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Lavoro: le figure professionali attualmente più richieste in Italia

Il lavoro e le figure professionali più richieste in Italia in periodo Covid. Da infermieri specializzati ad operatori socio sanitari, arrivando ad ingegneri di software ed esperti e-commerce


Il lavoro ai tempi del coronavirus non è certamente semplice. Il lockdown nazionale accompagnato dalle norme sulla sicurezza, hanno inevitabilmente condizionato diversi settori economici e produttivi. Così, tra chi si tiene stretto il proprio lavoro e chi è alla ricerca di un’occupazione professionale, ecco qual’è la situazione italiana. Nonostante tutto ci sono delle figure particolarmente richieste a cui guardare con particolare interesse.

Il lavoro ai tempi del Covid

lasciare il lavoro

La pandemia da coronavirus ha condizionato il mondo del lavoro. A causa del lockdown nazionale e delle tante misure di contenimento che si sono susseguite nel corso dei mesi, diversi settori economici e produttivi hanno risentito della crisi economica. Tante aziende hanno diminuito i propri introiti e guadagni, tra non pochi problemi e disagi. Così se da una parte troviamo chi si tiene stretto il lavoro che ha, dall’altra c’è chi è alla ricerca di un’occupazione professionale. Sicuramente in periodo Covid trovare un nuovo lavoro non è facile, ma diventa più problematico ed articolato del solito. Tuttavia, nonostante tutto, continuano ad esserci delle figure professionali ricercate con particolare interesse. Qual’è il quadro odierno del mercato del lavoro?

Occupazione: lo studio di Assolavoro

Un recente studio effettuato da Assolavoro Datalab, l’Osservatorio dell’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro ha fornito quello che è il quadro odierno connesso al mercato del lavoro. I risultati della ricerca sono il frutto di dati interni ed informazioni di varie indagini effettuate da LinkedIn, Excelsior e Trovit. Così, Assolavoro ha individuato le 30 figure professionali maggiormente ricercate in Italia ai giorni nostri. Tra queste ricordiamo: contabili, infermieri qualificati, operai saldatori, tecnici di laboratorio, export manager, ingegneri software, responsabili vendite e tante altre. In particolare i settori che cercano nuove figure professionali anche in periodo Covid sono diversi, come ad esempio il comparto sanità e salute, il settore IT e quello manifatturiero.

Lavoro nel settore sanitario

L’emergenza sanitaria innescata dal Covid ha messo in evidenza le carenze e mancanze del sistema sanitario, che necessita di potenziamento. Così, mai come oggi il settore in questione ricerca professionisti specializzati che devono andare a potenziare una realtà particolarmente delicata ed essenziale per il benessere di un Paese intero. Nello specifico, le figure professionali più richieste in tale comparto sono:

Investire nella sanità è di vitale importanza, soprattutto con una pandemia in corso.

Lavoro nel comparto IT

Altro settore alla ricerca di svariate figure professionali è quello IT. L’Information Technology è una realtà particolarmente produttiva ed indispensabile nell’era in cui tutto è digitale. Le figure richieste in Italia sono:

  • analisti software;
  • onsite manager;
  • sistemisti;
  • Java software engineer.

Il settore manifatturiero

Il settore manifatturiero continua ad offrire interessanti opportunità di lavoro, alla ricerca di svariate figure professionali. Tra i professionisti richiesti ricordiamo:

  • saldatori;
  • tornitori;
  • addetti allo stampaggio;
  • addetti alle macchine CNC.

Ed ancora, da non dimenticare i professionisti e-commerce, ma anche IT Developer di Big Data Developer e la figura del Data Specialist. Queste sono solo alcune delle opportunità professionali che continuano ad essere presenti anche in periodo Covid.

Il mondo del lavoro diventa sempre più flessibile

Il mondo del lavoro è cambiato profondamente rispetto agli anni passati. Oggi, come lo stesso Direttore generale di Assolavoro, Agostino Di Maio afferma, pensare di poter garantire un posto di lavoro a vita è qualcosa di altamente illusorio e poco reale. Il termine flessibilità non deve essere associato a precarietà perché non è sempre così. Non bisogna condannare i contratti di lavoro a tempo determinato, afferma Carola Adami, co-fondatrice di Adami & Associati, perché garantiscono la possibilità di cambiare, di evolversi e di mettersi continuamente alla prova, senza fossilizzarsi nello stesso compito e mansione per una vita intera. Quello che ogni Governo dovrebbe fare è accompagnare i soggetti in tutte le fasi, dalla ricerca di lavoro alla crescita professionale.

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