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Lavoro: ripresa economica e nuove assunzioni luglio 2021

Ripresa del mercato del lavoro e nuove assunzioni nel mese di luglio 2021. I dati del Bollettino mensile informativo Excelsior

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Il mondo del lavoro sta pian piano ripartendo con nuove assunzioni ed una lenta e graduale ripresa economica. Buone notizie secondo il Bollettino Unioncamere che comunica più di 534 mila assunzioni previste ed una domanda che supera i livelli del mese di luglio 2019. Ecco i settori trainanti, l’andamento del mercato e le nuove assunzioni a luglio 2021.

Posti di lavoro ed assunzioni

specializzazione al lavoro

L’economia sta lentamente ripartendo dopo la crisi innescata dalla pandemia da coronavirus. In particolare il mese di luglio mostra un generale recupero con il numero delle assunzioni superiori al mese di luglio 2019. Infatti, il Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior condotto da Unioncamere ed Anpal parla chiaro. Attualmente sono più di 534 mila le offerte di lavoro nel mese di luglio. Dati che lasciano trasparire la lenta ma graduale ripresa dell’economia, con la ripartenza di tanti settori colpiti dalla crisi Covid. Ad influire su tutto questo c’è anche l’incremento dei contratti a tempo determinato e la richiesta di nuova manodopera all’interno di molti settori professionali.

Lavoro e settori trainanti

Secondo il Sistema Excelsior le imprese per il prossimo trimestre, nel 30,2% dei casi si aspettano un relativo incremento della produzione. Solamente nel 12,8% dei casi le aziende prevedono risultati negativi. Tuttavia, bisogna ricordare che non tutti i settori sono uguali tra di loro. A trainare la ripresa economica sono le ottime performance del manifatturiero con circa 97 mila nuove assunzioni previste. Nello specifico stiamo parlando delle industrie meccatroniche (23 mila assunzioni), industrie alimentari (24 mila), industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo (16 mila assunzioni), settore chimico farmaceutico (9 mila). Notizie positive arrivano anche dalle imprese dei servizi, che hanno in programma 397 mila assunzioni grazie alla ripresa del turismo. A seguire si collocano i servizi alle persone con 57 mila entrate ed i servizi operativi con 46 mila nuove unità. Anche il comparto costruzioni registra ottimi risultati e circa 40 mila assunzioni.

I settori che stentano a riprendersi

Se da una parte troviamo determinati settori professionali che stanno guidando la ripresa economica, dall’altra ci sono altre realtà che stentano a riprendersi. Il comparto del tessile, calzature ed abbigliamento risulta essere ancora sotto i livelli pre-Covid. Anche il commercio sta mostrando timidi e piccoli segnali di ripresa, a dimostrazione che per risollevarsi del tutto è necessario più tempo, collocandosi ancora sotto i livelli di luglio 2019 (-8,3%).

Lavoro e le figure professionali maggiormente richieste

Quali sono le figure professionali maggiormente richieste rispetto al 2019? Le imprese richiedono soprattutto Tecnici informatici, Ingegneri, Specialisti nelle scienze gestionali, Tecnici della gestione dei processi produttivi sia di beni che di servizi, figure connesse alle produzioni e costruzioni industriali. In aumento anche la richiesta di professionisti nel settore turistico, come ad esempio addetti ai servizi di informazione-accoglienza ed addetti alla ristorazione. Cresce lievemente la richiesta di laureati. Tra le lauree maggiormente ricercate troviamo Ingegneria e discipline nel settore economico. A ruba anche i diplomi secondari nel settore finanza, marketing, amministrativo ma anche in turismo ed enogastronomia. Per quel che riguarda i corsi di formazione, l’indirizzo ristorazione ha la meglio su tutti gli altri.

I contratti di lavoro

Cosa succede sul fronte contratti di lavoro? Sul podio troviamo i contratti a tempo determinato con circa il 55% delle entrate previste. A seguire ci sono i contratti a tempo indeterminato con i 20% delle entrate, quelli di somministrazione (9%) ed apprendistato (6%). Ad ogni modo, anche se la situazione del mercato del lavoro sembra essersi finalmente sbloccata, con risultati positivi, ci sono ancora delle difficoltà nel reperimento di particolari professionisti. Secondo le stime, le imprese hanno problemi nel reperire il 31% dei profili professionali richiesti. Le aziende che più delle altre hanno difficoltà a reperire le giuste figure professionali sono: le imprese della metallurgia e prodotti in metallo, imprese delle telecomunicazioni ed informative, le aziende che operano nel settore delle costruzioni. L’economia si sta riprendendo, tuttavia bisogna creare le figure professionali realmente necessarie alle aziende, limitando al massimo il gap tra domanda ed offerta di lavoro.

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