Contributi a fondo perduto 2020: ecco di cosa si tratta e a chi spetta

Il decreto aprile conterrà tra le tante misure a sostegno delle imprese, anche dei contributi a fondo perduto. Ecco di cosa si tratta

Il Governo continua a pensare al benessere delle imprese e dei lavoratori, messi a dura prova dalla pandemia Coronavirus. Attese le misure previste nel decreto aprile, che vanno a garantire maggiori sostegni economici alle piccole e medie imprese. Tra queste i famosi contributi a fondo perduto, ma anche l’incremento del bonus professionisti e partita Iva, il bonus bollette ed affitto.


Decreto aprile a sostegno delle imprese

fondo perduto 2020

Il pacchetto delle misure economiche a sostegno delle piccole e medie imprese, colpite dalla crisi Coronavirus, continua ad essere perfezionato. In attesa del decreto aprile, la cui pubblicazione è molto probabilmente slittata ad inizio maggio, conterrà importanti sostegni alle imprese, professionisti e lavoratori dipendenti. Risollevare le sorti della nostra economia è davvero importante. Il tutto deve essere studiato nei minimi particolari, garantendo delle misure efficaci e soprattutto immediate. Infatti, le imprese operanti nei vari settori economici, necessitano ora più che mai di liquidità immediata per risollevarsi. Ecco che il nuovo decreto aprile conterrà delle soluzioni per tutti, anche per le micro imprese che operano sul nostro territorio. In particolare si parla di contributi a fondo perduto, ma anche di un incremento del bonus 600 euro per i professionisti, bonus bollette ed affitto.

Contributi a fondo perduto 2020

Stefano Patuanelli, il Ministro dello Sviluppo Economico, ha affermato che nascerà un fondo di solidarietà da 8 miliardi di euro, destinato alle micro e PMI. Questo fondo potrà erogare a tali realtà dei contributi a fondo perduto, per risollevare le sorti di settori e realtà economiche messe in ginocchio dalla crisi Coronavirus. Infatti, come il ministro ha spiegato, grazie al Fondo di solidarietà nazionale, per le micro e piccole-medie imprese, il Governo sarà in grado di erogare a tali realtà degli aiuti economici per un valore medio di circa 5 mila euro. Potranno accedere a questi contributi le imprese con un personale fino a 9 dipendenti. Secondo le stime, la platea che beneficerà di questi aiuti economici sarò di circa 1,6 milioni di soggetti. Ancora in fase di valutazione i sistemi di erogazione dei sussidi. Molto probabilmente il versamento agli aventi diritto, avverrà tramite l’Agenzia delle Entrate con un accredito diretto sui conti correnti. Tuttavia, le informazioni dettagliate saranno contenute nel decreto aprile.

Decreto aprile: bonus professionisti e partita Iva

Altra novità contenuta nel decreto aprile è quella relativa il bonus professionisti e partita Iva che sarà incrementato. In particolare le novità in questione riguardano l’incremento del bonus che da 600 passa ad 800 euro per il mese di aprile. Inoltre, nel mese di aprile, l’accredito di tale bonus sarà automatico a tutti coloro che ne hanno beneficiato a marzo. Le cose cambiano nel mese di maggio, quando il bonus 800 euro professionisti sarà selettivo e con nuovi requisiti di accesso. Nello specifico, il Governo sta optando per l’introduzione di una soglia di reddito massimo o specifici codici Ateco esclusi dalla riapertura della Fase 2. Le risorse a disposizione per il mese di aprile sono pari a 4 miliardi di euro, mentre quelle relative al mese di maggio sono di 3 miliardi di euro.

Decreto aprile: taglio delle bollette e bonus affitto

Il nuovo decreto conterrà al suo interno anche misure destinate al taglio delle bollette. In particolare il Governo interverrà sulle utenze non domestiche, con una potenza superiore i 3 kW relativamente alle mensilità di maggio, giugno e luglio. Cosa significa? Ebbene, con le disposizioni del decreto aprile, tutti i contatori ad uso non domestico che usano una potenza superiore i 3kW, saranno totalmente equiparati a quelli di 3kW, con notevoli risparmi e l’abolizione degli oneri fissi. Altro aspetto davvero interessante riguarda il bonus affitti, studiato come una misura a sostegno delle botteghe e dei negozi, che come ricorderete è già presente nel decreto Cura Italia. Nel dettaglio stiamo parlando di un credito d’imposta pari al 60% in compensazione sul canone di locazione, probabilmente esteso anche a quei negozi e botteghe precedentemente tagliate fuori dalla misura: hotel, alberghi, capannoni, ristoranti, bar, studi professionali.