E-commerce: servono nuove regole

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L’aumento dei volumi di mercato e la diversificazione dei servizi impongono nuove regole per l’E-commerce. A dirlo è L’OCSE in una sua raccomandazione sul tema.

Il lavoro in Italia oggi? Arranca

Lavoro in Italia

Tasso di occupazione in discesa e qualità del lavoro agli ultimi posti della classifica. Le analisi dei principali enti di ricerca non lasciano molto spazio all’ottimismo.

Siete davvero pronti a lavorare? Ecco quattro passi da fare subito

colloquio di lavoro

Chi cerca un lavoro non sempre è pronto quando finalmente raggiunge un agognato colloquio. Questo perché, anche se si è formati, si ha esperienza e tutto il resto, mercato del lavoro e mansioni da svolgere, in un’epoca di cambiamenti continui come quella attuale,  mutano continuamente, e non di rado, radicalmente.  Un’esperienza di dieci anni in un determinato ruolo, non potrà mai essere relegata come “inutile” anche se le cose da fare in quello stesso ruolo sono cambiate. Può benissimo essere però che molte competenze, o il modo di approcciare il lavoro risulti un po’ vecchio. Certo dipende dalle mansioni, dal tipo di lavoro e via dicendo, ma in un colloquio con chi vi deve assumere e certamente non pensa al passato ma al futuro dell’azienda per cui lavora, tutto ciò può contare non poco. Vediamo quindi quattro passi da fare subito per mitigare o risolvere, in una parola, anticipare, il problema ed essere pronti a lavorare.

pronti a lavorare
mage by Eviled

Pronti a lavorare: conoscere il lavoro

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Smart working e lavoro femminile: è un problema di quantità

smart working

Ma davvero lo smart working serve a migliorare le condizioni lavorative delle donne? Sì, verrebbe da rispondere, secco. Ma è innegabile che qualche problemino comunque ci sia. Abbiamo spesso parlato del work life balance, ovvero il bilanciamento tra lavoro e vita privata che per una donna è solitamente una questione quotidiana molto più penetrante rispetto a quanto un uomo è chiamato ad affrontare. Lo smart working è nato anche per risolvere questo problema (tra gli altri, come ad esempio il tempo perso per gli sposatamenti casa-lavoro e le spese da affrontare, il livello di stress, gli orari da rispettare  etc…), ma da solo, sostiene qualcuno, come ad esempio il sito economiaitaliana, non può farcela, risultando perlopiù un palliativo, utile, ma non risolutivo. E proprio così?

smart working
image by Gyorgy Barna

Si e no. Lo smart working ovvero il lavoro agile, ovvero ancora il lavorare da casa o da un luogo di proprio “gusto”, potrebbe probabilmente da solo eliminare o ridurre ai minimi termini i lati negativi relativi alla questione work life balance, ed insieme anche molte altre, da essa derivanti, ma per riuscirci dovrebbe essere globalmente diffuso. In Italia non è certo così. Secondo il sito osservatori.net, del Politecnico di Milano, il 17% delle grandi aziende nel 2015 aveva in atto un progetto di smart working. ma come è  noto il tessuto produttivo (e quindi lavorativo) italiano è costituito in larghissima maggioranza da Pmi (Piccole medie imprese). Di queste ultime, senza entrare troppo nei dati specifici, solo il 5% ha avviato un progetto di smart working,  e una su due si è dichiarata non a conoscenza della questione, o disinteressata.

Smart working: ancora troppo poco diffuso

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Indennità disabili non è reddito, la sentenza del Consiglio di Stato

Una sentenza del Consiglio di Stato depositata oggi ha confermato la tesi del Tar del Lazio, secondo la quale l’indennità disabili percepita dagli aventi diritto in ragione del loro stato fisico, non può essere intesa come reddito, pur se esente da imposizione fiscale (come indicato nel nuovo Isee). La sentenza ha messo la parola fine ad una vicenda che aveva generato non poche polemiche.

indennità disabili
image by auremar

Il Governo infatti si era appellato al Consiglio di Stato dopo l’ultima sentenza del Tar del Lazio, ma lo stesso Consiglio ha dato ragione al Tar, spiegando che “l’affermazione degli appellanti incidentali quando dicono che ‘ricomprendere tra i redditi i trattamenti indennitari percepiti dai disabili significa allora considerare la disabilità alla stregua di una fonte di reddito – come se fosse un lavoro o un patrimonio – e i trattamenti erogati dalle pubbliche amministrazioni non un sostegno al disabile, ma una ‘remunerazione’ del suo stato di invalidità oltremodo irragionevole, oltre che in contrasto con l’art. 3 della Costituzione”.

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Ricomincio da me 2016: una due giorni tra seminari formativi e pitch per startupper

Il 13 e 14 marzo prossimi si terrà al foro boario di Modena Ricomincio da me 2016, la fiera del lavoro emiliana giunta alla sua quarta edizione ed ormai consolidatasi come concreta realtà di settore. Promossa ed organizzata dall’associazione no profit Viceversa-go, con la collaborazione del Comune del capoluogo di provincia emiliano, Ricomincio da me 2016 punta ad attrarre un pubblico vasto ma allo stesso tempo variegato. Il programma di quest’anno infatti è piuttosto diversificato. La due giorni modenese dedicata al mondo del lavoro lavoro toccherà gli argomenti più sensibili e ricercati del settore, attraverso seminari ed incontri ad hoc. Il tutto ovviamente ad ingresso libero.Ricomincio da me 2016

Skills personali: dal curriculum al personal branding

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Adattatori Apple, rischio scossa: la casa li ritira e li sostituisce gratis

adattatori apple

Annunciato dalla stessa casa madre, alcuni adattatori Apple commerciati anche in Europa, in casi a dire il vero piuttosto remoti, potrebbero provocare una scossa, a causa dellla rottura potenziale dei poli adattatori. L’oggetto in questione è l’adattatore bipolare per presa CA a muro, prodotto tra il 2003 e il 2015, riconoscibile dal fatto che al suo interno sono presenti 4 o 5 caratteri, oppure nessuno.Per risolvere il problema alla radice Apple ha riprogettato completamente i suoi adattatori (forniti originariamente con i Mac e alcuni altri dispositivi con sistema operativo iOS) e ha deciso di sostituire quelli potenzialmente affetti dal problema, con la nuova e più sicura versione.

adattatori apple

Quest’ultima riporta, nello stesso posto in cui compaiono i 4 o 5 caratteri (o nessuno) in quello difettoso, il codice regionale a tre lettere del Paese di commercializzazione(EUR, KOR, AUS, ARG o BRA). Il problema riguarda anche l’Europa (e quindi l’Italia).

Adattatori Apple: come richiedere la sostituzione

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Lavorare per Lego: ancora 20 posti disponibili

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Se ci si sente ancora un po’ bambini, si può tentare di intraprendere la carriera dei sogni e lavorare per Lego, cosa non certo facile ma incredibilmente stimolante. Secondo la versione online del quotidiano La Stampa ci sarebbero ancora 20 posti disponibili. Chi li occuperà sarà destinato ad una fabbrica della Florida, negli Stati Uniti. Si tratta della Secret Lego Factory di Winter Heaven, che stando alle notizie diffuse da Fox News (arcinota emittente Usa) avrebbe già al suo interno 50 persone attive tra progettisti, costruttori e altre figure specializzate. Ne mancherebbero ancora 20 per completare l’organico.

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Lewis Tse Pui Lung / Shutterstock.com

Lavorare per Lego: non per forza laurea o diploma

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WhatsApp gratis, il ritorno

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Una volta avevamo WhatsApp gratis. E a breve lo riavremo, almeno stando alle ultime dichiarazioni del suo fondatore Jan Koum. Verrà infatti eliminato il canone di 0.89 euro (una sorta di pro-forma, a dirla tutta, data la straordinaria esiguità della cifra), che pare abbia causato a WhatsApp non pochi problemi. La chat per smartphone più popolare al mondo conta oltre 900 milioni di utenti, ma alcuni non sarebbero raggiungibili, o comunque lo sarebbero con svariate difficoltà, proprio a causa del pur ridottissimo canone. Difficoltà che deriverebbero, ad esempio, dalla mancanza del possesso di una carta di credito (attraverso la quale si paga ìl canone). In questo senso, ha fatto sapere WhatsApp, le persone in questa condizione hanno manifestato la paura di perdere i contatti dopo il primo anno, dovendo pagare un canone e non potendolo fare a causa della mancanza di una carta di credito.

whatsapp gratis
endermasali / Shutterstock.com

Non è questa però l’unica questione che ha spinto Koum a far ritornare WhatsApp gratis. Concorrenti come facebook messenger ad esempio, ormai tallonano l’arcinoto simbolino verde da molto vicino. In quest’ultimo caso, stiamo parlando di 800 milioni di utenti, derivanti per giunta dal social più famoso e diffuso, che usufruiscono del servizio in modo totalmente gratuito. WhatsApp gratis non avrà nemmeno banner pubblicitari. Non ci saranno insomma pubblicità di “parti terze”.

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Sicurezza aerei: con la fusoliera che si stacca i passeggeri sono salvi

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L’invenzione è di un ingegnere ucraino,Vladimir Tatarenko Nikolaevich, ed è destinata a far discutere il settore della sicurezza aerei. Il professionista, dopo alcuni anni di studi, ha ideato un aereo costituito da due parti separate, l’una agganciata all’altra. La prima, costituita dallo scheletro del velivolo si combinerebbe con una seconda parte, la fusoliera, quella ospitante i passeggeri. L’idea è in se stessa molto semplice.

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In caso di guasti o danni gravi, l’aereo si dividerebbe in due, lasciando “cadere” nel vuoto la fusoliera con a bordo i passeggeri, una caduta però frenata da appositi paracadute, che permetterebbero alla stessa fusoliera di atterrare o ammarare così dolcemente (anche grazie al gonfiarsi di specifici palloni che permetterebbero al “pezzo d’aereo” di galleggiare) da non causare nessun tipo di danno né ai passeggeri né ai bagagli degli stessi.

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Apnee notturne e patente di guida: cosa dice la nuova normativa

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L’Italia ha recepito la direttiva Ue su rilascio e rinnovo della patente di guida a soggetti affetti da apnee notturne ostruttive. Lo ha fatto con il decreto legge dello scorso 22 dicembre (2015), pubblicato il 13 gennaio in Gazzetta Ufficiale. Il testo impone a chi è affetto da questa patologia di curarsi adeguatamente, oppure non gli potrà essere concessa la patente di guida, né potrà essergli rinnovata alla scadenza. Il testo del decreto spiega infatti che “la patente di guida non deve essere né rilasciata né rinnovata a candidati o conducenti affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell’attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte”. In caso di dubbio, il soggetto in questione dovrà essere sottoposto a consulto medico prima di poter ottenere o rinnovare la patente di guida.

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image by A and N photography

Apnee notturne, cosa sono?

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1.5 milioni di euro ai dipendenti: le ultime volontà dell’imprenditore Piero Macchi

Piero Macchi

Si chiamava Piero Macchi e, dopo una vita di lavoro, all’inizio dell’estate scorsa è venuto a mancare. Aveva 87 anni. Tra le ultime volontà, scritte di suo pugno in un testamento, “un’eredità” di 1,5 milioni di euro ai suoi dipendenti, suddivisa per anzianità di servizio di questi ultimi. Un gesto tanto raro quanto apprezzabile. E’ questa in breve la storia che viene dalla Enoplastic, azienda di Bodio Lomnago (Varese), tra le più note nel settore delle chiusure delle bottiglie di vino. I 250 dipendenti poco prima di Natale si sono visti recapitare una busta, con dentro quanto “spettava” loro ed una lettera di ringraziamento. Un vero e proprio regalo di Natale appunto: bellissimo, utile, inaspettato e fatto da una persona con le migliori intenzioni possibili.

Piero Macchi
image by lukeylukas7

Le cifre, che variano tra i 2.000 e 10.000 euro, come accennato sono state decise a seconda dell’anzianità di servizio, ma ad alcune famiglie in maggiore difficoltà è arrivata una cifra più alta. I lavoratori hanno voluto incontrare la moglie Carla, ora alla guida dell’azienda, per ringraziarla di un gesto che loro stessi hanno voluto diffondere, in quanto Macchi essendo una persona piuttosto riservata non ha mai fatto sfoggio della sua generosità, riscontrabile anche in molte opere di carità mai pubblicizzate (comprò, ad esempio, un’ambulanza per l’ospedale di Varese).

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Residenze per scrittori: quali sono e come partecipare

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Se avete un libro nel cassetto e volete concedervi del tempo per finirlo lontani dagli impegni e dai problemi quotidiani, allora le residenze per scrittori sono proprio ciò che fa per voi. Sempre più fondazioni e centri di eccellenza, infatti, mettono a disposizione spazi, alloggi gratuiti e, spesso, anche somme in denaro. Si tratta di vetrine importanti, dove è possibile far conoscere il proprio lavoro grazie ad incontri con pubblico e professionisti del settore. In Italia il fenomeno non è così diffuso come all’estero, ma ci sono comunque delle realtà importanti. Vediamo nel dettaglio quali sono e quali sono i requisiti per partecipare.

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image by MIGUEL GARCIA SAAVEDRA

Residenze per scrittori in Italia

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Orario di lavoro e bravi lavoratori: mica è facile capire chi sono

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Le dichiarazioni del Ministro Poletti di non più di dieci giorni fa hanno fatto discutere non poco. A parte la questione laurea prima con voto medio o laurea dopo con lode, a tenere banco per un bel numero di giorni sono state soprattutto le frasi relative all’orario di lavoro, definito un parametro vecchio, non più adatto a valutare correttamente il reale livello di un lavoratore, nonché la sua concreta incidenza sulla produzione aziendale. Del problema orario di lavoro ne hanno parlato un po’ tutti. Il Fatto Quotidiano ad esempio, in un post firmato dal vicedirettore Stefano Feltri, ha messo in luce una distinzione di non poco conto. Alcuni lavori (e alcuni lavoratori) non possono essere valutati “a ore” a prescindere, nel senso che il tipo di attività svolta non permette una valutazione di tipo numerico.

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image by Racorn

Ed è vero; giusto per fare un esempio facile facile, come diavolo si potrebbe ingabbiare in un numero pur variabile di ore il lavoro di un creativo? Quando uno crea, lo fa e basta. Non sta lì a vedere l’orario, il giorno, o il luogo. Crea, lì dov’è ed in quel momento, punto. Per altri lavoratori ha spiegato invece Feltri, il numero di ore è fondamentale. Soprattutto per quei lavoratori che “fanno parte di una catena” più lunga e complessa, per i quali è impossibile o quasi stabilire parametri troppo larghi di valutazione. Insomma, ci sono lavori per i quali l’orario è imprescindibile e altri per i quali quest’ultimo non dovrebbe essere nemmeno calcolato. Può essere che ci sia una terza categoria, per così dire, mista, ma affronteremo forse la questione in un altro momento.

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