Il concetto di formazione professionale ha subito un cambiamento profondo negli ultimi anni; mentre prima era considerata come una spesa a carico del datore di lavoro, oggi la formazione rappresenta un vero investimento da parte delle aziende, un investimento volto a favorire lo sviluppo della produzione e il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Il concetto di formazione è stato inoltre sdoganato dall’essere considerato uno strumento esclusivamente a favore dei giovani; oggi la formazione interessa molto anche i professionisti, i manager esperti e tutti i lavoratori adulti che provano il desiderio di arricchire le proprie competenze.

Il mercato del lavoro offre sempre meno opportunità di assunzione e proprio per questo non si deve sottovalutare l’ipotesi di rimettersi sui libri per approfondire le proprie conoscenze e renderle maggiormente spendibili nel mondo del lavoro. A prescindere dai desideri personali e dalle ambizioni di carriera, oggi la formazione può essere di due tipi: specialistica oppure finalizzata allo sviluppo della personalità. Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Le materie umanistiche continuano a riscontrare un enorme numero di iscritti all’università in proporzione alle reali opportunità professionali che determinate competenze offrono, però una piccola luce in fondo al tunnel s’intravede grazie alle nuove professionalità che il web mette a disposizione del mercato del lavoro. Da sottolineare poi che i laureandi in materie umanistiche arrivano quasi per la metà da percorsi di scuole superiori di tipo tecnico, proprio perché ci si accorge che a livello di fascino delle materie, l’universo umanistico offre alla maggior parte delle persone per forza di cose qualcosa in più, rispetto a quello di provenienza.
Si chiama formazione permanente ed è quell’aggiornamento specialistico-professionale che diventa obbligatorio per poter continuare a svolgere la propria attività e mantenere l’abilitazione al lavoro. Ma se all’interno della carriera professionale è un investimento necessario e utile (se efficiente e ben organizzato), si può dire altrettanto quando da disoccupati lo si percepisce più come un’incombenza e un costo?
Se avete intenzione di frequentare un valido Master in Business Administration (Mba), ma non sapete quali siano gli istituti in grado di offrire la proposta più pregiata, il Financial Times ha pronta la risposta per voi, con l’elenco delle migliori business school del Pianeta. Una lunga lista nella quale spiccano soprattutto le scuole americane e orientali, ma dove non disdegnano di fare una loro significativa comparsa anche alcuni istituti del vecchio Continente, Italia inclusa.