Lavoro ai tempi del Coronavirus: arriva la figura professionale del Mobility Manager

Arriva la nuova figura professionale del Mobility Manager, responsabile degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti aziendali. Ecco di cosa si occupa

L’emergenza sanitaria da Coronavirus ha letteralmente cambiato le nostre vite ma anche il modo di lavorare. Non solo, ma spuntano anche nuove figure professionali di carattere innovativo. A tal proposito arriva il Mobility Manager, la nuova figura professionale che si occupa di gestire gli spostamenti casa-ufficio dei dipendenti aziendali. Vediamo di cosa si tratta e quali sono i compiti spettanti a tale professionista.


Arriva la figura del Mobility Manager

pubblica amministrazione

Il Coronavirus ha completamente modificato il nostro modo di vivere, di interagire con gi altri e di lavorare. In particolare, le norme sul distanziamento sociale e quelle sulla mobilità per contenere il virus, ci accompagneranno ancora per parecchio tempo. Per il rispetto delle nuove norme sulla mobilità imposte proprio dal diffondersi del Covid-19, il Governo stesso punta e si affida ad una nuova figura professionale, quella del Mobility Manager, meglio conosciuto come il responsabile della mobilità aziendale. Il suo compito sarà proprio quello di gestire nel miglior modo possibile gli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti aziendali. Tale figura professionale non è del tutto nuova, in quanto già prevista dal Decreto Ronchi del 1998, per le aziende con più 300 dipendenti. Tuttavia, nel corso degli anni sono state poche le relatà che realmente hanno usufruito di un addetto agli spostamenti aziendali. Oggi il Governo punta ad un rilancio del Mobility Manager, per le aziende con oltre 100 dipendenti.

Le aziende che dovranno avere un Molility Manager

Il Decreto Rilancio, che ha avviato la Fase 2 Coronavirus in Italia, ha reso obbligatoria la figura del Mobility Manager per tutte le aziende con più di 100 dipendenti, che si trovano ubicate in capoluoghi di Regione, in città Metropolitane, in capoluoghi di Provincia e Comuni con una popolazione superiore i 50 mila abitanti. Tali aziende sono tenute a nominare un Mobility Manager, che disporrà di specifici piani di mobilità per gestire gli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti. Tuttavia ulteriori informative, relative le modalità di nomina, la durata in carica, le funzioni della nuova figura professionale saranno rese note in un prossimo decreto, ad opera del Ministro dell’Ambiente e quello dei Trasporti. Per ora abbiamo a disposizione solo delle informazioni generiche in riferimento a quelli che saranno i compiti affidati alla nuova figura professionale.

I compiti del Mobility Manager

L’introduzione nelle aziende di una figura professionale completamente dedicata a gestire la mobilità dei dipendenti, è un primo passo verso nuovi orizzonti ed organizzazioni lavorative. Il compito principale di tale professionista è quello di gestire nel miglior modo possibile gli spostamenti quotidiani casa-lavoro dei dipendenti aziendali. Questo grazie a specifici piani di mobilità studiati nei minimi dettagli. Lo scopo è quello di ridurre la mobilità in maniera da contribuire alla salvaguardia ambientale. Altra soluzione su cui lavorare è quella di incentivare gli spostamenti con mezzi di trasporto alternativi e completamente green. Questo sarà possibile sperimentando sul campo varie soluzioni e strategie. Il rischio da dover assolutamente evitare è quello dell’utilizzo dell’auto privata per recarsi a lavoro. A fine pandemia, o comunque usciti dalla fase critica, bisogna ritornare ai mezzi di trasporto pubblici.

Idee per gestire al meglio gli spostamenti casa-lavoro

Come gestire gli spostamenti dei dipendenti aziendali? Ebbene il Mobility Manager deve lavorare proprio a questo, mettendo in campo delle valide ed efficaci soluzioni. Un esempio è quello di incentivare lo smart working. In questo modo, i dipendenti aziendali potranno lavorare da remoto, senza doversi recare in ufficio tutti i giorni. Per evitare traffico ed assembramenti scaglionare e differenziare gli orari di ingresso ed uscita dal lavoro. Importante anche incentivare i dipendenti a spostarsi utilizzando mezzi di trasporto green, come ad esempio le biciclette. A tal proposito ci sono delle aziende, che offrono ai dipendenti degli incentivi per l’acquisito di bici. Ed ancora, per evitare l’eccessivo utilizzo delle auto private alcune aziende anche all’estero hanno pensato di far pagare ai dipendenti il parcheggio. Altre hanno messo a disposizione delle navette o altri mezzi di trasporto per raggiungere l’ufficio ogni giorno. Cambiare le nostre abitudini di mobilità verso un futuro green è possibile.

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