Quando la fretta mette a rischio il lavoro
Il lavoratore modello non è colui che non si ferma mai, ma chi fa le cose per bene e presta la dovuta attenzione a chi gli sta accanto
Il lavoratore modello non è colui che non si ferma mai, ma chi fa le cose per bene e presta la dovuta attenzione a chi gli sta accanto
E chi lo ha detto che essere sempre disponibili sia la cosa migliore? A volte occorre negarsi e fare i conti con le proprie reali possibilità
Per ottenere consensi, non occorre essere dei seduttori nati né fingere di essere sempre d’accordo col capo. Basta mostrarsi aperti e socievoli e ricorrere a qualche semplice “trucchetto” svelato dagli esperti
Se siete convinti di non meritare il successo che avete, allora soffrite della sindrome dell’impostore. Meglio prenderne atto e reagire perché potreste sabotare rovinosamente la vostra carriera
I selezionatori britannici apprezzano i candidati che promettono di comportarsi bene all’interno dell’azienda; quelli francesi puntano più sulle doti individuali. E in Italia?
Aggredire non serve a niente. Meglio fermarci un attimo e valutare con lucidità, prendere le giuste contromisure e palesare il nostro malcontento al diretto interessato
L’entusiasmo e l’intuizione non bastano. Per ottenere il “disco verde” del boss, bisogna avere un progetto credibile e vantaggioso
Alla base di tutto, la trasmissione di saperi da una risorsa esperta a una inesperta. Chi ci guadagna? Sia chi apprende che chi insegna
Stare bene in ufficio è possibile? Certo che sì. Basta tenere a mente qualche semplice accorgimento