Più di metà degli italiani (oltre il 53%) non è in grado di sostenere adeguatamente la propria famiglia. A risparmiare qualcosa ci riesce solo un quinto degli intervistati. Anzi, nel 60,6% dei casi avviene l’esatto contrario. I risparmi messi da parte vengono “violati” per arrivare a fine mese. I dati, ben poco rassicuranti, emergono dall’ultimo rapporto Eurispes. Tagliare su ristoranti, palestre, parrucchieri e viaggi, non sempre basta per rientrare nel budget obbligato del bilancio familiare. Per molti ormai la gita fuori porta è diventata un lusso e solo chi è stato colpito in maniera non troppo dura dalla crisi, rinunciando a qualche svago riesce ad affrontare i costi sempre crescenti della vita.
Angelo Sanna
Fuga dall’università. In dieci anni 58.000 studenti in meno
I giovani italiani sembrano orientarsi sempre meno verso la laurea. In dieci anni il numero di iscritti agli atenei è calato di 58.000 unità. Circa il 17% in meno, pari al totale degli iscritti alla Statale di Milano. E negli ultimi sei di anni, a scendere drasticamente è stato anche il numero di docenti, il 22% in meno in totale. Non è andata meglio ai corsi di laurea, che tra razionalizzazioni e vere e proprie eliminazioni ora sono 1.195 in meno rispetto a dieci anni fa. Secondo il documento del Cun (Consiglio Universitario Nazionale) tale riduzione è collegata soprattutto a quella dei docenti, oltre che a quella della spesa per il diritto allo studio. C’è però anche un altro aspetto. Non più tardi di qualche anno fa si parlava della “sovrannumero” di laureati presenti in Italia, rispetto ad un mercato del lavoro incapace di soddisfare la domanda, molto alta, di lavoratori della conoscenza.
Ilva: stipendi ancora bloccati, nuovo no al dissequestro dei beni
Il Gip di Taranto Patrizia Todisco ha nuovamente negato il dissequestro dell’acciaio prodotto dall’Ilva, in un periodo in cui, stando al Gip, non avrebbe potuto farlo. Le 1,7 tonnellate di acciaio, per ora restano dove sono. La vendita del prodotto, dalla quale si potrebbe ricavare circa un miliardo di euro, ad adesso è ancora vietata. Quei soldi, aveva dichiarato Ferrante in occasione del precedente “no” al dissequestro, servono per pagare gli stipendi di febbraio degli operai e per applicare l’Aia. Il problema riguarda anche la stessa attività dello stabilimento, il quale, se chiudesse, provocherebbe con tutta probabilità una reazione a catena molto pesante, anche in termini di occupazione e non solo a Taranto.
Tempi duri per i trasporti: vendita veicoli commerciali giù del 31,7%
Il mondo del trasporto è in crisi. In Italia le vendite dei veicoli commerciali sono drasticamente calate del 31,7% nel 2012. La crisi delle vendite di furgoni, camion e autobus non riguarda però solo il Bel Paese, ma quasi tutti gli stati Ue e quelli Efta (European Free Trade Association), dove secondo l'Acea si è registrata una flessione complessiva del 12%. Va detto però che, ad esempio nel Regno Unito, il calo si è limitato al 5,7%, in Germania al 7% ed in Francia al 10,3% . Il Bel Paese sembra essere caratterizzato dal dato peggiore su base annua anche se il – 20,3% (dato comunque negativo) del mese di dicembre va in controtendenza. Il calo è inevitabilmente collegato all’andamento dell’economia reale. In un periodo di poca liquidità, di pressione fiscale elevata e, in molti casi, di difficoltà a richiedere prestiti alle banche, la possibilità di investire su un veicolo nuovo, per le aziende del settore o che comunque hanno sviluppato un'attività (primaria o meno) di trasporti, si riduce notevolmente.
Lavoro: ecco cosa dice la bozza Monti
Un’estensione del contratto di lavoro a tempo indeterminato, a patto di rendere più flessibile l’uscita da quest’ultimo. E’ uno dei punti fondamentali della bozza Monti sul lavoro, in cui c’è molto dell’opera svolta da Pietro Ichino, l’economista fuoriuscito dal PD. In questo modo si cercherà anche di far emergere la piaga del lavoro sommerso. Insomma, più posti di lavoro e migliori, ma a patto di una maggiore flexicurity, parola non molto conosciuta in Italia. Tutto questo affidando la contrattazione collettiva alle parti sociali. Un seconda questione chiave riguarda invece un altro tipo di contrattazione, quella in deroga. Per uscire dall’indurimento del mercato del lavoro, Monti indica la strada della deroga a norme di fonte pubblica o contrattuale, quando necessario e cmq in accordo con i lavoratori. Resteranno invece inviolabili i vincoli costituzionali, quelli delle norme comunitarie e quelli delle convenzioni internazionali.
Monti: detrazioni Imu subito, poi giù Irap e Irpef. “Impegni seri”
Il presidente del Consiglio uscente Mario Monti, ospite della trasmissione Omnibus, ha spiegato che subito dopo le elezioni sarà possibile abbassare l’Imu, l’ imposta sulla casa introdotta proprio dal governo Monti. Le detrazioni dovrebbero raddoppiare in due sensi, da 200 a 400 euro sulla prima casa e da 100 a 200 per ogni figlio e/o anziano a carico, fino ad un massimo di 800 euro. I soldi per la copertura dovrebbero arrivare, nelle intenzioni, da una limitazione della spesa corrente primaria. A seguire, nel 2014, l’intenzione è quella di ridurre l’Irap, togliendo il monte salari dall’imponibile. Almeno nelle intenzioni, c'è anche in progetto di ridurre l'Irpef (sempre nel 2014).
Fisco, Gdf scopre 6,5 miliardi di danni. Denunciati in 22.000
Nell’ambito dei controlli su finti poveri e falsi invalidi, la Gdf nel 2012 ha ipotizzato oltre 6,5 miliardi di euro "persi" tra frodi e danni all’erario. Rispetto a questi ultimi, la cifra si aggirerebbe sui 5 miliardi. I militari, in un anno di serratissime indagini hanno scoperto più di 3500 finti poveri, più di 1000 falsi invalidi e quasi 1300 dipendenti pubblici con doppi lavori. 4600 le denuncie ai danni di presunti truffatori, con un recupero di beni stimato in 348 milioni di euro. In totale, le denunce inoltrate hanno raggiunto una cifra esorbitante, circa 22.000, come una media cittadina di provincia. A rendere noti i dati è stata la stessa Guardia di Finanza, che ha diffuso il bilancio del lavoro svolto nel 2012.
Cassa integrazione: 4,2 miliardi di ore negli ultimi 4 anni, + 370%
<span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><strong><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-1739" alt="" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2011/01/texl.jpg" style="width: 160px; height: 133px; margin: 3px; float: left;" width="438" height="363" /></strong>Nel 2012 la <strong>cassa integrazione guadagni </strong>ha superato il 1,1 miliardi di ore. Nel 2010 si era arrivati a 1,2 miliardi. <strong>Tra il 2009 e il 2012,</strong> le ore di cassa sono state <strong>4.2 miliardi</strong>, un dato nemmeno lontanamente paragonabile a quello del quadriennio precedente (2005-2008), in cui l’ammortizzatore sociale è stato utilizzato per 888,2 milioni di ore. Un incremento pesantissimo, più del 370%. Per ogni anno, tra il 2005 e il 2008 la cassa integrazione non ha mai superato quota 250 milioni di ore. In due dei quattro anni dell’ultimo periodo invece, per ben due volte <strong>ha superato il miliardo di ore.</strong> E’ quanto emerge dai dati Inps, rielaborati dall’agenzia di stampa AdnKronos.</span></span></span>
Precari P.A.: arriva la proroga, ma non per tutti
Per i precari della Pubblica Amministrazione è arrivata la tanto attesa proroga. Di quest’ultima si parlava da tempo, in quanto inserita nella legge di stabilità. Ora c’è tempo fino al 31 luglio. I Dpcm firmati dai ministri Patroni Griffi e Grilli (rispettivamente a capo della Funzione Pubblica e dell’Economia), aprono di fatto la via della contrattazione, che si svolgerà tramite l'Aran (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni). Si cercherà, con non poche difficoltà, di arrivare ad un contratto collettivo, stabilendo un accordo anche con i sindacati. La proroga riguarda i precari con contratti in scadenza in essere prima del 30 novembre scorso, e che hanno raggiunto il limite di legge di 36 mesi ( o limiti similari, stabiliti dai contratti di riferimento).
50 miliardi per il lavoro. Il piano della Cgil
Da un meno 0.4% previsto per il 2013 a un più 2.9% in tre anni. E’ questo l’obiettivo del nuovo piano per il lavoro della Cgil. Per realizzarlo il governo che sarà dovrebbe destinare alla causa 50 miliardi di euro da qui al 2015. Un programma complesso, che di fatto mette in discussione, con l’obiettivo di rivederlo nel profondo, l’intero sistema attuale, dall’ambito fiscale a quello degli ammortizzatori sociali. Il primo, secondo il sindacato, dovrebbe essere più progressivo e nel contempo andrebbe adottata una patrimoniale sui grandi capitali. Un investimento di circa 20 miliardi di euro sarebbe un ottimo punto di partenza nella creazione diretta di posti di lavoro.
Inattivi: record nel 2011. Solo Malta ha fatto peggio
Nel 2011 il numero di inattivi in Italia ha raggiunto la percentuale record del 37,8%. A rivelarlo il rapporto “Noi Italia”, pubblicato dall’Istat. Una precisa categoria statistica identifica la figura delle persone “inattive”, vale a dire quei soggetti che non lavorano, e non sono alla ricerca di lavoro. Visto il peggioramento avvenuto nel 2012, almeno stando ai più recenti dati (100.000 imprese chiuse nei 12 mesi), è plausibile pensare che la situazione possa ora essere ancora più grave. Il fenomeno, va detto, è generato non, o comunque non più, dalla mancanza di voglia di lavorare, o da una ricerca più o meno spasmodica dell’impiego su misura e di un conseguente rifiuto di tutti gli altri, ma da un’assenza, divenuta cronica, di posti di lavoro.
Ilva: niente dissequestro, stipendi ancora congelati
Non c’è pace per i lavoratori dell’Ilva. ll giudice Patrizia Todisco, sospendendo il giudizio e rinviando il tutto alla Consulta, ha di fatto negato oggi il dissequestro di oltre 1 milione e 700mila tonnellate di acciaio, del valore di circa un miliardo di euro. Per ora quindi, gli stipendi restano congelati.. La notizia arriva lo stesso giorno del presunto arresto di Fabio Riva, che sarebbe avvenuto in mattinata a Londra. Ipotesi questa, che però sarebbe anche già stata smentita da due fonti della società, interpellate dall’agenzia di stampa Reuters, secondo le quali Riva si sarebbe presentato regolarmente in Tribunale nell’ambito dell’udienza di richiesta di estradizione verso l’Italia, richiesta che sarebbe stata respinta. Fabio Riva è vice-presidente del gruppo ed è accusato dalla magistratura italiana nell’ambito dell’inchiesta sull’inquinamento prodotto dallo stabilimento Ilva, ma la notizia del suo arresto sarebbe “falsa”. Riva si troverebbe invece in regime di libertà vigilata a Londra.
Più di metà degli italiani (oltre il 53%) non è in grado di sostenere adeguatamente la propria famiglia. A risparmiare qualcosa ci riesce solo un quinto degli intervistati. Anzi, nel 60,6% dei casi avviene l’esatto contrario. I risparmi messi da parte vengono “violati” per arrivare a fine mese. I dati, ben poco rassicuranti, emergono dall’ultimo rapporto Eurispes. Tagliare su ristoranti, palestre, parrucchieri e viaggi, non sempre basta per rientrare nel budget obbligato del bilancio familiare. Per molti ormai la gita fuori porta è diventata un lusso e solo chi è stato colpito in maniera non troppo dura dalla crisi, rinunciando a qualche svago riesce ad affrontare i costi sempre crescenti della vita.
Un’estensione del contratto di lavoro a tempo indeterminato, a patto di rendere più flessibile l’uscita da quest’ultimo. E’ uno dei punti fondamentali della bozza Monti sul lavoro,
Nell’ambito dei controlli su finti poveri e falsi invalidi, la Gdf nel 2012 ha ipotizzato oltre 6,5 miliardi di euro "persi" tra frodi e danni all’erario. Rispetto a questi ultimi, la cifra si aggirerebbe sui 5 miliardi. I militari, in un anno di serratissime indagini hanno scoperto più di 3500 finti poveri, più di 1000 falsi invalidi e quasi 1300 dipendenti pubblici con doppi lavori. 4600 le denuncie ai danni di presunti truffatori, con un recupero di beni stimato in 348 milioni di euro. In totale, le denunce inoltrate hanno raggiunto una cifra esorbitante, circa 22.000, come una media cittadina di provincia. A rendere noti i dati è stata la stessa Guardia di Finanza, che ha diffuso il bilancio del lavoro svolto nel 2012.
Per i precari della Pubblica Amministrazione è arrivata la tanto attesa proroga. Di quest’ultima si parlava da tempo, in quanto inserita nella legge di stabilità. Ora c’è tempo fino al 31 luglio. I Dpcm firmati dai ministri Patroni Griffi e Grilli (rispettivamente a capo della Funzione Pubblica e dell’Economia), aprono di fatto la via della contrattazione, che si svolgerà tramite l'Aran (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni). Si cercherà, con non poche difficoltà, di arrivare ad un contratto collettivo, stabilendo un accordo anche con i sindacati. La proroga riguarda i precari con contratti in scadenza in essere prima del 30 novembre scorso, e che hanno raggiunto il limite di legge di 36 mesi ( o limiti similari, stabiliti dai contratti di riferimento).
Da un meno 0.4% previsto per il 2013 a un più 2.9% in tre anni. E’ questo l’obiettivo del nuovo piano per il lavoro della Cgil. Per realizzarlo il governo che sarà dovrebbe destinare alla causa 50 miliardi di euro da qui al 2015. Un programma complesso, che di fatto mette in discussione, con l’obiettivo di rivederlo nel profondo, l’intero sistema attuale, dall’ambito fiscale a quello degli ammortizzatori sociali. Il primo, secondo il sindacato, dovrebbe essere più progressivo e nel contempo andrebbe adottata una patrimoniale sui grandi capitali. Un investimento di circa 20 miliardi di euro sarebbe un ottimo punto di partenza nella creazione diretta di posti di lavoro.
