Scuola: smart working per i genitori con figli in quarantena. Come gestire i contagi da Covid

Smart working per i genitori con figli a casa in quarantena. Si cercano strategie ottimali per la gestione di eventuali contagi all’apertura della scuola

La riapertura della scuola è ormai vicina, così come la preoccupazione sulla gestione di eventuali contagi tra gli alunni. Altro nodo da sciogliere resta quello dei genitori lavoratori, che si trovano a dover assistere i figli in quarantena. Niente più congedi ma solo smart working, sembra essere questa la soluzione più gettonata al momento.


Come gestire i contagi da Covid a scuola

scuola

Una delle preoccupazioni maggiori riguarda le modalità per gestire gli eventuali contagi da coronavirus a scuola. Se da una parte l’apertura degli istituti scolastici è ormai vicina, dall’altra non si può mascherare la preoccupazione, considerando l’aumento dei contagi che si è registrato nel corso delle settimane. Tuttavia, ancora non è ben chiaro come sarà gestita la presenza di contagi all’interno della scuola. Agostino Miozzo, il coordinatore del Comitato tecnico scientifico ci spiega che bisognerà considerare e valutare in maniera differente ogni singolo caso, con il suo relativo contesto. Per ora si fanno solo delle ipotesi, come ad esempio quella di isolare l’alunno che ha contratto il virus, ma anche quella di mettere in quarantena l’intera classe e se necessario l’intera scuola. Insomma, si deduce che i ragazzi potrebbero passare molto tempo a casa, considerando che la quarantena dura ben 14 giorni. Questo potrebbe creare problemi ai genitori che devono dividersi tra il lavoro ed i figli a casa.

Smart working agevolato e didattica a distanza

I ragazzi in quarantena,  potranno avere accesso alla didattica a distanza. Stessa cosa per gli insegnanti. Infatti, se questi saranno posti in isolamento, avranno la possibilità di continuare a fare lezione online, cercando di limitare i disagi sulla didattica e la formazione degli alunni. Altra questione è quella relativa i genitori che potrebbero ritrovarsi con i  figli a casa perchè sottoposti a quarantena. Con la proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre 2020, anche l’accesso allo smart working agevolato è stato prolungato fino a tale data. Dall’altra parte, per i genitori lavoratori con un figlio minore di 14 anni, il diritto allo smart working vale fino il 14 settembre. Infatti, proprio per questa data è prevista l’apertura delle scuole sul territorio italiano.

Chi ha usufruito dei congedi parentali quando le scuole erano chiuse?

Secondo recenti ricerche, sono state proprio le donne ad usufruire maggiormente dei congedi parentali nel periodo di emergenza sanitaria che ha visto la chiusura della scuola.  Non a caso sono proprio le donne che nella maggior parte dei casi si occupano della gestione dei figli e della casa. Dando uno sguardo ai numeri, nel 76% dei casi sono state le donne ad usufruire dei congedi parentali. Ed ancora, secondo una ricerca condotta dall’Università Bicocca di Milano, circa il 30% delle madri pensa di lasciare il lavoro nel caso in cui si possa arrivare nuovamente alla chiusura della scuola. Nel periodo di emergenza sanitaria, tante donne hanno lavorato da casa, in maniera tale da poter conciliare la vita professionale con quella personale e familiare. Tante anche le famiglie che hanno usufruito del bonus baby sitter, per poter avere un sostegno in più nella gestione di questa particolare situazione.

Bonus in scadenza

Gran parte dei bonus previsti dal decreto Cura Italia e Rilancio sono in fase di scadenza. Tanto per fare un esempio, il 31 agosto scade il bonus baby sitter. Si tratta di un bonus che può essere adoperato anche per pagare i nonni che accudiscono i nipoti. Il suo ammontare è passato da 600 euro a 1.200 euro. Non è tutto, in quanto il 31 agosto 2020 scadono anche i congedi parentali fino a 30 giorni al 50% della retribuzione. Il congedo parentale straordinario è attivo dal 5 marzo, ossia da quando le scuole di ogni grado ed ordine sono state chiuse. Questo può esser adoperato in alternativa al bonus baby sitter.  Sicuramente la riapertura della scuola è una questione particolarmente delicata, e bisogna trovare delle adeguate misure per evitare qualsiasi tipo di contagio che possa mettere in pericolo il nuovo anno scolastico alle porte.

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