Licenziamenti e Jobs Act: le inevitabili riflessioni

La notizia è di pochi giorni fa: tra gli assunti con il nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, introdotto dal Jobs Act, ci sono stati i primi licenziamenti. Il fatto si è verificato a Tolmezzo, provincia di Udine, alla cartiera Pigna Envelopes. Tre operai, assunti lo scorso marzo con la nuova forma contrattuale prevista dal D.Lgs. 23/2015, sono stati licenziati a causa di un calo di lavoro dalla stessa azienda che li aveva assunti solo otto mesi fa, e che per farlo, in particolare relativamente ad uno dei tre, aveva usufruito, tra l’altro, degli sgravi contributivi previsti dalla precedente Legge di Stabilità, come precisato da Massimo Albanesi, segretario regionale della Fistel Cisl, a Il Messaggero Veneto. E’ in questo senso che è balzata immediatamente (e nuovamente) all’onore delle cronache la complessa relazione tra licenziamenti e Jobs Act.

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Gli sgravi, lo ricordiamo, prevedono un esonero dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro privato nel limite massimo di 8.060 euro su base annua per l’assunzione di lavoratori che nel corso dei sei mesi precedenti l’assunzione, non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato o che nei tre mesi precedenti l’entrata in vigore della Legge di Stabilità, quindi da ottobre 2014, non abbiano avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato con il datore richiedente l’incentivo.

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Gloria Lattanzi

Giornalista, laureata in giurisprudenza, mi occupo di tematiche legate all’occupazione, al diritto del lavoro e, di tanto in tanto, anche di startup.

BlaBlaCar, tutte le novità: intervista al country manager Andrea Saviane

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Si parla sempre più spesso della sharing economy e di come sta cambiando le nostre abitudini. Si moltiplicano piattaforme per lo scambio di beni e di servizi. Alcune stanno ormai conoscendo un’enorme espansione, come quelle attive nel campo della mobilità e del turismo. Tra quelle più note c’è sicuramente BlaBlaCar. Fondata dal francese Frédéric Mazzella nel 2006, questa realtà è oggi il più famoso e diffuso servizio di ride-sharing, ovvero di condivisione di automobili private. Il funzionamento è semplice: è necessario iscriversi alla piattaforma web per offrire passaggi con la propria auto o cercarne verso la destinazione scelta.

Negli annunci pubblicati dai conducenti è indicato il numero dei posti disponibili e il prezzo del viaggio, che viene suggerito dalla piattaforma stessa. I potenziali passeggeri possono scegliere il passaggio a loro più congeniale per modalità e orari e il costo della corsa non è altro che una quota delle spese sostenute dal guidatore per il viaggio (carburante e pedaggi autostradali). Fino a maggio di quest’anno Blablacar in Italia è stato un servizio totalmente gratuito. Oggi, per una parte del territorio nazionale, il pagamento del viaggio può essere fatto esclusivamente online, con una quota destinata alla piattaforma stessa.

Del funzionamento e dei cambiamenti di BlaBlaCar, ne abbiamo parlato con Andrea Saviane, giovane country manager del comparto italiano.

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Secondo i dati pubblicati lo scorso 8 novembre da Il Sole 24 Ore tra le 118 piattaforme di sharing economy presenti in Italia il settore più attivo è quello dei trasporti.

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Gloria Lattanzi

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Stress da lavoro e aspettativa di vita: quali legami?

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Di classifiche sulle professioni che causano maggior stress ce ne sono tante. Ma che lo stress da lavoro può abbassare significativamente le nostre aspettative di vita, addirittura fino a 33 anni in meno, è una notizia recente ed è emersa da una ricerca condotta dalla Harvard University e dalla Stanford University. Lo studio è stato riportato dai media americani e inglesi, (The Washington Post e Independent) anche se è stato condotto esclusivamente negli Stati Uniti, e quindi va contestualizzato nel loro tessuto economico e sociale.

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I parametri della ricerca

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Gloria Lattanzi

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Jobs Act e art. 18: una prima lettura della Cassazione

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La Cassazione, con due sentenze del 13 ottobre 2015, ha lanciato un primo messaggio sull’applicazione dell’art.18 dello Statuto dei Lavoratori dopo i cambiamenti del Jobs Act, ed in particolare dopo quelli apportati dal decreto che ha disciplinato il contratto a tempo indeterminati a tutele crescenti, come evidenziato dal Professore Michele Miscione, con una nota pubblicata su Il Quotidiano Giuridico Wolters Kluwer.

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Vediamo il caso sottoposto al vaglio della Corte nell’ambito della sentenza n.20540, che riguardava un licenziamento disciplinare sottoposto alla “Legge Fornero” (Legge n. 92/2012).

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Gloria Lattanzi

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Jobs Act e Legge di Stabilità 2016: si punta su occupazione e investimenti esteri

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Jobs Act e Legge di stabilità 2016: occupazione, crescita ed investimenti esteri in Italia”: questo il titolo del convegno tenutosi lo scorso 19 ottobre e organizzato da Gi Group e dalla British Chamber of Commerce for Italy, in collaborazione con Chambre Française de Commerce et d’Industrie en Italie e la Camera di Commercio Italo-Germanica. L’evento è iniziato con la presentazione dei risultati dell’ultima rilevazione dell’Osservatorio Permanente sul Mercato del Lavoro, promosso in collaborazione con Gi Group Academy. I dati sono stati raccolti su un totale di 446 aziende presenti in Italia, di cui il 16,6% multinazionali estere.

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Uno dei primi dati rilevanti è che soprattutto per le multinazionali estere (ovvero il 54,1% di tutte quelle incluse nella ricerca) il Jobs Act influisce positivamente sulle politiche di assunzione, mentre per la media generale delle imprese intervistate la riforma non incide sul numero di persone in azienda.

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Gloria Lattanzi

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I Centri per l’Impiego: funzioni e prospettive

I Centri per l’Impiego, istituiti nel 1997, hanno sostituito i vecchi Uffici di collocamento. Competenti a legiferare sul loro funzionamento sono le Regioni, che delegano a loro volte la fase di gestione operativa alle Province e ad altri Enti locali. I Centri per l’Impiego svolgono le funzioni relative alle procedure di collocamento, alle attività di orientamento professionale e più in generale a tutte quelle attività in materia di politiche attive del lavoro e d’intermediazione tra domanda e offerta di lavoro. Tuttavia, dalla loro introduzione ad oggi, questi enti non hanno ottenuto risultati entusiasmanti.

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Un po’ perché, a partire sempre dal 1997, anche i soggetti privati sono entrati nel mondo dell’intermediazione tra domanda e offerta di lavoro e quindi mano a mano si è sempre più erosa la fascia di utenza che si rivolgeva ai Centri per l’Impiego. Anche se era chiaro sin dalla loro introduzione che non avrebbero mai potuto rappresentare uno strumento efficace di lotta alla disoccupazione, molti esperti del settore sostengono, già da molto tempo, che i servizi pubblici per l’impiego, e quindi i Centri, necessitano di una ridefinizione migliore delle loro funzioni.

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Gloria Lattanzi

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Il tempo delle donne: competenze trasversali (e digitali) per lavorare oggi

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Competenze trasversali. Questo il titolo dell’incontro tenutosi nella mattinata di domenica 4 ottobre presso il Triennale Lab della Triennale di Milano per la rassegna Il tempo delle donne. Un’intervista a Monica Rancati, direttore risorse umane di Microsoft Western Europe condotta dalla giornalista del Corriere della Sera Paolo Caruso. Davanti a un pubblico composto quasi esclusivamente da donne, la selezionatrice ha parlato della sua esperienza professionale ed in particolare del suo ruolo di Responsabile Risorse Umane per l’Europa occidentale in Microsoft.

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Inizialmente ha spiegato che le competenze digitali richieste ormai al 90% dei lavoratori non si identificano con quelle proprie degli ingegneri informatici o dei programmatori. Possederle vuol dire semplicemente utilizzare con facilità le tecnologie per essere più “performanti” sul posto di lavoro. Poi la giornalista ha introdotto i dati relativi al “gender gap” nel’ambito digitale e scientifico e in generale in quello lavorativo, ripartendo da uno dei temi caldi de “Il tempo delle Donne”. In Microsoft Monica ha affermato che si pratica una politica salariale basata sulla totale parità di genere. Parità nell’offerta di opportunità e assunzioni, che si traduce in una percentuale del 30/35% di donne tra i dipendenti .

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Gloria Lattanzi

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Lavorare nel controllo di gestione: quali competenze bisogna avere?

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Lavorare nel controllo di gestione, nonostante la crisi, non è così complicato. Infatti le offerte di lavoro per questa figura professionale non sono in calo. I primi sistemi di controllo di gestione sono stati elaborati sul finire dell’ottocento all’interno delle grandi industrie americane. Oggi tutte le aziende di medie-grandi dimensioni hanno l’ufficio del controllo di gestione. Ma di cosa si occupa esattamente un controller?

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Spesso inserito nella divisione Finanza, l’addetto al controllo di gestione ha il compito, da un lato, di verificare la correttezza delle chiusure di bilancio e dall’altro di pianificare l’attività economica dell’azienda. Per questo monitora costantemente tutti i numeri dell’azienda, aiutando il management nella gestione e nella pianificazione degli obiettivi.

È tramite l’attività del controller che si riescono ad analizzare e studiare le performance aziendali. Con i risultati di queste verifiche, l’imprenditore e i vertici della società sono in grado di elaborare strategie per migliorare i risultati e incrementare il fatturato. Soprattutto per svolgere l’attività di pianificazione il controller lavora a fianco delle altre funzioni aziendali: questo gli dà la possibilità di conoscere a fondo le dinamiche dell’impresa. Nelle società particolarmente strutturate l’ufficio del controllo di gestione è composto anche da diverse persone, con mansioni e specializzazioni diverse; esistono infatti vari tipi di controller, anche a seconda del settore in cui opera l’impresa, dal Business all’industriale, dal Retail all’Human Resources.

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Gloria Lattanzi

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Licenziamento disciplinare per assenza ingiustificata: ecco quando è legittimo

Il licenziamento disciplinare per assenza ingiustificata superiore ai tre giorni, secondo la sentenza n. 17987/2015 della Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, può essere irrogato dal datore di lavoro anche se il rapporto lavorativo è caratterizzato da conflittualità tra le parti. Nel caso sottoposto al vaglio della Corte di Cassazione il dipendente di un’azienda agroalimentare veniva licenziato e poi reintegrato. Dopo il rientro, l’azienda lo collocava forzosamente in ferie fino al 1 novembre 2012 e il lavoratore ricorreva nuovamente in Tribunale per chiedere la riammissione in servizio.

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Il Tribunale accoglieva la sua richiesta e ordinava la ripresa dell’attività in azienda il 7 novembre 2012. Il rientro a lavoro però avveniva soltanto il 16 novembre successivo.

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Gloria Lattanzi

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I nuovi requisiti per rimanere iscritti all’albo degli avvocati

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Nel 2012 è stata varata la nuova legge dell’ordinamento forense che ha previsto come condizione per poter rimanere iscritti all’albo degli avvocati l’esercizio della professione in maniera effettiva, continuativa, abituale e prevalente. La stessa legge ha delegato l’elaborazione dei criteri di accertamento dei requisiti per rimanere iscritti all’albo degli avvocati ad un regolamento da emanare tramite provvedimento del Ministero della Giustizia.

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Secondo la prima bozza di regolamento, varata all’inizio di quest’anno, la professione forense si intende esercitata in maniera continuativa ed effettiva se l’avvocato:

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Gloria Lattanzi

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I paesi in cui cercare lavoro nel 2015

Qualche mese fa Bloomberg ha stilato e reso pubblica una classifica di paesi sulla base del “mysery index”. Bloomberg ha rilevato in quali economie i consumatori sono più felici prendendo in esame il tasso di disoccupazione e quello d’inflazione.Da questo studio è così ricavabile una lista di paesi in cui cercare lavoro nel 2015.

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Qualche suggerimento dalla classifica di Bloomberg

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Gloria Lattanzi

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Lavorare viaggiando: ecco i mestieri che lo permettono

Sarà che l’estate è la stagione migliore per conoscere posti nuovi, sarà che lo stress da rientro in ufficio tende a creare più malinconia, ma molte persone in questo periodo sognano di lavorare viaggiando.I più riescono a viaggiare esclusivamente durante le ferie, ma alcuni lo fanno  anche per lavoro. E se vi state interrogando su come farlo, in questo articolo troverete un elenco di attività utili per chi vuole lavorare viaggiando.

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Lavorare viaggiando: turismo e ristorazione

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Gloria Lattanzi

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Torno Subito: Nohemy, da Berlino a Roma per studiare l’integrazione

E’ da poco stato indetto il nuovo bando di “Torno Subito 2015”, destinato a finanziare progetti di studio e lavoro in Italia e all’estero per favorire l’apprendimento di buone pratiche da reimpiegare poi nella regione Lazio.

Torno Subito Nohemy

Partito per la prima volta l’anno scorso, i numeri della seconda edizione sono già raddoppiati, sia in termini di fondi da erogare, sia in termini di domande e partecipanti.
Di questo bando ne abbiamo parlato qui, ora vediamo però la testimonianza diretta di Nohemy Graziani, una partecipante alla prima edizione.

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Gloria Lattanzi

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Aprire una startup: gli errori più frequenti

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Dopo aver affrontato il problema su come e dove reperire finanziamenti per l’avvio di un’impresa, vediamo insieme quali sono gli errori in cui è più facile incappare quando si decide di aprire una startup. Qualche tempo fa ne avevamo parlato anche qui. Ora analizziamoli nel dettaglio.

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1) Idee poco chiare? Fondamentale fare molte ricerche

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Gloria Lattanzi

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Finanziamenti per startup: come e dove reperirli

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Prima di andare alla ricerca di finanziamenti per startup è necessario quantificare con precisione la disponibilità finanziaria necessaria per l’avvio dell’impresa e le tempistiche con le quali si prevede di “rientrare” dagli investimenti sostenuti. Per questo la prima cosa da fare è redigere un business plan, ovvero un’analisi economico-finanziaria pluriennale dell’impresa. Solo a questo punto l’interrogativo che l’aspirante imprenditore deve porsi è: dove reperire e a chi chiedere i finanziamenti per far decollare un’idea imprenditoriale? Questa fase, che spesso è la più complicata e insidiosa dell’intero processo di avvio di un’azienda, apre una serie di strade.

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Il capitale proprio

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Gloria Lattanzi

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Controllo a distanza e Jobs Act: primo sì del Governo

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Il decreto attuativo del Jobs Act sulla “razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità” ha incassato il primo sì da parte del consiglio di Ministri e anche tante critiche da parte di sindacati e addetti del settore. Ora è al vaglio delle Commissioni parlamentari, che hanno trenta giorni per esprimere un parere obbligatorio ma non vincolante sulla misura. In sostanza il nuovo decreto legislativo, se approvato in via definitiva, attuerà la delega contenuta del Jobs Act (Legge n.183/2014) sul controllo a distanza dei lavoratori.

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Attraverso la relazione con cui il Governo ha inviato il provvedimento alle Commissioni, sono state rese note le modifiche che si intendono apportare alla disciplina finora vigente in materia di controlli a distanza dei lavoratori (art. 4 dello Statuto dei Lavoratori).

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Gloria Lattanzi

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Cityteller: visitare le città attraverso i libri

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A quanti sarà capitato di soffermarsi davanti ai luoghi o ai monumenti descritti dagli scrittori? E a quanti sarebbe piaciuto poter scoprire una città attraverso i romanzi che vi sono stati ambientati? Cityteller nasce per dare una risposta a questo desiderio, e attraverso la creazione di una mappa geo-emozionale, consente di visitare le città attraverso i libri. Cityteller è una piattaforma social, con la quale gli utenti possono scoprire le città attraverso i libri, le cui citazioni sono raccolte e visualizzate su delle mappe. Alla piattaforma si accede tramite un’applicazione digitale.

Vediamo come funziona: all’avvio dell’app, viene chiesta all’utente l’autorizzazione al rilevamento della propria posizione. Dopo questo passaggio, sulla piattaforma verrà visualizzata la mappa del luogo in cui l’utente si trova e su questa mappa saranno visualizzati i contributi geo-localizzati. Nel contributo c’è una scheda di presentazione del libro, la citazione che da questo è tratta, il titolo, l’autore e la casa editrice.

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Registrandosi, l’utente può accedere alla piattaforma, commentare i contributi e sceglierne alcuni come preferiti.  Ma non finisce qui. L’obiettivo della piattaforma è quello di crescere grazie ai contributi che gli utenti stessi potranno caricare. Infatti punta ad ingrandirsi grazie alla condivisone delle citazioni e all’apporto degli user. In questo modo Cityteller si propone come un’alternativa alle classiche guide turistiche e intende riunire in una sola applicazione digitale tutte le citazioni dei libri su un determinato luogo, raccolte grazie al suo carattere social.

Il business plan di Cityteller

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Gloria Lattanzi

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