Agevolazioni per le assunzioni: cosa prevede la legge 407/90

AGEVOLAZIONI ASSUNZIONI

agevolazioni-per-le-assunzioni

La legge 407/90 è un intervento legislativo che introduce alcune agevolazioni per le assunzioni, mediante supporti al ricollocamento dei disoccupati di “lunga durata”. Ma cosa prevede esattamente questa legge? E quali sono le agevolazioni di cui si è appena fatto un rapido cenno? E, ancora, in che modo è concretamente possibile beneficiare dei sostegni che lo Stato ha predisposto per favorire i meritevoli obiettivi di cui sopra? Cerchiamo di vederci un pò più chiaro in questo nostro approfondimento odierno.

Leggi tutto

Contratto badanti

contratto badanti

contratto badanti

Il contratto badanti, di recente revisione, è una formula contrattuale applicabile a tutti i lavoratori addetti al funzionamento della vita familiare. Valutata la ricchezza di spunti di questo contratto, e le peculiarità che è bene ponderare, cerchiamo di riassumere sinteticamente tutte le principali caratteristiche del rapporto di lavoro instaurabile con le badanti, fin dalla sua fase di costituzione, passando quindi agli aspetti remunerativi e previdenziali.

Costituzione contratto badanti

Leggi tutto

Posto fisso e famiglia: i punti fermi dei giovani universitari

posto fisso

posto fisso

La famiglia ed il posto fisso come punti fermi della vita dei giovani universitari. La prima un punto fermo indubbiamente lo è. Il secondo invece è più che altro una speranza costante, da realizzare anche emigrando all’estero. E’ quanto emerge da una recente ricerca condotta da Universitybox Research. Il mercato occupazionale dell’Italia vive una fase di grande difficoltà congiunturale, e le speranze di breve termine non sembrano essere sufficientemente solide da supportare auspici di concreta ripresa. Di qui un panorama piuttosto deludente sul fronte “job”, e la riscoperta di valori e di principi – posto fisso in primis – che negli ultimi decenni avevano corso il rischio di essere posti in secondo piano. Vediamo quali sono gli spunti di discussione forniti dalla recente ricerca di Universitybox Research.

Leggi tutto

Cassazione: somministrazione convertita in indeterminato

dimissioni

somministrazione

La Corte di Cassazione, attraverso la sentenza n. 18861 dell’8 settembre 2014, ha dichiarato come le sanzioni che sono previste nell’ipotesi di conversione di un contratto a tempo determinato in un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato possono essere applicate non solamente al contratto di lavoro a termine, quanto anche alla fattispecie del contratto di somministrazione di lavoro nella modalità a tempo determinato. Vediamo più nel dettaglio quali sono le previsioni contenute nella pronuncia.

Come riportava Il Sole 24 Ore in un suo recente focus sul tema, l’art. 32, comma 5, della l. 183/2010 (il c.d. “Collegato Lavoro”), prevede che nell’ipotesi in cui il giudice riconosca la conversione del contratto a tempo determinato in un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, il datore di lavoro può essere condannato a versare un indennizzo risarcitorio al lavoratore nella misura compresa tra 2,5 e 12 volte l’entità dell’ultima mensilità.

Leggi tutto

Licenziamento per assenteismo, legittimo secondo la Cassazione

assenteismo lavoro

licenziamento per assenteismo

La Corte di Cassazione ha ritenuto legittimo il licenziamento per assenteismo di un dipendente di una ditta di materiale edile della provincia di Chieti che – alternando in maniera tattica periodi di malattie, riposi e ferie – aveva accumulato lunghi archi di assenze dal luogo di lavoro. Il lavoratore licenziato aveva fatto ricorso contro una simile decisione da parte del proprio datore di lavoro, sostenendo che il numero complessivo delle assenze non aveva comunque superato il periodo di comporto.

Nonostante tale indicazione, la Cassazione ha scelto di fare maggior peso alle testimonianze dei colleghi del lavoratore, che hanno confermato come il dipendente si assentasse in maniera “strategica”, agganciando brevi periodi di assenze per malattia ai giorni di riposo, e – per giunta – comunicando le assenze solamente all’ultimo momento e, prevalentemente, in coincidenza con il fine settimana o nei turni di notte, creando dunque dei malumori nei colleghi che invece garantivano la loro presenza sul luogo di lavoro, e disagi organizzativi all’azienda che, spesso, faceva fatica a trovare dei sostituti.

Leggi tutto

Cessione ramo d’azienda, ammessa solo se è preesistente all’operazione

cessione

cessione ramo d'azienda

La cessione del ramo d’azienda è prevista dall’art. 2112 del Codice Civile, ma per la Corte di Cassazione tale operazione non può essere considerata, a tutti gli effetti, senza limiti ed eccezioni. Anzi, con la sentenza n. 18675 del 4 settembre 2014, la Suprema Corte contribuisce a stringere i campi di ammissibilità di una singola transazione societaria, affermando che la cessione è valida solamente se il ramo è preesistente, e non se è stato sostanzialmente “creato” ad hoc per poter dar seguito a una falsa ristrutturazione aziendale (generalmente adottata per potersi liberare di una parte dei dipendenti).

Leggi tutto

Assunzione detenuti agevolazioni 2014

assunzione detenuti

Al fine di agevolare l’assunzione dei detenuti nella realtà socio-economico italiana, sono in arrivo nuovi fondi che dovrebbero poter consentire una più facile introduzione degli ex carcerati all’interno delle imprese italiane. È questa l’intenzione di un nuovo decreto ministeriale firmato dal Guardiasigilli Andrea Orlando, in sinergia con i ministri dell’Economia e del Lavoro, allo scopo …

Leggi tutto

Bonus per donne disoccupate confermato

disoccupazione

Nessun ritocco definitivo agli incentivi contributi per le donne disoccupate residenti in aree svantaggiate: ne consegue che i bonus per donne che non sono attualmente impiegate, e che vivono in aree individuate (e definite, come sopra, “svantaggiate”) vengono dunque confermati dall’Inps, con l’istituto previdenziale che compie un passo indietro rispetto alla decisione di sospendere, in …

Leggi tutto

Infortuni sul lavoro, meno responsabilità per i manager

infortunio sul lavoro

Un manager non può essere chiamato a rispondere penalmente dopo un infortunio sul lavoro subito da un proprio collaboratore, e che poteva essere evitato solo se il caporeparto avesse vigilato con accuratezza. È questa la natura della sentenza 33417/14, pubblicata il 29 luglio scorso dalla Sesta sezione penale della Corte di Cassazione, e in grado di riaccendere l’attenzione sull’annoso problema degli infortuni sul lavoro, e sulla necessità di attribuire le giuste responsabilità a ogni figura professionale.

infortunio sul lavoro

In maniera più specifica, la sentenza ha affermato che non si può condannare il presidente del consiglio di amministrazione di una società, solamente perché un operaio è caduto dalla scala nel tentativo di far riprendere la produzione. E, anche se manca la nomina di un rappresentante per la sicurezza, è comunque escluso che il legale rappresentante dell’azienda possa essere chiamato a rispondere penalmente dopo un infortunio che si sarebbe potuto evitare se il caporeparto avesse correttamente supervisionato.

Leggi tutto

Economia italiana in peggioramento, diventano cruciali le riforme d’estate?

economia italiana

economia italiana

Lo stesso Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, è in merito intervenuto in maniera piuttosto amara, sottolineando come i dati Istat non abbiano recepito alcuna inversione di tendenza, e precisando come – a questo punto – la necessità di dare un impulso rapido al “motore” tricolore, mediante le riforme estive, sia straordinariamente importante.

I commenti di Padoan sono tuttavia ancora speranzosi per le sorti italiane, rigettando – dinanzi alla stampa – qualsiasi ipotesi di “commissariamento” sostanziale del BelPaese. “Il Paese deve riformarsi da solo e lo sta facendo. Dobbiamo farlo ancora più in fretta” – ha affermato il ministro a Roberto Napoletano, de Il Sole 24 Ore.

Leggi tutto

Compenso professionale troppo basso? Per il TAR è lesivo della dignità professionale

stipendio

compensoA tanto è giunto il Tar di Lecce, che ha accolto il ricorso presentato dall’Ordine degli ingegneri, annullando il bando di un istituto professionale per un responsabile del servizio protezione e prevenzione cui, evidentemente, sarebbe andato un compenso non rispettoso del lavoro da svolgere.

 

I fatti sono questi: l’istituto professionale “Falcone e Borsellino”, di Galatina, ha lanciato un bando per il conferimento di un incarico di Responsabile del servizio di protezione e prevenzione. Un incarico importante, dal grande valore per la comunità (ne è dimostrazione l’evidenza, nel regolamento, della delicatezza di tale ruolo), cui però faceva fronte una remunerazione non certo milionaria: 1.500 euro, da spalmarsi per tutta la durata dell’incarico, e comprensivo anche di spese e di oneri.

Leggi tutto

Abogados in Italia, via libera dalla Corte Europea

abogado

Anche gli “abogados” italiani potranno svolgere le attività di avvocato in Italia o in altri Stati membri, a patto che facciano utilizzo del proprio titolo professionale acquisito, il quale dovrà essere indicato nella lingua ufficiale dello Stato membro.  La Corte Ue si è infatti recentemente espressa in tal modo sulla materia.  Con qualche minoritario distinguo, …

Leggi tutto

Impresa sociale: le novità del Ddl sul terzo settore

cooperative

In arrivo importanti novità per quanto riguarda l’impresa sociale. Lo aveva ampiamente promesso in tempi non troppo sospetti, ed ora, Matteo Renzi, sembra voler passare alla cassa: il disegno di legge delega di riforma del terzo settore è infatti stato approvato dal Consiglio dei Ministri, apportando alcune interessanti innovazioni in materia di impresa sociale, servizio …

Leggi tutto