Le prospettive di assunzione in Italia per il primo trimestre del 2014 non sono molto incoraggianti. Lo dimostrano i dati relativi alle Previsioni Manpower sull’occupazione, resi noti ieri dalla Manpower Group. I datori di lavoro italiani confermano l’impossibilità di procedere a nuove assunzioni e la previsione netta sull’occupazione in Italia si attesta a quota -10%, valore in negativo ormai da cinque anni. L’indagine è stata condotta su un campione di 1000 datori di lavoro, ai quali è stato chiesto se rispetto al trimestre appena trascorso, le prospettive occupazionali nelle loro aziende siano migliorate. Ben il 75% afferma che non vi sarà alcuna variazione nell’organico, il 17% che addirittura prevede un taglio del personale e solo il 5% che probabilmente procederà a nuove assunzioni.

Startup e fisco. Un binomio non sempre ostico. 99mila euro annui, questa è infatti la cifra massima che sarà presto messa a disposizione per ogni startup innovativa. Ormai manca poco per l’entrata in vigore del regime di agevolazioni fiscali, dopo il via libera della Ue, che con una lettera del commissario alla Concorrenza Joaquín Almunia sblocca di fatto il provvedimento. Resta solo da attendere i ‘tempi tecnici’, ovvero firme dei ministri competenti e registrazione alla Corte dei conti. Le agevolazioni si applicano a persone fisiche, a valere sull’Irpef, e persone giuridiche, a valere sull’Ires. L’investimento può essere effettuato anche indirettamente per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) oppure su altre società di capitali che investono prevalentemente in startup.
si è impegnata a stilare un piano d’attacco per combattere la disoccupazione giovanile ed accedere così ai 530 milioni di 
Accordo raggiunto e protocollo d’intesa firmato. Per rilanciare l’occupazione nelle regioni del sud Italia, tra Ministero del lavoro e Regioni del Meridione è stato finalmente raggiunto un punto d’incontro. L’intesa firmata dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Enrico Giovannini, dagli assessori al lavoro di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia e dal presidente di Italia Lavoro, Paolo Reboani, mira ad impiegare in modo coordinato, e nel rispetto delle specificità regionali, tutti gli strumenti messi a disposizione per combattere disoccupazione e promuovere autoimprenditorialità. In questa parte di territorio italiano, accantonato troppe volte dalle istituzioni locali e nazionali è stato finalmente raggiunto protocollo d’intesa, frutto della proposta avanzata dalle quattro Regioni al ministro. In un contesto del genere, come non fare attenzione al mondo giovanile, supportandoli nella transizione dal mondo della scuola e dell’università per inserirsi nel mercato del lavoro. In questa ‘occasione’ saranno semplificati e valorizzati gli strumenti che già esistono, dall’apprendistato, al tirocinio in azienda, dalla promozione di nuove start-up di imprese giovanili, all’autoimpiego e l’autoimprenditorialità, ma anche all’inserimento e al reinserimento lavorativo, l’alternanza scuola-lavoro, l’orientamento e il Placement.
E’ continuata anche oggi la protesta degli allevatori e coltivatori cominciata il 4 dicembre. Circa 10.000 agricoltori hanno invaso il Brennero per difendere i prodotti alimentari italiani. Questo perchè con la crisi sono state già chiuse in Italia 140mila stalle ed aziende, soprattutto a causa della concorrenza sleale dei prodotti importati dall’estero, per la maggior parte di scarsa qualità che in una fase successiva vengono poi spacciati per “made in Italy”. La Coldiretti sulla base dei dati Unioncamere del 2013 comparati con quelli dell’inizio della crisi, cioè nel 2007, ha deciso di mobilitarsi lanciato appunto quello che poi è avvenuto il 4 dicembre: “La battaglia di Natale: scegli l’Italia”. Un protesta nata per difendere l’economia e il lavoro delle campagne dalle importazioni di bassa qualità che varcano le frontiere per essere spacciate poi come italiane, e che hanno avuto conseguenze gravissime. L’obiettivo sara proprio quello di svelare ciò che è sempre stato coperto, ovvero il “falso Made in Italy alimentare”.
Arrivano i “sussidi una tantum” contro crisi e disoccupazione. La regione Sardegna ha stanziato 16 milioni di euro per cercare di risollevare le sorti di migliaia di persone.
Buone notizie per i 1.400 dipendenti della Indesit, che fino a prima “dell’ipotesi di accordo” firmato nella tarda serata dello scorso 3 dicembre
Rendere i fondi pensione integrativi uno strumento obbligatorio, magari accompagnato dall’abbattimento fiscale sulla loro contribuzione, potrebbe essere la soluzione più idonea per permettere ai giovani di ridurre il gap previdenziale in fase di continuo allargamento. Ad esserne convinto è il leader della Cgil, Raffaele Bonanni, secondo cui “se si vuole andare incontro ai giovani diventa obbligatoria o semi-obbligatoria la previdenza integrativa”.
Il mese del Natale è appena cominciato e con lui anche migliaia di mercatini sparsi per tutta la penisola. Alla faccia della crisi, verrebbe da dire. Infatti, stando ad uno studio condotto dalla società di consulenza turistica ‘Jfc’, quest’anno saranno circa 11 milioni e 760mila gli italiani che frequenteranno i mercatini di Natale. Più di 16 milioni, se si pensa che buona parte di essi ne visiterà più di uno. Saranno i turisti a rappresentare il vero traffico prefestivo, si tratta di persone che almeno per una notte soggiorneranno nella località o nell’area limitrofa; il 78,8% è rappresentato da “escursionisti”, vale a dire da coloro che alloggiano per vacanza nelle località limitrofe e che decidono di passare qualche ora al mercatino di Natale; infine, solo il 6,5% è dato dai residenti.
Che cos’è la sharing economy ? Siete pronti a condividere i vostri beni e ad entrare con successo nell’economia collaborativa? Sì, se fate parte di

“La battaglia di Natale”. Allevatori e coltivatori in rivolta che presidieranno il valico del Brennero nell’ambito della mobilitazione prevista per mercoledì 4 dicembre dalle ore 9,00. Saranno circa diecimila gli addetti del settore a sventolare le bandiere della ‘Coldiretti’, provenienti da tutte le Regioni d’Italia anche con i loro trattori. Faranno sentire le loro voci per difendere l’economia e il lavoro dalle importazioni di bassa qualità che varcano le frontiere per essere spacciate come italiane. Una protesta tutta tricolore quindi che è stata intitolata appunto: “La battaglia di Natale: scegli l’Italia”.
Cosa cercano gli italiani sotto l’albero? Secondo un recente sondaggio
In base alla bozza di decreto Lavoro-Economia sulla Cassa integrazione e mobilità in deroga, il 2014 sarà l’anno della concessione degli ammortizzatori in deroga, ma contemporaneamente sarà confermato l’esaurimento dello strumento a fine 2016. Per la cassa integrazione sarà quindi imposto un tetto di otto mesi per il 2014, importo che andrà a calare a ‘sei mesi’ nei due anni successivi. Nello specifico quindi, la cassa integrazione in deroga nel 2014, potrà essere concessa solo ai lavoratori operai impiegati e quadri con almeno 12 mesi di anzianità per un periodo lavorativo non superiore agli 8 mesi nell’arco di un anno. Ma dal 1 gennaio 2015 e fino al 31 dicembre 2016 il sussidio potrà essere concesso fino a 6 mesi nell’arco di un anno e a 12 mesi nell’arco di un biennio mobile. Per quanto riguarda invece le imprese che godono già di cassa straordinaria ed ordinaria,potrà essere concessa la deroga per il 2014 con un tetto di 8 mesi ma per il 2015 e il 2016 per 5 mesi nell’arco di un anno e per 11 mesi nel biennio mobile. Novità anche per quanto riguarda la mobilità. Sempre per il 2014 infatti, secondo la bozza del decreto, la mobilità in deroga potrà essere concessa per un massimo di 7 mesi, ma saranno 10 al Sud, per chi ha beneficiato di meno di 3 anni del sussidio e per un massimo di 5 mesi, 8 al Sud, per chi ha già usufruito del sussidio per tre anni o più.
Al Matching 2013 che si è concluso il 27 novembre a Milano c’è stato spazio anche per tanti detenuti, che dopo aver scontato la pena, tentano di reinserirsi nella vita della società. La fiera è stata organizzata dalla CdO, ed ha ospitato quattro progetti di lavoro provenienti dai penitenziari lombardi. Aprire le porte del carcere al lavoro non è solo un’occasione importante per i detenuti, ma rappresenta anche un buon business per i datori di lavoro, e non solo per i notevoli sgravi fiscali. Con uno stand che ha ospitato quattro realtà di questo settore, le associazioni presenti erano tutte legate ad Articoloventisette, nota Agenzia che promuove il lavoro nei penitenziari lombardi. Per l’occasione sono accorse numerose persone, tra cui molti imprenditori.