Saldi: -15% la prima settimana, consumi non ripartono

Non ripartono perché non ci sono soldi. Nemmeno i saldi ormai, almeno stando ad un’indagine condotta da Fismo-Confesercenti, riescono a dare una spinta ai consumi. Spendere meno, quando proprio di euro da spendere non ce le sono più, non è comunque possibile. Il calo medio nazionale nella prima settimana di vendite a prezzo più basso è del 15%, anche se resistono alcune città, come ad esempio Milano, dove i consumi sono sostenuti dalla grande affluenza di turisti stranieri. A Bologna “tengono” solo i prodotti che vengono venduti a prezzi più bassi. A Bari il calo è di circa il 25%.  Eppure, i saldi di quest’anno, fa notare Confesercenti, sono partiti già dalla prima settimana con un sostanziale dimezzamento dei prezzi quasi ovunque. Il crollo del potere d’acquisto però, causato dalla crisi, o meglio dalle nefaste conseguenze di quest’ultima, impone il risparmio più assoluto a gran parte degli italiani.

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Italiani rassegnati a lavori poco gratificanti, ma disposti a trasferirsi all’estero per un futuro migliore

Se trovare un lavoro è diventata un’impresa, ottenerne uno adeguato al proprio livello di studi e di aspirazioni sembra ormai una chimera. Una convinzione diffusa tra gli italiani, soprattutto tra i più giovani, che ritengono che la formazione accademica sia di gran lunga sottovalutata rispetto al livello di esperienza, per quanto riguarda l’ottenimento di un’occupazione. E si dicono costretti ad accettare anche lavori temporanei e poco gratificanti, pur di non rimanere disoccupati.

Sono solo alcuni dei dati interessanti che emergono dall’ultima indagine condotta dal Randstad Workmonitor, l’osservatorio della nota agenzia per il lavoro italiana. Lo studio è stato condotto su un campione di lavoratori dipendenti, in 32 Paesi del mondo.

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Mestieri di ieri, lavori di domani: l’artigiano

Quando il lavoro manca, c’è chi invece di cercarlo decide di crearselo. O perlomeno di riportare in luce antichi mestieri per troppo tempo accantonati.

Se fino a ieri rappresentava un mestiere come un altro, oggi fare l’artigiano significa assicurarsi un lavoro per domani. I dati monitorati in questi ultimi anni di crisi economica confermano una tendenza non solo di stabilità per coloro che già svolgevano questo tipo di professione ma addirittura in crescita per i giovani che si affacciano sul mercato del lavoro e decidono di avviare una nuova attività in questo settore.

Fabbri, falegnami, sarte e calzolai ma anche laboratori orafi, di ceramica e del vetro: mestieri pesanti e faticosi ma anche creativi e che non conoscono routine.

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Pause sul lavoro gratis: scontro tra azienda e sindacato nel bellunese

La vicenda, portata alla ribalta delle cronache dal Corriere delle Alpi, vede contrapposte un’azienda del bellunese, la Joint & Welding di Sedico e la Fiom. In mezzo, gli operai, a quanto pare quasi tutti vicini all’azienda.  La storia ha a che fare con le pause sul lavoro, trasformate, almeno momentaneamente, da retribuite in gratuite. La crisi ha colpito anche l’impresa di Eddi Dalla Rosa. La sua attività consiste nel produrre laminati in metallo e per portarla avantri si avvale di una trentina di dipendenti. Il calo del fatturato ha portato l'azienda ad una sorta di punto di non ritorno. Una volta arrivati "lì", o si chiude o si trova qualche espediente utile ad andare avanti.

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Lavorare all’estero come esaminatore di brevetti

concorso-UE

Si chiama EPO (European Patent Office) ed è l'organismo preposto per la valutazione e la concessione dei brevetti in Europa. Attualmente è alla ricerca di 200 ingegneri e scienziati da assumere come esaminatori.

L'Epo è un'organizzazione intergovernativa che conta più di 7 mila collaboratori di 38 nazionalità differenti. La sede principale è a Monaco di Baviera ma sono presenti altri uffici a L'Aia, Bruxelles, Vienna e Berlino. I posti di lavoro vacanti sono nelle città tedesche e a L'Aia, le quali accoglieranno in totale 200 nuovi esaminatori nonché neolaureati in Ingegneria e facoltà scientifiche da inserire in qualità di stagisti.

 

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Lavorare in Groupon: posizioni full-time e part-time

Groupon, uno dei brand più noti nel mondo dell'e-couponing, sta cercando di assumere nuovo personale per la sua sede milanese. Le posizioni di interesse sono per il momento limitate a un ruolo da inside sales full time e ruoli di amministrazione riservati alle categorie protette, full o part time.

Vediamo dunque quali sono le principali caratteristiche delle due posizioni, e le modalità di candidatura.

Amministrazione – categorie protette

Groupon afferma di voler entrare in contatto con candidati appartenenti alle Categorie Protette (L:68/99) con l'obiettivo di un inserimento in specifiche funzioni aziendali da definire in base alle competenze del candidato. I requisiti fondamentali sono:
 
diploma e/o Laurea
buona conoscenza ed uso dei principali sistemi informatici
disponibilità immediata

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Decreto lavoro Letta: i dettagli della micro-riforma

Si è tenuto a Bruxelles la scorsa settimana il vertice europeo che ha visto al centro dell’attenzione generale l’elaborazione di un pacchetto lavoro, fortemente voluto dal Presidente del Consiglio Letta per aumentare e migliorare il funzionamento del mercato del lavoro. Misure e provvedimenti per contrastare la disoccupazione giovanile, favorire l’occupazione degli over 50 e aiutare le famiglie in difficoltà, con una carta anti-povertà per i più bisognosi, soprattutto nel sud Italia. Ecco i dettagli.Tutte le imprese che decideranno di assumere un giovane disoccupato e non specializzato potranno usufruire di sgravi fiscali equivalenti, nella fattispecie, a 650 euro mensili (vale a dire un terzo della retribuzione lorda mensile). La decontribuzione si protrae per 18 mesi per tutti i nuovi assunti a tempo indeterminato, per 12 mesi se il contratto già in essere viene trasformato in modo definitivo e stabile in uno indeterminato.

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Nuove offerte professionali da De Longhi

De Longhi, uno dei brand italiani più noti nel settore delle nuove tecnologie di consumo, sta cercando di inserire all’interno delle proprie strutture alcune risorse umane che possano ampliare il proprio organico. Andiamo quindi a vedere quali sono le professionalità maggiormente ricercate, e in che modo sia possibile avanzare la propria candidatura.

Area Ricerca e Sviluppo

Nell’area Ricerca e Sviluppo la società ricerca dei progettisti meccanici, dei progettisti elettronici, dei project leader, degli specialisti di laboratorio. In particolare, per quanto riguarda il progettista meccanico, il candidato ideale ha un’età compresa tra i 28 e i 32 anni, una laurea /diploma ad indirizzo informatico o elettronico e un’esperienza pregressa di almeno 2-3 anni come progettista firmware, maturata in aziende operanti nel campo dell’elettronica di medio – grandi dimensioni, ha sviluppato utilizzando C e Assembly per microcontrollori su sistemi embedded, curando anche la parte HW. Una buona conoscenza della lingua inglese, precisione, autonomia, capacità di lavorare in team completano il profilo.ed abilità nell’utilizzo dei sistemi applicativi di office oltre che una buona conoscenza della lingua inglese. Precisione, autonomia, capacità di lavorare in team completano il profilo.

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Giubileo, l’intervista: la riforma del Lavoro? Luci e ombre

Lo avevamo intervistato un paio di mesi fa. Siamo andati nuovamente a sentire il suo parere, a pochi giorni dalla "mini-riforma" del lavoro messa in piedi dal Governo Letta e contenuta nel Decreto "Fare". Quest'ultimo, secondo quanto annunciato, dovrebbe dare una forte spinta in avanti all'occupazione e indietro alla disoccupazione (soprattutto quella giovanile). Il sociologo Francesco Giubileo, ricercatore specializzato e firma della Nuvola del Corriere, spiega a Biancolavoro che sì, qualche luce sicuramente c’è, ma sugli effetti concreti del decreto restano comunque molte ombre. Una portata limitata e i contratti di lavoro che cambiano "in peggio per i lavoratori", tra le ombre. Per quanto riguarda gli elementi positivi, sicuramente un occhio di riguardo va alla sperimentazione di un piccolo reddito di cittadinanza, o meglio "di inclusione", anche se "per pochi e di breve durata" e l'ottenimento di significative risorse comunitarie.

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Decreto Lavoro: dubbi e perplessità permangono, anche per il Ceo di Gi-Group Colli-Lanzi

Il Decreto Lavoro approvato in questi giorni spinge alla riflessione su alcuni temi apicali e induce a diverse considerazioni.

Anche il Ceo di Gi Group Colli-Lanzi delinea la propria posizione e sostiene che il provvedimento ha sicuramente degli aspetti positivi da sottolineare ma anche molte questioni fondamentali che sono rimaste in ombra.

Tra gli aspetti da ritenere sicuramente positivi c’è l’attenzione rivolta all’emergenza della disoccupazione giovanile. Il Governo mira a stabilizzare la situazione occupazionale dei giovani under 29 e stanzia, per il raggiungimento di tale obiettivo, circa 800 milioni di euro. Altro punto da sottolineare è che le disposizioni della riforma Fornero sono state mantenute e pertanto rimane costante l’impegno a contrastare quelle forme di flessibilità cosiddette spurie, come ad esempio contratti a progetto e partite iva, che in realtà si tramutano in precariato.

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Famiglie monoreddito in aumento, in molti casi è la donna che lavora

Come si evince dalle ultime indagini statistiche effettuate al riguardo, le famiglie in Italia sono sempre più monoreddito e il dato di rilievo è che sono in aumento i casi in cui è la donna che lavora e che garantisce sostentamento alla coppia e ai figli.

Un incremento significativo dell’occupazione femminile, negli ultimi cinque anni, che sembrerebbe in contraddizione con l’ondata di disoccupazione dilagante e che invece non fa che confermarla. Un altro fenomeno in linea con lo spirito di questi tempi. L’aumento delle donne lavoratrici infatti è un dato reale nello specifico ma apparente se analizzato ai fini di una reale crescita occupazionale.

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Aumento Iva: carburanti su di 1,5 centesimi. L’allarme dell’UP

 <span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-size: 14px;">Se non </span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-size: 14px;"><span style="font-family: verdana,geneva,sans-serif;"><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-3532" alt="" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2013/06/Carburanti.jpg" style="width: 160px; height: 120px; margin: 3px; float: left;" width="620" height="465" /></span></span></span><span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-size: 14px;">si riuscir&agrave; a <strong><a href="http://urbanpost.it/governo-il-balletto-delliva" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scongiurare l&rsquo;aumento dell&rsquo;Iva</a></strong>, dal 21 al 22% previsto per </span></span></span><span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-size: 14px;">luglio, <strong>il</strong></span></span></span><span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-size: 14px;"><strong> prezzo dei carburanti schizzer&agrave; in alto di 1,5 centesimi</strong>. E&rsquo; questo l&rsquo;allarme</span></span></span><span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-size: 14px;"> lanciato oggi dal presidente dell&rsquo;Unione Petrolifera, Alessandro Gilotti, alla presentazione della consueta relazione annuale. &ldquo;Oltre una certa soglia non si pu&ograve; pi&ugrave; andare e il continuo aumento delle tasse (tra accise e Iva) visto nel 2011 e nel 2012 ha depresso irrimediabilmente i consumi&quot;. E non solo quelli. L&rsquo;inarrestabile aumento del prezzo dei carburanti, prodotto in gran parte dalla maggiore tassazione, &ldquo;massacrando&rdquo; i consumi, ha s&igrave; aumentato il gettito fiscale di oltre 5 miliardi per il 2012, ma l&rsquo;inizio del 2013 &egrave; per&ograve; in senso completamente contrario.</span></span></span>

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Lavoro: in Europa 1.7 milioni di posti liberi

Se circa due mesi fa l’Ue spiegava che nel campo dell’Ict vi erano 400.000 offerte di lavoro insoddisfatte, con prospettiva fortemente crescente da qui a due anni, considerando la totalità degli ambienti lavorativi il numero delle offerte in attesa che qualcuno le prenda in considerazione sarebbe addirittura quadruplo. Già, ma chi, in un’epoca storica così travagliata e afflitta da una crisi economica drammatica si permette il lusso di ignorare la possibilità di un posto di lavoro? Probabilmente nessuno, o quasi.

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Ecco come gli italiani percepiscono il fenomeno della raccomandazione…

 

Un interessante sondaggio condotto su oltre 8.000 persone dall’Osservatorio di Bianco Lavoro accende i riflettori sul fenomeno della raccomandazione. L’inchiesta è stata condotta utilizzando sia i social network (Facebook e Linkedin) sia direttamente il portale biancolavoro.it con un avanzato software di gestione sondaggi. Le domande proposte mirano a mettere in rilievo soprattutto la percezione che di questa prassi si ha nel sentire comune e la sensazione che suscita nel momento in cui da un uso politicamente corretto, si passa ad un abuso. I risultati che emergono sono davvero degni di nota.

Innanzitutto, si vuole delineare la connotazione, positiva o negativa, che si attribuisce alla raccomandazione. È il dato di base dal quale partire e particolarmente sorprendente nell’esito: i partecipanti si dividono in parti eque e la bilancia si mantiene in equilibrio: il 31,27% sostiene che la raccomandazione sia qualcosa di positivo, se finalizzata a favorire persone effettivamente meritevoli, mentre il 31,58% si sente di doverla condannare sempre e comunque. L’11,95% invece afferma che la raccomandazione è da condannare nel settore pubblico mentre lecita nel settore privato (è bene in effetti specificare che dal punto di vista legale la raccomandazione è vietata nel settore pubblico ma lecita nel privato). Il 25% mette l’accento sulla degenerazione di questo strumento alla quale si assiste quotidianamente, pur riconoscendole una valenza positiva alle origini, quando nasceva per segnalare obiettivamente professionisti preparati e particolarmente brillanti. Tra i commenti, particolarmente illuminanti sono quelli che distinguono tra referenza e raccomandazione. La prima utile e gratificante perché rilasciata da chi davvero ha condiviso un’esperienza professionale e non fa altro che testimoniare il valore e il merito di chi si è distinto sul lavoro. L’altra assume inevitabilmente una connotazione negativa, quando e se finalizzata a segnalare solo parenti, amici, conoscenze di favore senza alcuna riflessione sul possesso di effettive competenze e requisiti necessari a ricoprire un determinato ruolo.

(Tutti i valori dei grafici successivi sono in percentuale %)

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Grecia: Governo chiude tv di Stato. 2700 lavoratori “sospesi”

Per capire quanto una crisi possa colpire nel profondo un Paese, è bene dare un’occhiata anche a ciò che accade all’estero. La Grecia, è una nazione in gravissima difficoltà, duramente colpita dalla recessione; ma i 2700 dipendenti della tv di Stato certo non potevano aspettarsi un provvedimento tanto drastico. Attualmente sono stati tutti sospesi. Il Governo greco infatti, ha deciso di chiudere le trasmissioni e conseguentemente la Ert, dalla mezzanotte di oggi.  La decisione ha una portata enorme. E’ come se in Italia l’attuale esecutivo guidato da Enrico Letta “spegnesse” la Rai, sospendendo tutti i suoi dipendenti. Ovviamente la cosa ha scatenato un putiferio; sindacati e lavoratori sono sul piede di guerra, intenzionati a continuare la messa in onda delle trasmissioni.

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Desigual assume Store Manager ed Addetti vendita

Desigual, uno dei principali brand della moda spagnola, è alla ricerca di nuove professionalità che desiderano ricoprire le posizioni attualmente aperte. Andiamo allora alla scoperta dei ruoli disponibili, e in che modo poter inviare il proprio curriculum vitae all'azienda iberica.

Assistenti di vendita part-time

Per l'outlet di Fidenza si cercano assistenti di vendita, con padronanza della lingua russa, per lavoro part-time di 20 ore. Per quanto attiene le funzioni principale, la risorsa si dovrà occupare di:

– Servizio al cliente

– Vendita e fidelizzazione dei clienti

– Compiti tipici di gestione della merce in negozio: antifurto, piegare, stirare

– Assistenza per modifiche sartoriali, restituzioni, riserve ed ordini

– Garantire il rifornimento e la collocazione continua della merce per un'adeguata sistemazione in negozio

– Partecipazione all'inventario in negozio

Per quanto attiene i requisiti del candidato ideale, si richiede esperienza professionale di almeno un anno come commesso nei negozi di moda, diploma di scuola media superiore o formazione professionale, conoscenza della lingua russa e dell'informatica.

Store manager

Lo store manager è colui che gestirà il punto di vendita, tanto dalla buona attenzione al cliente, come all'efficace gestione del prodotto, della fatturazione e della gestione del personale con lo scopo di rendere profiquo il negozio e compiere con gli obiettivi di vendita, qualitá, ottimizzazione dello stock e dell'immagine della marca.

Lo store manager, ricorda inoltre il sito web Desigual:

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Sentenza della Cassazione: la minaccia sul posto di lavoro non determina il licenziamento in tronco

ferie durante il preavviso

Il 20 maggio scorso la Corte di Cassazione si è pronunciata con la sentenza n° 12232/2013 in merito al ricorso mosso da parte di un lavoratore, licenziato a suo dire ingiustamente, e ha affermato che, per accertare la legittimità del licenziamento causato da una minaccia che solo astrattamente costituisce reato, è necessario effettuare una valutazione autonoma e indipendente dal fatto che l’azione commessa sia rilevante dal punto di vista penale.

Tutto comincia quando un dipendente in azienda minaccia il collega di lavoro durante un acceso litigio, intimandogli: “ti metto in un pilastro”. Il lavoratore in questione viene licenziato in tronco.

Da qui la denuncia alla Corte territoriale. Detta Corte asserisce che la minaccia conseguente al litigio occorso non è stata seguita da “vie di fatto” e quindi non ha arrecato “grave perturbamento”, due condizioni necessarie per legittimare il licenziamento in tronco come previsto dal CCNL.

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Basf assume: Operatore di produzione, Product development manager e Crop Manager per la divisione agro

Basf è una delle principali società internazionali ad operare nel settore della chimica. Tecnici di laboratorio, agronomi, ingegneri, laureati in economia e commercio, legali e altre professionalità, potranno pertanto sfruttare le ampie organizzazioni aziendali per intraprendere una brillante carriera nel comparto. Vediamo insieme le posizioni che risultano essere attualmente disponibili nella società, e le modalità di candidatura.

Operatore di produzione

La prima posizione aperta (il ruolo è scoperto dal 16 maggio scorso) è quello di operatore di produzione. Stando a quanto afferma la stessa BASF, il candidato riportando direttamente al Capo Turno, dovrà assicurare la corretta esecuzione del lavoro nel rispetto delle normative sulla sicurezza e delle policy BASF. La figura verrà impiegata sulle linee di produzione e si occuperà di condurre gli impianti/strumentazioni del processo di produzione di catalizzatori. Sarà responsabile della compilazione della documentazione richiesta e dovrà eseguire con attenzione e precisione i compiti assegnati dal Capo Turno.

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Lavoro: quei 150.000 posti che non cerca nessuno

Pare che, in Italia, ci siano, o comunque c’erano nel 2012, ben 150.000 posti di lavoro liberi. Pare anche che questi posti nessuno voglia occuparli, o perlomeno che nessuno o quasi, cerchi nei settori di riferimento. L’indagine, basata su dati Istat,  starebbe ad indicare, tra le altre cose, la poca o nulla propensione degli italiani, giovani o meno, disoccupati e/o scoraggiati, a cimentarsi in determinati impieghi. Pare, inoltre, che il motivo risieda anche nella natura degli impieghi stessi, che richiedono turni di lavoro in notturna o durante i giorni festivi e una certa dose di lavoro fisico. Insomma, bisogna fare fatica e mettersi in testa che, magari, alle gite fuori porta della domenica, se si vuol lavorare, bisognerà rinunciarci. Stiamo parlando di lavori come il falegname, il sarto, il panettiere, ma anche il barista, il macellaio, l’installatore. Ma sarà proprio così?

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Lavorare in BMW: posizioni aperte e stage

BMW è uno dei massimi leader mondiali delle due e delle quattro ruote. Ogni anno centinaia di migliaia di curriculum giungono sulle scrivanie della direzione delle risorse umane: ma quali sono le posizioni attualmente aperte, e quali le caratteristiche dei posti di lavoro disponibili?
 
Ecco l'elenco di tutti i ruoli per i quali sia possibile candidarsi, e le modalità di invio del proprio cv.
 
Stage Special & Direct Sales
Il tirocinante supporterà l'ufficio di riferimento nella gestione del nuovo Parco Auto BMW destinato alle prove Clienti Dealer. Nello specifico, afferma la società, la risorsa si occuperà delle attività di inserire le pratiche a sistema, di gestire i trasporti e le relazioni con i fornitori, di amministrare gli addebiti ai Dealer in collaborazione con l'Ufficio Amministrazione.
 
Il candidato ideale è una persona dinamica, flessibile, molto precisa, dotata di ottima dimestichezza con gli strumenti informatici. Completano il profilo la buona conoscenza della lingua inglese ed una forte passione e per il mondo Automotive. Una precedente esperienza di stage, anche se breve, verrà considerata titolo preferenziale. La posizione prevede un inserimento con stage di durata semestrale.