Il prezzo che paghiamo per la diffusione degli smartphone, dei tablet, delle nuove applicazioni che ci aiutano in tante occupazioni quotidiane, è la riduzione della nostra privacy. Quante volte ci viene chiesto di comunicare la nostra posizione per poter accedere e usare un’app sul nostro telefono?
La risposta è: “molto spesso”. Ma la tecnologia non ha cambiato solo la nostra vita privata. Ha chiaramente avuto un forte impatto anche sulla privacy sul posto di lavoro, mettendo forse a rischio il diritto alla riservatezza dei dipendenti, o comunque mutando il rapporto fino ad ora instaurato in materia tra questi ultimi e il datore di lavoro. Ed ultimamaente a balzare agli onori delle cronache è stata la questione del cosiddetto controllo a distanza dei lavoratori operanti fuori sede,un tipo di controllo sempre più in via di diffusione.

Statuto dei Lavoratori e Jobs Act: cosa è cambiato
Giornalista, laureata in giurisprudenza, mi occupo di tematiche legate all’occupazione, al diritto del lavoro e, di tanto in tanto, anche di startup.




