Il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, ha dichiarato che uno strumento come lo”stage” che doveva essere un acceleratore della professionalità dei giovani, oggi molto spesso è divenuto un lavoro gratuito, un modo per introdurre un’idea di precarietà stabile.
Il più delle volte ci troviamo di fronte a occasioni formative che di formativo non hanno nulla e stanno diventando lavoro gratuito nelle forme di sfruttamento peggiore.
Dopo la capillare campagna d’informazione sulla tagliola precari del collegato lavoro, i giovani della Confederazione sono scesi in campo per esprimere il loro dissenso agli stage truffa esortando che gli obiettivi che vengono proposti dagli stage siano realmente formativi.
In tal senso il messaggio è di combattere ogni forma di abuso in questo senso e incentivare l’utilizzo di contratti di lavoro dipendente.
La mobilitazione del 4 febbraio promossa dalla CGIL è stata caratterizzata da alcuni annunci ironici apparsi contemporaneamente sui muri di 14 città : “catena di abbigliamento cerca stagiste bella presenza pronte a spogliarsi dei loro diritti”; “teatro prestigioso cerca stagisti dalle idee impagabili”.
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