Come usare in maniera efficace l’umorismo durante un colloquio

L'umorismo durante un colloquio di lavoro può aiutarti a distinguerti dalla massa ottenendo il posto di lavoro desiderato. Ecco come

Sostenere un colloquio di lavoro non è mai facile. Ansia, nervosismo, agitazione potrebbero compromettere la tua performance e le possibilità di essere assunto dall’azienda. Un colloquio vincente si basa su differenti fattori, tra cui anche l’umorismo. Certo la serietà premia sempre, ma anche un pizzico di ironia ed umorismo, se ben utilizzati, possono aiutarti ad ottenere il posto di lavoro tanto desiderato.


Il colloquio di lavoro, un appuntamento importante

domande al colloquio

Sostenere un colloquio di lavoro dopo aver inviato un sacco di curriculum può essere un passo decisivo per ottenere il lavoro. Si tratta di un primo incontro con i selezionatori dell’azienda, un appuntamento importantissimo in cui devi assolutamente giocare al meglio tutte le tue carte. Ricordati che purtroppo non sei l’unica persona a volere quel posto di lavoro, la concorrenza è davvero tanta. Il tuo compito è quello di riuscire a distinguerti dalla massa ed attirare l’attenzione dell’azienda. L’originalità è sempre ben accetta, così come la serietà e responsabilità.

Come usare l’umorismo in fase di colloquio

Umorismo sì o umorismo no in fase di colloquio? Una domanda a cui si possono dare mille interpretazioni e molto dipende anche dall’azienda per cui ci si candida e dal periodo storico esaminato. Sicuramente un pizzico di positività ed umorismo oggi ti possono aiutare a distinguerti dagli altri, tuttavia devi essere in grado di usare questa carta nel migliore dei modi, senza il rischio di cadere nel ridicolo.

L’umorismo e l’autoironia

Una delle domande che tanti si pongono è se l’umorismo in fase di colloquio sia positivo o negativo. Meglio essere seri, posati, impassibili oppure mostrare un pizzico di sano ed intelligente umorismo ed autoironia? Ebbene, nel corso del tempo sono state date differenti risposte ed interpretazioni a tale quesito. Sicuramente, essere positivi, sorridenti, ironici al punto giusto aiuta a sostenere un colloquio di lavoro, aumentando le probabilità di emergere dalla massa. Bada bene, umorismo non vuol dire fare continuamente battute rischiando di diventare un vero e proprio pagliaccio e cadere nel ridicolo. Tra le tante cose significa anche anche essere positivi, sorridenti, porsi in maniera gentile e di tanto in tanto fare qualche battuta autoironica. Bisogna creare una buona connessione con l’addetto alla selezione del personale, in maniera tale da sostenere il colloquio di lavoro nel migliore dei modi possibili. L’umorismo passa anche attraverso le piccole cose ed i piccoli gesti, non deve essere per forza esuberante e mostrarsi in ogni singola parola detta.

Essere sicuri di se stessi

Altra carta vincente per un buon colloquio di lavoro è la sicurezza nelle proprie capacità. Se stai per affrontare un colloquio di lavoro e sei alle prime esperienze, cerca di presentarti ed apparire sicuro delle tue potenzialità. Un recruiter che si troverà a parlare con una persona evidentemente insicura, tenderà a scartarla, perché questa è una caratteristica che non giova alla crescita e sviluppo aziendale. Cerca di arrivare all’appuntamento sicuro di te stesso, stringendo la mano al tuo interlocutore in maniera convincente ed energica. Altro suggerimento importante è quello di mantenere costantemente il contatto visivo. Abbassare lo sguardo è sinonimo di poca fiducia in se stessi, e non ti aiuta assolutamente ad ottenere quel posto di lavoro. Anche il l’abbigliamento con cui ti presenti conta molto. Vestiti in maniera elegante e curata ma non esagerare, in fondo stai andando ad un colloquio non ad una cena di gala. Essere sicuri di se stessi va bene ma non bisogna mai eccedere e diventare egocentrici, saputelli, e pavoneggiarsi di continuo. L’umiltà ed il rispetto non devono mai mancare, sia nella vita di tutti i giorni che nei colloqui di lavoro.

Scrivi un curriculum interessante

Il curriculum è un documento molto importate in quanto ti deve rappresentare al meglio. I recruiter si ritrovano a leggere ogni giorno tanti, forse troppi Cv e devono decidere quali prendere in considerazione e quali scartare. Si tratta di un lavoro che richiede tempo, energia e concentrazione. Per distinguerti dalla massa, cerca di scrivere un Cv alternativo, che possa contenere un pizzico di sana ironia al posto di classiche ed ormai trapassate frasi di cui sono piene i vari curriculum. Cerca di aggiungere qualcosa che gli addetti alla selezione non si aspetterebbero mai leggendo il tuo curriculum. Bada bene a non superare il limite rischiando di ridicolizzarti, perché poi sarà davvero difficile conquistare la fiducia dei recruiter e sperare di essere scelto per il lavoro a cui ti sei candidato.

Presentati nel migliore dei modi

Durante un colloquio di lavoro devi essere in grado di presentarti al meglio in un arco di tempo limitato. Punta i riflettori sulle tue carte vincenti, sulle esperienze professionali che credi possano aiutarti e che ti rispecchiano davvero. Sii te stesso, senza cercare di apparire per quello che non sei, magari dicendo di avere competenze che in realtà non hai. Le nonne ci hanno sempre detto che le bugie hanno le gambe corte e che la verità viene sempre a galla. Tuttavia è bene fare attenzione anche alla comunicazione sia essa verbale che non. Il tono della voce deve essere non troppo alto ma nemmeno troppo basso, ok gesticolare ma non in maniera esagerata. La postura deve essere dritta, mai incrociare le braccia in segno di chiusura. Sicuramente è bene pensare prima di rispondere alle domande che ti verranno fatte, tuttavia è consigliabile anche fare a tua volta delle domande, così da apparire interessato sia all’azienda che al lavoro in questione.

Non arrivare impreparato al colloquio

Molti non si preparano minimamente ad un colloquio di lavoro, cosa sbagliatissima. Per ottenere il lavoro tanto desiderato, dovrai lottare con tutte le tue forze e dovrai anche essere preparato. Questo significa che è consigliabile cercare delle informazioni sull’azienda, sulla sua filosofia professionale, sul tipo di lavoro che offre e tanto altro. E gioca anche in attacco. Cioè non dimenticarti di fare delle domande alla persona che hai di fronte. Poni questioni che non siano meramente professionali, ma ti facciano anche capire in che posto di lavoro stai cercando di entrare. Inoltre queste domande devono essere il più possibile originali e inaspettate: l’interlocutore risponderà più sinceramente perché non se le aspetta e gli rimarrai più impresso.

Non è tutto, in quanto prepararsi ad un colloquio vuol dire anche fare delle prove per presentare al meglio te stesso, le tue precedenti esperienze professionali ed i progetti futuri. Prendi un amico, un familiare o chi vuoi ed incomincia a fingere che sia il tuo recruiter e di essere in fase di colloquio. Potrebbe apparire come un gioco, qualcosa di stupido, ma in realtà non è così. Se ti prepari con anticipo hai più possibilità di essere scelto e di coronare il tuo sogno professionale. Dunque, per un colloquio vincente non sottovalutare l’umorismo, la sicurezza in te stesso e le buone doti comunicative, per presentarti ai recruiter nel miglior modo possibile.

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