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Reddito di Cittadinanza: 4 miliardi di risorse in più fino al 2029

La Legge di Bilancio 2021 stanzia ulteriori 4 miliardi di euro per il Reddito di Cittadinanza. Bisogna far fronte ad eventuali nuove domande

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Il Governo con la Legge di Bilancio 2021 ha investito ancora una volta sul Reddito di Cittadinanza, mettendo a disposizione 4 miliardi di risorse in più fino al 2029. Più nuclei familiari potranno beneficiare di questa misura di sostegno economica su cui si continua ad investire sempre di più.

Più fondi per il Reddito di Cittadinanza

europrogettista

Buone notizie arrivano sul fronte Reddito di Cittadinanza. Il Governo con la Legge di Bilancio 2021 ha messo a disposizione ulteriori 4 miliardi di euro. Ricordiamo che la dotazione economica iniziale era di 20 miliardi fino al 2022. Ora vengono stanziati più fondi, per rafforzare una delle misure economiche che ha avuto più successo negli ultimi anni. Sicuramente la decisione di investire su tale sostegno è derivata dal fatto che tanti nuclei familiari hanno fatto domanda, soprattutto in questo particolare periodo di crisi che stiamo vivendo. Questo ha inevitabilmente comportato un aumento del costo annuo della misura stessa. Si continua a puntare ed investire sul Reddito di Cittadinanza che ha e continua a sostenere tante persone.

La Legge di Bilancio e gli investimenti sul Reddito di Cittadinanza

Inizialmente, come accennato nelle righe precedenti, i fondi messi a disposizione per il sussidio economico erogato ai più deboli, erano di 20 miliardi di euro fino al 2022. Ora, la Legge di Bilancio 2021 ha deciso di continuare ad investire in questa direzione, mettendo a disposizione del Reddito di Cittadinanza ulteriori risorse pari a 4 miliardi di euro in più fino all’anno 2029. L’obiettivo del Governo è quello di evitare in tutti i modi che possano azionarsi le clausole di salvaguardia. Queste affermano che per far fronte all’esaurimento delle risorse si procede con il taglio dell’importo per tutti i nuclei familiari che già percepiscono l’assegno mensile. I nuovi fondi vogliono far fronte ad un eventuale incremento delle domande e della platea dei beneficiari, soprattutto in questo particolare periodo storico.

Cosa cambia con l’aumento delle risorse a disposizione?

Per i beneficiari del sussidio economico tutto resta uguale, non ci sono cambiamenti connessi all’aumento delle risorse disponibili. Dunque, nessun incremento degli importi mensili. Ovviamente c’è la sicurezza, che nel caso in cui dovesse aumentare la platea dei beneficiari, con un relativo incremento della spesa annua, non ci sarà alcun taglio del sostegno economico. Chi già beneficia dell’assegno mensile, può dormire sogni tranquilli in quanto continuerà a riceverlo almeno fino a quando si rispetteranno i requisiti richiesti. In ogni caso, nel 2021, ci sarà il ricalcolo del Reddito di Cittadinanza, presentando il nuovo Isee con tutta la situazione economica e reddituale del nucleo familiare. Nel caso in cui con il nuovo Isee non si rientrasse più nei requisiti richiesti, potrà scattare la decadenza del sussidio economico. Viceversa, se l’Isee dichiara una situazione economica peggiore, si procederà con un aumento dell’importo spettante al nucleo familiare in questione.

Crisi economica e sostegni

In tempi Covid la situazione non è preoccupante solo dal punto di vista sanitario ma anche economico. Sono tante le attività commerciali e non solo costrette a chiudere o comunque a limitare il proprio operato, in risposta alle restrizioni dettate dagli ultimi decreti emanati. Ridurre il numero dei contagi è lo scopo primario in questo periodo. Per fare questo è essenziale evitare assembramenti e le occasioni di incontro tra le persone. Oltre a questo ci sono alcune Regioni in lockdown, perché diventate zone rosse a seguito dell’alto numero dei contagi registrati. La situazione non è facile, perché da una parte ci sono gli ospedali pieni e sotto pressione, dall’altra le attività economiche che non possono rimanere chiuse per troppo tempo altrimenti c’è il rischio di non risollevarsi più.

I medici chiedono un blocco totale del Paese. Intanto il Governo stanzia aiuti e sostegni economici per le realtà particolarmente colpite dalla crisi, con la speranza che la curva dei contagi possa abbassarsi per tornare a riaprire pian piano ed in maniera graduale.

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