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L'”Employee engagement”: come coinvolgere i dipendenti in azienda

La nuova frontiera delle Risorse Umane per molte aziende è l’employee engagement, termine inglese che indica il grado di coinvolgimento del lavoratore all’interno dell’azienda in cui lavora.

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Il collaboratore che condivide i valori, la mission e la vision dell’azienda, si sente protagonista della vita aziendale, partecipa proattivamente al ciclo produttivo con un conseguente miglioramento della sua performance. Il sentirsi parte di un intero processo produttivo e quindi percepire il proprio ruolo come rilevante all’interno dell’azienda genererà un lavoratore più proattivo, efficiente e collaborativo rispetto ad un dipendente non ingaggiato.

Le strategie di employee engagement

Le modalità di employee engagement hanno subito una forte spinta con l’entrata in vigore in Italia della Legge sullo smart working (n. 81/2017) che stabilisce una parità contrattuale tra i lavoratori tradizionali e quelli che lavorano in smart working. Sono proprio le modalità di lavoro innovative il fulcro delle strategie di employee engagement.

employee engagement

Una delle principali leve d’ingaggio utilizzate da molte aziende per attrarre i migliori candidati e soprattutto i più giovani, figli della digitalizzazione, è il work life balance ossia la possibilità di migliorare l’equilibrio tra vita privata e vita lavorativa del dipendente.

La produttività del lavoratore non si valuta più in base alla sua presenza fisica in ufficio ma anzi si misura la sua capacità di portare a termine obiettivi stabiliti lavorando in autonomia e senza la supervisione continua del proprio responsabile. Questa nuova frontiera di pensiero apre lo scenario a nuovi stili di leadership e a nuovi approcci organizzativi.

Le strutture gerarchie e piramidali lasciano spazio ad un’organizzazione incentrata principalmente sulla collaborazione reciproca, sul feedback continuo e sul lavoro di squadra incentrato su uno spirito di leale e premiante collaborazione, favorendo quindi il raggiungimento degli obiettivi di business più che la permanenza fisica in azienda.

L’importanza dell’employee engagement per stimolare la produttività aziendale

Il successo di un’azienda, le sue performance e la qualità dei suoi servizi dipendono non solo dalla validità del Management e dall’efficacia delle best practice adottate, ma anche e soprattutto da quanto i dipendenti si sentano ingaggiati.

L’employee engagement impatta non soltanto sul clima lavorativo e sulle performance dei singoli dipendenti ma indirettamente anche sulla produttività aziendale, mi riferisco alla capacità dell’azienda di innovare e alla customer satisfaction. Il collaboratore che si sente ingaggiato e valorizzato è più incline a contribuire ai processi innovativi aziendali ed è più motivato a trasmettere all’esterno i valori aziendali.

Il segreto del successo aziendale sta nella comprensione da parte del datore di lavoro del valore che ogni singola risorsa può apportare all’azienda, facendo leva sulle capacità peculiari di ciascuno e generando un meccanismo di premiazione dei meriti e del raggiungimento di determinati obiettivi, riponendo fiducia (fino a prova contraria) nei propri dipendenti.

Gli strumenti dell’employee engagement

Gli ultimi ritrovati in ambito digital favoriscono un ambiente di lavoro positivo supportando l’azienda nel creare una cultura aziendale che promuova le idee innovative e la creatività. In un ambiente lavorativo incline a nuove idee e all’ascolto del proprio dipendente, le risorse sono in grado di esprimere al meglio il loro potenziale. Vediamo nel dettaglio quali sono i tool per un’employee experience digitale coinvolgente. Non possiamo non citare gli strumenti di crowdsourcing, che mirano alla condivisione di idee e al raggiungimento degli obiettivi aziendali. Forum e blog aziendali favoriscono lo scambio di opinioni accelerando i processi di innovazione e dunque migliorano l’engagement aziendale. La comunicazione “smart” che ormai avviene in tempo reale attraverso l’ausilio di piattaforme permette di potenziare il teamworking e condividere dati e progetti in tempo reale aggiornandoli da remoto. Questo consente di essere sempre allineati pur non essendo presenti fisicamente in azienda.

L’intelligenza artificiale e le chatbot

L’intelligenza artificiale riveste un ruolo cruciale nell’engagement aziendale. Utilizzata già in fase di selezione del personale dove lo screening “automatizzato” dei curriculum permette sempre di più di far emergere per esempio le cosiddette soft skills come il teamworking e il problem solving, snellisce i processi di on-boarding e consente al neo assunto la possibilità di reperire tutte le informazioni utili per essere operativo fin da subito.

Il digital workplace per i lavoratori smart

Le strategie di ingaggio in molte aziende fanno leva sempre di più sugli ambienti di lavoro digitali che sostituiscono completamente le scrivanie tradizionali. L’ufficio non viene più concepito come un luogo fisico ma come un’ambiente fluido e personalizzabile che va incontro alle esigenze dei lavoratori smart. Le digital workplace consentono al lavoratore di connettersi ai portali aziendali in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo indipendentemente dal dispositivo utilizzato. Gli strumenti di comunicazione digitale utilizzati generalmente nella vita privata si estendono anche alla vita lavorativa migliorando la comunicazione e la collaborazione all’interno del team con un conseguente aumento della produttività di ogni singola risorsa.

Employer branding per attrarre i migliori talenti

Un aspetto centrale alla base dell’ingaggio aziendale è l’employer branding, termine inglese che indica la capacità dell’azienda di attrarre i migliori candidati e di fidelizzarli. Come descritto sinora, è evidente che le aziende che riescono a “calamitare” i lavoratori più talentuosi sono quelle organizzazioni che si fanno promotrici di modalità di lavoro agili e all’avanguardia, attente agli aspetti di work life balance e ai programmi di welfare aziendale.

Il team building aziendale per ridurre il turnover

Il coinvolgimento dei dipendenti in azienda, il sentirsi parte di un gruppo di lavoro coeso è la chiave di volta per un employee engagement di successo; far sentire i propri dipendenti soddisfatti riduce notevolmente il livello di assenteismo e la voglia di cercare nuove opportunità lavorative altrove. Le attività per consolidare le relazioni interpersonali in un gruppo sono molteplici; il team building aziendale basato su esperienze inusuali e ludiche ha l’obiettivo di stimolare la motivazione individuale e la capacità di lavorare in gruppo.

Employee advocacy e gamification

I social media, di cui non possiamo più fare a meno nella nostra vita privata, possono diventare un potentissimo strumento di engagement aziendale. I dipendenti fidelizzati alla propria azienda si sentono parte attiva di un brand e dunque sono più inclini a comunicare i valori aziendali anche all’esterno dell’organizzazione. È questo quello che viene definito employee advocacy, ossia l’abilità dei dipendenti di diffondere contenuti e messaggi legati al brand, con l’obiettivo di innescare un passaparola positivo e rafforzare il marchio aziendale.

Ma come può un’azienda stimolare i propri collaboratori a promuovere il brand? Una strategia che si è rivelata vincente è quella della gamification, dinamica che stimola la competizione sana e amichevole tra colleghi basato su un sistema premiante per quelli che si dimostrano più attivi nel condividere i valori aziendali sui social network.

La gamification naturalmente non può bastare senza un reale employee engagement. I dipendenti, l’ho detto e lo ripeto, devono sentirsi parte della vita aziendale, credere nel proprio lavoro e sentire propri i valori che l’azienda condivide. Solo così essi possono diventare dei veri e propri “ambassador” pronti a condividere con entusiasmo momenti della loro esperienza lavorativa e messaggi positivi sulla propria realtà aziendale. Tutto questo può avere un grosso impatto sulla brand reputation aziendale, in quanto la comunicazione dei dipendenti di un’azienda è considerata fonte credibile e attendibile (forse anche di più della comunicazione esterna dell’azienda stessa!) sia per eventuali consumatori sia per potenziali futuri candidati.

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