Come e quando richiedere i bonus contenuti nel Decreto Rilancio

Come e quando poter accedere alle principali misure e bonus a sostegno delle realtà colpite dal Coronavirus. Ecco cosa dice a riguardo il decreto Rilancio

Il Decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale, contiene al suo interno molte misure e bonus a sostegno delle realtà interessate dalla crisi Coronavirus. Bonus professionisti, bonus baby sitter e colf, incentivi per le vacanze in Italia, reddito di emergenza, contributi a fondo perduto, ecco come e quando poter richiedere alcune tra le principali misure per la ripartenza del Paese.


Coronavirus e Decreto Rilancio

bonus decreto rilancio

Oltre all’emergenza sanitaria, dobbiamo fare i conti anche con una pesante crisi economica derivante dalle regole restrittive anti-Coronavirus. Il Governo ha messo in campo varie misure a sostegno delle realtà in ginocchio a causa della pandemia. In particolare, il decreto Rilancio, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 19 maggio, contiene al suo interno interessanti bonus a sostegno di imprese, lavoratori, famiglie e tanti altri. Anche se il ventaglio delle misure e dei bonus è molto ampio e cerca di aiutare tutte le categorie, la possibilità di richiederli immediatamente non vale per tutte. Vediamo in dettaglio come e soprattutto quando poter fare richiesta per beneficiare dei vari bonus messi in campo dal Governo nell’ultimo decreto.

Il bonus 600 euro per professionisti

Il bonus 600 euro spetta ai professionisti non iscritti agli ordini: co.co.co in gestione separata, coltivatori diretti, stagionali del settore turistico e in stabilimenti termali, artigiani, operai agricoli e lavoratori nel settore dello spettacolo. La misura è confermata anche per il mese di aprile. Tutti coloro che già a marzo avevano beneficiato del sussidio, lo riceveranno automaticamente anche ad aprile, con pagamenti che avverranno dal 20 maggio e saranno disponibili in 2 o 3 giorni. I soggetti che non hanno già richiesto il bonus, e dunque non ne hanno beneficiato a marzo, possono inviare la domanda entro 15 giorni dall’entrata in vigore del decreto Rilancio, ossia entro il 3 giugno. La richiesta deve essere presentata all’Inps in modalità telematica, accedendo al sito dell’Istituto. Per la mensilità di maggio, il bonus sale a 1.000 euro ma bisogna rientrare in determinati requisiti:

  • aver concluso il contratto di lavoro entro la data del 19 maggio (entrata in vigore del decreto Rilancio);
  • i soggetti titolari di partita Iva attiva al 19 maggio, devono dimostrare un fatturato nel mese di aprile 2020 di 2/3 inferiore a quello del mese di aprile 2019.

I contributi a fondo perduto

Il decreto Rilancio ha introdotto contributi a fondo perduto per chi esercita attività d’impresa, lavoro autonomo, reddito agrario, titolari di partita Iva e con un reddito inferiore a 5 milioni di euro, in relazione al periodo di imposta antecedente il 19 maggio. Tale contributo è sotto la gestione dell’Agenzia delle Entrate e varia dal 10% al 20%. In particolare spetterà:

  • il 20% con ricavi fino i 400 mila euro nell’anno di imposta precedente;
  • 15% con ricavi da 400 mila ad 1 milione di euro;
  • il 10% con ricavi da 1 milione a 5 milioni di euro.

Tale contributo, stando alle indicazioni del Ministro dell’Economia Gualtieri, potrà essere richiesto a giugno, in attesa delle indicazioni che saranno ben definite attraverso un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Reddito di emergenza e bonus vacanze

Il decreto Rilancio, prevede che le domande per accedere al reddito di emergenza, siano inviate entro il mese di giugno. Si tratta di un sussidio economico tra i 400 e gli 800 euro che sarà erogato alle famiglie in difficoltà economica a causa del Coronavirus. La domanda deve essere inoltrata all’Inps, ma si attende che questa pubblichi una circolare con le indicazioni da dover seguire. Altra misura contenuta nel decreto è il bonus vacanza, di cui beneficeranno le famiglie con Isee fino a 40 mila euro. L’ammontare del bonus va da 150 a 500 euro a seconda del numero di persone di cui si compone il nucleo familiare. Questo consiste per l’80% in uno sconto nel momento in cui si va a pagare la vacanza, mentre per il 20% è uno sconto fiscale. Il contributo è erogato per coloro che pernottano almeno 3 notti fuori, dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.

Il bonus biciclette, monopattini e-bike

Per incentivare forme di trasporto eco-sostenibili, il decreto Rilancio mette a disposizione dei bonus per un massimo di 500 euro, che copriranno il 60% delle spese connesse all’acquisto di biciclette, e-bike e monopattini. Per poter accedere allo sconto, bisogna aspettare che sia pronta l’applicazione web nel Ministero dell’Ambiente, entro e non oltre la metà di luglio. Bisogna conservare la fattura di pagamento ed il bonus sarà applicato per gli acquisti fatti dal 4 maggio in poi. Inoltre, tale misura, è riservata ai residenti in città e comuni con più di 50 mila abitanti.

Incentivi per colf, badanti e baby sitter

In arrivo 500 euro per aprile e maggio destinati alle colf, badanti e baby sitter che in data 23 febbraio avevano uno o più contratti di lavoro con almeno 10 ore settimanali. La domanda deve essere presentata all’Inps ma si attende una circolare per esplicitare le modalità di invio. L’Istituto provvederà con il pagamento del bonus in una sola soluzione, anche per i dipendenti domestici che anno continuato a lavorare o hanno beneficiato di ferie, di un permesso no retribuito o di sospensione extraferiale. Inoltre, dal 20 maggio, è possibile presentare la domanda per ricevere il bonus baby sitter, usato anche per pagare i centri estivi.

L’ecobonus al 110%

Previste agevolazioni per i lavori di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica, con detrazioni fiscali al 110%. L’ecobonus sarà applicato in relazione a spese documentate e sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, erogato in cinque rate di uguale misura. Anche in questo caso previsti dei tempi più lunghi per poter richiedere il beneficio in questione.



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