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Star bene mangiando sano: a Roma inaugurazione di KALOWRY, il take away che si prende cura del benessere

L’alimentazione sana e corretta è la chiave per il benessere psico-fisico e per non peggiorare le performance quotidiane.

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Un’alimentazione corretta ed equilibrata è fondamentale per la nostra vita quotidiana infatti ci permette di preservare lo stato di salute prevenendo malattie come l’obesità, il diabete ecc esiste quindi una stretta correlazione tra alimentazione e benessere. Dare la giusta energia al nostro corpo fin dal mattino ci permette di affrontare le giornate con una marcia in più ed essere più produttivi.

L’alimentazione è strettamente collegata al benessere e nel periodo appena trascorso, complice la pandemia da Covid-19, ci siam resi sempre più conto di quanto sia importante.

Da un punto di vista lavorativo la cattiva alimentazione nuoce al lavoratore; a quanti di noi capita dopo pranzo di sentirsi appesantiti?

Scegliere gli alimenti giusti permette di evitare una perdita di produttività che può arrivare anche al 20% (dati ILO, 2005 Christopher Wanjek, Food at Work. Workplace solutions for malnutrition, obesity and chronic diseases, International Labour Office, Geneva, 2005).

Dai dati del rapporto ILO è evidente che sarebbe sufficiente adottare un miglior regime alimentare per “determinare un buon livello di performance mentale e fisica e una riduzione sia delle assenze per malattia che degli infortuni sul lavoro”.

Durante i mesi di Lockdown ho sentito molti lamentare il fatto di aver preso chili a causa di cattive abitudini alimentari prese stando in casa a dimostrazione che non solo in ufficio ma anche in smart working è imprescindibile alimentarsi correttamente.

In questo periodo così complicato ho avuto il piacere di conoscere Alessia Costarelli (architetto e fondatrice di Kalowry) che ha deciso di investire per l’apertura di un take away nella Capitale.

La particolarità di questo luogo risiede nel fatto che i cibi preparati sono pensati proprio per i lavoratori; alla base c’è un’attenta analisi sui cibi e sul loro mix di colori e sapori in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di chi conduce una vita sedentaria.

Ho intervistato Alessia Costarelli proprio perché ho ritenuto interessante l’idea ma soprattutto perché credo fermamente sia importante prendersi cura di noi stessi ed analizzare la correlazione tra alimentazione e benessere.

Infondo siamo quello che mangiamo!

Intervista ad Alessia Costarelli

Alessia, cos’è Kalowry e come nasce?

Kalowry è una scelta di vita, un atto di rispetto verso sé stessi e gli altri.

Perché?

Mangiare è un’azione a cui nessuno può rinunciare e a cui si dà sempre meno attenzione perché distratti dal tempo frenetico e dalla scarsa conoscenza della qualità del cibo.

Tempo e qualità troppo spesso non sono conciliabili, specialmente se come me, si è condizionati da allergie intolleranze o dalla semplice volontà di voler mantenere un corpo in forma.

Restare in forma, riguarda il corpo ma coinvolge pariteticamente la mente, in quanto i nutrienti derivati dal cibo attivano parti specifiche del nostro cervello, responsabili del nostro equilibrio o disordine emozionale.

Kalowry nasce quindi come risposta alla mia esperienza di vita e dalle mie esigenze alimentari. Dopo tanti anni di danza e di estrema attenzione al cibo, in uno all’interesse verso la relazione tra azioni ed emozioni ho iniziato ad interrogarmi su come poter rendere utile non solo a me, ma alle persone le mie conoscenze.

Per farlo avevo però bisogno di un supporto scientifico, da architetto non avrei potuto dare sostenibilità alle mie idee, così grazie al supporto del Prof. Antonio Senni, biologo nutrizionista, sono riuscita a coronare il mio obiettivo, quello di unire la qualità alla velocità creando un healthy fast food o take away.

Idea nata!

Il passo successivo e stato quello di trovare chi crede in questo progetto.

È stato facile!! Un amico mi presentò Antonio Evangelista il quale, in breve tempo decise di diventare il primo franchisee!

In che modo il cibo è collegato al benessere oltre che fisico anche psichico?

Il cibo è la nostra Linfa vitale, attraversa il nostro corpo i tessuti gli organi fino alle nostre cellule.

Così come un linguaggio manda informazioni alle parti virali, cervello ed intestino, ma se il dialogo tra le parti è influenzato negativamente dall’errato cibo introdotto, si crea un corto circuito, il cervello continua a chiedere dei nutrienti negativi e manda l’intestino in tilt.

Insomma è un po’ come mettere la benzina in un motore diesel.

Quali sono i progetti per il futuro?

Da pochi giorni abbiamo aperto un nuovo punto vendita dopo aver testato il prodotto ed il progetto in un locale pilota da 23 mq abbiamo inserito cucina e micro birrificio.

Progetti futuri, tanti!!

Finalmente si avvia lo sviluppo in franchising del marchio (registrato e brevettato) e l’obiettivo è essere presente su Roma ed in tutta Italia con l’auspicio che la rinascita post Covid-19 ci permetta di espanderci sul mercato Estero.

Inoltre, fedeli al nostro impegno di promuovere una sana e sostenibile alimentazione, l’obiettivo è anche quello di essere presente nelle scuole, nei centri sportivi e principalmente nelle aziende come già sta avvenendo dal 2019 perché crediamo che la cultura del buon cibo vada insegnata da giovanissimi e poi promossa a tutti i livelli.

Come imprenditrice qual è la tua visione sulle risorse umane e come impatta l’alimentazione sulla produttività delle persone?

Prima di tutto come persona e poi come imprenditrice è fondamentale motivare le aziende verso un’attenzione alimentare atta a favorire la produzione, l’efficienza e l’attenzione al lavoro.

Ho già detto quanto sia necessario mangiare sano perché la corretta alimentazione è responsabile della risposta neurobiologia del nostro organismo.

Mangiare consapevole è il primo passo per generare un clima organizzativo sostenibile ed ecologico volto a dare alle persone l’opportunità di essere felici e sane.

Il mio obiettivo è contribuire al miglioramento della qualità della vita delle persone e allo scopo aggiungo che i locali di Kalowry possono anche essere utilizzati per seguire corsi e seminari sull’alimentazione ed il benessere.

Video

In conclusione

Ho assaggiato in prima persona la cucina di Kalowry e posso affermare senza timori di smentite che si tratta di prodotti di qualità offerti ad un prezzo competitivo ed accessibile a tutti.

Inoltre, le pietanze sono studiate per essere consumate durante gli orari di lavoro e/o scolastici sia come pranzo che come spuntino e gli abbinamenti sono studiati per fornire il giusto apporto calorico/nutrizionale necessario ad affrontare la giornata.

Interessante è anche la divisione del menu per colori degli alimenti questo è studiato per permettere ai clienti di essere più consapevoli del proprio stato d’animo. È nota infatti la correlazione tra i colori e le emozioni.

Vi saluto, cari lettori, ricordando che “le prestazioni mentali e fisiche sono influenzate anche dalla qualità della nostra alimentazione i cui effetti complessivi si riscontrano non solo a breve ma anche a lungo termine”.

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