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Come mantenere alta la concentrazione e la motivazione quando si lavora da casa

Svolgere la propria mansione da casa è indubbiamente un privilegio, ma le insidie si annidano in ogni angolo


Diciamoci la verità: lavorare da casa è, per molti versi, una grande fortuna. Rimanere nel confort della propria abitazione è un privilegio di cui non tutti possono godere. Ma non fatevi ingannare dalle apparenze: ci sono tanti “falsi miti” che aleggiano intorno a questa modalità di lavoro che cela, in realtà, anche una serie di insidie. Chi lavora da casa deve, infatti, fare tutto da sé. La completa autonomia di cui dispone non può degenerare in anarchia e disorganizzazione perché i compiti devono essere regolarmente svolti e i risultati necessariamente raggiunti. E non si trascuri il fatto che lavorare in un ambiente isolato, per quanto estremamente confortevole, impone la necessità di mantenere sempre alte la concentrazione e la motivazione. Che a casa, più di quanto non possa accadere in ufficio, tendono invece a calare verticalmente. Vediamo allora quali sono le contromisure che il “lavoratore casalingo” può adottare per far sì che tutto fili liscio. E che la sua produttività (e di conseguenza i suoi guadagni) cresca nel tempo.

La difficoltà di concentrarsi

Cosa vuol dire esattamente lavorare da casa? Svolgere la mansione per cui si è pagati rimanendo all’interno delle quattro mura domestiche. E’ una condizione che non può non destare l’invidia di chi, ogni mattina, deve puntare la sveglia alle 7,00 (se non prima) per arrivare puntuale in ufficio. Dove ad accoglierlo potrebbe trovare un capo eccessivamente esigente e dei colleghi ostili. Ma scrutiamo la faccenda da un altro punto di vista. Chi lavora da casa deve gestire ogni cosa e farsi carico di grandi responsabilità; deve pianificare ogni mossa e garantire il raggiungimento dei risultati. L’assenza fisica dei colleghi (che possono azionare sane dinamiche di competitività) e di capi (che, di regola, indicano la rotta da seguire) può rivelarsi un’insidia spaventosa. Capace di far capitolare chiunque non disponga di spiccate capacità di auto-gestione e di ferrea volontà.

lavorare da casa

Per non parlare della difficoltà di mantenere alta la concentrazione nel luogo in cui svolgiamo una serie infinita di attività che non hanno nulla a che fare col lavoro. La prima cosa da fare è ritagliarsi uno spazio in cui poter lavorare serenamente. L’ideale sarebbe piazzare una scrivania in una stanza un po’ appartata e sgombrare il campo da qualsiasi tipo di distrazione (fotografie, riviste, libri, televisori, radio e consolle). Provare a lavorare nella cucina dove i figli entrano ed escono in continuazione o nel soggiorno dove gli altri membri della famiglia sostano per chiacchierare tra loro è, infatti, la scelta più infelice che si possa fare.

Tre consigli per rimanere motivati quando si lavora a casa

Ma come mantenere alta la motivazione, quando nessuno ci ricorda cosa dobbiamo fare e come è meglio farlo? Tutto deve partire da noi e dalla consapevolezza che l’attività che svolgiamo – senza ricevere indicazioni da parte di nessuno – serve a farci crescere, come lavoratori e come individui. Ma l’isolamento e l’auto-gestione (che reca in sé tante insidie) possono portarci fuori strada. Ecco tre consigli per rimanere in carreggiata.

Stabilire sempre degli obiettivi

Non c’è niente da fare: lavorare da casa implica la necessità di pianificare ogni cosa. E di fissare costantemente dei risultati nuovi da centrare. Si può partire dalle piccole cose: imporsi di lavorare mezz’ora di più al giorno, impegnarsi a sondare un aspetto nuovo della propria professione, ampliare il numero dei potenziali clienti. L’importante è non cedere mai alla tentazione della routine che potrebbe portarci a perdere ogni entusiasmo per quello che facciamo. In assenza di superiori pagati per “pungolarci”, dobbiamo trovare da soli gli stimoli che ci permettono di progredire nel nostro lavoro, facendo appello a tutta la nostra inventiva.

Concentrarsi sulle cose che si desiderano

Ad alimentare il motore della motivazione – che rischia di andare “in panne” quando si lavora da casa – possono essere i piccoli e grandi sogni nel cassetto. Quando la noia e la stanchezza sembrano prendere il sopravvento, basterà pensare al progetto che vorremmo realizzare nel breve e medio periodo. A farci lavorare speditamente potrebbe essere, per esempio, l’idea di concederci un week end romantico col nostro partner o quella di regalarci un corso di yoga. Ma si può anche sognare “in grande” pregustando la gioia che si proverà quando riusciremo a comprarci una casa nuova o ad estinguere tutte le rate del mutuo.

Concedersi le giuste pause

Potrà sembrare strano, ma a causare un deficit di motivazione potrebbe essere anche un eccesso di lavoro. In questo caso, sarà bene concedersi dei momenti di pausa, utili a “ricaricare le batterie”. Il lavoro da casa ci permette di gestire, in maniera flessibile ed autonoma, il nostro tempo. Sfruttiamo questa opportunità: quando ci sentiamo eccessivamente stanchi e demotivati, spegniamo il computer e rilassiamoci un po’. La lettura di un buon libro o il ristoro di una tazza di tè possono fare miracoli. Regalarsi delle pause non è roba da “pigroni”: essere il capo di se stessi significa anche capire quali sono i momenti in cui è meglio “staccare la spina”. E “fare il pieno” di energia per riprendere, con più slancio ed entusiasmo, ciò che si stava facendo.

Ultimo avvertimento: lavorare da casa significa, come già più volte accennato, stare da soli. La condivisione di esperienze con colleghi e superiori – di cui la maggior parte dei lavoratori che si recano regolarmente in ufficio si lamenta sistematicamente – è qualcosa di cui dovremo necessariamente fare a meno. Il rischio “alienazione” esiste eccome, prendiamo le dovute contromisure. Se siamo lavoratori dipendenti, facciamo in modo di stabilire dei periodici contatti (anche se “a distanza”) con gli altri colleghi o con i nostri capi (partecipiamo alle video-conferenze o chattiamo e chiamiamoli tramite Skype). Se siamo lavoratori autonomi, la faccenda potrebbe essere più complicata. In questo caso, l’unica cosa da fare – una volta spento il computer – è dedicarsi alle “pubbliche relazioni”. Sia a quelle che è essenziale curare a casa sia a quelle che è bene coltivare fuori. La corretta gestione del proprio tempo è la chiave di successo per chi ha il privilegio di lavorare da casa.

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