Al via le domande per il bonus colf e badanti: chi può accedere e come

Dal 25 maggio al via sul sito dell'Inps le domande per il bonus colf e badanti. I requisiti e le modalità per accedere alla misura

Dal 25 maggio sul sito dell’Inps è possibile procedere con l’invio delle domande per accedere al bonus colf e badanti. Si tratta di un sostegno economico per i lavoratori domestici, previsto dal decreto Rilancio, dell’importo complessivo di 1.000 euro (500 ad aprile e 500 a maggio). Non tutti possono beneficiare del bonus, in quanto per accedere alla misura bisogna rientrare in determinati requisiti.


Al via le domande per il bonus colf e badanti

Lavorare come badante

Il decreto Rilancio prevede l’erogazione di un bonus per colf e badanti, la categoria di lavoratori rimasta esclusa delle precedenti misure. Sono tanti i lavoratori domestici che hanno accusato un duro colpo dalla crisi sanitaria da Coronavirus. Per questo motivo, il Governo ha deciso di stare vicino e di sostenere anche loro, che ogni giorno si prendono cura dei nostri cari. Il bonus ha un valore complessivo di 1.000 euro di cui 500 per il mese di aprile ed altri 500 per il mese di maggio. Infatti la misura è riconosciuta per due mensilità, erogata dall’Inps in un’unica soluzione. Dal 25 maggio sul sito dell’Inps è possibile inviare le domande per richiedere il bonus in questione. Bisogna accedere con le proprie credenziali e seguire l’iter indicato per la compilazione ed invio della richiesta. Tuttavia, non tutti i lavoratori domestici potranno accedere alla misura. Per beneficiarne è indispensabile rispettare determinati requisiti di accesso.

I requisiti per accedere al bonus colf e badanti

Potranno accedere alla misura pensata per aiutare i lavoratori domestici, solamente coloro che rientrano in specifici requisiti. In particolare, per richiedere il bonus bisogna:

  • avere uno o più contratti di lavoro in data 23 febbraio 2020;
  • non convivere con il proprio datore di lavoro;
  • lavorare almeno 10 ore a settimana.

Sono questi i requisiti fondamentali che i lavoratori domestici devono possedere se vogliono beneficiare del bonus colf e badanti. Come qualsiasi misura messa in campo dal Governo in questi mesi, si tratta di un supporto economico temporaneo, ossia limitato ai mesi di piena emergenza sanitaria da Coronavirus.

La non compatibilità del bonus con altre misure

Il bonus colf e badanti non è compatibile con altre misure. In particolare non può essere cumulato con:

  • le altre indennità presenti nel decreto Cura Italia;
  • con il reddito di emergenza;
  • reddito di ultima istanza;
  • l’assegno di disoccupazione;
  • la pensione (escluso chi riceve l’assegno ordinario di invalidità);
  • reddito da lavoro dipendente a tempo indeterminato e diverso da quello domestico.

Possono accedere al bonus colf e badanti i percettori del reddito di cittadinanza, solo ed esclusivamente se la prestazione non supera i 500 euro. Dunque reddito di cittadinanza e bonus colf/badanti sono compatibili fino ad un tetto massimo complessivo di 500 euro.

Come e quando presentare la domanda

Dal 25 maggio 2020 è possibile inviare la richiesta per accedere al bonus colf e badanti previsto dal decreto Rilancio. Il destinatario del beneficio deve inviare la domanda all’Inps, accedendo al servizio messo a disposizione sul sito dell’Istituto. Per accedere bisogna avere il PIN dispositivo, SPID; la Carta d’identità elettronica oppure la Carta nazionale dei servizi. La domanda dovrà contenere il codice fiscale del richiedente ed altri dati anagrafici di base. Inoltre, il destinatario del bonus colf e badanti potrà scegliere le modalità di pagamento come il bonifico bancario (indicando il corretto Iban) oppure tramite il bonifico domiciliato BancoPosta. La domanda può essere inoltrata anche presso i Patronati. L’Inps, prima di avviare i pagamenti, procede con la verifica delle domande pervenute. Il budget destinato al bonus colf e badanti è di 460 milioni di euro, questo significa che i sostegni saranno erogati fino ad esaurimento dei fondi.

Una volta inoltrata la domanda, al richiedente sarà conferita una ricevuta con numero identificativo. Solo in un secondo momento, la domanda verrà protocollata ed il richiedente riceverà una notifica dall’Inps invitandolo a collegarsi alla sezione “Consultazione pratica e pagamenti”. Qui sarà possibile scaricare la ricevuta con numero di protocollo e sede Inps a cui è stata inoltrata la domanda.



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