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Navigator: continua lo sciopero della fame a Napoli. Le proteste dei laureati vincitori del concorso

Continua lo sciopero della fame dei navigator campani a Napoli, sotto la sede della Regione. Il diritto al lavoro deve essere rispettato, garantendo la parità di trattamento rispetto ai navigator delle altre Regioni

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Continua in maniera assidua e decisa lo sciopero della fame dei navigator campani vincitori del concorso, ma ancora senza alcun contratto in mano. Le proteste dei laureati sotto Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania sono iniziate lo scorso 26 agosto, ma per ora il Governatore Vincenzo De Luca non si smuove dalla sua posizione.

sciopero navigator

Continua lo sciopero della fame dei navigator a Napoli

In Campania sta succedendo qualcosa di strano rispetto a tutte le altre Regioni italiane. I vincitori del concorso pubblico per ricoprire la carica di navigator, sono ancora senza contratto e senza la speranza del lavoro che gli spetterebbe. Per questo motivo, alcuni vincitori del concorso si sono appostati sotto la sede della Regione, a Napoli, per manifestare attraverso lo sciopero della fame tutto il loro dissenso a questa situazione. Ricordiamo che lo sciopero è iniziato il 26 agosto, quando un gruppo di giovani laureati, vincitori del concorso, hanno deciso di far sentire in maniera più decisa la loro voce. Il tutto per attirare l’attenzione del governatore Vincenzo De Luca e delle alte cariche dello Stato.

Per ora nulla è cambiato, tuttavia i giovani navigator hanno fatto sapere che proseguiranno con lo sciopero fino a quando la situazione non sarà sbloccata, in modo da ottenere il lavoro che effettivamente gli spetta a pieno diritto.

Cosa rivendicano i navigator campani?

I navigator campani stanno portando avanti una protesta civile e di tutela del sistema costituzionale. Lo scopo è quello di ottenere la parità di trattamento rispetto agli altri vincitori del concorso appartenenti alle altre Regioni, il tutto in maniera tale che sia effettivamente rispettato il diritto al lavoro ed al contratto. Ed ancora, i giovani laureati, armati di tanta forza di volontà e resistenza, chiedono l’intervento delle alte cariche dello Stato, in primis del Presidente della Repubblica, in veste di garante della Costituzione italiana, per sbloccare una situazione che ormai sembra essere stagnante.

Le proteste ed i malcontenti nei confronti di De Luca, che ha detto no ai navigator, in quanto li considera ulteriori futuri precari, durano ormai da diversi mesi. Infatti, ad oggi, il Presidente della Regione non ha applicato ciò che è previsto dagli accordi sottoscritti nelle conferenze unificate tra Stato-Regioni risalenti al 17 aprile 2019 ed al 27 giugno 2019. De Luca si è infatti rifiutato di firmare la convenzione con Anpal Servizi che va a stabilire le modalità con cui i navigator andranno effettivamente ad operare. Con questa mancanza, come gli stessi scioperanti affermano, si è violato un importante principio costituzionale, ossia quello del diritto al lavoro e all’uguaglianza.

La protesta per un posto di lavoro

Come accennato precedentemente, lo sciopero della fame è iniziato lo scorso 26 agosto e continuerà fino a che non si vedranno dei cambiamenti di rotta. Gli stessi sindacati hanno fatto appello all’intervento del Presidente della Repubblica per mettere ordine a questa lotta tra i navigator campani e De Luca. Inizialmente gli scioperanti erano in 4, ora si è aggiunta una nuova persona a dimostrazione di quanto sia importante per essi vincere questa battaglia, per vedersi riconosciuto il diritto al lavoro. I navigator campani, dopo aver superato un concorso pubblico non facile, si sono sentiti palesemente beffati dalla politica.

Non ci muoveremo da qui finché la situazione non si sarà sbloccata. Eravamo quattro, ora siamo in cinque. Ogni giorno si aggiungerà un Navigator in più dei 471 privati del loro diritto”, affermano gli scioperanti.

La storia di Ilenia, una navigator in sciopero

Le storie dei navigator in sciopero sono toccanti. Ilenia è una ragazza campana di 38 anni, il cui CV corposo e pieno di tante esperienze e lavori svolti, sia in Italia che all’estero, per il perfezionamento della lingua. Laurea magistrale in Scienze dell’Educazione, master specialistico in Gestione delle Risorse Umane, altro master di primo livello conseguito a Roma nelle politiche attive, master in Servizi per il Lavoro, corsi di amministrazione e contabilità, 4 mesi vissuti a New York con esperienze lavorative in società nazionali e multinazionali, ma ancora non trova nessun lavoro.

Un CV degno di essere chiamato tale, con tante esperienze e competenze, ma nonostante questo ancora nessun lavoro, se non tanti contratti precari che comunque non danno alcun futuro. Questo è solo un piccolo esempio di quanto le nuove generazioni, pur essendo altamente qualificate non riescono ad inserirsi in maniera stabile, duratura e sicura nel mondo del lavoro, soprattutto nel settore privato che spesso è mal gestito.

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