Le nuove disposizioni su alternanza scuola-lavoro ai tempi del Coronavirus

Nuove disposizioni sulla quantità delle ore destinate ai progetti di alternanza scuola-lavoro. Le conseguenze del Coronavirus sulla scuola

L’emergenza da Coronavirus che ha interessato l’Italia e non solo, ha comportato modifiche sulla vita, sul lavoro e sulla formazione degli individui. In questo quadro generale, anche l’alternanza scuola-lavoro ha subito le conseguenze derivanti dalla pandemia. Così, dal Trentino arrivano nuove disposizioni in materia. Vediamo di cosa si tratta.


Che cos’è l’alternanza scuola-lavoro?

alternanza scuola lavoro

Prima di procedere sulle nuove disposizioni, cerchiamo di chiarire che cos’è l’alternanza scuola-lavoro. Si tratta di un programma introdotto nel 2015 con la legge 107, che mira al rinnovamento del sistema scolastico italiano, da molti considerato obsoleto e passato. Ancora oggi, i programmi di alternanza scuola-lavoro sono obbligatori per gli studenti, a partire dal terzo anno degli istituti superiori. Una innovativa modalità didattica e di formazione, che si ispira al modello europeo, con lo scopo di avvicinare sempre di più i giovani al mondo del lavoro. Infatti, il programma prevede dei periodi di interazione degli studenti con le varie aziende. Si tratta di una metodologia didattica che consente ai giovani di approcciarsi al mondo aziendale e professionale, facendosi un’idea di come realmente funziona il lavoro. Avvicinarsi alle professioni, integrando l’istruzione in classe, con dei progetti in piena linea con i piani di studio. Un dialogo aperto tra la scuola ed il mondo del lavoro, che per troppo tempo sono state due realtà isolate.

Le conseguenze del Coronavirus sulla formazione

Come ben sappiamo, il Coronavirus ha creato non pochi disagi nel corso degli ultimi mesi. Ora la situazione sembra si stia riprendendo pian piano, anche se il pericolo di nuovi contagi non è escluso. A risentire delle conseguenze di tutto ciò è stato anche il mondo della scuola e della formazione. Istituti chiusi fino a settembre, con l’attuale anno scolastico che si chiuderà attraverso la didattica a distanza. Intanto già si guarda al futuro e si lavora alla riapertura delle scuole in piena sicurezza. Anche i percorsi di alternanza scuola-lavoro, hanno inevitabilmente risentito delle misure restrittive messe in campo dal Governo, per limitare il dilagare dei contagi su tutto il territorio nazionale. In risposta a tali restrizioni, che continueranno anche nei prossimi mesi, si sono resi necessari degli interventi organizzativi. Ecco cosa succede nel Trentino.

Nuove disposizioni sull’alternanza scuola-lavoro in Trentino

La Giunta provinciale di Trento, ha da poco approvato un provvedimento relativo all’alternanza scuola-lavoro. Questo prevede la diminuzione delle ore complessive obbligatorie per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022. Il tutto sia in riferimento a percorsi previsti per le scuole superiori, sia per i percorsi educativi rivolti alla gente adulta. Dal 2016, i percorsi di alternanza scuola-lavoro sono diventati parte integrante del curriculum dei ragazzi. A Trento e provincia, fino ad oggi, l’ammontare delle ore complessive era di 400, nell’ultimo triennio degli istituti tecnici professionali e di almeno 200 ore nell’ultimo triennio dei licei. Oggi la situazione cambia a causa del Coronavirus e dell’obbligo di distanziamento sociale, che ha portato a rivedere l’organizzazione generale del sistema formazione, in tutte le sue sfaccettature.

Ridimensionamento delle ore di Alternanza

Come accennato nelle righe precedenti, è stato approvato un provvedimento per Trento e provincia che interessa i percorsi di alternanza scuola-lavoro, obbligatori per essere ammessi alla Maturità. Il monte complessivo delle ore, a fronte della nuova realtà Coronavirus, deve essere ridimensionato e non più pari a 400 o 200 ore, come previsto precedentemente. Tuttavia, tale ridimensionamento deve comunque tener conto dei limiti minimi previsti dalle disposizioni a livello nazionale. Questi limiti minimi, attualmente sono di 90 ore per i licei e di 150 per tutti gli istituti tecnici e professionali. Novità anche in relazione ai percorsi di formazione destinati agli adulti. Anche in questo caso, è prevista una rimodulazione oraria, con riduzione pari al 30% del monte delle ore precedentemente previste.

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