Come aprire un’agenzia pubblicitaria

Come aprire un’agenzia pubblicitaria: requisiti, responsabilità, iter burocratico, investimenti e guadagni. Tutto quello che devi sapere prima di iniziare.

Aprire un’agenzia pubblicitaria è sicuramente un progetto ambizioso ma, come tutti i progetti ambiziosi, potrebbe assicurarti non poche soddisfazioni, sia a livello personale che professionale.  Se stai valutando l’idea e se sei qui per capire da dove iniziare, come muoverti e quale iter seguire per essere in regola con le autorizzazioni e per procurarti clienti e affermarti nel settore, allora sei capitato nel posto giusto.  


Cos’è un’agenzia pubblicitaria

agenzia pubblicitaria

Le agenzie pubblicitarie nascono per garantire un servizio ben preciso: sviluppare strategie e campagne di marketing su misura, in grado cioè di andare incontro alle esigenze di ogni cliente.

Dalle realtà indipendenti alle piccole imprese in franchising fino ad arrivare ai grandi colossi dotati di propri compartimenti, le agenzie pubblicitarie si occupano di ricerche di mercato, gestione delle vendite, copywriting e graphic design. Lavorano a stretto contatto con il cliente, per raccogliere informazioni e presentare progetti che tengano conto del risultato finale e/o di quello che si vuole comunicare al consumatore finale. Un processo creativo questo che culmina poi nella realizzazione e distribuzione di specifici annunci pubblicitari.

Una volta che un potenziale cliente accetta di incontrarsi con un’agenzia pubblicitaria, l’agenzia preparerà una presentazione di ciò che ha da offrire. L’obiettivo, ad ogni modo, è uno: vendere, aiutando così le aziende a raggiungere la loro clientela di riferimento (e magari ad ampliarla) in modo facile e semplice.

Aprire un’agenzia pubblicitaria

Aprire un’agenzia pubblicitaria comporta inevitabilmente un impiego di risorse ed energie, quindi è normale chiedersi prima se ne valga la pena iniziare o meno questa nuova avventura. Affinché tu possa chiarirti bene le idee, facendo tutte le valutazioni del caso, è importante però avere chiaro il quadro della situazione. Prima di tutto, hai le competenze necessarie per tuffarti in questo progetto? Sai quello che ti serve e da dove iniziare? Proviamo a fare chiarezza.

Da dove iniziare

Sebbene non sia necessario per aprire un’agenzia pubblicitaria, una carriera di successo nella pubblicità di solito inizia con una formazione universitaria completa e specializzata. Una laurea in Pubblicità, Scienze della Comunicazione, Marketing o un campo correlato può fornire infatti un’ottima base, migliorando quelle che sono le tue capacità creative, gestionali, interpersonali e analitiche, necessarie per lavorare sul campo. Ulteriori corsi di specializzazione in copywriting, design e fotografia ti potrebbero poi aiutare ad ampliare le tue conoscenze, che poi potrai impiegare in agenzia.

Se non hai alcuna esperienza, una buona idea potrebbe essere quella di partire con uno stage in azienda o facendoti assumere prima come dipendente entry level. Fare pratica è importante, così come stringere relazioni professionali nella comunità pubblicitaria e ampliare la rete dei propri contatti, che possono rivelarsi preziosi quando deciderai di aprire la tua agenzia. Nella maggior parte delle posizioni entry-level, le mansioni consistono principalmente nel supportare il team con responsabilità quotidiane.

Durante questo periodo, quando cioè sarai alle dipendenze di qualcuno, è importante imparare il più possibile sulla carriera pubblicitaria e sull’intero settore. A tal proposito può tornarti utile un business plan, fatto non solo di potenziali investimenti e guadagni.

Prima di iniziare la tua attività, devi definire quali sono i tuoi obiettivi finali. Entro quanto vuoi metterti in proprio? Quanto tempo e denaro hai a disposizione? Qual è l’arco di tempo in cui vuoi recuperare il denaro investito e rientrare delle spese? Avere degli obiettivi chiari è importante per capire come gestire la tua agenzia: chi assumi, con quale budget e come portare avanti l’attività. Sono tutti aspetti che devi valutare prima.

L’iter burocratico da seguire

Passiamo ora alla parte burocratica: se vuoi aprire un’agenzia pubblicitaria vuol dire che sarai tu il datore di lavoro di te stesso. Diventerai quindi un libero professionista a tutti gli effetti, ovvero un imprenditore con Partita Iva. I passi iniziali per aprire un’agenzia pubblicitaria in proprio sono:

  • Aprire la propria posizione contributiva e iscrivere l’attività presso il Registro delle Imprese alla Camera di Commercio della propria città;
  • Registrare la nuova attività all’Agenzia delle Entrate e richiedere rilascio di una partita Iva;
  • Definire il tipo di società in questo caso servizi e consulenze, definire il tipo di società. Se si è da soli va bene la partita Iva, se si hanno almeno due o tre soci è preferibile costituire una società (di che tipo sarà il tuo commercialista/consulente a consigliartelo);
  • ottenere licenza dal Comune, che coincide con quello in cui avrà sede la tua attività.

Solitamente ogni Amministrazione Comunale ha uno sportello dedicato a chi ha intenzione di avviare una propria attività. Qui sarà possibile richiedere il rilascio della SCIA, ovvero la segnalazione certificata di inizio attività, che ti permetterà di avviare tutto nei successivi 30 giorni dal rilascio della stessa. Se non ci dovessero essere segnalazioni o problemi vale il principio di “silenzio assenso”, quindi potrai continuare a lavorare tranquillamente.

Agenzia pubblicitaria: investimento e guadagni

agenzia

Tutte le aziende, dai piccoli negozi alle grandi società, hanno bisogno di pubblicità per riuscire a far conoscere (e quindi vendere) i loro prodotti o i loro servizi. Mentre una volta le carriere pubblicitarie erano limitate alla stampa, alla televisione e alla radio, i rapidi progressi della tecnologia hanno ampliato le opportunità anche per i media online. Se sei interessato ad aprire un’agenzia pubblicitaria, dunque, devi sapere che le opportunità di lavoro non mancheranno sicuramente. Dipenderà da te però saperle cogliere.

Trattandosi di una libera professione, è bene specificarlo, è chiaro che non avrai uno stipendio fisso ogni mese. Aprire un’agenzia pubblicitaria in proprio (o con altri soci) vuol dire infatti che le entrate saranno rapportate al numero di clienti che di fatto riuscirai a gestire. I guadagni che ne ricaverai da ogni progetto/accordo saranno poi da considerarsi al netto delle spese sostenute.

Come imprenditore, infatti, avrai determinati obblighi e doveri non solo nei confronti dei clienti. Dovrai pertanto far fronte a spese inerenti:

  • l’affitto e le utenze varie,
  • l’acquisto di strumenti destinati allo svolgimento dell’attività professionale,
  • il pagamento di tributi e tasse varie,
  • le uscite inerenti i corsi di formazione,
  • la pubblicità (perché anche tu dovrai farne per farti conoscere),
  • eventuali dipendenti/collaboratori.

Insomma, le incombenze, ammortizzato l’investimento iniziale (relativo ai costi di avviamento), continueranno a essere diverse. Per questo motivo, ogni volta che ti ritroverai nella posizione di dover decidere se accettare o meno un possibile cliente, dovrai sempre prima procedere con un’attenta analisi costi benefici, chiedendoti: i soldi che sto chiedendo ripagano le energie e le risorse che sosterrò per portarlo a termine? Se alla fine dei conti il progetto continua ad essere conveniente, allora farai bene a non farti scappare l’affare.

Ovviamente all’inizio i margini di guadagno non saranno elevatissimi, ma va bene così. Devi farti un nome, costruirti una certa reputazione, creare il tuo stesso brand. Essere competitivi quindi è ok, qualche sacrificio lo devi mettere in conto, ma ricorda: non bisogna mai svendersi.

Come attirare clienti

Un buon portfolio clienti è il secreto della buona riuscita di un’idea imprenditoriale. Renderai pure un buon servizio e magari sei anche uno dei più qualificati del settore, ma se nessuno compra ciò che hai da offrire allora il tuo progetto non starà in piedi. Vale un po’ per tutti i tipi di aziende, quindi anche per un’agenzia pubblicitaria. In questo caso puoi utilizzare diversi canali di marketing e promozionali per creare strategie efficaci volte ad aumentare la quota di mercato dei tuoi clienti e, di conseguenza, aumentare le entrate.

Non sto qui a spiegarti a quali media affidarti e alle strategie da attivare, perché è ovvio che se vuoi aprire un’agenzia pubblicitaria questo lo saprai già. Ricordati, tuttavia, di non sottovalutare anche i rapporti e le relazioni con l’utenza di riferimento. Farsi conoscere personalmente, partecipare ad eventi del settore o presentarsi con una proposta concreta a quello che potrebbe essere un potenziale cliente sono “trucchetti” vecchio stile che, tuttavia, ancora oggi fanno presa. Se a questo affianchi una buona presentazione e reputazione online, che sarà il tuo biglietto da visita, allora i presupposti per far crescere il tuo business ci sono tutti.

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