Le surveys aziendali: l’informazione utile è una leva per il cambiamento

La recensione online contiene informazioni di grande interesse per i visitatori dei siti web che, sempre più spesso, danno valore a ciò che leggono e utilizzano le esperienze degli altri per orientarsi nel multiforme universo di prodotti e servizi. Invero, la diffusione di internet ha affiancato e “nobilitato” la tradizionale abitudine al passaparola, utilizzato per esaltare il brand di un’azienda, ovvero per minarne la sua credibilità.

Gestire il cambiamento attraverso i feedback

surveys aziendali

Tutte le aziende che intendono affrontare e gestire con abilità e successo il loro futuro, perfino le più piccole, si affidano ormai al feedback per gestire adeguatamente il cambiamento, ossia per gestire la diffusione di nuove aspettative, l’omologazione dei comportamenti territoriali e la variegata e multietnica composizione del tessuto sociale.

In concreto, il cambiamento impone un cammino di ricerca, di monitoraggio e di costante mantenimento di elevati livelli di qualità, per soddisfare le aspettative dei clienti esterni. Tuttavia, la sua realizzazione rimane subordinata al coinvolgimento dei clienti interni, cioè di coloro che, lavorando “gomito a gomito”, devono favorire la gestione efficace ed efficiente del processo di cambiamento in un clima di reciproco rispetto e di piacevole convivenza.

Le persone al centro

Le surveys interne sono uno strumento utilizzato diffusamente dalle aziende per comprendere e valutare i bisogni dei loro collaboratori. Generalmente a cadenza annuale, viene somministrato un questionario ai dipendenti per verificare il loro grado di soddisfazione e di coinvolgimento rispetto agli obiettivi aziendali.

Crediamo, tuttavia, che il coinvolgimento sporadico dei dipendenti non possa essere considerato sufficiente; che per un’azienda sia fondamentale promuovere con regolarità iniziative che facciano sentire i collaboratori parti integranti dello stesso sistema, soprattutto che l’azienda comprenda l’importanza che riveste l’ambiente di lavoro, inteso come luogo che favorisce il senso di appartenenza e che solleciti il comune sentire.

Come raggiungere l’empowerment

Dunque, l’indagine annuale rappresenta solo uno degli strumenti da utilizzare per raggiungere effettivamente l’empowerment che, invece, è un processo di crescita che soddisfa un bisogno naturale dell’uomo e cioè quello di sentirsi utile e apprezzato, parte di un insieme di persone competenti e responsabili che riescono ad interagire.

Ma l’esercizio della responsabilità impone uno scambio. L’azienda riuscirà a coltivare il talento dei propri collaboratori solo quando comprenderà l’importanza strategica del feedback. La responsabilità, infatti, è certamente più diffusa laddove il feedback tra ruoli e il confronto tra punti di vista differenti sono considerati elementi di valore. L’empowerment, dunque, rimane un “cammino” da compiere, un viaggio incominciato che l’azienda deve credere di poter completare.

Il pulse survey

Accanto ai metodi tradizionali di indagine, si sta sempre più affermando il Pulse Survey; un metodo utilizzato per verificare quanto i collaboratori si sentano stimati e coinvolti nel lavoro quotidiano.

La tecnica di questo metodo d’indagine consiste nella somministrazione di questionari veloci a intervalli ravvicinati e privi delle domande complesse che caratterizzano i questionari tradizionali. Allo scopo, tuttavia, di incoraggiare le persone a svolgere un ruolo attivo nella compilazione del questionario, bisogna attenersi alle seguenti importanti e poche regole:

  • Garantire la privacy: rendere anonimi i pareri e assicurare le persone che, in nessun modo, i pareri liberamente espressi condizioneranno la vita lavorativa;
  • Numero delle domande: meno saranno le domande, più veloce sarà la possibilità di rispondere e più persone saranno spinte a partecipare;
  • Scrittura diretta e semplice: in questo caso la semplicità premia, è bene strutturare le domande sia in modo molto semplice e diretto, sia mantenendo lo stesso stile di comunicazione aziendale;
  • Creatività: potrebbe essere utile usare degli strumenti per non annoiare, per esempio un’idea è quella di inserire strumenti di gamification all’interno dei questionari;
  • Condivisione dei risultati: per creare l’empowerment i lavoratori dovranno verificare che la sintesi dei loro suggerimenti determinerà cambiamenti e miglioramenti tangibili. Non bisogna mai alimentare il sospetto dell’inutilità delle loro opinioni.

Le surveys sono parte di un vero e proprio progetto aziendale alla cui efficacia devono concorrere:

  • l’ascolto e l’osservazione, ogni volta che viene strutturata e inviata una survey, è necessario disporre la raccolta dei feedback ricevuti, finalizzata ad ottimizzare il successivo approfondimento;
  • l’analisi dei dati per approfondire i punti di forza e i fattori critici che rischiano di condizionare negativamente la strategia di crescita;
  • l’azione, ossia il varo di una strategia fatta di decisioni, assunte a seguito dell’ascolto e dell’analisi degli elementi raccolti, per migliorare il comportamento nel mercato di riferimento.

Proviamo, infine, ad evidenziare quali sono gli argomenti che meglio riescono a sfruttare le potenzialità delle surveys.

  • La Crescita professionale, per indagare sulla percezione che i dipendenti hanno della possibilità di intraprendere un percorso di sviluppo delle competenze, per verificare se l’inquadramento riconosciuto è coerente con le mansioni svolte e se gli strumenti forniti dall’azienda sono adatti allo svolgimento del lavoro assegnato;
  • Il Welfare aziendale, fondamentale per sostenere un modello di attenzione ai bisogni dei dipendenti, strutturato in base alle necessità dei collaboratori ma anche rivolto al rafforzamento delle tutele extra lavorative tra le quali emergono i Fondi di pensione complementare, i Fondi integrativi sanitari, gli asili nido, ecc.;
  • Le Prestazioni dei responsabili per interrogarsi sulle capacità e sul ruolo attribuito ai responsabili: un punto essenziale in considerazione che malessere e benessere lavorativo dipendano in larga misura dalle competenze hard e soprattutto soft possedute dai responsabili;
  • L’Ambiente di lavoro, inteso come luogo nel quale si rafforza il senso di comunità; dove tutti sono ugualmente concentrati a raggiungere il medesimo obiettivo.

Il clima aziendale

La realizzazione di un adeguato clima aziendale è fondamentale per valorizzare il rapporto tra azienda e collaboratori. Alla funzione Risorse Umane compete il ruolo di scovare, approfondire e favorire la soluzione delle problematiche che insorgono e che rischiano di minare il clima aziendale. Si tratta di un compito che va assolto con curiosità e competenza per promuovere la cultura del benessere lavorativo in azienda; appagamento che rappresenta un valore aggiunto in grado, perfino, di attrarre e trattenere talenti.

 E voi, cosa pensate dei progetti di survey aziendali?