Novità sul riscatto della laurea 2020. I requisiti necessari e la platea di riferimento

in arrivo novità per il riscatto della laurea 2020. La misura che si rivolgerà ad una platea più ampia di beneficiari. Ecco tutti i requisiti richiesti

In arrivo con la nuova Legge di Bilancio, delle novità per quanto riguarda il riscatto della laurea 2020. Oltre alle attuali modalità di riscatto, sarà introdotto quello agevolato, per rendere più facile l’accesso a tale servizio. Ecco a chi si rivolge questa misura ed i requisiti richiesti.


Novità per il riscatto della laurea 2020

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La nuova Legge di Bilancio introduce determinate novità per quanto riguarda il riscatto della laurea 2020. Lo scopo è quello di rendere più semplice l’accesso a tale servizio ed allargare la platea dei beneficiari. Visto e considerato il crescente successo di questa misura, il Governo sta pensando di introdurre il riscatto della laurea agevolato in forma sperimentale fino al 2021. Ricordiamo che andando a riscattare gli anni di studio universitari, il contribuente ha la possibilità di accedere alla pensione in anticipo. Il miglioramento del meccanismo generale alla base di tale misura, diventa davvero molto importante, visto che sono sempre di più i contribuenti che decidono di usufruire di questo servizio, e lo stesso Governo mette in atto delle strategie per agevolare la misura in questione.

Il riscatto della laurea agevolato 2020

Le novità andranno ad introdurre un nuovo tipo di riscatto della laurea, definito light o agevolato. Dunque, a partire dal 2020, oltre all’opzione riscatto degli anni di studio universitari gratuito ed ordinario, arriverà anche il riscatto agevolato. Questo si rivolge agli under 45 anni, agli over 45 anni privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, i soggetti non titolari di pensione. Per tutti coloro che soddisfano i requisiti sopra indicati, sarà possibile presentare la domanda di riscatto della laurea all’Inps, usufruendo dello sconto del 30% sugli oneri, oltre che della possibilità di detrarre il 50% della somma dalle tasse. Una misura che attirerà tanti contribuenti, intenzionati a riscattare gli anni di studio per fini pensionistici.

Cosa prevede il nuovo meccanismo di riscatto 2020

Il nuovo riscatto della laurea che sarà introdotto il prossimo anno, andrà ad affiancarsi a quello gratuito ed a quello ordinario. Questo darà la possibilità a tutti coloro che hanno ottenuto una laurea od un altro titolo equiparato di:

  • andare a riscattare per fini pensionistici, un massimo di 5 anni di studi universitari, il tutto con uno sconto pari al 30% per gli under ed over 45 anni, con il primo contributo versato non prima dell’anno 1996. Ricordiamo che l’estensione anche agli over 45 dell’agevolazione in questione è una novità presente nel decretone che tra le tante cose contiene anche le norme sul Reddito di Cittadinanza e Quota 100.
  • Per chi decide di riscattare solo una parte degli anni di studio universitari, la possibilità di accedere al riscatto flessibile.

Dunque, con tali premesse di carattere normativo, anche per gli over 45 sarà possibile riscattare gli anni di studio universitario, andando a pagare circa 5.241,30 euro all’anno, con la possibilità di detrarre in dichiarazione dei redditi il 50% dell’importo.

Le novità connesse al nuovo meccanismo

Il riscatto light o agevolato della laurea, si rivolge ad una platea più ampia. Lo sconto del 30% previsto dalla misura, si calcola con le stesse e medesime modalità già previste per il riscatto della laurea gratis e moltiplicando l’aliquota Ivs al 33% per il reddito minimo soggetto ad imposizione, che sarebbe pari a 15.710 euro. In maniera più precisa, questo tipo di riscatto conviene alle seguenti categorie:

  • a tutti coloro che guadagnano fino a 30 mila euro all’anno, per un costo di 9.900 euro annui;
  • coloro che guadagnano fino a 45 mila euro all’anno, per un costo di 14.850 euro all’anno;
  • chi percepisce fino  a 60 mila euro per un costo di 19.800 euro all’anno.

Nel conteggio dei benefici connessi al riscatto, non rientrano gli anni fuori corso di studi universitari. Inoltre, gli importi da versare possono essere rateizzati, così da facilitare il pagamento ai contribuenti che decidono di adoperare questo sistema.

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