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Pensione lavori usuranti, precoci ed Ape Social: nuove scadenze per la presentazione della domanda


Gli effetti del Coronavirus si sono fatti sentire anche in ambito pensione e presentazione delle relative domande. Per Ape Social, pensione lavori usuranti e precoci la presentazione della domanda slitta al 1° giugno 2020. A comunicarlo la stessa Inps nella circolare 50/2020. Ecco di cosa si tratta.

Pensione e nuove scadenze

aumento pensione

Gli effetti dell’attuale situazione epidemiologica da Coronavirus, si sono fatti sentire anche nel settore connesso alla pensione e presentazione delle relative domande. L’Inps, nella circolare n° 50/2020 rende note le nuove scadenze. Per la pensione lavori usuranti, precoci ed Ape Social, la data delle nuove scadenze slitta al 1° giugno 2020. Tuttavia ricordiamo che resta disponibile la seconda finestra che per l’Ape Social termina il 15 luglio, mentre per la pensione lavoratori precoci termina il 30 novembre. La nuova circolare Inps che spiega nel dettaglio il tutto, tiene conto delle indicazioni presenti nel decreto Cura Italia con lo slittamento delle principali scadenze fiscali e burocratiche.

Pensione ed il nuovo calendario delle scadenze

Ecco il nuovo calendario delle scadenze per la presentazione delle domande relative ad Ape Social, pensione lavori usuranti e precoci:

  • per l’Ape Social la scadenza non è più il 30 marzo ma il 1° giugno 2020. La seconda istanza va dal 2 giugno al 15 luglio 2020. Ed ancora, rimane attiva la possibilità di presentare la domanda per il trattamento, anche dal 16 luglio al 30 novembre 2020. Tuttavia in questo caso, le richieste verranno prese in considerazione solo nel caso in cui avanzeranno le risorse a disposizione.
  • La scadenza per la presentazione della domanda pensione lavoratori precoci non è più il 1° marzo ma slitta al 1° giugno 2020, mentre la seconda istanza va dal 2 giugno al 30 novembre 2020.
  • Pensione lavori usuranti scade non più il 1° maggio ma il 1° giugno 2020.

Sono queste le nuove scadenze che dovrete tenere a mente, nel caso in cui vogliate presentare la richiesta per accedere a tali servizi assistenziali.

I requisiti per accedere all’Ape Social 2020

Per accedere all’Ape Social occorrono determinati requisiti. In particolare è necessario avere almeno 63 anni di età anagrafica e 30 anni di contributi versati. Altri requisiti necessari sono:

  • essere residenti in Italia;
  • aver cessato l’attività lavorativa;
  • non essere titolare di una pensione diretta in Italia o all’estero;
  • aver maturato una pensione di vecchiaia non inferiore di 1,4 volte l’importo di quella minima prevista dall’Inps

Possono farne richiesta i lavoratori dipendenti sia nel settore pubblico che privato, esclusi i liberi professionisti iscritti agli Albi.

Pensione lavori usuranti chi può accedere?

La legislatura italiana permette ai lavoratori che svolgono mansioni usuranti, di poter accedere alla pensione in anticipo. Chi sono i lavoratori usuranti? Sono coloro che hanno svolto attività professionali che rientrano in una delle seguenti categorie:

  • lavori con mansioni particolarmente usuranti: come ad esempio chi opera nelle cave, gallerie, miniere, chi svolge il lavoro ad alte temperature, in cassoni ad aria compressa, in catene di montaggio, i palombari, chi lavora esposto ad amianto, in spazi ristretti, lavorazione del vetro cavo.
  • I lavoratori notturni: ossia tutti coloro che svolgono la loro attività professionale in turni notturni, per almeno 6 ore e non meno di 64 giorni lavorativi all’anno; ed ancora coloro che lavorano per almeno 3 ore tra la mezzanotte e le 5 del mattino per tutto l’anno.
  • I lavoratori impiegati presso aziende per le quali è necessaria la stipula di una polizza assicurativa contro gli infortuni sul lavoro. Ad esempio i professionisti che operano in un processo produttivo in serie, in attività ripetitive, gli addetti al controllo computerizzato della produzione di beni ed addetti alla qualità.
  • I conducenti di veicoli per trasporto pubblico con una capienza complessiva non inferiore i 9 posti.

Queste categorie di lavoratori possono accedere alla pensione usuranti

La pensione lavoratori precoci

I lavoratori precoci possono accedere alla pensione con 41 anni di contributi versati. Chi sono questi professionisti? Si tratta di quella categoria di lavoratori che hanno versato almeno un anno di contributi prima del compimento dei 19 anni di età. Tali professionisti appartengono ad una delle seguenti categorie:

  • i disoccupati involontari che non ricevono ammortizzatori sociali da almeno tre mesi. Il rapporto di lavoro deve essere cessato non per volontà del dipendente, oppure per dimissioni di giusta causa.
  • Caregiver ossia coloro che assistono parenti o coniugi con particolari handicap. In alcuni casi rientrano anche le cure fornite a parenti di secondo grado conviventi.
  • I lavoratori con una riduzione delle capacità lavorative di almeno il 74%.
  • Gli addetti a mansioni gravose da almeno 6 anni negli ultimi 7 oppure da almeno 7 anni negli ultimi 10. Le mansioni gravose di riferimento sono: addetti alle pulizie, lavoratori della pelle e pellicce, addetti allo spostamento merci, conducenti di mezzi pesanti o camion, conducenti treni o personale viaggiante, conducenti gru o macchine perforatici nelle costruzioni, infermieri ed ostetriche, maestre scuola per l’infanzia, operai edili o manutentori di edifici, operatori ecologici, chi cura per professione gente non autosufficiente, lavoratori marittimi, pescatori, operai agricoli e siderurgici.

Tutti questi possono accedere alla pensione lavoratori precoci se hanno incominciato a lavorare molto presto nella loro vita.

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