • da chi è stata autorizzata (e il numero di autorizzazione),
  • qual è il sito internet,
  • nome, cognome e riferimenti della persona, nonché contatti telefonici a cui è possibile rintracciarla.

Dopo di che, anche con semplici verifiche on line (prima fra tutte consultare il sito Consob per vedere se il soggetto è tra quelli autorizzati) si può comprendere la portata della cosa.

Il peggior nemico, in questi casi, è la fretta. Per cui, agendo con le opportune precauzioni e facendo le dovute verifiche si può star tranquilli di non bruciare il proprio patrimonio in una truffa. Qualche verifica, poi, va fatta anche sul tipo di investimento che il promoter propone, perché il sol fatto di essere autorizzati non necessariamente può risultare sufficiente. In tal caso, si può verificare che il tipo di investimento  proposto non rientri tra quelli vietati o sconsigliati dalla Consob (Contract for difference – CFD, rolling spot forex, sezioni presenti sul solito sito dell’authority). Il tutto tenendo presente che il trading on line non è un gioco, non è una cosa per tutti e che le perdite superano ampiamente in guadagni, se non si è particolarmente esperti in materia.