Le lauree che offrono più opportunità lavorative. Lo studio di Alma Laurea

Uno studio condotto da Alma Laurea, ha messo in evidenza come i titoli di studio non sono tutti uguali, non avendo lo stesso valore ed il medesimo peso nel mercato del lavoro. Ancora una volta sono le lauree scientifiche a riscuotere, nella maggior parte dei casi, i risultati migliori da un punto di vista professionale.


Le lauree scientifiche superano quelle umanistiche

laurea

I dati forniti da Alma Laurea, mostrano come nella maggior parte dei casi, le lauree ad indirizzo scientifico siano più redditizie rispetto a quelle umanistiche. Questo conferma ancora una volta come i titoli di studio non siano tutti uguali e soprattutto non hanno lo stesso peso e la stessa rilevanza nel mercato del lavoro. Lo studio è stato effettuato con la partecipazione del 90% di tutti i laureati presso i diversi atenei italiani. Questi sono stati intervistati telefonicamente oppure invitati a compilare un questionario online. Lo scopo dell’indagine è quello di mostrare il tasso occupazionale a tre mesi dal conseguimento del titolo di studio. Ovviamente, tutto dipende dall’indirizzo scelto, oltre che dall’anno di conseguimento e da altre varianti. Anche le lauree nel settore sanitario risultano essere molto redditizie, facilitando l’ingresso nel mondo del lavoro.

Il tasso di occupazione dopo tre anni dal conseguimento del titolo

I dati Alma Laurea si riferiscono al tasso di occupazione dei giovani laureati a tre anni dal conseguimento del titolo di studio, per l’anno 2017. Possiamo subito notare come l’ambito scientifico è particolarmente redditizio sia da un punto di vista occupazionale che reddituale. In particolare, sono le sottoclassi di ingegneria a garantire stipendi alti, ed un tasso di occupazione a tre mesi dal conseguimento del titolo, tra il 90 ed il 100%. Ottimi risultati anche per le lauree nel settore sanitario, in scienze infermieristiche, medicina e chirurgia che valgono sempre di più, garantendo ottime percentuali di occupazione e di retribuzione. Ricordiamo che secondo la media nazionale, a tre anni dalla fine degli studi universitari, l’85% dei soggetti lavora e percepisce uno stipendio netto pari a 1.300 euro.

Chi si posiziona sopra e sotto la media nazionale?

Al di sopra della media nazionale, si posizionano le discipline di carattere economico-aziendale, che inaspettatamente si collocano quasi in corrispondenza delle discipline in comunicazione, un settore spesso sottovalutato ma che comunque riesce a garantire buone possibilità occupazionali anche nel breve periodo. Dall’altra parte, sotto la media nazionale, troviamo alcune classi di laurea come quelle in scienze politiche, storia, filosofia e biologia. Tuttavia, i risultati peggiori spettano a giurisprudenza, che nonostante sia uno dei corsi di laurea più frequentati, non garantisce ottimi risultati a livello occupazionale e retributivo. Stando ai dati Alma Laurea, a 3 anni dal conseguimento del diploma di laurea in giurisprudenza, poco più della metà dei laureati hanno trovato un lavoro, con uno stipendio che si aggira intorno i 1.000 euro al mese. La situazione per questi laureati migliora leggermente se prendiamo in una visuale a medio termine, cioè a 5 anni dalla laurea.

Lauree e stipendi nel corso degli anni

Altro parametro molto importante sono gli stipendi connessi alle varie lauree. In molti casi, l’ammontare degli stipendi non sembra essere cresciuto in maniera evidente nel corso degli anni. Ancora una volta i salari più alti si percepiscono per lauree scientifiche e tecniche, mentre le discipline umanistiche non si discostano molto dai 1.000 e 1.200 euro al mese. Bisogna comunque sottolineare che i dati riportati nello studio, sono valori nominali, questo significa che non considerano come nel corso di 7 anni, i prezzi al consumo siano aumentati. Si deduce che la stessa cifra oggi ha un potere di acquisto minore rispetto agli anni passati.

Il successo dipende anche dal contesto socio-culturale ed altre varianti

Riuscire ad affermarsi nel mondo del lavoro a breve dal conseguimento della laurea, dipende non solo dal settore di studi scelto, ma anche da altre variabili che entrano in gioco. Ci riferiamo alla provenienza geografica, infatti non tutte le zone offrono le stesse opportunità, alle differenze di genere, che nonostante tutto continuano ad essere presenti, alle esperienze pre-universitarie. Anche la famiglia di provenienza influisce molto, si è notato come i figli di professionisti e manager abbiano più possibilità di affermarsi professionalmente nel breve periodo. Ed ancora, anche laurearsi rispettando le tempistiche, aiuta ad avere maggiori risultati ed a trovare lavoro prima.

Infatti, i giovani che si laureano entro e non oltre 1 anno fuori corso, hanno il 52,5% di probabilità di lavorare ad 1 anno dal conseguimento del titolo di studio, rispetto ai compagni che si laureano con 4 anni di ritardo. Anche l’Erasmus ha un generale effetto positivo nella ricerca di un’occupazione.

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