Laurea in Biotecnologie: percorso di studi e sbocchi lavorativi

Laurea in Biotecnologie, percorso di studi e opportunità lavorative: la classifica delle migliori Università italiane e le opinioni degli studenti.

Una Laurea in Biotecnologie può aprirti diverse porte nel mondo del lavoro. Trattandosi di una facoltà prettamente scientifica e con un percorso di studi ben definito, però, è il caso che tu ti chieda se le tue passioni e abilità siano in linea con il percorso che dovrai seguire, prima come studente e poi come professionista in futuro.


Struttura e percorso di studio

Se stai prendendo in considerazione la Laurea in Biotecnologie probabilmente è perché guardi con ammirazione chi lavora nell’ambito medico – scientifico o chimico – farmaceutico e, di conseguenza, sogni anche tu un giorno di impiegarti in questo settore. Si dà per scontato, dunque, che tu sia anche un appassionato di materie scientifiche e che a scuola sia stato in grado di eccellere in queste. Qualora tu entrassi alla facoltà di Biotecnologie, infatti, avrai a che fare con esami di natura prettamente scientifica, e ti risulterà difficile studiare i principi di Chimica, Biologia, Matematica e Fisica se non sei per niente portato.

Laurea in Biotecnologie

In linea generale, posto che ogni Ateneo organizza il proprio piano di studi diversamente (cercando di andare incontro a quelle che sono le esigenze della Facoltà e gli obiettivi preposti dall’Università), iscrivendoti a Biotecnologie studierai:

  • Matematica
  • Statistica
  • Fisica
  • Chimica
  • Biologia (cellulare e molecolare)
  • Microbiologia
  • Genetica
  • Biochimica
  • Anatomia.

Durante il percorso di studi ti sarà chiesto anche di dimostrare le tue competenze con la lingua inglese. A seconda dell’Università che frequenterai i moduli dedicati allo studio della lingua straniera potranno essere organizzati in maniera diversa e, di conseguenza, puntare ad un livello di conoscenza diverso. In linea di massima, però, questo è uno degli esami che ti ritroverai ad affrontare comunque se vuoi conseguire la laurea in Biotecnologie.

Chi sceglie di iscriversi alla facoltà di Biotecnologie ha la possibilità di scegliere tra diversi indirizzi triennali e di conseguire poi una specializzazione portando a termine il percorso biennale, ovvero conseguendo la laurea magistrale (3 + 2) .

Laurea triennale

Iscrivendoti alla laurea triennale in Biotecnologie avrai la possibilità di scegliere tra diversi percorsi, tutti incentrati su settori che spaziano dall’agro -alimentare fino al medico – farmaceutico e ambientale.

La facoltà di Biotecnologie fa parte della classe di laurea L02, e le Università che offrono questo percorso di studi sono sparse un po’ in tutta Italia. Se vuoi frequentare un corso di laurea di primo livello in Biotecnologie le Università che devi prendere in considerazione sono le seguenti:

  • Università della Calabria
  • Università degli Studi del Sannio
  • Università degli Studi di Bologna
  • Università degli Studi di Brescia
  • Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro
  • Università degli Studi di Ferrara
  • Università degli Studi di Firenze
  • Università degli Studi di Genova
  • Università degli Studi di L’Aquila
  • Università degli Studi del Salento
  • Università degli Studi di Milano e Milano – Bicocca
  • Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  • Università degli Studi di Padova
  • Università degli Studi di Palermo
  • Università degli Studi di Parma
  • Università degli Studi di Pavia
  • Università degli Studi di Perugia
  • Università degli Studi di Pisa
  • Università degli Studi della Basilicata
  • Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
  • Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
  • Università degli Studi di Sassari
  • Università degli Studi di Siena
  • Università degli Studi di Teramo
  • Università degli Studi di Torino
  • Università degli Studi di Trieste
  • Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
  • Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, a Vercelli
  • Università degli Studi della Tuscia, a Viterbo

Alcune delle Università appena citate offrono la possibilità di scegliere tra più indirizzi, diversi tra di loto ma tutti facenti parte della classe L02.

A Viterbo, iscrivendoti Università degli Studi della Tuscia avrai la possibilità di scegliere tra due percorsi:

  • Corso di Laurea in Biotecnologie
  • Corso di Laurea in Biotecnologie Agro – Industriali

Se stai prendendo in considerazione l’Università degli Studi di Milano avrai la possibilità di scegliere tra:

  • Corso di Laurea in Biotecnologie
  • Corso di Laurea in Biotecnologie Agrarie e Vegetali
  • Corso di Laurea in Biotecnologie Farmaceutiche
  • Corso di Laurea in Biotecnologie Industriali e Ambientali
  • Corso di Laurea in Biotecnologie Mediche

Presso l’Università di Perugia potrai scegliere tra:

  • Corso di Laurea in Biotecnologie
  • Corso di Laurea in Biotecnologo orientato alla creazione di impresa

Se la tua scelta ricadrà su Trieste, invece, i corsi di laurea offerti dall’Ateneo sono i seguenti:

  • Corso di Laurea in Biotecnologie
  • Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Biologiche

Alcune Università, invece, hanno deciso di puntare su corsi di laurea più specifici. Questi, pur rientrando sempre nella classe L02, sono però dei percorsi mirati allo sviluppo di competenze per ambiti professionali precisi. Tra questi Atenei vanno menzionati:

  • Il Corso di Laurea in Biotecnologie applicate alla Maricoltura, all’Acquacoltura nelle aree interne ed alla trasformazione dei prodotti tipici dell’Università degli Studi di Messina;
  • il Corso di Laurea in Biotecnologie Industriali dell’Università degli Studi di Cagliari;
  • il Corso di Laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche dell’Università Vita – Salute “San Raffaele”, a Milano
  • il Corso di Laurea in Biotecnologie per i Prodotti e i Processi, IL il Corso di Laurea in Biotecnologie per la Salute e il Corso di Laurea in Biotecnologie per le produzioni Agricole ed Alimentari dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”
  • il Corso di Laurea in Biotecnologie per l’Innovazione dei Processi e dei Prodotti, il Corso di Laurea in Biotecnologie, il Corso di Laurea in Biotecnologie per le Produzioni Agricole ed Alimentari e il il Corso di Laurea in Biotecnologie Sanitarie (e Sanitarie e Farmaceutiche) dell’Università degli Studi di Bari
  • il Corso di Laurea in Biotecnologie Sanitarie presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore
  • il Corso di Laurea in Sciente e Tecnologie Biologiche dell’Università della Calabria

Di tutte le facoltà appena elencate devi sapere che, ognuna, si distinguerà per delle sue peculiarità. La didattica sarà organizzata a seconda di quelle che sono le esigenze dell’Ateneo, starà a te poi decidere e individuare ciò che più risulta essere vicino alle tue aspirazioni (tenendo conto di quello che vorrai fare “da grande” e partendo dal tipo di professionista che ti piacerebbe diventare).

Laurea specialistica

Una volta che avrai conseguito la laurea triennale in Biotecnologie potrai continuare il tuo percorso accademico iscrivendosi ad un corso di laurea specialistico. Anche in questo caso, come abbiamo visto per le lauree di primo livello, l’offerta formativa di ogni Ateneo varia a seconda del piano di studi scelto. Secondo un sondaggio Alma Laurea il percorso magistrale biennale più seguito dai laureati triennali in Biotecnologie è il corso di laurea in Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche. Il 59,2% dei laureati sceglie infatti di continuare iscrivendosi a questo corso mentre il 19% opta per Biotecnologie industriali.

Per un laureato magistrale, in questo settore, le prospettive per il futuro sono davvero rincuoranti. Oltre il 79% dei Dottori in Biotecnologia ha infatti trovato lavoro dopo l’Università, sia nell’ambito medico – farmaceutico sia in quello industriale.

Della classe di laurea magistrale in Biotecnologie fanno oggi parte i seguenti corsi di studio:

  • Corso di Laurea Magistrale in Bioinformatica e Biotecnologie Mediche presso l’Università degli Studi di Verona
  • Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie applicate alla Maricoltura, all’Acquacoltura nelle aree interne e alla trasformazione dei prodotti ittici presso l’Università degli Studi di Messina
  • Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie applicate alla Sanità Umana e Animale presso l’Università degli Studi di Torino
  • Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie della Riproduzione presso l’Università degli Studi di Teramo
  • Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Farmaceutiche presso l’Università degli Studi di Firenze, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, l’Università degli Studi di Padova, l’Università degli Studi di Perugia, l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e l’Università degli Studi di Siena
  • Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche presso l’Università degli Studi di Bologna, l’Università degli Studi di Brescia, l’Università degli Studi di L’Aquila, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, l’Università degli Studi di Padova, l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, l’Università degli Studi di Siena, l’Università degli Studi di Torino, l’Università degli Studi di Trieste, l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”
  • Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche presso l’Università degli Studi di Firenze, l’Università degli Studi di Pavia, l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”
  • Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche e Medicina Molecolare presso l’Università degli Studi di Milano e l’Università degli Studi di Palermo
  • Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche, Molecolari e Cellulari presso Università Vita-Salute San Raffaele
  • Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche, Veterinarie e Farmaceutiche presso l’Università degli Studi di Genova e l’Università degli Studi di Parma
  • Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche, Veterinarie e Forensi presso l’Università degli Studi di Perugia
  • Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Molecolari presso l’Università degli Studi di Torino
  • Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Molecolari e Cellulari presso l’Università degli Studi di L’Aquila
  • Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie per l’Alimentazione presso l’Università degli Studi di Padova
  • Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie per la Salute preso l’Università degli Studi di Messina
  • Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie per la Salute e l’Ambiente presso Seconda Università degli Studi di Napoli
  • Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie per la Salute Umana presso l’Università degli Studi di Siena
  • Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Sanitarie, Mediche e Veterinarie presso l’Università degli Studi di Sassari
  • Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Veterinarie presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e l’Università degli Studi di Udine
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze Biosanitarie presso l’Università degli Studi di Bari
  • Corso di Laurea Magistrale in Sciente Biotecnologiche e Veterinarie presso l’Università degli Studi di Milano
  • Corso di Laurea Magistrale in Sciente Tecnologiche e Genetiche presso l’Università degli Studi di Foggia

Una laurea Magistrale, infine, ti aprirà le porte della Ricerca. Qualora tu volessi continuare a studiare, difatti, avrai la possibilità di farlo iniziando per esempio un dottorato di ricerca o un percorso specialistico come ricercatore.

Opportunità e sbocchi lavorativi

Per capire quali saranno i tuoi ambiti di azione dopo la laurea, in questo caso, per chiarirti le idee è meglio partire dalla definizione stessa di biotecnologia. Con il termine “biotecnologia” si fa riferimento a tutti questi processi di utilizzo di organismi viventi finalizzati alla creazione o modifica di piante, animali, microorganismi o loro costituenti con lo scopo di dare vita a progetti e azioni in grado di migliorare la vita dell’uomo. I settori professionali in cui è possibile impiegarsi, dunque, sono tanti e sono vasti e abbracciano tutto il settore della ricerca (sia essa fatta in campo privato sia essa portata avanti con enti o tramite finanziamenti pubblici).

Dall’indagine condotta da Alma Laurea più del 40% dei laureati in Biotecnologie è assunto con un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato, mentre ottengono un contratto prevalentemente a tempo determinato in media il 20/35% dei laureati.

La maggior parte dei laureati in Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche lavora invece nell’ambito della Sanità (circa il 28%), si occupa di Istruzione e ricerca (circa il 23%) o è impegnato all’interno dell’Industria chimica e petrolchimica (circa il 17%). Lo stipendio di questi, a 5 anni dal conseguimento del titolo di studio, si aggira in media intorno a 1.500 euro netti al mese. Chi si è laureato in Biotecnologie industriali, invece, si è inserito nel ramo dell’Industria chimica e petrolchimica (circa il 25%), ha scelto di proseguire con la ricerca o nel mondo dell’Istruzione (circa il 19%) o ha trovato un impiego all’interno del settore sanitario (circa il 15%). In questi casi, a 5 anni dalla laurea, lo stipendio netto si aggira intorno ai 1.455 euro al mese.

Devi sapere, infine, che a livello occupazionale questi settori sembrano essere destinati a crescere. L’OCSE ha stimato che nei prossimi 20 anni le biotecnologie contribuiranno alla produzione di più dell’80% dei prodotti farmaceutici, e ad esse si ricorrerà anche per la produzione del 50% dei prodotti agricoli e del 35% dei prodotti chimici. Alcune delle opportunità lavorative possono essere trovate all’interno di grandi aziende come Chiesi Farmaceutici e Aboca.

Già oggi, comunque, i dati di chi trova un lavoro dopo la Laurea in Biotecnologie sono rincuoranti. È stato stimato che chi consegue una laurea magistrale riesce a trovare un impiego addirittura nel 70/80% dei casi. Se il settore è in espansione, dunque, qualora scegliessi di intraprendere questo percorso di studi le prospettive per il futuro non dovrebbero preoccuparti più di tanto. Mettendo impegno e dedizione nella tua formazione e passione nel tuo lavoro le possibilità di fare carriera non ti mancheranno.

Laurea in Biotecnologie: classifica delle Università migliori

Education Around, magazine specializzato nello studio e l’analisi delle diverse realtà universitarie italiane, ha stilato una classifica delle migliori facoltà triennali in ambito geo-biologico, categoria in cui rientra la classe di Laurea L02 di Biotecnologie.

Per individuare le migliori Università italiane sono state presi come criteri di valutazione: le prospettive occupazionali, internazionalizzazione dell’Ateneo, i servizi offerti agli studenti, il programma dei tirocini e le esperienze – positive e negative – di chi ha frequentato il corso studenti. Per ogni settore è stato assegnato un punteggio, così dall’analisi è emerso che le 10 migliori Università di Italia sono:

  • L’università degli Studi di Trento con 71,5 punti
  • L’università degli Studi di Camerino con 71,2 punti
  • L’università degli Studi di Milano con 70 punti
  • L’università degli Studi di Padova con 66,7 punti
  • L’università degli Studi di Bologna con 66,4 punti
  • L’università degli Studi di Tuscia con 66,1 punti
  • L’università degli Studi di Urbino Carlo Bo con 65,8 punti
  • L’università degli Studi di Molise con 65 punti
  • L’università degli Studi di Ferrara con 64,8 punti
  • L’università degli Studi di Udine con 64,7 punti

La stessa analisi è stata fatta anche per le lauree Magistrali in ambito geo-biologico, categoria in cui rientrano le lauree specialistiche di secondo livello in Biotecnologie. Ebbene, secondo Education Around, le 10 migliori Università sono:

  • L’Università degli studi di Trieste con 78,3 punti
  • L’Università Milano Bicocca con 78,2 punti
  • L’Università degli studi di Trento con 76,7 punti
  • L’Università degli studi di Milano con 75,5 punti
  • L’Università degli studi di Bologna con 74,4 punti
  • L’Università degli studi di Padova con 74,3 punti
  • L’Università degli studi dell’Insubria con 72,1 punti
  • L’Università degli studi di Brescia con 71,7 punti
  • L’Università degli studi di Torino con 71,2 punti

Anche in questo caso i criteri di valutazione sono stati gli stessi, ma questa volta in vetta troviamo Trieste, seguita da Milano Bicocca (che prende il posto di Camerino) e Trento, che dal primo posto passa al terzo.

Testimonianze di studenti e laureati

Di seguito ho raccolto alcune testimonianze di studenti e laureati in Biotecnologie, mettendo insieme esperienze ed aspettative di chi questo percorso di studi lo ha portato a termine.

Federica, 28 anni, Modena: Dopo la laurea ho iniziato il praticantato in una laboratorio privato della mia città (ho la laurea triennale in biotecnologie mediche) e, una volta finito, il responsabile del centro ha deciso di assumermi. Sono contenta del risultato raggiunto dopo anni di studio e, tornassi indietro, rifarei tutto.

Anita, 26 anni , Taranto: Sono laureata in biotecnologie (3 + 2) ma una volta finita la specialistica e conseguito il titolo magistrale in biotecnologie medico-farmaceutiche è stato difficile per me trovare lavoro. Vorrei lavorare in un laboratorio ma mi piacerebbe fare anche ricerca, visti i tempi sto prendendo in considerazione l’eventualità di andare all’estero.

Antonio, 30 anni, Roma: Fin da bambino il mio sogno era quello di diventare medico ma purtroppo, nonostante svariati tentativi, non sono riuscito a passare il test di ingresso alla Facoltà di Medicina. Ho iniziato quindi il corso in Biotecnologie un po’ deluso ma alla fine – contro ogni aspettativa – mi ha entusiasmato e coinvolto fino a farmi amare le materie che studiavo. Finita la specialistica voglio continuare, magari come ricercatore o prendendo un dottorato.

Sergio, 35 anni, Milano: Ho iniziato a lavorare subito dopo la laurea. Presa la triennale ho ottenuto un impiego part – time in un laboratorio che mi ha permesso di continuare a studiare e conseguire la specialistica. Diventato Dottore Magistrale sono riuscito a farmi assumere da un’importante azienda farmaceutica e lavoro qui da 5 anni ormai.

Gianni, 27 anni, Vicenza: Sono laureato da tre anni in Biotecnologie Farmaceutiche, ho inviato curriculum a destra e manca e fatto colloqui in ogni parte d’Italia senza alcun risultato. Non lavoro, sono disoccupato come molti altri miei compagni di corso. Credo che in Italia il ruolo del biotecnologo non sia ancora molto diffuso e ricercato, forse le cose cambieranno in futuro.

Conoscere le loro difficoltà e i loro successi forse ti aiuterà a capire meglio se è questa la strada che vuoi seguire.

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