Gli ultimi calcoli sull’andamento dell’economia reale diffusi da Confesercenti forniscono un quadro davvero preoccupante. Nel 2012, le famiglie hanno speso per i consumi 35 miliardi di euro in meno, nel 2013, ne spenderanno altri 10 (in meno). Il risultato, va da sé, è quello che un “abbassamento” di 45 miliardi di euro nella spesa delle famiglie. Soldi che non entrano nel circuito dell’economia reale, o almeno non tramite i consumi, i quali sono una fonte primaria del suddetto tipo di economia. I dati talvolta saranno anche noiosi, ma aiutano molto a capire come e dove orientarsi. Il 5,2% in meno (i 45 miliardi di euro), corrispondono ad una riduzione di circa 2000 euro a famiglia.
News Lavoro
Cgil: 27% di contratti precari non rinnovati per Riforma Fornero
<span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-2054" alt="" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2011/04/precari_stanca.jpg" style="width: 160px; height: 114px; margin: 3px; float: left;" width="450" height="322" />Secondo un <strong>sondaggio online realizzato dalla Cgil</strong>, le nuove misure sulla flessibilità introdotte dalla <strong>Riforma Fornero</strong>, hanno peggiorato la situazione dei <strong>precari italiani.</strong> I dati, riportati dal quotidiano online Repubblica.it, mostrano come nel 27% dei casi (più di un quarto del totale quindi) ai titolari di contratto “precario” , il medesimo non sia stato rinnovato. Ad un altro 22% è stato proposto un contratto “peggiorativo”. Un altro 4%, al contrario, è rimasto precario, ma gode ora di una tutela maggiore. Il 25% di chi ha risposto non ha notizie sul suo futuro, mentre ad un altro 17% è stato rinnovato il medesimo contratto precario. <strong>Solo il 5%</strong> invece, è passato <strong>da una situazione precaria ad una stabile.</strong></span></span></span>
Costi delle bollette: 199 imprese sotto la lente dell’Autorità per l’energia
L’autorità per l’energia, nella sua ultima relazione al Parlamento ha segnalato 199 casi relativa ad “una variazione positiva del margine di contribuzione semestrale riconducibile, almeno in parte, alla dinamica dei prezzi”. Tale variazione, si legge nel rapporto, “è stata calcolata rispetto al corrispondente semestre precedente all’applicazione del tributo”. L’autorità per l’energia – sottolinea Il Sole 24 ore – è deputata per legge a vigilare sulla pratica, vietata dalla legge di “traslare l'onere della maggiorazione d'imposta sui prezzi al consumo”. In questo caso l’imposta è la cosiddetta Robin Tax, ovvero la maggiorazione Ires (del 2008) sulle imprese energetiche, la quale avrebbe pesato per 1,6 miliardi. Tali imprese, come accennato, non possono “traslare” l’aumento degli oneri a loro carico sui consumatori.
Kerakoll assume giovani neolaureati e tecnici di prodotto
Kerakoll sta cercando di rinfoltire le fila delle proprie risorse umane attraverso una nuova campagna di assunzioni che punta a coinvolgere giovani e brillanti neolaureati, e specialisti e tecnici di prodotto. Vediamo con ordine quali sono le caratteristiche di ciascuna posizione aperta, e in che modo sia possibile presentare la propria candidatura.
Generation Green
Il progetto Generation Green punta a formare nuovi manager di successo, mediante un piano triennale di assunzioni, rivolto a giovani e brillanti neolaureati, che potranno così entrare a lavorare in una realtà giovane, dinamica, solida, responsabile e con ottime opportunità professionali ed interessanti percorsi di carriera.
Il profilo del candidato ricercato da Kerakoll risponde alle seguenti caratteristiche:
Bersani: Pagare debiti P.A. con titoli di Stato
<span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-size: 14px;"><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-1244" alt="" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2010/01/paniazky.jpg" style="width: 160px; height: 120px; margin: 3px; float: left;" width="400" height="300" />Emettere <strong>50 miliardi di titoli di Stato in cinque anni</strong>, allo scopo di ripianare i debiti delle PA con le imprese. E’ la soluzione di Pierluigi Bersani, leader della coalizione di centro-sinistra, per risolvere il problema dei mancati pagamenti della pubblica amministrazione. Quest’ultimo è un problema noto, denunciato costantemente dalle associazioni di settore; il leader del Pd è tornato sull’argomento, spiegando l’esistenza della possibilità di emettere titoli di stato per 10 miliardi l’anno, per cinque anni consecutivi, in modo da <strong> “dare ossigeno alle imprese</strong> e quindi piu’ lavoro”.</span></span></span>
Reddito disponibile, al Sud è più basso del 25%
Quanti soldi hanno gli italiani? L’Istat in un comunicato ha reso noto il reddito disponibile per abitante relativo all’anno 2011, stratificato per zone di residenza. La città più ricca è risultata essere Bolzano, con 22.800 euro. La media nazionale è stata registrata poco al di sotto dei 18.000 euro. Fanalino di coda, secondo le rilevazioni, è stata la Campania, con 12.500 euro di reddito disponibile per abitante. Dai dati emerge come la consistenza del reddito tenda a ridursi mano a mano che ci si dirige verso il mezzogiorno. Se al Nord la media 2011 è stata di 20.800 euro, al Centro tale cifra è scesa di circa 1500 euro, attestandosi a 19.300. Lontana da questi livelli, la media al Sud è stata stimata in 13.400 euro. Il 25,5% in meno rispetto a quella nazionale.
Mutui: da Comissione Senato ok al Fondo di solidarietà
Buone notizie per chi ha un mutuo e ha perso il lavoro. Nel pomeriggio di ieri la Commissione permanente finanze e tesoro del Senato ha dato parere favorevole al Regolamento per il “Fondo di solidarietà”, destinato al sostegno di quei nuclei familiari che, dopo aver acceso un mutuo sulla prima casa, si sono trovati nell’impossibilità di affrontarlo a causa di sopraggiunti cambiamenti della condizione economica di partenza. Una misura questa ideata e fortemente voluta da Federica Rossi Gasparrini, presidente di Federcasalinghe. Attualmente è in vigore il Piano per le famiglie, sostenuto dall’Abi e da diverse associazioni di consumatori. L’Associazione bancaria italiana ha rinnovato per la quinta volta la proroga, mantenendo il “Piano” ancora attivo.
Istat, paniere 2013: dentro tablet ed energy drink
Tablet, Smartphone ed Energy drink. Sono questi i prodotti che saltano immediatamente all’occhio, analizzando la rivisitazione al rialzo fatta dall’Istat, in riferimento al numero di beni da includere nel paniere utilizzato per il calcolo dell’inflazione. I prodotti presi in considerazione, per il 2013 saranno 1429, contro i 1383 del 2012. I dispositivi mobili multiuso, essendo ormai prodotti a larghissima diffusione, risultano affidabili rispetto al calcolo dell’inflazione. Tra i tablet inclusi, anche quelli trasformabili, utilizzabili sostanzialmente come pc portatili. Il tutto a danno dei netbook (più snobbati dalle famiglie), che escono dal paniere. All’interno di quest’ultimo anche i cosiddetti energy drink e il gas metano per autotrazione.
Honda Italia assume ispettori laureati e diplomati
Honda è uno dei nomi più noti nelle due ruote mondiali. Fondata nel 1948, la società giapponese è riuscita ad affermarsi in tempi molto rapidi sul panorama internazionale delle moto (e non solo), grazie alla sua eccellenza tecnica, alla creatività, alla qualità e alla propensione all’innovazione. La società è presente anche nel mercato italiano con la propria direzione generale romana, e con le sedi amministrative e gli stabilimenti di Piazzano di Atessa (CH). Impiegando circa 750 dipendenti, è uno dei leader delle moto ad operare sul nostro territorio.
In particolare, il sito internet di Honda Italia Industriale ci ricorda che per il potenziamento dello staff della Divisione Vendite Power Equipment di Roma, è in corso di ricerca un ispettore Power equipment.
Capitale di base: cos’è e a cosa serve
Garantire ai giovani un’opportunità per realizzare i propri desideri , indipendentemente dalla loro classe sociale. Questa, in parole povere, l’essenza del Capitale di base, uno strumento che può vantare l’interesse ad esempio della Gran Bretagna (dove è in vigore il Child Trust Fund ) e che trae i suoi principi dal sistema del microcredito. Il Capitale di base, non è un’alternativa al reddito minimo garantito, argomento di tremenda attualità in questo periodo di crisi e di campagna elettorale, ma anzi è complementare al suddetto. Ma cos’è un Capitale di base? E in Italia, funzionerebbe? Francesco Giubileo, Dottore di ricerca in Sociologia ed autore del libro “Una possibilità per tutti. Proposte per un nuovo welfare” ha provato a tracciare le linee d’intervento.
Fiat, Marchionne conferma impegno in Italia. Alfa? Non la vendo
L’Ad Fiat Sergio Marchionne ha ribadito l’impegno del Lingotto a rimanere in Italia e quindi a dare lavoro a circa 80.000 persone. Marchionne lo ha spiegato ai microfoni della Repubblica delle idee, Intervistato dal giornalista Ezio Mauro direttore di La Repubblica. Il dirigente Fiat ha detto di impegnarsi a “non chiudere gli stabilimenti in Italia”. E’ poi intervenuto nuovamente anche sulla questione Alfa, precisando che la casa del Biscione “non è in vendita”.
La proposta choc di Berlusconi: Restituiremo l’Imu sulla prima casa
In caso di vittoria del centro-destra alle prossime elezioni, l’Imu sulla prima casa tornerà ai cittadini. Silvio Berlusconi ha svelato alla Fiera di Milano la proposta choc annunciata ieri. Alcuni organi di stampa avevano ipotizzato un “dimezzamento dell’Iva sui consumi”, ma il leader carismatico del Pdl si è spinto ben oltre. L’Imu (definita una !tassa dissennata", perché la prima casa “è sacra”), non sono verrà abolita , ha spiegato il Cavaliere, ma “quella sulla prima casa versata nel 2012, che ha creato sfiducia ed incertezza”, limitando mutui ed investimenti, verrà restituita, in un mese e volendo, anche in contanti. Berlusconi ha detto che la delibera in tal senso avverrà al primo consiglio dei ministri.
Monti. Si punta sulla Flexicurity
Hanno fatto immediatamente discutere le ultime dichiarazioni del presidente del consiglio uscente e leader di Scelta Civica, Mario Monti, in materia di lavoro e tasse. Secondo il premier va garantito “nel tempo l'equilibrio dei sistemi pensionistici pubblici nonostante il progressivo invecchiamento del Paese e le ricadute che ciò comporta sul mercato del lavoro”. Sui contratti …
Vacanza-lavoro in Canada: ecco cosa fare
Se avete tra i 18 ed i 35 anni ed un po’ di coraggio, il Canada potrebbe essere la vostra prossima destinazione lavorativa e vacanziera, allo stesso tempo. La singolare iniziativa, che potrebbe però essere quanto mai utile soprattutto ai più giovani (1000 i posti a disposizione), è portata avanti da Esperienza Internazionale Canada. Visitare e conoscere un’altra terra ed un’altra cultura. Divertirsi ed allo stesso tempo lavorare. Per farlo oltre ad avere un’età compresa tra quelle indicate, è necessario essere cittadini italiani, disporre di una somma pari a 2500 euro per le spese iniziali più altri 150 per la quota di partecipazione. Stipulare una polizza assicurativa sanitaria e non aver mai partecipato al programma.
Auto: mercato giù del 17%. Cresce l’usato, Fiat tiene
A gennaio il mercato dell’auto ha registrato una significativa riduzione delle vendite. Nel primo mese del 2013 infatti, le immatricolazioni di auto nuove sono state 113.525, il 17,58% in meno rispetto alle 137.745 di un anno fa. L’usato invece, appare in controtendenza, è infatti cresciuto del 6%. Fiat ha sostanzialmente tenuto: le auto del Lingotto immatricolate a gennaio sono state 34.123 contro le oltre 40.000 dell’anno scorso nello stesso periodo, ma la quota di mercato della fabbrica guidata da Marchionne è aumentata rispetto sia a dicembre del 2012 (29.27%) , sia a gennaio di un anno fa (29,41%), attestandosi al 30.06%.
Eurispes: per gli italiani è sempre più difficile risparmiare
Più di metà degli italiani (oltre il 53%) non è in grado di sostenere adeguatamente la propria famiglia. A risparmiare qualcosa ci riesce solo un quinto degli intervistati. Anzi, nel 60,6% dei casi avviene l’esatto contrario. I risparmi messi da parte vengono “violati” per arrivare a fine mese. I dati, ben poco rassicuranti, emergono dall’ultimo rapporto Eurispes. Tagliare su ristoranti, palestre, parrucchieri e viaggi, non sempre basta per rientrare nel budget obbligato del bilancio familiare. Per molti ormai la gita fuori porta è diventata un lusso e solo chi è stato colpito in maniera non troppo dura dalla crisi, rinunciando a qualche svago riesce ad affrontare i costi sempre crescenti della vita.
Fuga dall’università. In dieci anni 58.000 studenti in meno
I giovani italiani sembrano orientarsi sempre meno verso la laurea. In dieci anni il numero di iscritti agli atenei è calato di 58.000 unità. Circa il 17% in meno, pari al totale degli iscritti alla Statale di Milano. E negli ultimi sei di anni, a scendere drasticamente è stato anche il numero di docenti, il 22% in meno in totale. Non è andata meglio ai corsi di laurea, che tra razionalizzazioni e vere e proprie eliminazioni ora sono 1.195 in meno rispetto a dieci anni fa. Secondo il documento del Cun (Consiglio Universitario Nazionale) tale riduzione è collegata soprattutto a quella dei docenti, oltre che a quella della spesa per il diritto allo studio. C’è però anche un altro aspetto. Non più tardi di qualche anno fa si parlava della “sovrannumero” di laureati presenti in Italia, rispetto ad un mercato del lavoro incapace di soddisfare la domanda, molto alta, di lavoratori della conoscenza.
Ilva: stipendi ancora bloccati, nuovo no al dissequestro dei beni
Il Gip di Taranto Patrizia Todisco ha nuovamente negato il dissequestro dell’acciaio prodotto dall’Ilva, in un periodo in cui, stando al Gip, non avrebbe potuto farlo. Le 1,7 tonnellate di acciaio, per ora restano dove sono. La vendita del prodotto, dalla quale si potrebbe ricavare circa un miliardo di euro, ad adesso è ancora vietata. Quei soldi, aveva dichiarato Ferrante in occasione del precedente “no” al dissequestro, servono per pagare gli stipendi di febbraio degli operai e per applicare l’Aia. Il problema riguarda anche la stessa attività dello stabilimento, il quale, se chiudesse, provocherebbe con tutta probabilità una reazione a catena molto pesante, anche in termini di occupazione e non solo a Taranto.
Tempi duri per i trasporti: vendita veicoli commerciali giù del 31,7%
Il mondo del trasporto è in crisi. In Italia le vendite dei veicoli commerciali sono drasticamente calate del 31,7% nel 2012. La crisi delle vendite di furgoni, camion e autobus non riguarda però solo il Bel Paese, ma quasi tutti gli stati Ue e quelli Efta (European Free Trade Association), dove secondo l'Acea si è registrata una flessione complessiva del 12%. Va detto però che, ad esempio nel Regno Unito, il calo si è limitato al 5,7%, in Germania al 7% ed in Francia al 10,3% . Il Bel Paese sembra essere caratterizzato dal dato peggiore su base annua anche se il – 20,3% (dato comunque negativo) del mese di dicembre va in controtendenza. Il calo è inevitabilmente collegato all’andamento dell’economia reale. In un periodo di poca liquidità, di pressione fiscale elevata e, in molti casi, di difficoltà a richiedere prestiti alle banche, la possibilità di investire su un veicolo nuovo, per le aziende del settore o che comunque hanno sviluppato un'attività (primaria o meno) di trasporti, si riduce notevolmente.
Lavoro: ecco cosa dice la bozza Monti
Un’estensione del contratto di lavoro a tempo indeterminato, a patto di rendere più flessibile l’uscita da quest’ultimo. E’ uno dei punti fondamentali della bozza Monti sul lavoro, in cui c’è molto dell’opera svolta da Pietro Ichino, l’economista fuoriuscito dal PD. In questo modo si cercherà anche di far emergere la piaga del lavoro sommerso. Insomma, più posti di lavoro e migliori, ma a patto di una maggiore flexicurity, parola non molto conosciuta in Italia. Tutto questo affidando la contrattazione collettiva alle parti sociali. Un seconda questione chiave riguarda invece un altro tipo di contrattazione, quella in deroga. Per uscire dall’indurimento del mercato del lavoro, Monti indica la strada della deroga a norme di fonte pubblica o contrattuale, quando necessario e cmq in accordo con i lavoratori. Resteranno invece inviolabili i vincoli costituzionali, quelli delle norme comunitarie e quelli delle convenzioni internazionali.
Quanti soldi hanno gli italiani? L’Istat in un comunicato ha reso noto il reddito disponibile per abitante relativo all’anno 2011, stratificato per zone di residenza. La città più ricca è risultata essere Bolzano, con 22.800 euro. La media nazionale è stata registrata poco al di sotto dei 18.000 euro. Fanalino di coda, secondo le rilevazioni, è stata la Campania, con 12.500 euro di reddito disponibile per abitante. Dai dati emerge come la consistenza del reddito tenda a ridursi mano a mano che ci si dirige verso il mezzogiorno. Se al Nord la media 2011 è stata di 20.800 euro, al Centro tale cifra è scesa di circa 1500 euro, attestandosi a 19.300. Lontana da questi livelli, la media al Sud è stata stimata in 13.400 euro. Il 25,5% in meno rispetto a quella nazionale.
Garantire ai giovani un’opportunità per realizzare i propri desideri , indipendentemente dalla loro classe sociale. Questa, in parole povere, l’essenza del Capitale di base, uno strumento che può vantare l’interesse ad esempio della Gran Bretagna (dove è in vigore il Child Trust Fund ) e che trae i suoi principi dal sistema del microcredito. Il Capitale di base, non è un’alternativa al
In caso di vittoria del centro-destra alle prossime elezioni, l’Imu sulla prima casa tornerà ai cittadini. Silvio Berlusconi ha svelato alla Fiera di Milano la proposta choc annunciata ieri. Alcuni organi di stampa avevano ipotizzato un “dimezzamento dell’Iva sui consumi”, ma il leader carismatico del Pdl si è spinto ben oltre. L’Imu (definita una !tassa dissennata", perché la prima casa “è sacra”), non sono verrà abolita , ha spiegato il Cavaliere, ma “quella sulla prima casa versata nel 2012, che ha creato sfiducia ed incertezza”, limitando mutui ed investimenti, verrà restituita, in un mese e volendo, anche in contanti. Berlusconi ha detto che la delibera in tal senso avverrà al primo consiglio dei ministri.
Più di metà degli italiani (oltre il 53%) non è in grado di sostenere adeguatamente la propria famiglia. A risparmiare qualcosa ci riesce solo un quinto degli intervistati. Anzi, nel 60,6% dei casi avviene l’esatto contrario. I risparmi messi da parte vengono “violati” per arrivare a fine mese. I dati, ben poco rassicuranti, emergono dall’ultimo rapporto Eurispes. Tagliare su ristoranti, palestre, parrucchieri e viaggi, non sempre basta per rientrare nel budget obbligato del bilancio familiare. Per molti ormai la gita fuori porta è diventata un lusso e solo chi è stato colpito in maniera non troppo dura dalla crisi, rinunciando a qualche svago riesce ad affrontare i costi sempre crescenti della vita.
Un’estensione del contratto di lavoro a tempo indeterminato, a patto di rendere più flessibile l’uscita da quest’ultimo. E’ uno dei punti fondamentali della bozza Monti sul lavoro,