L’European Women’s Management Development International Network (EWMD) è una realtà internazionale che si dedica fondamentalmente all’empowerment femminile, con focus sulle numerose opportunità (non ancora sfruttate in modo adeguato) che l’Information Technology può offrire e offre alle donne. Alcune rappresentanti dell’EWMD sono recentemente intervenute a Ricomincio da me, presentando l’interessante progetto “Ragazze Digitali“. Per saperne di più abbiamo intervistato la Presidente di Delegazione della sezione di Reggio Emilia, Nadia Caraffi, che ringraziamo per la disponibilità.
Natalia Piemontese
Roamler: come guadagnare con un’app in modo facile e divertente
Roamler è la nuova App gratuita per le ricerche di mercato, già famosa all’estero e ora disponibile in Italia per iPhone e Android, che permette di giocare e guadagnare allo stesso tempo, in modo facile e divertente. In perfetto spirito social, si entra a far parte di una community, si condividono esperienza ed in più si ha la possibilità di portare a casa qualche soldo, cosa che di certo non guasta mai. Roamler infatti, può essere un gioco, un lavoro, oppure entrambe le cose.
Donne e lavoro: non lo sanno ma riescono ad auto-sabotarsi
Mancanza di fiducia in se stesse, blocchi psicologici e i soliti sensi di colpa: così le donne riescono ad auto-sabotarsi al lavoro, anche se non lo sanno. Un’auto-convinzione che le porta spesso a rinunciare ad ogni ambizione ed a dedicarsi in modo esclusivo ai figli e alla casa. Il gender pay gap è una realtà che le donne che lavorano conoscono bene ma c’è un altro divario con cui adesso fare i conti: il confidence gap. Lo rivela un sondaggio dell’Istituto SWG che prende spunto dal bestseller di due giornaliste americane “The confidence code”. Il libro mette in luce come le donne, a causa della scarsa fiducia riposta nelle loro capacità, siano in grado di auto-sabotarsi sul lavoro, alimentando in un circolo vizioso e insuperabile il divario esistente nei confronti dei loro colleghi maschi.
Perdita del lavoro dopo il cancro: una realtà da combattere e denunciare
La perdita del lavoro dopo il cancro è una realtà triste e purtroppo ancora molto frequente, che non fa che aggravare una situazione già drammatica di per sé da molti punti di vista e che è necessario combattere e denunciare. Lo stravolgimento della propria vita è totale, quando arriva una malattia di questa portata. La cura, la lotta contro il male, la consapevolezza di dover combattere per la propria salute e la propria vita, sono la priorità assoluta. Ma le conseguenze si ripercuotono ad ampio raggio sulla serenità dell’intera famiglia, sulle relazioni sociali ma anche a livello economico, quando questo coincide con la perdita del lavoro.
Perdere tempo sul lavoro? E’ dannoso e stressante
Se qualcuno pensa che perdere tempo al lavoro sia qualcosa di cui approfittare e aiuti a far passare la giornata, si sbaglia di grosso. Le perdite di tempo risultano dannose e stressanti quanto il sovraccarico di lavoro. È quanto emerge da uno studio condotto dall’Istituto Easypanel per conto del sito e-commerce francese Crucial.fr. su un …
Quel giusto equilibrio che fa bene alla carriera
Settimane “corte”, condivisione del lavoro e home-working assicurano flessibilità e il giusto equilibrio tra lavoro e famiglia, due caratteristiche del lavoro che, quando presenti,fanno bene alla carriera e contribuiscono al successo. Una delle esigenze più comuni da soddisfare per le donne che lavorano è quella di assicurarsi un buon equilibrio tra la gestione dell’attività professionale …
Tra uomo e donna è parità di stipendio nelle professioni tecnologiche
Il gender pay gap è una realtà con la quale le donne devono far i conti in tutti i settori professionali, nei confronti dei loro colleghi uomini. Ma c’è un campo, quello delle professioni tecnologiche, in cui la parità di stipendio sembra essere assicurata. A onor del vero la tecnologia non rappresenta (o comunque all’inizio non ha rappresentato) un ambiente lavorativo accogliente e favorevole per le donne. A volte dominato da una cultura maschilista, sorprende quindi per le pari opportunità retributive che garantisce. Secondo i dati raccolti da Claudia Goldin, una ricercatrice ed economista dell’Università di Harvard, a parità di condizioni e parametri presi in considerazione (razza, età, istruzione ed ore di lavoro svolto), l’uguaglianza tra i sessi è quasi al 90%, pressoché totale se si parla di posizioni apicali. Un traguardo notevole se si pensa al 66% dell’area contabilità e finanza, al 71% della medicina, al 82% del campo legale.
Il lavoro più faticoso del mondo? Fare la mamma
Un lavoro appagante e che regala splendide soddisfazioni ma che è anche il più faticoso e difficile del mondo. Il lavoro più importante è quello che ogni mamma svolge ogni giorno. L’American Greetings, società americana, ha realizzato un video divertente e a tratti commovente per pubblicizzare i propri bigliettini d’auguri in occasione della festa della mamma. Si tratta di un colloquio di lavoro per la ricerca di un “Direttore delle Operazioni” (così definiscono sotto falso nome quello che poi sveleranno essere il lavoro di mamma), tenuto tramite Skype ad alcuni aspiranti candidati, assolutamente all’oscuro della messa in scena.
Spazio alle donne che lavorano: intervista esclusiva alla presidente di WOMAN Lab
Una società appena nata, pensata dalle donne per le donne: Woman Lab è un nuovo spazio dove le donne che lavorano possono confrontarsi e moltiplicare le proprie opportunità di crescita professionale ed imprenditoriale. Un’iniziativa che per la sua ottica propositiva ed ottimista ha attirato subito la nostra attenzione: abbiamo contattato la Presidente Michela Maggi, che si è gentilmente prestata a rispondere alle nostre domande.
Dottoressa Maggi, partiamo dal principio: la scelta del naming e del logo di Woman Lab.
La donna che smina i terreni… altro che lavoro da uomini!
Margarida Luis Sitoe, smina i terreni. Vive in Mozambico e lavora per conto delle Nazioni Unite, nell’ambito del Programma per lo Sviluppo e in particolare per l’opera di sminamento umanitario che dovrebbe portare il Paese a liberarsi completamente dalle mine entro la fine dell’anno. Ha ancora senso, viene da chiedersi di fronte ad un simile esempio, parlare di lavori da donne e lavori da uomini? Negli ambienti meno misogini il pretesto della differenza è giustificato in modo cavalleresco dalla maggiore forza fisica dell’uomo rispetto a quella della donna. Ma anche in questo caso ormai, piovono smentite di rilievo. In quanto donna africana si sente realizzata, percepisce un salario e prende parte alla fase decisionale del progetto. Il suo ruolo però va oltre: non si tratta infatti solo di un lavoro fisico da svolgere sotto il sole, scavando nella terra e percorrendo decine di chilometri, si tratta invece, di partire dal ruolo che la donna ricopre nella società di riferimento.
Gli imprenditori del futuro? Formazione fin dagli 8 anni
In America è boom di corsi di formazione e seminari che insegnano a diventare imprenditori, ai bambini. Per cominciare da subito a costruirsi il proprio futuro. L’età media degli iscritti è di 8 anni. Il primo corso è partito a Princeton, N.J. e porta il nome di “8 and Up”. Ha un costo di 350 dollari e una durata di sei settimane. Una classe di 16 imprenditori in erba e un progetto finale da esporre agli investitoriper trovare finanziamenti. A fine corso, incaricato di pronunciare il discorso al “consiglio”, è stato Jensen Bergman, bambino di 9 anni che nell’attesa giocava a ping pong fuori dalla sala meeting per rimanere calmo.
Startup digitali: arriva il contest d’idee GoToWeb Talent
Iscrizioni
aperte ancora fino al 15 aprile per partecipare alla seconda edizione di GoToWeb Talent, il contest d’idee che aiuta le aspiranti startup web based a promuoversi e trovare investitori disposti a farle decollare. Il format ricorda quello del talent show e in questo caso a sfidarsi a colpi di idee e brillanti intuizioni sono i futuri innovatori del web. Il concorso infatti è dedicato a tutti coloro che hanno un’idea innovativa sviluppabile a livello web/app/mobile. GoToWeb Talent rappresenta il trait d’union tra questi giovani talenti del futuro ed esperti investitori disposti a finanziare l’idea vincente. Il gruppo di investitori proclamerà le next big things da introdurre e accelerare nel marketplace del mondo di Internet.
Come presentare la domanda d’iscrizione
Il fast food del cibo scaduto: un pasto completo con due euro
Nel fast food del cibo scaduto il menù pranzo/cena costerà circa 2,20 euro (3 dollari). Combattere gli sprechi e la crisi utilizzando alimenti oltre la data di scadenza è l’idea di un imprenditore americano che dovrebbe aprire a maggio il suo “Daily Table” in un quartiere popolare di Boston. Le basi sulle quali si fonda il progetto sono statistiche: in America il 40% del cibo prodotto ogni anno viene buttato via, con uno spreco di oltre 120 miliardi di euro, senza considerare l’impatto ambientale. E quasi il 90% della popolazione butta abitualmente alimenti che hanno passato la data di scadenza (magari da poche ore) per paura di proliferazioni batteriche e danni per la salute. Joe Doug Rauch, l’imprenditore che ha promosso l’iniziativa, ha lanciato la sfida per recuperare e utilizzare tutto questo cibo inutilmente sprecato e il prossimo maggio aprirà a Boston il Daily Table, per offrire ai propri ospiti la possibilità di mangiare bene a prezzi anti-povertà. Molta frutta e piatti preparati ad hoc.
Germania, arriva il salario minimo: 8,50 euro all’ora per tutti
La Germania della Merkel ha approvato un salario minimo di 8,50 euro all’ora per tutti i tedeschi, diciottenni e praticanti compresi. A quanto pare i lavori in corso verranno ultimati entro la fine dell’anno e il provvedimento entrerà in vigore il 1° gennaio 2015. Si calcola che a beneficiarne saranno all’incirca 4 milioni di dipendenti, soprattutto dell’area est del Paese dove i salari attualmente sono al di sotto di questa soglia. Il disegno di legge è fortemente sostenuto dai socialdemocratici, che la cancelliera tedesca ha dovuto ascoltare per garantire il loro appoggio all’esecutivo, pur avendo preferito seguire la linea del partito conservatore e affidare la contrattazione per categoria ai singoli Lander.
Neko Cafè: il nuovo business per amanti dei gatti
Se siete amanti degli animali o gestori di un bar con tutta probabilità avete già sentito parlare dei Neko Cafè. La prima impressione è che animalisti e caffè serviti con torte fatte in casa non abbiano molto in comune. E invece è possibile coniugare l’amore per i gatti di tanti volontari e appassionati con nuove opportunità di lavoro. Il Neko Cafè è un “cat-cafè”: un bar abitato da gatti dove tra una consumazione e l’altra si chiacchiera, si legge e si trascorre il tempo a coccolare ed accarezzare gli a-mici felini.
I lavori più pagati per le donne nel 2014
<span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-4733" alt="" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2014/03/donne-e-lavoro.jpg" style="width: 160px; height: 111px; margin: 3px; float: left;" width="720" height="500" />Quali sono i lavori in cui le donne vengono pagate di più? <strong>I settori che resistono alla crisi</strong> e anzi registrano un <strong>trend positivo e in costante crescita</strong> sono quelli del Business management, della tecnologia e digitale, della salute e dei servizi per la cura della persona ma anche quello della ristorazione, e quello che attiene a moda e lusso. A stilare l’elenco, è stata la prestigiosa rivista americana Forbes, che ha inoltre messo in risalto, traendone un’interessante classifica, i settori professionali nei quali le donne eccellono, pubblicando anche gli stipendi percepiti. </span></span></span>
Jobs Act: e le Partite Iva?
Insorgono i freelancer e i possessori di Partite Iva. Alla luce delle riforme introdotte dal Jobs Act del nuovo governo e dei mille euro annui promessi a lavoratori dipendenti e assimilati, i lavoratori autonomi e i non garantiti sembrano essere rimasti esclusi, tanto da lanciare parallelamente una loro iniziativa, che ha preso il nome di Another Act (letteralmente “Un altro atto”, o anche, in questo caso, “un’altra legge”).
Non solo liberi professionisti con una lunga esperienza alle spalle: il popolo delle Partite Iva si compone migliaia di giovani, ma non solo uomini e donne che, per fronteggiare la crisi economica e la scarsità di lavoro a tempo indeterminato, si sono rimboccati le maniche e hanno scommesso su se stessi e sulle proprie capacità. I lavoratori del presente (e del futuro) che contribuiscono ogni giorno alla crescita e allo sviluppo dell’economia del Paese. Una percentuale considerevole e non marginale della popolazione, che però sembra essere rimasta esclusa dall’ultimo decreto lavoro. Quest’ultimo infatti, spiegano le parti in causa, non prevede alcun accenno ad eventuali tutele per chi lavora come indipendente
Formazione: torna La Nuvola Rosa, il progetto dedicato alle più giovani
<span style="font-family:verdana,geneva,sans-serif;"><span style="font-size: 14px;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><img style="display: none" class=" alignleft size-full wp-image-4967" alt="Donna al lavoro La Nuvola Rosa" src="https://www.biancolavoro.it/wp-content/uploads/2014/03/Donna-lavoro2.jpg" style="width: 160px; height: 120px; margin: 3px; float: left;" width="600" height="450" />Si svolgerà a Roma <strong>dal 22 al 24 aprile </strong>la seconda edizione del <strong>progetto di formazione La Nuvola Rosa</strong>, organizzato da <strong>Microsoft Italia</strong> in collaborazione con la <strong>Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong> e dedicato a tutte <strong>le ragazze italiane tra i 17 e i 24 anni</strong>. La formazione come strumento per creare opportunità lavorative internazionali, colmare il divario di genere in campo scientifico e tecnologico, sviluppare la ricerca e portare innovazione attraverso il digitale per contribuire al progresso del Paese. La possibilità per <strong>500 studentesse di accedere in modo gratuito</strong> a una rosa di <strong>30 corsi</strong> diversi, proposti nell’ambito di <strong>sei aree tematiche</strong>:</span></span></span>
iRobot AVA 500: un robot in ufficio al posto tuo
Nato e ancor prima progettato per le videoconferenze, iRobot AVA 500 probabilmente farà la gioia di impiegati e manager. Sviluppato dalla iRobot in collaborazione con Cisco è una vera e propria novità sul fronte dell’high-tech al servizio delle grandi aziende: un robot in grado di “sostituire” fisicamente una persona “proiettando” la presenza di quest’ultima, rimasta comodamente a casa, sul proprio schermo. Adattissimo a presiedere videoconferenze, può all’occorrenza tranquillamente “seguire” i colleghi per i corridoi dell’ufficio o aggirarsi per i reparti produttivi in modo completamente autonomo, sopperendo così all’assenza fisica della persona in maniera praticamente completa.
In Italia gli uomini vivono meglio delle donne
Meno incombenze familiari e più riguardi in ambito lavorativo e retributivo. Sembra proprio che in Italia gli uomini vivano meglio delle donne. Lo ammettono in un sondaggio sulle responsabilità e il ruolo della donna nella società italiana, condotto dall’Istat e intitolato “Stereotipi, rinunce e discriminazioni di genere”. I risultati offrono interessanti spunti per riflettere.Le donne sono più discriminate e soggette a pregiudizi rispetto al genere maschile. Nel 43,7% le dirette interessate parlano di vero e proprio sessismo, sebbene nella maggior parte dei casi non si tratti di angherie o chissà quali gravi soprusi ma piuttosto di retaggi del passato e stereotipi duri a morire. La vita delle donne deve far i conti con difficoltà e disuguaglianze sconosciute agli uomini. È quanto afferma il 50,5% del genere maschile e il 64,6% di quello femminile, portando la media nazionale al 57,5%.
Nel
Se siete amanti degli animali o gestori di un bar con tutta probabilità avete già sentito parlare dei Neko Cafè. La prima impressione è che animalisti e caffè serviti con torte fatte in casa non abbiano molto in comune. E invece è possibile coniugare l’amore per i gatti di tanti volontari e appassionati con nuove opportunità di lavoro. Il Neko Cafè è un “cat-cafè”: un bar abitato da gatti dove tra una consumazione e l’altra si chiacchiera, si legge e si trascorre il tempo a coccolare ed accarezzare gli a-mici felini.
Insorgono
Nato e ancor prima progettato per le videoconferenze, iRobot AVA 500 probabilmente farà la gioia di impiegati e manager. Sviluppato dalla iRobot in collaborazione con Cisco è una vera e propria novità sul fronte dell’high-tech al servizio delle grandi aziende: un robot in grado di “sostituire” fisicamente una persona “proiettando” la presenza di quest’ultima, rimasta comodamente a casa, sul proprio schermo. Adattissimo a presiedere videoconferenze, può all’occorrenza tranquillamente “seguire” i colleghi per i corridoi dell’ufficio o aggirarsi per i reparti produttivi in modo completamente autonomo, sopperendo così all’assenza fisica della persona in maniera praticamente completa.