Quanti di voi, sentendo parlare di Makers, si sono chiesti chi sono e cosa fanno? Se vi siete posti la domanda almeno una volta, questo articolo fa per voi. Tanto per iniziare bisogna dire che sono persone che si interessano di tecnologia, design, arte, ma anche di sostenibilità e modelli di business alternativi. Ma l’aspetto più peculiare, forse il più importante che li contraddistingue, è che tutte queste passioni non sono dei cosiddetti hobby per il tempo libero. I Makers creano, attraverso l’utilizzo della tecnologia, oggetti utili e riproducibili liberamente. I Makers sono dei nuovi artigiani, degli innovatori, dei creativi che lavorano ispirandosi ai principi dell’open source, della libertà della conoscenza, della condivisione e riutilizzazione dei risultati, tanto da diventare i fautori di un vero e proprio modello culturale.


Nei giorni scorsi la

Erasmus e lavoro giovanile; a quanto pare una relazione perfetta. Secondo un recente studio della Commissione Europea sull‘impatto dell’Erasmus ai fini lavorativi, i giovani che durante il loro percorso universitario hanno fatto un’esperienza di studio all’estero hanno migliori possibilità di occupazione. O meglio, la loro possibilità di restare disoccupati sembra dimezzarsi. Il programma Erasmus dal 1987 consente agli studenti europei di trascorrere un periodo di studio in uno dei Paesi dell’Unione. E’ una vera e propria esperienza di vita che pare implementare quelle caratteristiche che poi aiuteranno ad essere più intraprendenti ed efficaci nel mondo del lavoro. Lo studio è firmato da esperti indipendenti del CHE Consult di Berlino assieme al Brussels Education Service, il Compostela Group of Universities e l’Erasmus Student Network ed è stato effettuato su un campione di circa circa 80 mila persone.




