Lavori creativi: intervista all’ideatrice di Fashion Theater

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lavori-creativi-fashion-theaterAttorno ai lavori creativi c’è sempre una buona dose di curiosità. Come ci s’inventa un lavoro creativo? Da dove nasce l’idea e come si porta avanti il progetto? Abbiamo rivolto queste ed altre domande a Barbara Curotti, ideatrice di Fashion Theater, l’archivio virtuale della moda teatrale dell’Emilia Romagna. Barbara è una creativa digitale con la passione per l’arte. In questa intervista ci racconta la sua esperienza, nata proprio dalla sua passione e da un’intuizione per niente comune: cercare di costruire una rete collaborativa e di condivisione tra singoli teatri, in modo che ognuno di essi possa disporre di un numero di costumi di scena di molto superiore a quello necessariamente limitato dall’operare in solitaria. Una maggiore varietà di scelta e il concreto risparmio di risorse economiche in un settore in cui certo i soldi non abbondano sono i due grandi pilastri sul quale si fonda il progetto Fashion Theater.

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Cercare lavoro: quanto è importante per i giovani fare affidamento su genitori ed amici?

Quando si è giovani è importante poter fare affidamento su genitori ed amici per un corretto orientamento nel mondo del lavoro. Ma a volte non basta e se le idee non sono chiare, meglio rivolgersi anche ad insegnanti e formatori.

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Scegliere cosa voler “fare da grande” dovrebbe essere il risultato di un’attenta valutazione delle proprie attitudini personali, delle reali prospettive d’inserimento nel mondo del lavoro e di conseguenza della giusta scelta del percorso di studi da intraprendere. Ma quando si è giovani non è semplice e in mancanza di supporto e consigli adeguati il rischio è quello di un “orientamento a caso”, seguendo i sogni dei genitori o magari iscrivendosi ad una scuola piuttosto che a un’altra solo per seguire gli amici.

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Come vincere un bando ministeriale: intervista a Diletta Pignedoli, vincitrice bando MIUR

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Come vincere un bando ministeriale? Bisogna partecipare e provarci, ma attenzione: bisogna farlo nel modo giusto. A qualcuno forse sembrerà impossibile, qualcosa di troppo “lontano” dalla realtà dei comuni mortali. Noi però abbiamo voluto fare chiarezza e non è assolutamente così. Non c’è niente di trascendentale nell’accedere ad un bando indetto da un qualsiasi ministero e non c’è niente di trascendentale nemmeno nel vincerlo. Ci vuole un po’ di fortuna certo, ma soprattutto tanta, tanta attenzione, competenze di alto livello e mirate sul progetto con il quale si decide di concorrere ed essere in grado di capire la natura stessa del bando. Ne è testimone la giovanissima Diletta Pignedoli, manager culturale di Spazio Gerra a Reggio Emilia nonché vincitrice di un bando ministeriale indetto nel luglio 2012 dal Miur (Il Ministero dell’Istruzione), denominato Smart Cities and Communities and Social Innovation con le risorse del quale ha dato vita al progetto Museum Reloaded. Diletta, poco più che ventenne ma dalle idee già chiarissime, in poco meno di  dieci minuti d’intervista ha condensato tutto quel c’è da sapere per vincere un bando ministeriale.

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Donne e motori: a Parigi apre Only Girls, la prima officina tutta al femminile

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A tre mesi dall’inaugurazione, Only Girls, la prima officina francese tutta al femminile, è un’azienda in crescita e dimostra come anche i binomi più impensabili, come quello tra donne e motori, possano rivelarsi idee imprenditoriali di successo.

Only girls è un centro di assistenza auto con sede è a St Ouen l’Aumone, a circa trenta chilometri da Parigi. Offre tutti i servizi di manutenzione e riparazione di un’officina tradizionale ma con un tocco in più: è gestita da donne ed è dedicata alle donne. Proprio a quelle donne che magari non sono mai entrate in un’officina per soggezione o imbarazzo o per timore di una figura poco egregia nel dover discutere di motori e pezzi da cambiare. Qui invece l’accoglienza e l’attenzione delle padrone di casa fanno sì che il mondo delle officine meccaniche non sia più di esclusivo appannaggio maschile. Il feeling tra donne è diverso e anche confessare di non intendersi molto dell’argomento e magari chiedere ulteriori ragguagli non rappresenta più un problema.

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Come usare Pinterest per trovare lavoro

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Pinterest è uno dei social media più in crescita degli ultimi anni e se usato in modo ottimale può aumentare le possibilità di trovare lavoro oltre che permettere di pubblicare lavori e informazioni personali.

David Cameron: vogliamo sistema di immigrazione che metta i britannici per primi

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Il governo ha un piano economico a lungo termine per assicurare un futuro migliore alla Gran Bretagna e il controllo dell’immigrazione ne è una parte vitale. Durante il governo laburista, 2 milioni e mezzo di persone sono entrate nel Paese in più di quante ne siano uscite. Un sistema le cui falle fino ad ora hanno permesso a persone qualificate di restare anche tre anni senza lavoro, per poi ritrovarsi a riempire gli scaffali dei supermercati. Un’elargizione indiscussa e generosa di benefit che ha invogliato migliaia di immigrati a trasferirsi in Gran Bretagna, ma per delle ragioni sbagliate. Negli ultimi quattro anni, sotto la guida del partito conservatore, le cose stanno cambiando. L’obiettivo primario è quello di rivedere il sistema d’immigrazione e fare in modo che siano i britannici ad essere messi al primo posto. Questo prevede l’attuazione di tre punti fondamentali: stretto giro di vite agli abusi del sistema; certezza che le “giuste” persone arrivino nel Paese per le giuste ragioni; garanzia per i britannici di non essere penalizzati.

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I punti fondamentali del programma

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Dieci consigli per aumentare il tuo business da subito

Euro banconote business

Aumentare il business non è solo un obiettivo; farlo crescere è una necessità per la sopravvivenza stessa della tua impresa e per il tuo benessere economico. Cosa puoi fare per portare il tuo business oltre la “soglia minima di sussistenza”? Ecco 10 consigli per migliorare subito il tuo business: hanno aiutato molti imprenditori e di …

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Il tuo profilo Linkedin: 6 modi davvero efficaci per potenziarlo

Il tuo profilo Linkedin

Scegli con cura la foto Hai un profilo Linkedin ma non sei sicuro della sua efficacia? Bando alle ciance, ecco 6 modi davvero efficaci per potenziarlo e renderlo più performante che mai. Con oltre 300 milioni di profili online, Linkedin è diventato il principale social media per professionisti e permette ai propri membri di creare …

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Il lavoro ideale? Per scoprire qual è bisogna tornare bambini

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In quale attività vi impegnavate più spesso quando eravate dei bambini di otto anni? Ecco, proprio quell’attività, trasferita nel mondo degli adulti, è quella che molto probabilmente sottostà al vostro lavoro ideale, quello più adatto a voi, quello che se avete la fortuna di svolgere è in grado di rendervi felici e soddisfatti. Stando a …

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Laureati e Artigiani: quando il braccio e la mente si fondono. Intervista a Elisa di Battista

vaso artigianoStorie vere di laureati che dopo il conseguimento del titolo accademico decidono di tornare alle origini e diventare artigiani, creando il lavoro con le loro stesse mani. Abbiamo intervistato la blogger e amministratrice della pagina facebook di Laureati Artigiani, Elisa di Battista, tra le prime e a “scoprire” e sostenere quello che ormai può essere definito come un vero e proprio movimento economico-sociale pacificamente rivoluzionario. Forte del consenso raccolto sui social, si fa da oltre un anno perenne portavoce della creatività e dell’intraprendenza di tanti giovani che, invece di emigrare, hanno deciso di rimboccarsi le maniche e inventarsi un mestiere, in grado come sono di sfruttare una sapiente combinazione di competenze tecnologiche acquisite e passione per il proprio hobby.

Dunque Elisa, da dove nasce l’idea della pagina facebook?/ Siete o conoscete di persona laureati che hanno intrapreso questa strada?

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Robot al posto degli umani: le dieci professioni più a rischio

robot che lavorano in casaMilioni di lavoratori rischiano, da qui a qualche anno, di essere rimpiazzati da robot e computer, stando ad un recente studio dell’Università di Oxford. Su un campione di 700 professioni,  sarebbero dieci quelle considerate a più alto rischio automazione(tra quelle manuali e quelle di tipo cognitivo) a fronte di moltre altre considerate sicure anche nel medio termine. Lo studio è stato condotto negli Stati Uniti ma secondo il tabloid britannico Dailymail estendibile anche agli inglesi. E per i lavoratori italiani? Di sicuro rappresenta uno spunto su cui riflettere. Secondo il parere dei ricercatori, i posti di lavoro a più alto rischio di automazione sono ad esempio quelli degli addetti ai call center, degli assicuratori e di chi per vivere ripara orologi, mentre quelli considerati in pratica “senza alcun rischio” sono quelli dei terapisti, degli audiologi e dei coreografi.

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Moda in affitto: le startup di settore fanno tendenza

moda in affitto chic by choiceSe gli abiti griffati costano troppo, la soluzione è semplice: basta evitare di acquistarli, si possono indossare lo stesso. A sfruttare l’ottimo filone della moda in affitto ci stanno pensando alcune startup tutte al femminile che, grazie ad un’ottima intuizione si sono create un settore commerciale tutto loro. E ora, fanno tendenza (e business). L’idea aveva già solleticato alcuni start upper in passato, tra cui e-commerce diventati oggi dei veri guru del settore come Rent the runaway (statunitense, quotata lo scorso anno 200 milioni di dollari) e la spagnola Rent à porter. Sulla stessa scia nasce ora Chic by Choice, per volontà e impegno di due neo-imprenditrici portoghesi.

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Le aziende a misura di donna in Italia

Donna al telefono al lavoroQuali sono le aziende più attente alle esigenze delle lavoratrici in Italia? Il 2014 è l’Anno Europeo della Conciliazione tra vita e lavoro e viene spontaneo pensare ad aziende a misura di donna, con benefit intelligenti, asilo interno, orari di lavoro flessibili e contributi economici per i figli. Un’utopia? No, in alcuni casi è già realtà. Appunto, anche in Italia. Sono le aziende women friendly ( e per estensione anche family friendly): sono quelle dove si favorisce la conciliazione tra famiglia e lavoro e dove una donna può lavorare con la certezza di avere supporto e servizi su misura per le proprie esigenze di madre e moglie. Sono le aziende consapevoli che i propri dipendenti sono “risorse” e che dalla loro soddisfazione deriva il successo dell’azienda stessa: perché un buon equilibrio tra i tempi della vita privata e i ritmi di lavoro aumenta non solo la soddisfazione personale e  il clima organizzativo ma anche le performance aziendali.

Ecco una lista di aziende che in Italia hanno già sperimentato con successo questo modello di welfare aziendale.

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Fuga di cervelli: Diana Baldon a capo della Malmo Konsthall

Per la serie “fuga di cervelli” o per dirlo in maniera più positiva,  eccellenze che fanno carriera all’estero, l’italiana Diana Baldon è la nuova direttrice della Malmo Konsthall, prestigioso museo e galleria d’arte contemporanea di Malmo, in Svezia. Brillante padovana, la Baldon è una manager che ha cercato e ottenuto il successo all’estero: classe ’74, è ufficialmente in carica dal 2 giugno scorso (ma sarà operativa a settembre). Prende il posto del suo predecessore Jacob Fabricius. La nomina dell’abile e preparata curatrice arriva dopo una lunga selezione che ha visto partecipi candidati esperti e altamente qualificati sia svedesi che internazionali.

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Lavorare in casa d’altri per risparmiare: la sfida di una start up

Donna al pc che lavora da casaLavorare in casa d’altri durante la loro assenza. Lo scopo? Risparmiare ovviamente e contemporaneamente avere un’ancora maggiore libertà rispetto alle già conosciute soluzioni proposte ad esempio dal coworking. Una sorta di affitto condiviso, ma per lavoro. E’ la sfida lanciata da Office Riders, start up americana che propone ai professionisti un affitto condiviso in appartamento, non più in ufficio. L’idea è semplice e chiara: si tratta di affittare l’appartamento di proprietà (o anche solo una stanza o una parte di esso) a  professionisti in giro per lavoro, “approfittando” dell’assenza del padrone di casa.

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Son tutte brave le mamme del mondo, anche quelle che lavorano

Donna che lavora a pc e cellulareUna verità che non ha bisogno di conferme o paura di smentite. E studi e testimonianze rivolte alle mamme che lavorano lo dimostrano: i loro sensi di colpa molto spesso sono infondati e i loro stessi figli le giudicano delle brave madri. Consigli per ottimizzare il work-life balance, associazioni che aiutano le mamme a raggiungere questo delicato equilibrio, soluzioni lavorative (come il coworking) per facilitarne l’arduo compito. Tutte risorse nate da un’unica esigenza: permettere alle donne che vogliono lavorare (e in alcuni casi devono, perché senza alcuna fonte economica alternativa a cui attingere) di poterlo fare, nel migliore dei modi.

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Vendere online: intervista a “LaCimpinessa” Arianna Orrù

LaCimpinessa Box in partenzaPensare alla propria bellezza ed a quella del pianeta, con la spensieratezza di quando eravamo bambine e la responsabilità dell’essere grandi. Abbiamo intervistato Arianna Orrù, ovvero “LaCimpinessa, il tuo modo di essere bio”, che ci parlato di come ha realizzato la sua idea di vendita online nel campo della cosmesi biologica. Arianna si è dimostrata prodiga di consigli mirati ed ottimismo. Ecco cosa ci ha detto:

Allora Arianna, perché la decisione di aprire un e-commerce?

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Social Business World: la nuova piattaforma dedicata all’impresa sociale

Darsi una mano nell'impresa socialeSi chiama Social Business World, a dispetto del nome è un’iniziativa tutta italiana, la piattaforma però è disponibile in sette lingue diverse e non c’è pubblicità. Obiettivo? Creare un social network utile ed etico, dedicato a chi crede nell’impresa sociale e nel vivere sostenibile. I due co-fondatori di Social Business World (SBW), Michele Paolini e Giovanni Ruta hanno voluto scriverlo anche sulla home del social: stanco di perdere tempo a leggere contenuti di basso valore su altri social network? Se la risposta è sì e le motivazioni molte altre ancora, la risposta è un nuovo social network che si impegna nel sociale e che si pone come obiettivo quello di costruire relazioni umane vere e attivarsi in prima persona per realizzare un mondo migliore.

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