Lavori usuranti: slitta al 30 maggio il termine per l’invio del modello LAV_US

Slitta al 30 maggio 2020 la compilazione e l'invio del modello LAV_US relativo i lavori usuranti. Ecco come fare

Slitta al 30 maggio il termine ultimo per l’invio della comunicazione telematica relativa ai lavori usuranti. Lo ha reso noto il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, attraverso la nota n.1160 del 19 marzo 2020. Data la situazione di emergenza sanitaria da Coronavirus, oltre alle altre scadenze fiscali e burocratiche, slittano anche gli adempimenti relativi la compilazione e l’invio telematico del modello LAV_US.


Lavori usuranti e la proroga per l’invio del modello

Lavori usuranti

In piena emergenza Coronavirus, molte sono le scadenze fiscali e burocratiche slittate a tempi migliori. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie alla nota n.1160 del 19 marzo 2020, ha dichiarato la proroga per la compilazione e l’invio della domanda telematica relativa i lavori usuranti. In particolare, come si legge dal comunicato, il termine ultimo per la compilazione e l’invio al Ministero stesso del modello LAV_US sui lavori usuranti, slitta al 30 maggio 2020. Più tempo a disposizione dato ai datori di lavoro per adempiere a questo obbligo burocratico. Il modello serve essenzialmente per monitorare il numero di soggetti impiegati nei lavori gravosi, i quali hanno il diritto di accedere a determinate agevolazioni. L’omissione della compilazione e dell’invio di tale modello, comporta delle sanzioni amministrative per il datore.

L’invio del modello LAV_US lavori usuranti

Il datore è tenuto alla compilazione e l’invio telematico del modello LAV_US, al Ministero del Lavoro. Si tratta di un documento molto importante, che deve contenere informazioni sul numero dei dipendenti che hanno svolto lavori gravosi ed il relativo periodo di riferimento. Se il datore di lavoro non adempie a questo obbligo, rischia di incorrere in varie sanzioni amministrative. Le tipologie di lavoro soggette a tale comunicazione, sono:

Quali sono i lavori usuranti?

I lavori usuranti sono quelli particolarmente faticosi come:

  • lavori in miniera, gallerie e cave;
  • i lavori in cassoni ad aria compressa;
  • lavori ad alte temperature;
  • lavorazione del vetro;
  • esportazione dell’amianto;
  • lavori svolti dai palombari;
  • i lavori svolti in spazi particolarmente ristretti.

Lavoro notturno

Per lavoro notturno si intende un tipo di professione che viene svolta nelle ore notturne. Ebbene, il lavoro notturno rientra tra quelli usuranti nel caso in cui:

  • il lavoro è svolto almeno per 6 ore nella fascia oraria notturna, per un numero giornate non inferiori a 64;
  • per il lavoro svolto in maniera ordinaria, i soggetti devono prestare la loro attività per minimo 3 ore tra la mezzanotte e le cinque del mattino.

I lavori a catena

I lavori a catena sono quelli svolti in catena di montaggio come:

  • produzione dolciaria, addetti alle bevande ed altri alimenti;
  • costruzione di autoveicoli e rimorchi;
  • confezionamento;
  • produzione di apparecchi termini;
  • produzione di macchinari per cucire ad uso industriale e domestico;
  • lavorazione e trasformazione delle resine sintetiche.

Anche i lavori relativi la conduzione di veicoli con capienza non inferiore i 9 posti, per il trasporto pubblico e collettivo, rientrano tra quelli soggetti alla comunicazione.

Lavori usuranti: la compilazione e l’invio del modello LAV_US

Quest’anno a causa dell’emergenza Coronavirus, la compilazione e l’invio del modello LAV_US al Ministero deve essere effettuata entro il 30 maggio 2020, in maniera telematica, sul portale ClicLavoro. Ovviamente per avere accesso al servizio bisogna possedere le credenziali d’accesso, se ne siete sprovvisti procedete con la registrazione. Il modello per la comunicazione relativa i lavori usuranti, si compone essenzialmente di tre parti:

  • la sezione dedicata al datore di lavoro e dell’azienda stessa,
  • quella in cui bisogna indicare tutte le sedi aziendali che ospitano lavori usuranti;
  • la sezione dati di invio, che si compila automaticamente, riportando i dati del soggetto che ha compilato il modello, dell’azienda o dell’intermediario.

Come accennato in precedenza, tutti coloro che non provvedono alla comunicazione in questione, rischiano delle sanzioni amministrative che vanno dai 500 ai 1.500 euro.

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